Stufette a biomassa e biochar


Il charcoal è conseguente alla gassificazione. Per non avere charcoal e quindi sfruttare totalmente l'energia della biomassa occorre cambiare tipo di reazione. I gassificatori sono datati come la combustione. Il plasma chimico è un insieme di reazioni e l'uscita di sulzer1 non è cosi fuori luogo, di fatto è una reazione a catena !
 
Relativamente alla luciastove studiando la costruzione risulta chiaro che il gas non esce dalla zona primaria , come specificato nel brevetto, ma l'aria viene insufflata all'interno.. La strozzatura (non è un venturi) nella parte inferiore altro non è che un separatore che aiuta l'aria insufflata dal fan sottostante ad entrare nella zona primaria. Infatti se tale strozzatura non fosse presente l'aria uscirebbe solamente dalla zona secondaria. Tale condizione è visibile in tutti i video originali, infatti durante l'accensione del fan la fiamma in superficie incrementa di potenza, se effettivamente la zona primaria fosse messa in depressione, e non lo è, la fiamma presente in superficie dovrebbe essere aspirata verso il basso.
 
Tu l'hai studiata io ne ho costruita + di una , il venturi c'e' ma non e' cosi forte da risucchiare
la fiamma ma solo il syngas.
La differenza tra la Lucia e una tlud e' proprio questa , dove nella tlud entra anche l'aria
primaria con posibilita di regolarla .
Se facessi un foro nel tubo esterno ,appena sotto il fondo del braciere , vedresti scendere il singas
dal tubo centrale e risalire nell'intercapedine per poi uscire dai fori superiori .
Questo succede sia nella lucia che nella tlud solo che alla fine nella tlud inizia ad entrare aria direttamente , bruciando anche il carbone , come e' già stato detto
 
Questa tua ultima affermazione luca1 mi sembra mossa più da un atto di fede che da un riscontro effettivo (scientifico o empirico che sia). Perdonami ma la penso così, se mi presenti qualche prova sarò ben felice di ricredermi..
 
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 de regolamento del forum. nll ***

Se durante il video originale aumenta la fiamma soprastante il pellet subito dopo l'accensione del fan significa che il gas non viene aspirato ma semplicememente che l'aria entra nella zona primaria. Comunque con il design lucia stove è IMPOSSIBILE che tu riesca ad aspirare il gas dalla zona primaria per varie ragioni, la prima e più importante riguarda la dilatazione e la velocità dei gas che crei all'interno e la seconda perchè la luciastove prima di tutto è un gassificatore updraft e quindi devi avviare tutte le fasi che si competono a questo tipo di gassificatore e la prima è dare ossigeno alla zona primaria. Senza zona primaria non puoi creare il syngas. Se guardi il brevetto ti accorgi che tra la zona primaria e la zona secondaria cè un rapporto 1/3 relativo all'aria. La differenza tra le tante stufette a gassificazione e la lucia stove sono i getti di aria nella parte superiore che creano il tappo, il gas salendo si miscela con l'aria dei getti e brucia, il tutto avviene nella zona superiore senza passare dalla zona primaria. Ho fatto centinaia di esperimenti e ti posso assicurare che senza l'aria primaria il gas non lo crei.. L'inventore crede (oppure lo sà e ha registrato lo stesso il brevetto per farci business) che la sua stufetta funzioni come un downdraft ma di fatto non è cosi.

lucia prima.jpg PRIMA DELL'ACCENSIONE FAN

lucia dopo.jpg SUBITO DOPO ACCENSIONE

Immagini estratte da
 
Ultima modifica da un moderatore:
Avrai fatto centinaia di esperimenti , forse nn hai mai fatto un foro
sul tubo esterno dove ti ho detto ,e vedrai uscire il syngas.
Se nn fosse cosi allora vuol dire che avevamo fumato in tre
per vedere uscire il syngas da li.
Per il venturi ho fatto anche una prova senza pellet , accendendo
un pezzetto di carta sul fondo del braciere , il fumo veniva aspirato da sotto.
Probabilmente con il bruciatore pieno una parte del syngas sale
direttamente e un altra viene aspirata .
 
