Termocamino settaggi centralina e circolatori


Il circolatore gira h24 perché scaldo h24 la casa...
Se voglio una stanza più fredda ovviamente chiudo la termostatica(o apro la finestra :spettacolo:)
I detentori li ho registrati 2 anni fa, più toccati(una volta bilanciato non serve)

Cmq no, andando on off consumavo di più :spettacolo:

I termosifoni di più non fanno perché quella temperatura in casa devono mantenere, se serve acqua a 40 gradi avranno acqua a 40 gradi..
 
Scusa, ma per te come deve essere e come deve girare un impianto di riscaldamento?
 
Scusa, ma per te come deve essere e come deve girare un impianto di riscaldamento?

Innanzi tutto come dici tu il settaggio è posticcio, madre natura non si comanda cio significa che ogni giorno è diverso e quindi se capita la giornata piu calda e il sole batte sulla finestra la stanza non è gia piu alla temperatura ideale per come hai bilanciato tu perchè magari il termo ancora scalda ma i 20 gradi li hai superati
In quel momento il termo dovrebbe chiudersi e non lo fa!
1 perche non c e la termostatica che lavora
2 perche non hai un termostato che lavora su valvola di zona o altre componenti
Altra cosa occupi la casa tutto il giorno? Tutte le stanze?
i termostati ambiente ce li siamo dimenticati?
se tutto funzionasse a dovere quando la stanza/zona raggiunge il set point ideale impostato si ferma e il calore invece di andare al termo si immagazzina nel puffer
seconda cosa se sei a casa sempre almeno l ideale è dividere in due zone con cronotermostato cosi da fermare il circolatore che non serve di giorno nella zona notte .... e se è una giornata calda e hai finestre importanti magari anche nella zona giorno spesso e volentieri il circolatore si potrebbe fermare immagazzinando l energia ancora prodotta nel puffer risparmiando sia in legna o pellet che in corrente poi il discorso si puo ampliare ma anche se usi tutte le zone le puoi impostare diversamente a seconda dell utilizzo dimodo da non sprecare il calore ma immetterlo nel puffer..... ecc ecc ecc
 
scommetto che il tuo circolatore è comandato da un temrostato a pozzetto che lo f partire una volta raggiunta la temperatura nel uffer e si ferma in caso sia troppo bassa. questo si che è spreco.
 
non capisco dove sia lo spreco in una gestione impianto in climatica.. che io sappia è il modo migliore per non sprecare.. mah
 
Ehm... Se guardi i miei gradi giorno in firma si intuisce che il sole quando c'è (ovvero dal 30 gennaio al 15 novembre) non è che scaldi poi così tanto :closedeyes:

Bilanciare un impianto :si parte da tutti i termo freddi, si avvia il circolatore e si aprono /chiudono i detentori fino a che tutti i termi si scaldano alla stessa maniera nello stesso tempo, questo intendo per bilanciare.

Fatto questo colleghi una sonda climatica, trovi la temperatura di mandata(curva climatica credo si chiami) che serve per mantene la temperatura voluta nella zona maggiormente utilizzata (nel mio caso la sala) e sei a posto.

I 3 bagni (se il progetto è fatto bene e il mio lo è) rimarranno a parità di temperatura di mandata qualche grado più caldi.
Le 4 camere (se il progetto è fatto bene e il mio lo è) rimarranno alla stessa temperatura della sala, al che stringo un po' le termostatiche e le tengo un po' più fresche. (mi piace così)
La lavanderia ha tutti i tubi della distribuzione che passano sotto il pavimento, dunque la termostatica è settata su antigelo, giusto nel caso dimenticassi la portafinestra aperta (così facendo rimane cmq sui 15/16, chiudessi la porticina dei gatti immagino rimarrebbe anche a 17)

Se invito 18 persone a pranzo e la temperatura sale la climatica lo rileva e abbassa la temperatura di mandata, così di fatto la temperatura non sale, idem se scende, alza la temperatura di mandata fino ad arrivare al set point.

