Staffe inclinabili

Pantafa

New member
Ciao, vorrei sapere se qualcuno ha esperienze con supporti che permettono di variare l'inclinazione adeguandola ai diversi periodi dell'anno. Ho effettuato svariate ricerche e interpellato più di un produttore ma sembra un articolo non facile da trovare. Inoltre non sono riuscito a capire come si calcola l'angolo ottimale basandosi sull'arco percorso dal Sole in quanto viene suggerito quello riferito alla sua massima altezza, ossia a mezzogiorno.
 
Grazie, vengono citate 2 aziende che producono staffe regolabili, ma una si occupa di pensiline o tettoie per auto. L'altra invece ha in catalogo supporti triangolari, ma per tetti piani e fino a 35 gradi di inclinazione. Da quanto ho potuto capire in inverno servirebbe un angolo molto maggiore per cercare di ricevere la luce il più perpendicolare possibile. Infatti sembra che in base alla Legge di Lambert il rendimento sia molto influenzato dall'angolo, che può arrivare ad incidere anche per il 50%.
 
io me lo feci nel 2007 per l impianto da 49.4 kwp, vaia d a 22 a 44 muovo due volte l anno, , ma solo perchè ho il 1 conto energia , l hanno prossimo che termina , non vale la pena spostarli , guadagnare il 5 - 7% in + del solito fisso, con il CE è un conto , ma solo per autoconsumare e vendere un 5 - 7% in piu a conti fatti non ne vale la pena .
 
Vuol dire che l'inclinazione incide poco sul rendimento? Eppure leggo da molte fonti che l'inclinazione migliore è quella perpendicolare al sole. Da cui deriva un'altra domanda: quale posizione del sole va presa a rifrimento nell'arco che descrive dall'alba al tramonto? Probabilmente il massimo è a mezzogiorno, ma quello è solo un istante che si trova al culmine della curva.
 
Da contestualizzare, ma tra 10 pannelli a staffe inclinabili e 11 pannelli a staffe fisse, conviene la seconda soluzione sia in termini di costo che di produzione. Solitamente consigliano inclinazione di pochi gradi inferiore alla latitudine del luogo:
Nord Italia: 35-40°
Centro Italia: 30-35°
Sud Italia: 25-30°
Se inclinabili:
# latitudine +10/15° in inverno,
# latitudine -10/15° in estate
 
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Anche da questo intervento si intusice che l'inclinazione sembra avere scarsa importanza per la produzione di elettricità. Eppure ci sono pannelli fotovoltaici non da tetto montati su inseguitori che li mantengono perpendicolari al sole dall'alba al tramonto.
 
Inseguitori possono essere monoassiali o biassiali. Quelli biassiali modificano sia esposizione (ruotano da est a ovest nelle 24h) sia inclinazione (estate-inverno). Inseguendo il sole nelle 24 ore il vantaggio è maggiore, ma se modifichi solo inclinazione, il vantaggio è limitato (puoi simulare su PVGis o simili se vuoi approfondire).

Visto come varia il PZO nelle 24 ore (senza inseguitori biax), potrebbe convenire una esposizione est+ovest piuttosto che una esposizione solo a sud: la "gaussiana" sarà più schiacciata, ma avrai maggiore produzione nelle prime e nelle ultime ore di sole (migliore distribuzione nelle 24 ore).
Con accumulo le condizioni cambiano ancora...

Ma stiamo parlando di FV domestico o officina elettrica? A terra o a tetto? A livello domestico nel 99% dei casi si va su tetto e si copia inclinazione, favorendo falde sud o est-ovest.

Da contestualizzare...
 
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Se potesse interessare, lascio una copia dell'analemma su cui avevo lavorato per determinare le due inclinazioni adottate in questa soluzione
.
grafico_sole_analemma_inclinazione_declinaz_pannello_fotovolt.jpg
 
Trattandosi di tetto si può variare l'inclinazione ma non l'esposizione, che immaginavo incidesse molto in quanto il massimo rendimento si ha ricevendo la luce perpendicolarmente. Ma visto che il Sole percorre un arco di circonferenza dall'alba al tramonto, verso quale punto andrebbero inclinati i pannelli? Suppongo che il massimo irraggiamento avvenga a mezzogiorno, ma è solo un istante che si trova alla fine della parte ascendente e all'inizio della parte discendente.

