Stufette a biomassa e biochar


L'affermazione riguardo il fatto che il char prodotto con le stufette in generale può essere usato per salvare le coste e una barriera corallina è un po' forte. Se fosse meno ermetica potrebbero comprenderla anche i non iniziati ai riti della Lucia
 
Il char è tutta energia che rimane inutilizzata.. la vera novità sarebbe se fosse utilizzato per creare combustibile anzichè come fertilizzante..
 
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Tuttologo..la creazione del char sarebbe la parte interessante della cosa..cioè..se hai biomassa in decomposizione nel terreno, libera tutto il carbonio che contiene..idem s ela bruci...l'idea carina era bruciarne una parte (che serve per cucinare il riso o le patate) e FISASRE nel char una parte..che puoi mettere nel terreno, migliorandone addirittura le proprietà.
Come sai abbiamo il problema di sequestrare carbonio..non di buttarlo in atmosfera..
Questa era la buona novella che rendeva la cosa interessante della Lucia..se poi si formi questo cahr e abbia le proprietà di cui si parla..non so..
L'altra cosa interessante era che avendo un buon rendimento rispetto al fuocherello fatto facendo il semplice cerchio di sassi..è che si usava MENO legna..quindi restava ancora piu carbonio segregato...e si respirava meno fumo, perche bruci meno e bruci meglio.

Se anche la tua invenzione puo dare questi vantaggi..non hai che da regalarla all'Africa..Dio e non gli Africani ti renderanno il giusto compenso.
 
L'unica cosa che differenzia la luciastove dalle altre stufette a gassificazione è il tappo di aria che ottimizza la combustione. Per il resto rimane una delle tante stufette che come residuo ha charcoal.
 
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Alcuni post fa avevo allegato una pubblicazione che indica chiaramente le caratteristiche che deve avere il char perchè serva come additivo nei terreni. Il char ottenuto dalla parziale combustione della Lucia non sembra avere quelle caratteristiche, si forma a temperature troppo elevate, ha perso tutti i componenti organici che sarebbero preziosi per quello scopo e in sintesi può essere considerato proprio un serbatoio inerte di carbonio. Per assurdo tanto varrebbe interrare PFU, pneumatici a fine utilizzo con le opportune precauzioni....
Nonostante abbia una infarinatura riguardo il problema della erosione delle coste e sappia qualcosina sulla formazione delle barriere coralline non riesco a collegare, se non marginalmente con la ipotetica mancata erosione dei suoli, i due argomenti
 
Che è il suo obiettivo...dalla tua descrizione sembrava fosse una combustione incompleta dovuta ad una pecca di progettazione.
 
Non entro nel merito del funzionamento della Lucia e delle altre TLUD, semplicemente ho l'impressione che sia una questione di botte piena e moglie ubriaca....
Per ottenere i prodotti della pirolisi sufficienti ad autoalimentare la macchina si estraggono dalla biomassa tutte le sostanze che invece dovrebbero rimanere nel char perchè lo stesso abbia una valenza come migliorativo del suolo. A riprova l'esame delle Terre Pretas precolombiane ha riscontrato un char composto da molte e diverse matrici, comprensive di ossa e tessuti animali e realizzato a basse temperature. Qui parliamo di 1.000° C° e più. Di organico a disposizione dei batteri e delle radici non rimane nulla
 
E quindi di tutta questa bella energia fatta di tanti atomini di carbonio cosa ne facciamo?
 
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Io sono del parere che sia più proficuo , anche dal punto di vista ambientale , utilizzare tutta la biomassa per la produzione di energia termica nel processo di pirogassificazione. I programmi sperimentali per la produzione di char agricolo sono tutti incentrati su macchine a riscaldamento indiretto che lavorano a temperature inferiori ai 400° con apporto energetico almeno parziale esterno, in ambiente completamente privo di ossigeno. Non mi pare siano le condizioni che si verificano in una stufetta
 
Il problema è proprio la temperatura, con 400-500° eventuali nuove reazioni chimiche sono minime ma solamente aumentando di qualche centinaio di gradi tutto cambia. Il plasma chimico è la soluzione al problema consentendo non solamente di elevare la temperatura ma creare anche le condizioni necessarie per poter effettuare cambiamenti di stato molecolare. Creare cioè le condizioni per una reazione all-in-one.
 
