Termocamino e stufa pellet idro

devilx79

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Ciao ragazzi mi sono appena iscritto al forum e vi saluto tutti.
Bene a questo punto vi scrivo cosa vorrei fare nel mio appartamento
100 mq+altezza 3.1 mt = 310 mc temperatura interna naturale minima registrata 15 gradi, 7 radiatori normali in alluminio (1+1 sala/cucina e altri 5 per il resto delle stanze
Vorrei installare in sala/cucina (45mq) un termocamino clam T/85 (sempre se sia adatto al mio cubaggio) e una termostufa pellet idro con 15 Kw resa all'acqua e 4 Kw resa all'ambiente (sempre se sia adatta al mio cubaggio)
Per prima cosa devo togliere il camino vecchio e mettere il termocamino e poi dovrei mettere(se consigliato) 1 scambiatore a piastre per il camino da collegare a caldaia a gpl esistente(vaso chiuso) ed un'altro scambiatore a piastre per la termostufa a pellet in modo da collegare anche questa all'impianto.
Premetto che non posso istallare un puffer e vorrei avere delle delucidazioni in merito all'impianto :
Acqua calda sanitaria la faccio solo con la caldaia a gpl quindi termocamino+termostufa solo per riscaldamento
Posso far convivere il termocamino nello stesso ambiente (sala) della termostufa a pellet ?
Gli scambiatori a piastre e specialmente quello del termocamino e meglio installarlo vicino al termocamino (1-1.5 metri) oppure vicino al clarinetto che dista dal camino circa 13 metri ?
E' una buona idea mettere uno scambiatore a piastre per il termocamino oppure potrei optare per un'altro sistema ?
Quali sono i pro ed i contro se opto per l'installazione con lo scambiatore a piastre ?
Come posso evitare il formarsi della condensa catramosa nel termocamino ?
Ciao e grazie
 
Ultima modifica:
Posso far convivere il termocamino nello stesso ambiente (sala) della termostufa a pellet ?
Gli scambiatori a piastre e specialmente quello del termocamino e meglio installarlo vicino al termocamino (1-1.5 metri) oppure vicino al clarinetto che dista dal camino circa 13 metri ?
E' una buona idea mettere uno scambiatore a piastre per il termocamino oppure potrei optare per un'altro sistema ?
Quali sono i pro ed i contro se opto per l'installazione con lo scambiatore a piastre ?
Come posso evitare il formarsi della condensa catramosa nel termocamino ?
Ciao e grazie

Io ho un impianto simile (Clam T/85 e Laminox idro) pero' su 2 piani. Il Clam a mio parere
funziona egregiamente ma e' attaccato direttamente all'impianto dei radiatori, la idro
invece, collegata tramite scambiatore a piastre, non scalda tantissimo i termosifoni.
Forse potresti usare un accumulo a cui collegare entrambi, io nella configurazione attuale
non posso accedere la stufa a pellet con il camino acceso.
Cmq gli scambiatori a piastre occupano poco spazio ma costano molto, io direi che
dovresti preferire l'accumulo.
Ciao

Stefano
 
Ultima modifica da un moderatore:
Non ho posto per l'accumolo e vorrei sapere se lo scambiatore a piatre va messo vicino alla fonte di calore oppure e meglio metterlo lontano(vicino al clarinetto), e per il fatto della condenza e' meglio vicino alla fonte o lontano dalla fonte di calore,oppure sempre per la condenza ci sono altre opzioni piu' efficaci ?
 
Non ho posto per l'accumolo e vorrei sapere se lo scambiatore a piatre va messo vicino alla fonte di calore oppure e meglio metterlo lontano(vicino al clarinetto), e per il fatto della condenza e' meglio vicino alla fonte o lontano dalla fonte di calore,oppure sempre per la condenza ci sono altre opzioni piu' efficaci ?

per evitare il catrame nel camino devi mettere la temperatura di accensione del circolatore oltre i 50°. io a 55° ne ho ridotto ampiamente la formazione, alcuni suggeriscono temperature
piu' alte, cmq te ne renderai facilmente conto.
Non sono un tecnico e non saprei se la distanza dello scambiatore possa influire su questo aspetto, a logica ti direi di metterlo piu' vicino possibile per minimizzare la dispersione di calore.
Io farei anche attenzione alla dimensione dello scambiatore di calore da associare al termocamino, se non sbaglio il Clam cede all'acqua oltre 20KW! io come sfogo gli ho associato
un ventilconvettore che accendo in caso di sovratemperatura o necessita' di riscaldare velocemente.
cmq per minimizzare il catrame ci sono 2 raccomandazioni:
- temperatura del camino alta
- legna stagionata da almeno 12 mesi

