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SunPower ha comprato Solar Solutions, divisione della Combigas, il distributore di SunPower in Italia.
Speriamo che diminuiscano i prezzi dei loro pannelli (a me sembrano ottimi, sulla carta).
Buone feste a tutti
il collegamento a terra del polo positivo serve per evitare il fenomeno back contact
il collegamento
l puoi far in due modi:
o con un fusibile o con un partitore con r1 per polo +
r2 per polo dove r2>>r1.
La cosa più semplice è pero' al moento dell'acquisto dell'inverter specificare che è per moduli sunpower e farsi ggiungere il kit di messa a terra delpolo+ (vedi foto).
Se non si collega a terra il plo+ i modul si polarizzano è rendono un 30% in meno.
La polarizzazione è pero' nreversibile, quindi quando collego a terra il polo+ il annello torna a rendere al 100%
Buongiorno a tutti, mi sorge un dubbio in relazione al collegamento a terra del polo + nei moduli SP: dal punto di vista del dispositivo di controllo dell'isolamento dell'inverter tale collegamento "funzionale" viene visto come un guasto a terra (1° guasto a terra in sistema IT). Dal punto di vista della protezione contro i contatti indiretti, cosa cambia rispetto all'impiego di un campo FV realizzato con moduli che non necessitano di tale collegamento? Grazie a chi mi può illuminare.
Ergotec
Buongiorno massimo p,
in realtà anche in un sistema elettrico isolato da terra è comunque riferito a terra tramite la capacità distribuita e la resistenza di isolamento verso terra che, ad esempio in un grosso impianto con impianti estesi, non è infinita. Quindi il problema di eventuali correnti vaganti (di dispersione) non è prerogativa dei soli sistemi con polo collegato a terra (impianti flottanti).
Ciao
ergotec
questo è vero, ma trattasi di corrente prossima allo zero. Il problema cmq è come effettuare la protezione contro i contatti indiretti ed i contatti diretti sul lato dc...
grazie econtek, ma mi sembra proprio di capire che il collegamento del polo + è proprio shiaffato a terra.. con un fisibile (2A?) che interviene in caso di guasto a terra del polo - (corto)...
cosa proponi?
Il polo positivo viene collegato direttamente a terra tramite un fusibile e mi piacerebbe un chiarimento di qualche responsabile tecnico della Sunpower (ci sono in italia?) per capire un pò meglio questa cosa,
Visto che il campo fotovoltaico si trasforma da sistema IT a TN forse sorge anche qualche problemino di sicurezza ....... nonchè normativo ......
Infatti.. è proprio questo che mi crea molti dubbi... Il sistema TN è ammesso, anche se la Guida cei 82-25 consiglia un IT...
Credo sia necessario provvedere all'interruzione del circuito in caso di guasto a terra (franco o tramite contatto diretto di una persona) del polo - (assimilabile al 2° guasto a terra in sistema IT o guasto a terra nel sistema TN), tramite interruzione automatica del circuito... solo che a questo punto bisognerebbe coordinare una protezione di sovracorrente (fusibile o mgt?) in funzione della corrente di guasto che si determinerebbe nelle condizioni di massima tensione assunta dal sistema (Voc -10°C????)....
non mi raccapezzo ... penso che andrò a bermi un buon cabernet...
correggetemi se sbaglio:
- un sistema pv con polo collegato a terra è assimilabile ad un sistema TN
- un guasto a terra (ovviamente del polo non collegato a terra) corrisponde ad un cortocircuito
- le protezioni di sovracorrente potrebbero non interventire o intervenire non tempestivamente essendo la corrente di cortocircuito dipendente dal punto di guasto ed in ogni caso prossima alla corrente nominale (generatore ideale di corrente)
a questo punto effettuo un'interconnessione tra le masse del sistema e la terra e l'eventuale tensione assunta da tali masse in caso di guasto a terra risulta poco significativa se l'impianto non è estremamente esteso (V = Iccmax * Reqp)
ma sono a posto per garantire la sicurezza???
- se le masse vengono collegate anche a terra vengono collegate anche a terra masse sono anche collegate a terra amsi potrebbe collegare a terra anche le masse del sistema
La norma dice che col primo guasto verso terra dovrebbe scattare un allarme ottico o acustico che segnala del potenziale pericolo.
Questo per i moduli della Sunpower non si può fare avendo già un polo a terra....
Per massimo p,
è vero quanto dici, ma questo è valido per sitema IT dove il per il primo quasto a terra è previsto l'impiego del dispositivo di cui parli...
collegando un polo a terra si realizza un sistema TN locale, e questo è ammesso dalla norma.
il problema è che risulta quantomeno difficile ottemperare alla protezione in caso di guasto a terra (sarebbe la stessa cosa per un 2° guasto a terra in sistema IT) tramite interruzione automatica del circuito di guasto essendo il generatore PV un generatore ideale di corrente (Icc quasi ugiale a In...).
Ok all'equipotenzializzazione delle masse (cornici dei moduli PV ecc.) ma il dubbio conceren il collegamento delle stesse all'impianto di terra o no... Io sarei propenso per il collegamento delle masse a terra...
attendo Vs. commenti...
I dati di sunpower dicono che, ad esempio, il rendimento del modulo da 305Wp è del 18,7%. Guardando il datasheet di un modulo sharp policristallo da 170Wp il rendimento risulta pari al 13%.
Il rendimento è dato da dP/dE (produttività/energia luminosa), quindi - grossolanamente - un kW di sunpower produrrebbe il 44% il più di un kW Sharp.
Non riesco a capire il rapporto dP/dE... 18,7% significa 187W/mq mentre 13% significa 130W/mq...
è solo un'indice legato al rapporto W/superficie... per calcolare l'eventuale differenza di produzione sono significativi altri parametri quali, ad esempio, la dP in funzine della temperatura, NOCT, ecc..
Con rendimento si intende la percentuale di energia captata e trasformata rispetto a quella totale giunta sulla superficie del modulo, e può essere considerato un indice di correlazione tra watt erogati e superficie occupata, ferme restando tutte le altre condizioni.
CITAZIONE (akapo @ 7/4/2008, 15:26)
I dati di sunpower dicono che, ad esempio, il rendimento del modulo da 305Wp è del 18,7%. Guardando il datasheet di un modulo sharp policristallo da 170Wp il rendimento risulta pari al 13%.
Il rendimento è dato da dP/dE (produttività/energia luminosa), quindi - grossolanamente - un kW di sunpower produrrebbe il 44% il più di un kW Sharp.
Perchè tutto ciò non mi convince?
perchè l'efficienza non centra nulla con la potenza max prodotta, l'efficienza è soltanto il rapporto tra kWp e mq, se nella struttura di un pannello da 230 W ci mettiamo celle per produrre 170 W cambia l'efficienza non il kWp.
dopo avendo moduli con rendimenti (sulla carta) maggiori tipo gli Hit Sanyo oppure i sunpower è tutto da vedere se c'è (ma non c'è)convenienza economica tra € spesi e kW prodotti..