amos_trooper
Utente
ho scritto una serie di articoli su questo tema che sono stati giudicati visionari.
Questo è uno stralcio di un pezzo che ho scritto tempo fa. La co2 sottratta dall'aria si intende per compressione e raffreddamento. è un processo energivoro che deve essere sostenuto da energie rinnovabili.
questo sistema è carbon neutral, la co2 sottratta all'aria torna nell'aria al momento della combustione. se vuoi più avanti ti metto anche un articolo che ho scritto per la sottrazioen eprmanente della co2 per produrre piastrelle.
L'idrogeno così prodotto — chiamato verde proprio perché non deriva da fonti fossili — è un vettore energetico denso e versatile. Può essere compresso e trasportato, iniettato nelle reti del gas, usato direttamente come carburante per veicoli pesanti o navi. Ma in questo sistema ha un destino ancora più interessante.
Il metanolo verde è il punto di arrivo della filiera perché risolve il problema che l'idrogeno lascia aperto: il trasporto e lo stoccaggio. L'idrogeno è un gas che richiede pressioni altissime o temperature criogeniche per essere contenuto. Il metanolo è un liquido a temperatura ambiente, compatibile con gran parte dell'infrastruttura di distribuzione esistente — le cisterne, le navi, i serbatoi industriali.
Traghetti, camion pesanti, autobus urbani, generatori industriali: il metanolo verde può alimentarli tutti, con emissioni nette di CO₂ pari a zero — perché la CO₂ rilasciata alla combustione è la stessa che è stata catturata per produrlo.
Questo è uno stralcio di un pezzo che ho scritto tempo fa. La co2 sottratta dall'aria si intende per compressione e raffreddamento. è un processo energivoro che deve essere sostenuto da energie rinnovabili.
questo sistema è carbon neutral, la co2 sottratta all'aria torna nell'aria al momento della combustione. se vuoi più avanti ti metto anche un articolo che ho scritto per la sottrazioen eprmanente della co2 per produrre piastrelle.
Il secondo livello: l'elettrolisi e l'idrogeno verde
Quando le batterie sono cariche e la produzione continua a superare il fabbisogno immediato, entra in gioco il secondo livello: gli elettrolizzatori. Sono impianti che separano le molecole d'acqua in idrogeno e ossigeno usando corrente elettrica. Un processo noto da oltre un secolo, ma che oggi, alimentato da elettricità rinnovabile a costo marginale quasi zero, assume un significato completamente diverso.L'idrogeno così prodotto — chiamato verde proprio perché non deriva da fonti fossili — è un vettore energetico denso e versatile. Può essere compresso e trasportato, iniettato nelle reti del gas, usato direttamente come carburante per veicoli pesanti o navi. Ma in questo sistema ha un destino ancora più interessante.
Il terzo livello: il metanolo verde
L'idrogeno verde viene combinato con anidride carbonica catturata dall'atmosfera o da processi industriali. Attraverso una reazione chimica consolidata — la sintesi del metanolo — si ottiene un liquido: il metanolo verde. Trasparente come l'acqua, ma energeticamente denso come un carburante.Il metanolo verde è il punto di arrivo della filiera perché risolve il problema che l'idrogeno lascia aperto: il trasporto e lo stoccaggio. L'idrogeno è un gas che richiede pressioni altissime o temperature criogeniche per essere contenuto. Il metanolo è un liquido a temperatura ambiente, compatibile con gran parte dell'infrastruttura di distribuzione esistente — le cisterne, le navi, i serbatoi industriali.
Traghetti, camion pesanti, autobus urbani, generatori industriali: il metanolo verde può alimentarli tutti, con emissioni nette di CO₂ pari a zero — perché la CO₂ rilasciata alla combustione è la stessa che è stata catturata per produrlo.