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Tuttologo io parlavo delle trasformazioni che avvengono nella biomassa in ambiente anareobico vincolato al variare della temperatura ai fini biologici. Sino a che non spiegherai di cosa parli ( sempre che io sia in grado di comprendere perchè della fisica delle particelle conosco quello che spiegava Piero Angela....) non mi proverò neanche a collegare gli argomenti
 
Io invece stò descrivendo lo step successivo di come consumare il charcoal ottenuto durante la gassificazione. Che senso ha lasciare inutilizzato il charcoal quando lo si può trasformare in nuovo combustibile? il processo di gassificazione inventato nel 1800 è rimasto invariato negli anni e solo in parte aggiornato. Mi fà sorridere quando i guru di turno su questo forum dicono che il plasma chimico non può essere reale e che non può funzionare; ma chi sono per dire ciò?? La tecnologia attuale è frutto dell'ingegno, della costanza e della caparbietà che molti passati inventori hanno avuto senza curarsi di chi gli remava contro per incompetenza o per interesse. Il plasma chimico invece apre nuovi orizzonti alla gassificazione per la produzione di nuovi gas combustibili ad alto potere calorifico sfruttando tutta l'energia che gli elementi terra, aria e acqua contengono. Terra=carbonio, aria=ossigeno,azoto, acqua=idrogeno,ossigeno; il punto di collegamento è l'interazione di questi elementi, come ho detto prima una reazione all-in-one. Spero di essere stato più chiaro.
 
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Ciao tuttologo
Quello che dici te è altamente auspicabile solo che ancora il plasma chimico non sappiamo cosa sia , e finchè non lo sapremo non possiamo valutarne l'efficienza, le capacità reali, la tossicità ,l'impatto ambientale,ecc...ecc.. . Tutti i parametri insomma che permettano il suo utilizzo e fino a che non ne vediamo uno non si potranno fare queste valutazioni.E' molto semplice, ovvio direi, come è altrettanto ovvio che mi auguro che alla fine lo vedremo , per te e sopratutto per noi
 
quoto broker

quoto broker

quoto broker;
tuttologo, finchè la tua invenzione rimane nel tuo laboratorio, noi non possediamo nessun dato concreto per poter esprimere un parere; nessuno dà giudizi a priori,cioè pregiudizi; io, mi esprimerò a favore o contro, solo dopo aver visto un prototipo in funzione; mi sembra che un certo Galileo abbia tracciato la strada;non sai quanto io mi auguri che tu abbia ragione; per te e sopratutto per noi;
ciao
 
ciao tuttologo , sono Francy e da anni ho un laboratorio di piccole ricerche sul recupero e riutilizzo degli inquinanti chimici e non .
Vorrei gentilmente farti alcune domande in merito a questa tecnica di combustione .

tu scrivi :
Il plasma chimico invece apre nuovi orizzonti alla gassificazione per la produzione di nuovi gas combustibili ad alto potere calorifico
che io sappia il plasma è il quarto stato di aggregazione della materia (ed il piu' abbondante nell'universo) . che senso ha parlare di plasma chimico? sarebbe come dire stato liquido chimico, o stato aeriforme chimico ??
è un plasma freddo o un plasma caldo? con che strumentazioni scientifiche hai analizzato il plasma ?
quali sarebbero questi nuovi gas ad alto potere calorifico ? poi ti riferisci al potere calorifico superiore o quello inferiore?
poi vorrei sapere chi ha analizzato e trovato la particella subatomica elettrino e con quale strumento scientifico .( io sono rimasto al bosone di higgs scoperto nel 2012 grazie all'acceleratore di particelle LHC) :(

cordialita'
Francy
 
Gran bella risposta . Complimenti :) Intanto hai evaso tutte le mie domande

P.S. non c'è bisogno di ripassare l'argomento plasmi(soprattutto su wiki) visto che nei laboratori di chimica esistono strumenti analitici che vanno con quel principio , e li ho usati per qualche anno ... http://it.wikipedia.org/wiki/ICP-MS

c
ordialita'
Francy
 
Non si tratta di eludere le tue domande quanto che tu ti legga i miei interventi. tutto quello che chiedi è già scritto..
 
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