Ciao

Stefano
 
Scambiatore di calore a piastre

Scambiatore di calore a piastre

Salve, volevo dei chiarimenti in merito allo scambiatore di calore, vorrei sapere oltre alla legge che impone l'installazione potete spiegarmi la sua funzionalità, una volta installata al termocamino ?
E' vero che riduce i consumi in quanto la quantità di acqua da riscaldare non sarà più quella contenuta nel termocamino (circa 100 litri di acqua) ma bensì quella dello scambiatore (1 o 2 litri di acqua)?
Ed è vero inoltre che la temperatura di accensione della pompa del termocamino raggiungerà molto più velocemente la temperatura di lavoro (60°) ?
Vi ringrazio anticipatamente
 
Lo scambiatore a piastre serve solo ad accoppiare un circuito a vaso aperto (quello del termocamino) con un circuito a vaso chiuso (quello del radiatori della casa). Il termocamino riscalda la sua acqua (n litri9 + l'acqua del circuito per arrivare allo scambiatore) quindi va in temperatura più rapidamente ed evita condense il circuito di riscaldamento invece dovrebbe riscaldarsi più lentamente (c'è uno scambio termico in più in mezzo)
 
Ciao, grazie per la risposta
una cosa non ho capito, lei mi dice che se è installato uno scambiatore a piastre lo scambio termico avviene tra scambiatore e circuito dei termosifoni, e non con la caldaia presente nel termocamino (100 lt di acqua).
Di conseguenza non capisco come mai i tempi di riscaldamento sono + lenti se non bisogna più riscaldare l'acqua della caldaia del termocamino ma lo scambio avviene tra scambiatore e termosifoni?
di conseguenza l'acqua da riscaldare sarà sempre di 9 litri e non più di 100 litri, mi corregga se sbaglio.
In termini di risparmio di materiale (pellet) secondo lei con uno scambiatore a piastre ci sta oppure non vi è nessuna differenza?
Grazie
 
Ciao, grazie per la risposta
una cosa non ho capito, lei mi dice che se è installato uno scambiatore a piastre lo scambio termico avviene tra scambiatore e circuito dei termosifoni, e non con la caldaia presente nel termocamino (100 lt di acqua).

In termini di risparmio di materiale (pellet) secondo lei con uno scambiatore a piastre ci sta oppure non vi è nessuna differenza?
Grazie

Probabile che nella precedente risposta ci fosse qualche errore di battitura..
Il senso e' che con lo scambiatore hai due circuiti separati:
1 - termocamino e scambiatore (mettiamo 100 + 10 litri)
2 - radiatori (mettiamo 60 litri)

quindi il circuito lato termocamino si scalda prima perche' e' piu' piccolo
rispetto a termocamino + radiatori (110 < 160), ma l'impianto dei radiatori
riceve il calore piu' tardi, perche' c'e uno scambio termico supplementare.
Non c'e' nessun guadagno, anzi la perdita dovuta allo scambiatore che
riscalda l'ambiente dove lo istalli. Ti consiglio di isolarlo termicamente!
Ciao

Stefano
 
fatti fare un progetto daq un termotecnico

fatti fare un progetto daq un termotecnico

Vorrei installare in sala/cucina (45mq) un termocamino clam T/85

ottimo prodotto

poi dovrei mettere(se consigliato) 1 scambiatore a piastre per il camino da collegare a caldaia a gpl esistente(vaso chiuso)

non obbligatoriamente necesssario
javascript:zoom2('zoom_ambient.php?coll=vaso',%20'660',%20'520');

ed un'altro scambiatore a piastre per la termostufa a pellet in modo da collegare anche questa all'impianto.

stessa storia, le idrostufe sono già tutte a vaso chiuso, quindi, per quel che riguarda il funzionamento idraulico, lo scambiatore non è d'obbligo


Posso far convivere il termocamino nello stesso ambiente (sala) della termostufa a pellet ?

