termocamino e pompa di calore --> si può?


Ciao Silcit,

dovresti valutare quanta legna hai gratis (senza contare sbattismento per la gestione, se per te lo è), cosa ti costa installare un impianto tc + puffer adeguato (combi x acs? o come la farai acs, sopratutto in estate senza gas? solare termico? boiler PDC?) o installare PDC per riscaldamento e acs, in base al fabbisogno energetico di casa tua (classe B alta)
Se non vuoi attaccarti al metano, penso che hai piano ad induzione per cucinare e probabilmente FV.
Io personalmente, per i motivi che ti ho detto nel thread precedente, al massimo se non vuoi puntare subito su PDC penserei a caldaia + puffer.
Personalmente partire con tc (e quindi spendere non penso poco con puffer adeguato e altro e predisporre x PDC) per "vedere se riesci a stagli dietro" e poi puntare a PDC mi sembra di buttare i soldi.
Ricordati che anche se opti per tc nel tuo caso , non dico obbligatorio perchè non ti obbliga nessuno, ma fortemente consigliato/indispensabile avere lo stesso un puffer adeguato
 
Capisco il tuo ragionamento Lore_, diciamo che legna ne ho a sufficienza per una stagione e gratis (cè lo sbattimento di tagliarla e sistemarla ma alla fine se guardo bene sono una decina di giorni all'anno che mi fanno risparmiare un bel pò di soldi e cmq è un lavoro che mi piace fare).
L'idea di avere una pdc è nata in quanto se sono via per alcuni periodi l'anno non devo diventare matto per riscaldare ancora tutta la casa.
Non vorrei mai invece che con un accumolo grande (1000-1500 Lt) necessario per il tc, la pdc potesse andasse in crisi (sparo una stupidata??).
 
Ciao Silcit,

come dice giustamente Dott Nord Est con 1.000/1.500 lt la pdc non va in crisi, purtroppo però non sa che farsene la pdc di un puffer del genere e sono solo inutili dispersioni
 
Puffer x termocamino deve entrare su ritorno in pdc se temperatura è superiore a ritorno da impianto.
Basta una valvola 3 vie gestita da termostato differenziale e una miscelatrice a punto fisso per evitare di mandare alta temperatura in pdc.
Il mio impianto con termocamino e pdc funziona in questo modo
La pdc non deve riscaldare puffer per riscaldamento ma viceversa....
 
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Grazie a tutti per il vostro interessamento e i vostri consigli. Ne farò tesoro.
Cmq come dice Dott. NordEst mi riferivo al puffer di servizio per il tc.
In ogni caso è una cosa fattibile e già questa è una bella cosa.
 
Puffer x termocamino deve entrare su ritorno in pdc se temperatura è superiore a ritorno da impianto.
Basta una valvola 3 vie gestita da termostato differenziale e una miscelatrice a punto fisso per evitare di mandare alta temperatura in pdc.
Il mio impianto con termocamino e pdc funziona in questo modo
La pdc non deve riscaldare puffer per riscaldamento ma viceversa....

quindi il buffer deve preparare l'acqua per la pdf? non mi è chiaro....
 
E' il termocamino che scalda l'acqua tecnica del puffer.
La parte alta serve per la produzione di ACS mediante serpentina pipe in tank.
Quando anche la parte bassa raggiunge una temperatura superiore al ritorno dell' impianto di riscaldamento, viene utilizzata mediante la deviatrice a 3 vie questa energia per il funzionamento del riscaldamento.
Quando cessa questa condizione, (TC spento) valvola a 3 vie con termostato differenziale esclude accumulo tutto in automatico ... Semplice senza necessità di interventi manuali all' accensione e allo spegnimento del TC.
 
Ciao a tutti,

Ciao Silcit,
sei nella mia stessa identica situazione...ma io ho già deciso. Ti dico quello che ho scelto e il perchè:

- considero il riscaldamento a PDC il futuro, ma nella mia zona (centro italia) non è ancora così diffusa, e di installatori bravi non sono molti
- che impianto hai? pavimento o termosifoni?...io ho impianto misto pavimento/termo...PDC funziona alla grande solo in bassaT...con i termo perdi il massimo dei vantaggi...ma la tecnologia avanza, quindi non è detto che tra qualche anno raggiungano COP elevati anche a T più alta
- i termo possono andare anche a T più basse se accendi h24. Ma visto che casa è in ristrutturazione (complessa), mai abitata, e non voglio fidarmi a-priori di calcoli termotecnici (che poi se son sbagliati son guai), preferisco verificare in prima persona a quale T minima posso far lavorare i termo in casa mia. Così da valutare meglio il comportamento con una PDC

-> quindi posticipo il discorso PDC


Come te ho legna, ma un TC da gestire non è uno scherzo (...anche se fai impianto con puffer). Quindi ho scelto di prendere un TC legna/policombustibile. Costo comunque inferiore rispetto alla più basica delle PDC (rispetto poi alle macchine più evolute il confronto non regge minimamente).
Sono macchine completamente automatiche, e anche se hanno rendimenti più bassi rispetto alle caldaia posso compensare con autoproduzione di legna (che comunque si trova a prezzi bassi). Potendo poi utilizzare la macchina con vari tipi di biomassa posso di volta in volta valutare il combustibile migliore in base alle quotazioni.

ACS la faccio dal TC in inverno, e con solare termico in estate...dimensionando pannelli e accumulo in modo da garantirmi diversi giorni di autonomia. In realtà col solare farò anche integrazione al riscaldamento, ma questa è un'altra storia, più impervia.

In un sistema del genere integrare una PDC in futuro è una fesseria: ha già spiegato fabioe. A proposito, se hai uno schema del tuo impianto perchè non lo posti? :-)

Comunque in rete si trovano parecchie info e schemi sul tema. Basta fare una veloce ricerca (guarda il terzo schema):
https://www.google.it/search?q=term...ob3KAhWHvBQKHcKeCKYQ_AUIBygB&biw=1920&bih=985

Saluti
 
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Integrazione termocamino-pdc

Integrazione termocamino-pdc

E' il termocamino che scalda l'acqua tecnica del puffer.La parte alta serve per la produzione di ACS mediante serpentina pipe in tank.Quando anche la parte bassa raggiunge una temperatura superiore al ritorno dell' impianto di riscaldamento, viene utilizzata mediante la deviatrice a 3 vie questa energia per il funzionamento del riscaldamento.Quando cessa questa condizione, (TC spento) valvola a 3 vie con termostato differenziale esclude accumulo tutto in automatico ... Semplice senza necessità di interventi manuali all' accensione e allo spegnimento del TC.
ciao fabioeIl tuo schema mi convince a pienoSto costruendo casa dove ho realizzato pavimento radiante ed ho installato termocamino a legna e fotovoltaico da 6kwp con batterieNon sono un esperto di impiantistica ma se non ho capito male il tuo ragionamento col tuo schema se il termocamino e' in funzione riscalda il puffer producendo sia acqua calda che acs se non è in funzione la pdc produce direttamente acqua calda x il riscaldamento che acs senza passare dal pufferSe foss così è proprio la tipologia di impianto che avevo in menteQuello che non comprendo è se produrre acs direttamente con la pdc non sia troppo dispendioso in termini di consumiNon ha bisogno anch'essa di un accumulo? Partiamo dal presupposto che non vorrei installare anche un impianto solare ma da qualche commento mi è sembrato di comprendere che sia opportuno prevedere un altro accumulo per la pdcLo chiedo perché in famiglia ho la necessità di avere acqua calda prontamenteGrazie in anticipo e complimenti a tutti i partecipanti del forum per il loro contributo
 
Ciao eddie73,

dovresti spiegare meglio la tua situazione, perchè non riesco a capire le tue scelte:

se hai 6 kw di FV + batterie (chi ti ha consigliato le batterie?) + radiante con casa nuova, quindi con una certa coibentazione perchè hai messo anche TC che vuoi integrare come fonte di riscaldamento?
Nella tua situazione metterei semplicemente PDC che mi scalda e un boiler da 300 litri (dopo dipende da quante persone siete) sempre scaldato dalla stessa pdc e sei a posto.
 
Se camino è una scelta per avere atmosfera in casa (è il mio caso ad esempio) perché non sfruttarlo anche per Acs e integrazione riscaldamento ?
Ovvio questo ha un costo (che per me è si è limitato ai materiali in quanto ho installato fai da me).
Con un puffer pit 800/1000 lt, valvola deviatrice motorizzata, miscelatrice a punto fisso e termostato differenziale, può fare tutto, Acs con termocamino/PDC e integrazione riscaldamento.

