Spese tecniche in % sui capitoli di spesa - come siete messi ?


Che IVA si applica all'onorario di architetto termotecnico e commercialista? Superbonus con solo CILAS, senza altre opere (quindi: manutenzione straordinaria?)
 
Lo studio che mi segue che sta ottimizzando architettonico in questi giorni mi chiede il 12% a corpo. Una figura unica che segue sia la parte termotecnica che strutturale/architettonico. In passato avevo avuto a che fare con geometra/termotecnico che trattenevano fino al 17/20%.
 
Scusate se insisto, quindi oltre ai 6000 del TT, 14000 dell'architetto sono un onorario che posso considerare onesto per un intervento da 120k circa? L'iva va al 22%? (Superbonus "semplice" con solo CILAS, senza altre opere)
 
Scusate se insisto, quindi oltre ai 6000 del TT, 14000 dell'architetto sono un onorario che posso considerare onesto per un intervento da 120k circa? L'iva va al 22%? (Superbonus "semplice" con solo CILAS, senza altre opere)

Non credo ci sia una risposta univoca per rispondere alla tua domanda se 20k euro di spese tecniche su un intervento di 120k sia un costo onesto o meno. Potrai vedere leggendo questo thread (sono solo 2 pagine) dove i costi sono i piu' vari, da chi dice di avere speso solo il 2% del totale, a chi ne ha spesi più del 50% (c'è anche una tabellina riepilogativa nella prima pagina).
Diciamo che i tuoi 20% sono circa a metà, e quindi da questo punto di vista puoi asserire che, almeno per questa (molto limitata) selezione, i tuoi costi sono nella media... (forse anche un pochino sotto).

Io ho speso poco più di te in percentuale (considerando i prezzi ivati e con eventuali altre tasse, la sicurezza, varie ed eventuali considerando che sono i costi effettivamente usciti a lavori finiti) e l'ho considerato un costo "onesto" (e comunque il meglio a cui potevo arrivare).

Sull'IVA, e per quanto riguarda la mia esperienza, ti ho già risposto in altro thread. Risposta veloce: SI, l'iva per quei costi va al 22% (+ eventuali casse previdenziali, in genere al 4%, e bolli, ma dipende da come è inquadrato il professionista che ti fa fattura).
 
Devo dire che considerando però anche iva e casse varie, le spese per l'architetto e termotecnico si aggirerebbero sui 26k su 120k di intervento ivato, per un peso di circa il 22% (16% architetto + 6% termotecnico)

Con anche il visto di conformità vado praticamente a 30k di spese professionali (25% totali)

Esistono comunque dei valori di rispetto che non possono essere superati e/o che nell'eventualità potrebbero essere contestati in fase di visto di conformità? Come faccio a essere tranquillo, oltre che a fidarmi dell'onestà della parcella dei miei tecnici?

Altra cosa: in fase di asseverazione su portale ENEA, le spese professionali verranno ripartite in maniera puramente proporzionale in base al costo dell'intervento oppure ci sono interventi che possono avere una incidenza % più "pesante" qualora fosse stato necessario per questi interventi una maggiore progettazione?

Grazie
 
L'asseveratore come ripartisce le spese tra i vari massimali?

Esempio: 100.000 euro di cantiere, 10.000 euro di spese tecniche, 5 interventi diversi che pesano in maniera diversa sul totale, facciamo 30%, 25%, 20%, 15%, 10%

Esempio 1:
Ripartirà proporzionalmente al peso: 3000, 2500, 2000, 1500, 1000

Esempio 2:
Ripartirà egualmente per numero interventi: 2000, 2000, 2000, 2000, 2000

Esempio 3:
Ripartirà proporzionalmente secondo i suoi singoli progetti/elaborati sui diversi interventi, esempio il suo compenso della L10 e sicurezza su tutti, progetto linea vita e FV solo su fotovoltaico, ecc ecc.
 
L'asseveratore come ripartisce le spese tra i vari massimali?

Nel mio caso l'asseveratore ha ripartito in base al peso degli interventi (quindi Esempio 1), tranne per fotovoltaico e accumulo, che li ha considerati meno del loro peso economico: credo fosse dovuto al fatto che su fotovoltaico e accumulo lui non ha fatto pressochè nulla, tranne firmare l'asseverazione, mentre su tutti gli altri interventi (involucro, impianto, infissi) c'erano le sue relazioni dietro.