stai già parlando di un impianto non propro semplice, ti consiglio spassionatamente di chiedere ad un progetto ad un termotecnico, soprattutto per le questioni di legge.


ciao Devilx79!

massimo
 
Scusa la mia ignoranza in materia, ma siccome non voglio fare altri errori e non ho voglia di farmi fregare altri soldi, voglio capire bene questa cosa.
Il mio idraulico mi dice che se prima (senza scambiatore) dovevo per forza riscaldare prima l'acqua presente nel termocamino (100 lt) e portarla a 60° in modo da fare attaccare la pompa che manda in circolo l'acqua nei termosifoni, ma così facendo dai termosifoni arriva acqua fredda e finisce nella caldaia del termocamino facendo raffreddare quella riscaldata precedentemente.
Quindi dovrà nuovamente riscaldarsi per raggiungere di nuovo i 60° e cosi via.
Mentre come dice il mio idraulico questo scambio non avviene più con il termocamino, ma bensì con lo scambiatore, di conseguenza quando accendo il termcamino, la prima cosa che si riscalda sono i 10 litri di acqua nello scambatore e cosi subito raggiunge la temperatura di 60° in quanto 10 litri sono di gran lunga inferiori a 100 litri, a questo punto c'è già lo scambio di acqua con i termosifoni che a loro volta inviano acqua fredda alla caldaia del termocamino che a sua volta la manda allo scambiatore e cosi via, alla fine avrò sempre 10 litri di acqua per volta da riscaldare, in questo modo si ha anche una riduzione di consumi in termini di pellet.
Non so se mi sono spiegato bene, ma questo è quello che dice il mio idraulico
Grazie
 
Mentre come dice il mio idraulico questo scambio non avviene più con il termocamino, ma bensì con lo scambiatore, di conseguenza quando accendo il termcamino, la prima cosa che si riscalda sono i 10 litri di acqua nello scambatore e cosi subito raggiunge la temperatura di 60° in quanto 10 litri sono di gran lunga inferiori a 100 litri, a questo punto c'è già lo scambio di acqua con i termosifoni che a loro volta inviano acqua fredda alla caldaia del termocamino che a sua volta la manda allo scambiatore e cosi via, alla fine avrò sempre 10 litri di acqua per volta da riscaldare, in questo modo si ha anche una riduzione di consumi in termini di pellet.

Cambia idraulico.

Ciao,
 
Spero che tu abbia capito male perchè se no è meglio limitare l'idraulico all'uso del pappagallo e della stoppa...

supponendo di avere lo scambiatore, tu dovrai scaldare i 100 litri del camino + i 10 dello scambiatore visto che stanno sullo stesso circuito idraulico. In più se il circuito è a vaso aperto avrai anche dispersioni di calore dal vaso aperto.

I due circuiti ( 1 termocamino 2. termosifoni) sono accoppiati SOLO tramite lo scambiatore quindi l'acqua dei termo NON va al termocamino ma circola solo tra termo e scambiatore.

Poi sulla velocità di riscaldamento si può aprire ampia discussione ma, in generale ogni cosa che sta in mezzo tra una sorgente di calore e il punto di fruizione comporta perdite e non aggiunte.
 
Grazie adesso credo di aver capito bene il ruolo dello scambiatore, quindi in termini di risparmio pellet non dovrei averne, e mi sembra anche di aver capito che potrei addirittura peggiorare la mia situazione aumentando i tempi di riscaldamento della casa giusto?
Di conseguenza avrò sempre 110 litri di acqua da riscaldare e non più 100 anche quando l'impianto è già caldo giusto?
 
mi sembra anche di aver capito che potrei addirittura peggiorare la mia situazione aumentando i tempi di riscaldamento della casa giusto?
Di conseguenza avrò sempre 110 litri di acqua da riscaldare e non più 100 anche quando l'impianto è già caldo giusto?

La quantita' d'acqua da scaldare in totale non cambia, in piu' c'e' quella dello scambiatore
ma e' poca rispetto al resto. la differenza sostanziale e' nella fase iniziale.
infatti una volta raggiunta la temperatura di attacco del circolatore nel termocamino,
(hai scaldato 100 litri) ti rientra da scaldare solo l'acqua del circuito fino allo scambiatore
(abbiamo supposto 10 litri) e quindi abbassera' di poco la temperatura raggiunta.
da quel momento inizia lo scambio di calore con i termosifoni, ma e' molto piu' graduale
perche' la cessione del calore avviene tramite le piastre e non tramite la caldaia.
quindi in generale:
- il termocamino va in temperatura piu' rapidamente e subisce meno shock termici
dovuti all'immissione di acqua fredda
- i radiatori si riscaldano leggermente dopo (dipende dalla dimensione dello scambiatore)
- il totale di acqua da scaldare non cambia sostanzialmente a meno del contenuto
dello scambiatore (trascurabile!).

Il vantaggio sta nell'avere circuiti disaccoppiati che possono funzionare contemporaneamente.
Personalmente ho evitato di farli funzionare contemporaneamente con il termocamino
che inibisce la stufa. Questo mi impedisce di scaricare un'eccessiva potenza sull'impianto
creando problemi al termocamino (verificato sulle mie spalle e tasche!).
Ciao

Stefano
 
Grazie Stefano.
quindi a parte il vantaggio di far funzionare due circuiti contemporaneamente, non ci sono altri vantaggi.
Ma non ho ben capito quando dici che non puoi scaricare un eccessiva potenza sull'impianto cosa significa?
 
Ma non ho ben capito quando dici che non puoi scaricare un eccessiva potenza sull'impianto cosa significa?

Le potenze delle sorgenti di calore si sommano, quindi se hai 30KW dal camino e 24KW
dalla stufa hai 54KW. Se il tuo impianto di radiatori ne dissipa 35 al massimo, facendoli funzionare entrambi rischi di andare in sovratemperatura.
Le caldaie si spengono da sole, il termocamino no!!!
purtroppo a me e' capitato nei primi giorni di funzionamento e ho bruciato sonda,
centralina e alcune guarnizioni. per precauzione ora ho inibito il funzionamento della
stufa quando il termocamino va in temperatura. Per questo motivo e' molto meglio
usare un serbatoio tampone invece degli scambiatori a piastre, ti consente di
scaricare il calore in eccesso, purtroppo l'idraulico non aveva predisposto l'impianto
per tale configurazione e ho usato lo scambiatore.
Ciao

Stefano
 
Sto ristrutturando casa...ho mantenuto termosifoni in alluminio.

Metterò una caldaia a condensazione.

Pensavo di mettere anche una idrostufa a pellet con accumulo di 200-300 lt e un sistema a circolazione forzata per sola acs.

Come faccio collegare il tutto al meglio?

Considera che la termostufa sarà al piano terra, la caldaia potrebbe stare al piano terra o anche nel sottotetto dove necessariamente dovrò mettere accumolo per termosifoni collegati alla stufa idro e il bollitore della CF.

Distanza piano terra sottotetto15-20 mt.

Pensavo bollitori nel sottotetto, caldaia e stufa al piano terra.

Oppure anche la caldaia nel sottotetto? che ne pensate?
 
senza entrare nel merito di tutto l'impianto, l'unica cosa che ti dici è che la caldaia a condensazione con l'impianto a radiatori è solo un'immane spreco di soldi, ti costa di più all'acquisto e ti consuma lo stesso, se non di più, di una tradizionale caldaia a gas...
 
dici?

Fomenti un vespaio. Con regolazione climicatica e se un filo sovradimensionati il recupero dei fumi lo hai se lavorano i termosifoni a una temperatura attorno ai 50-55 gradi. Quindi soprattutto nelle stagioni intermedie il vantaggio c'è.

Comunque sono ancora in dubbio se valga la pena o tengo quella che ho già che comunque è ad alto rendimento.

Cosa mi dici per il resto? conviene? La casa non è grandissima due piani da 65 mq. O metto una stufa a pellet ventilata?
 
Ultima modifica:
un filo sovradimensionati non basta, almeno il 40% in + di elementi è si può fare solo perchè radianti in alluminio, se erano in ghisa questo non era possibile,detto questo pensi ne valga la pena,NO.Cosa ci fai con una stufa ventilata su una casa di due piani?non si è capito bene quanti bollitori vuoi mettere, uno per acs e va bene ,ma vuoi mettere anche un accumulo per l'impianto ? questo accumulo per riscaldamento mi sembra la malattia del secolo
 
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