Buongiorno

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Andiamo con ordine, (le curiosità sono ammesse) e premetto che ancora sono in fase di test.
Con santa pasienza ho prima smontato il separatore idraulico lasciando in ogni caso il secondo circolatore in serie a quello della caldaia.
Pensavo di risolvere, ma con nessuna combinazione delle velocità 1~3 tra i due circolatori in serie riuscivo a scaldare zona notte, pur strozzando manualmente tramite gli arresti di piano della centralina di distribuzione e i flussostati dei singoli collettori delle zone giorno e seminterrato, la zona notte rimaneva fredda, al massimo 18,5° e non 20°.
Se chiudevo completamente giorno e semin. la caldaia andava in pendolamento, accesa per 2 minuti e spenta per 10 minuti.
Lasciando invece trafilare leggermente su giorno e semint. la caldaia condensava al suo minimo senza più pendolamento, ma riscaldavo inutilmente gli altri due piani (anche 23°).
Ho tolto il collegamento all'accumulo da 50l di preriscaldo sanitario pensando che potesse in qualche modo influenzare le portate e le prevalenze, poco, ma ho voluto accertarmi anche di questo, ed ho pure scoperto che è bucato tanto che faceva salire la pressione all'impianto, ma anche questo ha dato esito negativo, zona notte non andava.
Ho preso appuntamento per montare il circolatore aggiuntivo direttamente sul collettore di piano della zona notte pensando fosse l'unica soluzione possibile per risolvere il problema, anche se questo trafilamento rimugginava in mente ed era inspiegabile.
Aperto il collettore zona notte facciamo una prova per eliminate la elettrovalvola di consenso, tanto, pensiamo, non serve più, ed usiamo la sua alimentazione per fornirla al circolatore aggiuntivo che monteremo sulla mandata.
Vogliamo fare una prova con la sola elettrovalvola eliminata ma senza il circolatore aggiuntivo, e... miracolo.... funziona.
Chiudiamo i circuiti giorno e semint. e la caldaia funziona senza pendolare.
Controlliamo le T di mandata e di ritorno zona notte, tutto perfetto.
Controlliamo la caldaia e finalmente riscalda modulando regolarmente.
Verifichiamo l'elettrovalvola per capire se fosse ostruita, la smontiamo e notiamo che c'è una minuscola freccetta in una zona nascosta dall'attuatore elettrico che indica il senso del circuito.
Nel dubbio, cerchiamo di fare mente locale su quale fosse la sua posizione originale prima di smontarla, ed era invertita, per conferma lo verifichiamo con le gemelle montate negli altri due piani, ed il verdetto è che erano tutte e tre montate in senso contrario rispetto al flusso.
Invertendo le altre due ora tutto funziona regolarmente, tranne la zona notte in cui deve essere rimontata (al momento se la caldaia riceve il consenso, la zona notte è in ogni caso aperta, lunedì rimontiamo l'elettrovalvola).
Che siano stati invertiti i circuiti mandata e ritorno lo escludo, ero presente ed abbiamo segnato correttamente tutto, inoltre dai collettori di piano ci si rende conto che il senso è corretto, i flussostati sono sul ritorno e gli arresti sulla mandata.
Osservando l'elettrovalvola ci siamo spiagati anche il perchè del trafilamento, essendo al contrario, la pressione sollevava leggermente la membrana, ma ovviamente il flusso era strozzato sia con elettrovalvola aperta che chiusa, e questo non consentiva alla caldaia di funzionare correttamente mandandola in pendolamento per lo scarso scambio termico e mandando i circolatori sotto sforzo anche alla massima portata.
Come e perchè prima funzionasse regolarmente, ad oggi è ancora un mistero, non si è invertito il flusso, che la vecchia caldaia avesse un sistema particolare ? una gestione del circolatore diversa ? delle portate e prevalenze che non creavano il problema ?
Fatto stà che con solo caldaia e suo circolatore ( pergiunta a velocità 1 ) tutto funziona a meraviglia adesso.