Che si intende inoltre per PZO?
 
PZO = prezzo zonale orario, in base al quale GSE valorizza immissioni.
Se hai sovrapproduzione e immetti GSE paga di più nelle ore mattiniere e pomeridiane rispetto alle ore centrali (mezzogiorno). In tal caso una esposizione est + ovest può rendere più € che un pieno sud, nonostante la produzione (in kWh) sia più bassa rispetto ad un pieno sud.
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Est+ovest --> meno kWh annui prodotti, ma meglio pagati se li immetti
Sud --> più kWh annui prodotti, ma pagati meno se li immetti

Per inclinazione visto che sei sul tetto quasi sicuramente (da regolamento comunale) devi copiare l'inclinazione della falda (ma ideale sarebbe inclinaz di pochi gradi inferiore alla latitudine del luogo).
 
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Grazie, non ero a conoscenza della questione del Prezzo zonale orario e quindi cercherò di approfondire come varia la remunerazione in base all'orario di produzione e di immissione. Effettivamente in giro vedo solo pannelli fotovoltaici "adagiati" su tetti, mentre invece noto quasi tutti i collettori fortemente inclinati, alcuni addirittura quasi verticali. Vuol dire che l'incidenza dei raggi solari produce effetti diversi quando arrivano al silicio del fotovoltaico rispetto ai cilindri del liquido da riscaldare?
 
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Per solare termico il problema è l'inverno, serve iper-inclinare per avere acqua "tiepida" in inverno. D'estate di acqua calda se ne ha a volontà. Per FV generalmente meglio inclinazione mediana per massimizzare produzione considerando l'intero anno (anziché massimizzare la singola stagione).

Per pannelli FV poi dipende anche dal tipo di silicio (amorfo, policristallino, monocristallino...), ma lo standard oggi sono i monocristallini (producono bene anche se non perfettamente esposti/inclinati, massimizzando rendimento, più dei policristallini, se esposti a sud).
 
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Da cosa dipende il fatto che il fotovoltaico rende bene anche con inclinazioni non ottimali mentre invece il solare termico necessita di ricevere la luce il più perpendicolare possibile?
 
Non è così, entrambi rendono meglio in perfetta perpendicolarità, ma per solare termico cerchi di ottimizzare in inverno, quando hai poche ore di sole (ed è basso) altrimenti hai acqua appena tiepida. Per FV se di inverno produci meno hai sempre possibilità di prelevare da rete, quindi non è un grosso problema, quindi si tiene inclinazione media per ottimizzare la produzione annuale (anziché quella stagionale invernale).
 
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Ho afferrato il concetto, grazie. Variare l'inclinazione del solare termico immagino richieda che prima venga svuotato perché troppo pesante e dunque si sceglie quella invernale e si lascia sempre uguale. Col fotovoltaico invece sarebbe fattibile visto che i pannelli pesano 20-25 kg, ma perché l'incremento di produzione sarebbe quasi trascurabile e dunque anche in questo caso si lascia fissa? Suppongo che ricevere i raggi solari inclinati invece che perpendicolari non ha ripercussioni sul meccanismo interno del fotovoltaico.
 
Suppongo che ricevere i raggi solari inclinati invece che perpendicolari non ha ripercussioni sul meccanismo interno del fotovoltaico.
supposizione errata: trattasi di semplice ragionamento di geometria applicato al flusso di radiazione. Il fatto pratico è che il gioco non vale la candela a meno che non si tratti di sistemi a inseguimento a 2 assi automatici (che vanno a comportarsi esattamente come dei girasoli)
 
Nel caso di un sistema biassiale di quanto aumenterebbe la produzione rispetto ad un impianto fisso di uguale potenza montato rivolto a sud e con l'inclinazione ottimale?
 
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