Ultima modifica:
Se facessi un foro nel tubo esterno ,appena sotto il fondo del braciere , vedresti scendere il singas
dal tubo centrale e risalire nell'intercapedine per poi uscire dai fori superiori .
Questo succede sia nella lucia che nella tlud solo che alla fine nella tlud inizia ad entrare aria direttamente , bruciando anche il carbone , come e' già stato detto

Questo non è vero, in particolare per quanto riguarda la TLUD ho provato personalmente inserendo una sonda per l'analisi dei fumi nell'intercapedine che ha evidenziato che per tutto il processo non vi scorre che semplice aria.
Non vi è alcun motivo a mio avviso per cui Lucia possa funzionare in maniera diversa, se fosse come dici tu la biomassa da dove assorbe calore per gassificare? se non entra ossigeno all'interno per creare una zona di combustione parziale (reazione esotermica) tutto il processo non può funzionare e il ragionamento non sta in piedi.
Ti consiglio di smontare la Lucia e di esaminare le pareti interne dell'intercapedine, è probabile che siano pulite, in questo caso è assolutamente da escludere che gas di pirolisi sia passato di lì (infatti è formato da idrocarburi pesanti che condensano sulle pareti).

*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 de regolamento del forum. nll ***

Probabilmente il gas che avete visto uscire è quello residuo che si forma al passaggio dalla fase di carbonizzazione a quella di gassificazione del carbone, per alcuni secondi i flussi di gas (updraft) si interrompono e il gas residuo prodotto esce un po' da tutte le parti, fenomeno comunque marginale ed anche evitabile con alcuni semplici accorgimenti.
 
Ultima modifica da un moderatore:
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 de regolamento del forum. nll ***

Non è syngas ma fumo .. Ti rispondo con questo diagramma..
se riconosci in questo il funzionamento della luciastove allora cè poco da aggiungere.
Ripeto l'unica differenza è che il tetto di aria interagisce in maniera più completa con il syngas che viene prodotto ottimizzando la fase di combustione


poster-tlud1.jpg
 
Ultima modifica da un moderatore:
ciao

ciao

ciao tuttologo
quello che leggo dalle tue anticipazioni sul plasma chimico è davvero intrigante; mi viene da chiedere, ma se una tale tecnologia funziona, e si tratta di una rivoluzione della conoscenza della chimica dell'atomo, la prima applicazione che vi viene in mente è proprio una stufa a pellet? O questo è solamente il primo campo di prova? Il brevetto, se non è un segreto, è italiano o di altro paese? Scusa se sono un pò indiscreto, ma se questa cosa funziona, la lucia stove, di cui sono un grandissimo fan, e su cui ho pubblicato diversi articoli su magazine nazionali, passa davvero in secondo piano;
ciao
 
Salve,
Ho scelto il mercato delle stufe a pellet per diffondere velocemente questa tecnologia in un settore dove da anni non c'è innovazione nella combustione. il brevetto è italiano e il plasma chimico è una realtà che potrebbe essere utilizzata in altri settori.
 
Ultima modifica da un moderatore:
stufa a pellet nuova

stufa a pellet nuova

ciao tuttologo, sarei interessato alla presentazione della nuova stufa a pellet ,di quale azienda si tratta e quando fara' la presentazione? anche in privato eventualmente.... grazie fabio
 
Non viene fatta nessuna presentazione privata.. se sei un azienda del settore e sei interessato a questa tecnologia viene stipulato un NDA che contempla la trasformazione di una tua stufa con questa nuova tecnologia. A fine test viene estratto il nuovo bruciatore dalla stufa e tutte le parti accessorie questo per mantenere il segreto industriale, dopodichè vengono presi accordi commerciali per la produzione dei nuovi bruciatori, una sorta di kit che le aziende installano in fase di montaggio; il costo dipende esclusivamente dalle quantità dei kit. Ovviamente ogni azienda ha un proprio kit personalizzato.
 
ciao

ciao

grazie per la cortese risposta; la politica commenrciale con nda e kit, sembra buona spero che non incorriate nel classico reverse engeneering, fatto da cinesi o indiani; lì la mano d'opera è a basso costo; ad esempio su alibaba ho trovato decine di aziende cinesi ed indiane che hanno imitato (molto male) la tecnologia della lucia stove, in realtà come tu hai ben capito sono solo delle classiche TLUD, e la lucia funziona diversamente; due piccole ulteriori curiosità: la prima è sulla lucia stove; secondo te quale è la funzione del pezzo di sotto del cilindro interno? quello che Nathaniel Mulcahy chiama la forgia, in cui dice che c'è un effetto venturi; non ha i buchi sotto o una fila di buchi sui lati bassi del cilindro inferiore come in tutte le classiche TLUD. Non riesco a capire come fa entrare l'aria, ed in che maniera il flusso è diverso. La seconda curiosità riguarda la tua persona; sei tu l'inventore o fai parte di un team più ampio? E come siete venuti a conoscenza dello scienziato russo, e della sua teoria dell'electrino. Più che al lato tecnologico io sono interessato al lato del lampo di genio della scoperta, all'eureka, come direbbe archimede; io sono infatti un architetto che scrive di storia si occupa anche di antiche tecnologie; grazie per le risposte che potrai darmi;
ciao
 
Io sono l'inventore. anni fà ho conosciuto lo scienziato tramite il prof. Kanarev. Ho impiegato due anni a capire il processo. Relativamente alla luciastove l'aria entra nella zona primaria grazie alla strozzatura del falso venturi che consente di creare una piccola zona di pressione. Il brevetto per un anno è segregato e sarà disponibile al pubblico dal 24 agosto 2014. Spero di avere risposto a tutte le vostre domande.
 
grazie tuttologo

grazie tuttologo

ciao e grazie per le risposte; avevo intuito che eri tu l'inventore (perdona il tu) da come avevi descritto bene il meccanismo, e da come per primo sei riuscito a capire che la lucia stove non è una classica tlud; nessuno ci aveva mai pensato, indice di intelligenza e competenza nel campo; in realtà c'era arrivato anche un mio amico ingegnere meccanico che mi aveva detto che mai una TLUD raggiunge efficienza del 93%, come dice NAT della Lucia. Ora so che per essa è in corso la certificazione presso la azienda BIOS, e spero che presto la vedremo sul mercato italiano; Un ultima cosa: se Nat dice di raggiungere il 93%, allora il tuo dispositivo ha una efficienza ancora superiore?
Complimenti per la invenzione, auguri per il futuro, l' Italia ha bisogno di gente con la testa che funziona a questo livello;
a presto per una intervista quando la tua identità sarà nota; se vuoi vedere qualcuno dei miei piccolissimi lavori di ricerca: http://vimeo.com/39762417
ciao
 
Il reattore/bruciatore (nome appropriato) adesso ha un efficienza superiore al 250% grazie alla creazione del plasma chimico. La prossima versione che ho già testato in parte (e dovrò brevettare) produce gas combustibile direttamente consumando completamente la biomassa senza produrre cenere.
 
Ultima modifica da un moderatore:
caspita

caspita

caspita:il 250%! E prometti di migliorare ancora; ti vedo tranquillo, se avessi capito un meccanismo del genere, sarei eccitatissimo, e nevrastenico; hai in mano una nuova chimica (forse) ma sopratutto una nuova fonte di energia a basso costo che può aiutare tutte le economie; Qua, se funziona come dici, siamo a livello di premio nobel! non hai in qualche modo timore che questo tuo brevetto possa dare fastidio alle multinazionali dell'energia? Hai mai ricevuto contatti da loro emissari? Oppure è proprio per rimanere low profile che hai deciso di entrare sul mercato solo con una semplice reattore/bruciatore a pellet? Così non spaventi nessuno ed intanto consolidi la tecnologia. Hai pensato a sviluppi per i motori, per auto, navi, aerei? Sarebbe possibile secondo te impiegare con efficienza questa tecnologia su un motore per trazione? La reazione è stabile e costante a sufficienza? Rispondi solo a ciò che ritieni, e non rispondere se le domande sono indiscrete. A questo punto penso proprio che andrò alla fiera fuoco e legna a febbraio. Sono curiosissimo di vedere il reattore all'opera:
ciao
 
Penso che con quel 250% di rendimento la mia partecipazione a questa discussione possa definirsi terminata. Peccato perchè qualche spunto interessante da persone preparate finora c'era stata. Perdonami Tuttologo70, non voglio denigrare il tuo lavoro o le tue idee ma finora non hai detto ne fatto vedere niente di concreto. Consiglio di postare le tue idee sul plasma e gli electrini nelle sezioni dedicate ad over-unit o simili. Finora qui si ragionava su fatti concreti e documentati di processi di micro-gassificazione. Perdipiù penso che il tuo approccio NDA e Kit di trasformazione sia quello più utilizzato al momento per vendere fumo ad acquirenti ignari e raggirabili (nota bene che non sto accusando te o il tuo lavoro visto che non ti conosco, ma ammetterai che la sparata è grossa e l'esperienza mi insegna che più è grossa e più pesci abboccano). Massimo rispetto per le idee e il lavoro di tutti, contano i fatti però. Un saluto a tutti.
 
il 250% vuol dire che viene fuori più energia di quella chimica assegnata ai materiali in oggetto la cosa và studiata molto bene direi onde evitare spiacevoli collateralità. Al di là del giusto segreto industriale dovresti far fare dei test indipendenti da organismi qualificati e qui ci sono (credo) anche ricercatori che sarebbero disposti a darti un loro parere
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom