Ciao,
"e' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
sintetizza in una riga tanti concetti.
Mi permetto una riflessione filosofica dell'intero problema tralasciando gli aspetti tecnici costruttivi di turbine e quant'altro.
Un impianto idroelettrico nasce per vivere a lungo, molto a lungo, (anche 100 anni) senza tanti problemi.
Un impianto, piccolo o grande nn importa, che parte su solide basi consolidate di calcoli di portata e di progetto da il vantaggio di avere un rapido ammortamento che nn ha eguali con le altre FER.
L'idea, il progetto dipende dal committente che deve conoscere l'obbiettivo per cui lo realizza e di conseguenza spende ed affida il lavoro alla ditta X.
Questo e' il vero aspetto critico dei giorni nostri.
Si puo' avere in mano il piu' bel sito del mondo, il miglior progetto tecnologicamente avanzato ma se chi lo propone e lo realizza sono due "bestie" (committente ed esecutore) il risultato nn sara' eccellente.
Parlo da imprenditore del settore, che costruisce e gestisce per se cio' che fa con l'intento di tramandarlo ai figli, ma bisogna rendersi conto che dopo decenni di abandono totale (nazionalizzazione) dei vecchi impianti stanno fiorendo, purtroppo anche tra i costruttori di impianti, una serie di avventurieri disposto a qualunque cosa pur di avere un profitto immediato.
L'idroelettrico ha invece bisogno di tempo, tanto tempo, nn dimentichiamolo.
Scusate la divagazione.
ciao
car.boni
PS spero di fare cosa gradita inserendo la scannerizzazione di questa tabella ministeriale per il calcolo dell'ammortamenti degli impianti di produzione elettrici
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Edited by car.boni - 4/3/2008, 14:20