Poi c'è il fatto che la caldaia la accendo sempre verso le 18,e anche quando fa freddo non gira più di 7 ore, ed è francamente difficile avere apporti gratuiti così importanti da far alzare la temperatura in casa a quelle ore(non ho una classe a++ che basta un asciugacapelli per sentire caldo)

Un termostato in ogni stanza mi sembra follia, oltre il costo di comprarli, tutti gli anni bisognerebbe cambiare le pile a una decina di termostati.. :cry:

Hai vinto la scommessa:), il mio circolatore si ferma se la sonda superiore del primo puf scende sotto i 35 gradi. In 2 mesi e mezzo di riscaldamento è successo una volta ;)

Se vado on off consumo di più, se tengo una mandata a temperatura superiore e fissa (esempio 55 gradi) e lascio regolare la temperatura alle termostatiche consumo di più.
In entrambi i casi il comfort è minore. :)
 

Note di Moderazione:
Citazione integrale rimossa. Regola 3/D del forum.



Intanto come lo hai spiegato ora L impianto ha completamente un altro senso per come lo avevi detto prima rileggiti e te ne accorgi da solo
Cosi mi sta bene
io non ho mai detto un termostato per ogni stanza ma due zone giorno e notte lasciando lavorare le termostatoche come dovrebbero e il termostato nella stanza più calda che spegne il circolatore se non è più richiesta
Il miglior modo di risparmiare e non usare ... se non serve... parliamo di legna e alta temperatura non serve una giornata a portare in temperatura come il radiante il tuo discorso vale per quello con pompa di calore o caldaia condensazione ... e comunque anche lì una volta caldo va in mantenimento perciò se spegni il circolatore e non usi il calore nei termo lo immetti nel Piffer in caso la caldaia è accesa o lo mantieni in esso senza raffreddarlo se la caldaia è spenta in modo da usarlo più tardi quando ti serve ritardando L accensione della caldaia
io anche abito in montagna ma a marzo aprile la giornata calda per modo di dire capita dai non sei al polo nord e il sole per irraggiamento nella finestra scalda ....come dici tu limiti L escursione termica magari poiché è sempre costante ma riguardo consumi ... consumi . E Se spegni non consumi ( che poi non spegni ma abbassi solo )

Vabe per me finisce qua ognuno ha le sue idee
 
Ultima modifica da un moderatore:
No, non sto al polo nord (per fortuna)
Vado a legna, a media temperatura (a 0 gradi la mandata sta sui 43 più o meno)
Il circolatore non si spegne perché la casa disperde ogni ora un tot
Se faccio come dici tu(spegnere quando il set point è raggiunto) consumo di più.

Se spengo e riaccendo ci vuole più legna che a mantenere tutto a temperatura

Una pdc collegata al radiante non va in mantenimento (a meno di non averla sovradimensionata), semplicemente gira sempre mandando in casa acqua ad una temperatura variabile per mantenere la temperatura voluta.

Autonomia 24 ore !?!

Non è vangelo, ma per casa mia funziona così, altre case è meglio scaldarle on off, (tipicamente quelle isolate pochissimo)

Non si può dire così è giusto o così è sbagliato, ogni caso va valutato a se. :)
 
La regolazione dell’impianto può seguire due principi: a punto fisso, cioè con temperatura di mandata fissata indipendentemente dalle condizioni esterne; climatica, cioè con adeguamento continuo alla situazione di temperatura esterna. La climatica del futuro ormai prossimo, sarà una regolazione evoluta, che ottimizza i consumi in funzione del comfort, tutto questo sarà possibile grazie all’algoritmo PID.
Termoregolazione a punto fisso

Si tratta del sistema di regolazione più semplice. La regolazione a punto fisso garantisce all’impianto una temperatura del fluido di mandata costante. Il valore viene impostato manualmente attraverso una valvola termostatica. La compattezza di questa tipologia di regolatori ne permette l’alloggiamento in cassetta collegandoli direttamente al collettore, peculiarità che ha agevolato la loro grande diffusione nel passato. Il limite maggiore è la necessità, da parte dell’utilizzatore, di dover regolare l’impianto ogni volta che variano le condizioni esterne. Per ridurre questa esigenza si è diffusa la consuetudine di tarare la valvola termostatica sulla temperatura di progetto (uguale alla massima temperatura necessaria nel giorno più freddo dell’inverno) e di montare sui circuiti dell’impianto attuatori elettrotermici comandati da termostati di zona. Il termostato confronta la temperatura impostata dall’utilizzatore con quella presente e, se la temperatura in ambiente supera quella impostata, toglie corrente all’attuatore che chiude il/i circuito/i. Tutti gli attuatori sono muniti di microinterruttore ausiliario che permette di spegnere la pompa di circolazione quando tutti i circuiti sono chiusi, senza necessità di aggiungere moduli di collegamento. Nel caso di un unico locale servito dalla termoregolazione, il termostato ambiente può essere collegato all’alimentazione della pompa: quando la temperatura del termostato viene soddisfatta, si interrompe la circolazione del fluido in tutti i circuiti del collettore. In queste tipologie di impianti assumono particolare importanza le caratteristiche del termostato.

Termoregolazione Climatica
Si tratta del sistema di regolazione più efficiente e che consente il maggior risparmio energetico.
Poiché il calore necessario per mantenere le condizioni di comfort in ambiente è legato alle dispersioni dell’edificio ed alla temperatura esterna, il fabbisogno termico aumenta all’aumentare delle dispersioni dell’edificio e al diminuire della temperatura esterna. Le regolazioni di tipo climatico permettono di selezionare una curva climatica all’interno di una famiglia di curve, in modo da adeguare la regolazione allo specifico edificio. Fissata la curva climatica, la temperatura di mandata all’impianto viene regolata in modo automatico in funzione della temperatura esterna, adeguando l’apporto di calore al fabbisogno termico dell’edificio, per garantire sempre le migliori prestazioni in termini di comfort. Per ottenere questi risultati si utilizza una centralina elettronica digitale, a cui sono collegate due sonde di temperatura (una di mandata all’impianto e una esterna) ed un servomotore che aziona la valvola miscelatrice. La centralina elabora il segnale della sonda esterna e, in base al codice climatico più adatto per quel tipo di edificio, determina il valore ideale della temperatura di mandata, lo confronta con il valore reale misurato dalla sonda di mandata e, se necessario, agisce sulla valvola miscelatrice. La regolazione climatica regola la temperatura di mandata in funzione del calore necessario
Il grosso limite della regolazione climatica è che non è possibile determinare una temperatura di mandata del generatore di calore univoca che risponda correttamente alle diverse esigenze delle singole unità abitative.
Basti pensare alle differenti superfici disperdenti, come negli alloggi all’ultimo piano con solaio disperdente verso il sottotetto o in quelli al piano terra con solaio disperdente verso terreno cantinato, così come ai diversi orientamenti (nord, sud, ovest, est) con cui le unità abitative di un condominio possono essere disposte.

Una mera regolazione climatica, non potendo considerare queste variabili, costituisce di per sé una regolazione molto limitata.

Negli impianti termici esistenti la soluzione per colmare queste lacune consisterebbe nell’installazione di valvole termostatiche su tutti i corpi scaldanti, ottenendo una regolazione ambiente che, abbinata alla regolazione climatica, migliorerebbe notevolmente il rendimento di regolazione dell’impianto termico.


Un buon sistema di regolazione, dovrà, quindi, agire fondamentalmente sui due fronti:
• monitoraggio delle condizioni climatiche esterne (regolazione climatica), regolazione di compensazione;
• controllo della temperatura interna (regolazione ambiente o regolazione di zona), regolazione di retroazione.


Andare a lavorare quindi su regolazione circolatore e detentori NON è una regolazione climatica per le variabili ambientali
Se devi limitare il tuo termosifone allora potevi prenderlo piu piccolo risparmiavi
Se devi continuamente tu manualmente accenderti e spegnerti il termosifone Allora togliamo dal mercato le termostatiche
Togliamo dal mercato i termostati
Togliamo dal mercato i circolatori autoadattivi ( cosa li hanno inventati a fare ) costano un sacco e meglio i curva costante fissa
se non vuoi i termo a 55 gradi ... puoi regolare la mandata costante come descritto sopra..... e cmq che senso ha, i termosifoni che sono progettati a lavorare ad alta temperatura (cmq limitabile) togliamoli dal mercato e mettiamo i fancoil
 
Uno si puo impuntare oppure informare e studiare...
dimenticavo in ogni caso ritornando al discorso di partenza e tralasciando la regolazione temperstura ambiente ecc ecc ... il circolatore deve soddisfare equamente tutti i termosifoni con la stessa temperatura quando tutti richiedono la maggiore potenza. poi da quel punto si parte con le varie regolazioni del caso per risparmi e mica risparmi
 
... Bo ? Non so se non leggi o se non capisci (forse mi spiego male io, può essere)
Sei del mestiere? Da come scrivi si direbbe di si, io sono un semplice utente, quello che scrivo deriva da semplici prove sul campo.
Ciao
 
era solo per farti capire che è giusto il concetto che esprimi ma secondo me praticato male...ripeto secondo me!si sono del mestiere sono a casa che mi hanno operato e rompo le balle a voi :clapping:
 
Ciao Capozi D per prima cosa auguri di buona guarigione altra cosa visto che non sei utente ma tecnico e da come scrivi anche aggiornato sull' evoluzione del comfort/riscaldamento vorrei illustrarti come funziona il mio impianto a pavimento per avere magari qualche miglioria nella gestione tieni presente che ha quasi 20 anni : ho termostato in tutte le stanze con relativo circuito, lavora con temperatura di mandata max 33/35 gradi niente climatica , niente sonde esterne, il tutto aiutato da camino ventilato e qui arrivo alla domanda dove c'è il camino l 'impianto parte mai perché ci sono 23 gradi ma nelle altre stanze a volte si ferma alla sera e riparte di notte o la mattina quando smette di funzionare la ventilazione del camino da quello che so l'impianto dovrebbe andare sempre ma in questo caso non è peggio per i consumi . Spero di essermi spiegato
 
Nel tuo caso sicuramente avrai dei consumi maggiori se interrompi il mantenimento per parecchio tempo
 
Ciao Capozi D grazie della risposta per fortuna ho il camino che aiuta alla grande con oltre 10 ore di funzionamento giornaliero ma ad oggi l 'unica cosa che posso fare è agire sui termostati sebbene li imposto a 20 gradi è normale che verso pomeriggio sera alcuni termostati chiudano qualche circuito e vabbè lasciamo tutto così che stiamo andando fuori dalla discussione iniziale.
 
Spurgo aria

Spurgo aria

Sto provando le pompe come mi ha consigliato P1 a 60 e P2 a 62 ... OTTIMO! in più ho impostato i due circolatori delle pompe a 3 ed in modalità pressione costante. Ho effettuato lo spurgo aria dell'impianto attraverso i due circolatori durato 10 minuti. In tutta la casa ho 21/22 gradi per una durata di circa 11/12 ore facendo solo il carico iniziale di legna ;-). In riferimento al boiler il TC Carinci Evolution System ha un programma dedicato all'acqua sanitaria, Acqua Plus che disattivando i termosifoni si riescono a fare 2 docce tranquillamente se la temperatura sta sui 65/70 gradi. Per il momento sono felice. Grazie ancora.

Ciao, scusa anche io ho acquistato un termocamino Carinci Evolution System, come si fa lo spurgo aria dell'impianto attraverso i due circolatori?
Grazie
 
Salve,
io ho due circolatori della Wilo.
Basta spostare il selettore al centro su Air (modalità spurgo) per dieci minuti.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom