Stoccaggio idrogeno

Simone87

New member
Buon giorno a tutti... sono nuovo del forum, ho provato a cercare tramite la funzione "cerca" quello che volevo sentirmi dire ma non ho trovato nulla. Vediamo se c'è qualche mente che sà darmi risposta.

Stò pensando ad un impianto domestico per la produzione di idrogeno e il suo utilizzo sottoforma di energia.
Per la produzione utilizzerei la classica elettrolisi innescata da un potenziale fornito da pannelli solari. chiaramente per la produzione di energia unirei l'idrogeno con aria, però mi manca un piccolo passaggio. Come stoccare la produzione di idrogeno generata durante il giorno per utilizzarlo la notte o comunque quando manca l'energia fotovoltaica? Mi servirebbe una bombola abbastanza capiente da immagazzinare allo stato gassoso l'idrogeno per richiamarlo ll'evenienza. Chi mi sà dare delucidazione e magari anche prezzi sui materiali per lo stoccaggio di idrogeno?


ciao a tutti a presto:bye1:
 
Ciao e benvenuto, l'idrogeno mediante elettrolisi viene convertito con rese molto basse, attorno al 50% nei sistemi "tradizionali", meglio usare le batterie "tradizionali" che stanno sul 70 80%, se poi conti anche la difficoltà di trattenere l'idrogeno che sfugge persino nei reticoli cristallini, non so alla fine quanto ti convenga.
 
Senza contare che per metterlo in bombole o liquefarlo, ci vogliono compressori ed altri ammennicoli che consumano energia....
 
grazie a tutti per le risposte. il sistema che ho in mente può avere si rese basse... però è la fotocopia della centrale di Pratolino a Firenze, la quale riesce ad alimentare tutta l'illuminazione del parco in maniera autonoma. Sinceramente non mi sono informato della tipologia di corpi illuminanti che forniscono luce al parco... effettivamente se sono tutti led e la centrale è bella grande effettivamente è meglio cercare un sistema alternativo anche perchè a casa mia dimensioni di quel genere mi occuperebbero tutto il giardino :spettacolo:.
Convertire l'idrogeno instantaneamente in energia non sarebba male però dopo ho il problema di stoccare l'energia in un pacco batterie il quale deve essere sottoposto a rogolere manutenzione e sostituzione delle batterie stesse le quali non hanno vita eterna.




grazie ancora ciao ciao
 
Simone, siamo su due territori completamente differenti e senza competizione. Una centrale specializzata è realizzata con materiali e strutture convenienti per il produttore e che comunque sono ammortizzabili in tempi relativamente brevi grazie alle bollette pagate dagli utenti. Una microcentrale privata avrebbe dei costi *osceni* per il singolo, solo parlando dei materiali, poi c'è da mettere in conto la manutenzione, e non è roba da scherzare, e inoltre le rese e i costi di produzione di cui gli altri ti hanno parlato. Ora, a meno che tu non abbia un consumo energetico tale da rendere un simile costo 'conveniente', spendi molto meno affidandoti al fotovoltaico e basta. Ti costa di meno, ti rende di più e non ti ci devi dannare l'anima a mantenerlo.
 
Stò pensando ad un impianto domestico per la produzione di idrogeno e il suo utilizzo sottoforma di energia.
Le applicazioni di elettrolisi per accumulo di energia sono ancora agli inizi. In effetti prima di vedere il link della ActaEnergy avrei detto che la tua idea è molto, molto in anticipo sui tempi. Anche dopo aver visto l'offerta di elettrolizzatore+serbatoio in idruri resto prudente e preferisco aspettare una vera prova sul campo del sistema.
Mi pare un pò eccessivo comunque pensare a un elettrolizzatore per ogni casa, anche se sicuramente così si otterrebbe la totale indipendenza energetica e si potrebbe perfino cominciare a sognare case alimentate solo dal sole, senza alcun tipo di consumi nè emissioni!

A mio parere resta preferibile un'applicazione di centrale che si occupi di raccogliere tutta l'energia prodotta in eccesso da un distretto e accumularla. Di sicuro otterresti enormi risparmi di scala e una semplicità e sicurezza maggiore.
Ora, a meno che tu non abbia un consumo energetico tale da rendere un simile costo 'conveniente', spendi molto meno affidandoti al fotovoltaico e basta.
Nella discussione linkata sull'elettrolizzatore casalingo parlano di costi più che abbordabili, sui 2000€, per elettrolizzatore e serbatoio. Resta il punto oscuro delle fuel cell che non ho capito se sono comprese, quanto durano e cosa rendono.
 
Qualcuno sa spiegare come fanno quelli dell'ACTA a stipare l'idrogeno nelle bombole senza usare un compressore? Oppure ho capito male? Grazie anticipatamente.
 
Non so cosa facciano quelli di ACTA (che nemmeno conosco. Cos'è? Un'azienda comunale?)
So che per stoccare l'idrogeno o lo comprimi o lo liquefai raffreddandolo (sempre con grande consumo energetico) o utilizzi serbatoi costituiti di materiali che riescono a immagazzinare grandi quantità di idrogeno "adsorbendolo" all'interno del reticolo molecolare. Si chiamano serbatoi agli idruri metallici o al boro o altri elementi che non ricordo. Questa è una tecnologia molto promettente, ma ancora in fase di studio e credo costosetta. Non so se esistano già applicazioni commerciali.
 
Convertire l'idrogeno instantaneamente in energia non sarebba male però dopo ho il problema di stoccare l'energia in un pacco batterie il quale deve essere sottoposto a rogolere manutenzione e sostituzione delle batterie stesse le quali non hanno vita eterna.
grazie ancora ciao ciao

mi sa che non hai idea di cosa vuol dire stoccare l'idrogeno

ciao
 
Grazie BrightingEyes. Ho le idee un po più chiare. Ho Cercato informazioni in rete sui serbatoi agli idruri metallici ed effettivamente, come dici tu, siamo ancora agli inizi. L'Acta, comunque, viene citata proprio su questo 3rd al post #4, e parlano appunto ( se non ho capito male) di idruri e membrane "proprietarie".
Tra le varie ricerche fatte, ho trovato, per chi volesse approffondire, una pagina scritta in modo un pò più chiaro per i "non addettei ai lavori", qui Enel SpA - Dossier.
La domanda che mi ero posto all'inzio, era il valore effettivo di efficienza di un sistema alternativo alla sola compressione (che pare si intorno al 70%).
Ma per la risposta credo bisognerà ancora attendere.
Ciao a tutti.
 
Qualcuno sa spiegare come fanno quelli dell'ACTA a stipare l'idrogeno nelle bombole senza usare un compressore? Oppure ho capito male? Grazie anticipatamente.
Chiaramente realizzano l'elettrolisi direttamente sotto pressione
(cosa non banale tecnicamente, perchè bisogna evitare le fughe di idrogeno e la mescolanza con ossigeno nella cella in pressione)
 
fotovoltaico e idrogeno

fotovoltaico e idrogeno

la tecnologia che abbina il fotovoltaico alla produzione di idrogeno mi sembra che sia tornata di attualità e da profano chiedo se ci sono aggiornamenti più tecnici in materia per uso civile/domestico.
 
Ciao a tutti,
riapro questa discussione perchè ormai sono passati due anni e ci sono degli aggiornamenti da fare.
Oggi, è possibile utilizzare il proprio impianto fotovoltaico per produrre idrogeno in casa. Anche se la perdita è molto grande, piuttosto che immettere la corrente in rete, io preferisco convogliarla al "generatore" di idrogeno.
Il solo punto critico del sistema è lo stoccaggio. Quali specifiche vanno rispettate per piazzare un bombolone (tipo quelli del gpl) capace di contenere idrogeno? Ho letto che è preferibile piazzarlo nel sotto tetto per motivi di sicurezza.
Ho visto personalmente una decina di automobili con il generatore di idrogeo a bordo e vanno benissimo. A parte il consumo di corrente elettrica con assorbimenti di circa 10 o 15 Ampere a 12Vcc ed acqua distillata il generatore non richiede altro.
Che ne dite? Qualcuno conosce un rivenditore di contenitori per stoccare l'idrogeno?
Poi non resta che fare i collegamenti ed attendere l'inverno....:spettacolo::spettacolo::spettacolo:
 
A parte la sua capacità di embrittlement per certi metalli, l'idrogeno gassoso non presenta problemi di sicurezza molto diversi da quelli degli altri gas infiammabili. Inoltre esso ha l'indubbio vantaggio del basso peso specifico, per cui un'eventuale fuga non satura il locale, ma sfugge verso l'alto, diminuendo il rischio del raggiungimento della concentrazione necessaria all'innesco della fiamma. Per contro, la fiamma è del tutto incolore e può risultare invisibile (pericolo). Oltre la già citata Acta, molte aziende stanno studiando sistemi di stoccaggio più o meno complessi. Per lo stoccaggio domestico, io ho immaginato un sistema semplice e sicuro, adatto anche all'alimentazione di piccoli veicoli per la mobilità locale, comprimendo in sicurezza e con un dispendio energetico ridotto il gas a 30-60 MPa in cilindri di piccola dimensione, da usare come cartucce intercambiabili all'utenza (cella a combustibile) e da caricare in numero adatto alla bisogna. Per approfondire, potete scrivermi in privato.
 