Costi x produzione Acs con PDC sono sostenibilissimi esempio mio in inverno sono circa 4/5 Kwh elettrici al giorno x 3/4 persone.
 
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Se camino è una scelta per avere atmosfera in casa (è il mio caso ad esempio) perché non sfruttarlo anche per Acs e integrazione riscaldamento ?Ovvio questo ha un costo (che per me è si è limitato ai materiali in quanto ho installato fai da me).Con un puffer pit 800/1000 lt, valvola deviatrice motorizzata, miscelatrice a punto fisso e termostato differenziale, può fare tutto, Acs con termocamino/PDC e integrazione riscaldamento.Costi x produzione Acs con PDC sono sostenibilissimi esempio mio in inverno sono circa 4/5 Kwh elettrici al giorno x 3/4 persone.
Grazie fabioe e lore per la pronta risposta. Il termocamino l'ho comprato per l'atmosfera è come dice fabioe una volta preso lo voglio utilizzare per integrare il sistema di riscaldamento. Fabioe perdonami ma sono un perfetto ignorante come ti dicevo in impiantistica ma quello che mi piacerebbe comprendere se la pdc nel tuo ragionamento è' collegata direttamente al sistema radiante e produce direttamente acs oppure termocamino e pdc riscaldano integrandosi l'acqua nel puffer e quindi quando i termocamino non produce la pdc da sola riscalda il puffer. Perché se non ho capito male in discussioni analoghe alla presente ci potrebbero essere problematiche di integrazione tra pdc e termocamino in unico puffer. Molto probabilmente le competenti che tu citi già rispondono al mio quesito ma ti chiedo scusa in anticipo per la pazienza richiesta
 
PDC collegata in diretta al radiante, puffer sul ritorno del radiante (ritorno da radiante collegato ad attacco basso puffer, uscita mediana che va a ritorno PDC) la commutazione è gestita da valvola 3 vie.

Per Acs uscita proveniente da 3 vie PDC dedicata a questa funzione collegata ad attacco alto puffer, ritorno in PDC da uscita mediana puffer.

Termocamino mandata su attacco alto puffer, ritorno su attacco basso puffer.

Quando tc non è in funzione, PDC scalda metà alta del puffer per produzione Acs mediante serpentina pipe in tantk.
 
Se il puffer pit non ha serpentina superiore ausiliaria a cui collegare la PDC, ci vuole anche una valvola motorizzata 2 vie.Questo è uno schema di principio :
90f05634d71d3adcdad562d912d3dec5.jpg
Le valvola motorizzata 3 vie è gestita da una centralina differenziale con sonde su pit parte bassa e su ritorno da radiante, oppure in modo un poco più spartano con un semplice termostato con sonda sulla parte bassa del pit ad una t ad esempio simile alla mandata media del periodo della curva climatica della PDC. La due vie apre con lo stesso consenso della deviatrice per produzione ACS .La PDC deve avere la possibilità di impostare la pompa di circolazione sempre on.
 

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PDC collegata in diretta al radiante, puffer sul ritorno del radiante (ritorno da radiante collegato ad attacco basso puffer, uscita mediana che va a ritorno PDC) la commutazione è gestita da valvola 3 vie.

Per Acs uscita proveniente da 3 vie PDC dedicata a questa funzione collegata ad attacco alto puffer, ritorno in PDC da uscita mediana puffer.

Termocamino mandata su attacco alto puffer, ritorno su attacco basso puffer.

Quando tc non è in funzione, PDC scalda metà alta del puffer per produzione Acs mediante serpentina pipe in tantk.

Grazie mille Fabioe

sei stato veramente esaustivo e disponibile
domani mi confronto col mio installatore e vediamo cosa ne pensa
grazie ancora
 
Ciao a tutti, anche io vorrei realizzare un impianto simile, potreste indicarmi i costi medi dei vari componenti?
Ad esempio un puffer da 1000 litri quanto potrebbe costare?
 
dipende....
se puffer normale, se puffer con cui vuoi fare anche raffrescamento, se vuoi fare anche acs e in che modo, ecc ecc...
 

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