L'architetto ha ripartito anche lui, ma è stato decisamente più "fantasioso": a grandi linee ha seguito le percentuali, ma spostando dei buoni 10% in qua e in la.

La sicurezza (che però aveva cifre decisamente più basse) ha sempre fatto una ripartizione in base al peso, ma molto più tagliata con l'accetta: 4/10 sull'intervento più importante, 2/10 sui 2 interventi "medi", 1/10 sui 2 interventi piccoli (che però non erano poi cosi' lontani dagli interventi medi come costo).

La mia impressione è stata che le cifre dovessero essere giustificabili, ma non è necessario che siano perfettamente coincidenti con le percentuali di spesa. Se l'architetto può asserire che su una parte ha fatto più lavoro (che sia vero o meno...), allora può caricare di più quella parte.
 
Nel mio caso l'asseveratore ha ripartito in base al peso degli interventi (quindi Esempio 1), tranne per fotovoltaico e accumulo, che li ha considerati meno del loro peso economico: credo fosse dovuto al fatto che su fotovoltaico e accumulo lui non ha fatto pressochè nulla, tranne firmare l'asseverazione, mentre su tutti gli altri interventi (involucro, impianto, infissi) c'erano le sue relazioni dietro.

L'architetto ha ripartito anche lui, ma è stato decisamente più "fantasioso": a grandi linee ha seguito le percentuali, ma spostando dei buoni 10% in qua e in la.

La sicurezza (che però aveva cifre decisamente più basse) ha sempre fatto una ripartizione in base al peso, ma molto più tagliata con l'accetta: 4/10 sull'intervento più importante, 2/10 sui 2 interventi "medi", 1/10 sui 2 interventi piccoli (che però non erano poi cosi' lontani dagli interventi medi come costo).

La mia impressione è stata che le cifre dovessero essere giustificabili, ma non è necessario che siano perfettamente coincidenti con le percentuali di spesa. Se l'architetto può asserire che su una parte ha fatto più lavoro (che sia vero o meno...), allora può caricare di più quella parte.

Il tuo asseveratore (immagino il termotecnico) ha asseverato anche le spese dell'architetto quindi?

E le spese per il visto di conformità? Anche queste vanno ripartite? Se si, lo fa anche qui l'asseveratore?
 
Il tuo asseveratore (immagino il termotecnico) ha asseverato anche le spese dell'architetto quindi?

Si, ha asseverato tutte le spese che sono andate al 110% (quindi anche le sue stesse spese e quelle dell'architetto).

E le spese per il visto di conformità? Anche queste vanno ripartite? Se si, lo fa anche qui l'asseveratore?

Su questo non ti so rispondere perchè non ho fatto visto di conformità. Però CREDO di si da quel che lessi ai tempi.
 
Nelle spese professionali di architetto e termotecnico, anche il contributo integrativo del 5% è soggetto a iva al 22%?

Il mio tecnico mi ha calcolato l'iva anche su quello... mi sembra strano...
 
Per il mio superbonus il mio TC su 120k ca di lavori mi prende 5.900 per: APE, L10, Progetto e computo dell’impianto termico, Elaborato tecnico della copertura e progetto dell’impianto fotovoltaico comprensivo di pratiche Enel e GSE, Progettazione ed esecuzione di sicurezza di cantiere, Asseverazione ENEA

A questo importo non so ancora che iva e che cassa dovrò aggiungere. Mi sembra onesto, che dite?

A corredo di quanto scritto, il mio architetto che mi prende 14.000 (+ cassa, + iva) mi considera in fattura solo le seguenti voci: presentazione CILA-S comprensiva di relazione e elaborati grafici, computo metrico e direzione lavori.

Mi sembra un po' sproporzionato rispetto a tutto quello che mi fa il termotecnico (che mi prende la metà). E' normale secondo voi?

Tra l'altro le loro notule e il costo del visto di conformità mi stanno "spingendo" fuori dai massimali tante cose che dovrò passare quindi al 50%...
 
A corredo di quanto scritto, il mio architetto che mi prende 14.000 (+ cassa, + iva) mi considera in fattura solo le seguenti voci: presentazione CILA-S comprensiva di relazione e elaborati grafici, computo metrico e direzione lavori.

Mi sembra un po' sproporzionato rispetto a tutto quello che mi fa il termotecnico (che mi prende la metà). E' normale secondo voi?

Anche a me l'architetto (che più o meno ha fatto le stesse cose) ha chiesto quasi il doppio del termotecnico. Va anche detto che (almeno nel mio caso), l'architetto ha fatto effettivamente di più del termotecnico: in certi periodi con l'architetto ci sentivamo praticamente tutti i giorni, e molti dei lavori più laboriosi li ha sbrigati lui.
Il termotecnico ha fatto molto all'inizio (per legge 10 e per capire i materiali migliori per i lavori di cappotto e tetto) e alla fine per l'asseverazione. Che non è assolutamente poco eh, però l'impressione è che per quanto riguarda le "ore lavorate" siano state MOLTE meno dell'architetto. Poi c'è la questione della responsabilità in caso di problemi, ma quella faccio fatica a valutarla (e va detto che il termotecnico per asseverare deve avere una polizza apposita).

Tra l'altro le loro notule e il costo del visto di conformità mi stanno "spingendo" fuori dai massimali tante cose che dovrò passare quindi al 50%...

Immagino che tu lo sappia già e hai solo "semplificato" con questo discorso, ma attenzione che quello che esce dai massimali non lo puoi mettere al 50%, ma va fuori detrazione (0%).
Per metterlo nel 50% lo devi mettere su CILA separata (se possibile): quindi non va in asseverazione e non entra proprio nel calcolo dei massimali del 110%.
 
Anche a me l'architetto (che più o meno ha fatto le stesse cose) ha chiesto quasi il doppio del termotecnico. Va anche detto che (almeno nel mio caso), l'architetto ha fatto effettivamente di più del termotecnico: in certi periodi con l'architetto ci sentivamo praticamente tutti i giorni, e molti dei lavori più laboriosi li ha sbrigati lui.
Il termotecnico ha fatto molto all'inizio (per legge 10 e per capire i materiali migliori per i lavori di cappotto e tetto) e alla fine per l'asseverazione. Che non è assolutamente poco eh, però l'impressione è che per quanto riguarda le "ore lavorate" siano state MOLTE meno dell'architetto. Poi c'è la questione della responsabilità in caso di problemi, ma quella faccio fatica a valutarla (e va detto che il termotecnico per asseverare deve avere una polizza apposita).



Immagino che tu lo sappia già e hai solo "semplificato" con questo discorso, ma attenzione che quello che esce dai massimali non lo puoi mettere al 50%, ma va fuori detrazione (0%).
Per metterlo nel 50% lo devi mettere su CILA separata (se possibile): quindi non va in asseverazione e non entra proprio nel calcolo dei massimali del 110%.

Esatto, stessa tua situazione, con l'architetto ore e ore di telefonate, incontri, mentre col termotecnico un rapporto molto più marginale. Stesso tuo pensiero per quanto concerne la responsabilità.

Si, mi sto facendo da solo la contabilità di cantiere, che l'architetto non mi fa (e questo mi fa girare molto le scatole) ma che perlomeno la guardiamo insieme e molte cose vedo che dovrò portarle fuori, come le spese accessorie del muratore per tutte le tracce degli impianti, forse anche la linea vita, i cassoni degli avvolgibili e forse addirittura l'isolamento del solaio (che pensavo rientrasse in un massimale a parte ma invece mi sa che mi va in quello degli infissi, già saturo, avendo io come trainante la pdc) e se riesco qualche fancoil che ho aggiunto all'impianto.

Sono tutte opere di edilizia libera che mi vorrei portare al 50% direttamente sul 730, naturalmente con fatturazioni separate. Dici che è obbligatoria la CILA o basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio?

Grazie

Ps: certo che mettendoci anche spese del visto, il tutto con cassa e ivato al 22%, mentre l'intervento è quasi tutto ivato al 10%... con tanta roba che mi esce dal 110... il peso finito delle spese professionali inizia a essere rilevante. :shocked:
 
Ultima modifica:
Sono tutte opere di edilizia libera che mi vorrei portare al 50% direttamente sul 730, naturalmente con fatturazioni separate. Dici che è obbligatoria la CILA o basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio?

Qui sul forum si è parlato spesso del fatto che ci vuole una CILA separata, ma francamente credo che la questione sia semplicemente che NON devi usare la CILAS che usi per il superbonus, ma deve essere un intervento a parte con una sua gestione separata (e ovviamente fatturati a parte). Se sono interventi di edilizia libera che puoi fare senza CILA (e avere comunque la detrazione al 50%) allora credo potrai farli cosi'.
Però chiedi al tuo architetto.
 

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