Rispondo per dovere di senso civico, di avvertire per un imminente pericolo, per la salute vostra e degi altri che vi stanno vicino, familiari e vicini.
Lo staccaggio dell'idrogeno è pericoloso, dieci volte più pericoloso del GPL, ci vuole un nulla per innescare la scintilla. Anche se vi accendete una sigaretta a distanza con l'accendino. Perciò cautela state attenti. Stoccare idrogeno nel sottotetto? Ma per favore non combiniamo danni.
Le bombole di idrogeno debbono stare fuori all'aperto ma all'ombra e al fresco, protette da un tetto ben ventilato, in modo che il gas possa facilmente evaporare e sfuggire lontano. Non confinatelo mai in locali chiusi. L'idrogeno è il migior combustibile possibile , ma pericoloso, la fiamma infatti quasi non si vede. Leggerissimo, pensate che io non lo avrei utilizzato per la mia batteria liquida, se fosse stato possibile? Ed aumantare in maniera esponenzile i Wh/kg? Ma è sconsigliabile perchè pericoloso. Per ridurre la pericolosità si può fare adsorbire su metalli adsorbenti che formano MeH. Ma sono costose e per farlo uscire bisogna riscaldare.
 
Ragazzi occhio che con l'idrogeno accumulato rischiate i farvi molto male. Per stoccarlo, trasportarlo, utilizzarlo,ecc, occorrono degli accormenti molto particolari, che se disattesi sono causa di incidenti (esplosioni) veramente brutti.
Gestire il GPL in confronto è una passeggiata.:preoccupato:
Ho avuto occasione di visitare la Siad una grossa azienda che fa stoccaggio e commercio di vari tipi di gas, tra cui l'idrogeno. Se non ci siete stati, non potete nemmeno immaginate il livello tecnologico e di sicurezza adottato all'interno dello stabilimento!!! Letteralmente scioccante.
 
Le bombole di idrogeno debbono stare fuori all'aperto ma all'ombra e al fresco, protette da un tetto ben ventilato, in modo che il gas possa facilmente evaporare e sfuggire lontano. Non confinatelo mai in locali chiusi. L'idrogeno è il migior combustibile possibile , ma pericoloso, la fiamma infatti quasi non si vede. Leggerissimo, pensate che io non lo avrei utilizzato per la mia batteria liquida, se fosse stato possibile?

Non so dove hai preso queste informazioni, ma c'è un'azienda specializzata in impianti off-grid che nelle sue specifiche posiziona il serbatoio di idrogeno proprio nel sottotetto per ovvi motivi di sicurezza. Infatti, in caso di un'eventuale fuga di gas, questo si disperderebbe verso il cielo senza alcun rischio di saturare l'ambiente circostante.

Gestire il GPL in confronto è una passeggiata.:preoccupato:
Ho avuto occasione di visitare la Siad una grossa azienda che fa stoccaggio e commercio di vari tipi di gas, tra cui l'idrogeno. Se non ci siete stati, non potete nemmeno immaginate il livello tecnologico e di sicurezza adottato all'interno dello stabilimento!!! Letteralmente scioccante.

Visto che non abbiamo avuto la fortuna di visitare tale azienda, perchè non ci aiuti ad "immaginare" i sistemi di sicurezza adottati per lo stoccaggio dell'idrogeno?

Conosco molto bene il grado di infiammabilità dell'idrogeno e per questo sto cercando di prendere tutte le precauzioni possibili. Quello che volevo sapere è come pompare l'idrogeno verso il basso in un gasdotto, visto che è molto leggero e tende a salire verso l'alto. Oltre a questo dovrei raggiungere una pressione di 0,5 bar per permetterne il deflusso.
 
Bravo.
Ma il sottotetto com'è chiuso o aperto? Cioè e abbastanza ventilato? Il vento ed il gas hanno vie di fuga? Se si complimenti e buona fortuna.
 
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