Termocamino


Altra considerazione visto che di schede tecniche ne ho visionate a decine ricercando anche tra le marche meno conosciute e a mio parere la differenza di 3/5 punti percentuali sul rendimento credo sia ininfluente sui consumi , per farmi capire su un consumo di 100 ql di legna consumarne un paio in più non credo che sia uno spreco , piuttosto e torno al punto di partenza l' impianto è apposto , la legna è buona , il tc è pulito da incostrazioni ecc.... poi se vuoi fare la modifica la scelta è tua ....
 
cosa significa che il tc ha 6/7 anni.. le certificazioni esistono ed esistevano anche 20 anni fa.. prova a contattare la casa produttrice e vedrai che ti manda la certificazione icq o altro di quel tc.. io l'ho da quasi 20 anni e la certificazione ce lha e come... sono obbligatorie per legge da moltissimi anni.. tu vuoi modificare bucando l'intercapedine e fare saldature che modificano la struttura.. le saldature effettuate di fabrica sono fatte in modo che si aprano in caso di sovra pressione per evitare le esplosioni.. non so se rendo l'idea.. poi come detto ognuno fa quel che vuole in casa sua.. il mio è solo un consiglio per la sicurezza della famiglia e stop.. poi che si possa fare o no, è un'altro discorso..
 
Quindi tc senza puffer , almeno hai la vac ..... un consiglio da uno che non è tecnico vai a leggere un po' di discussioni di utenti che hanno avuto il tc senza puffer e poi l'hanno messo ....... è vero si può mettere senza , ma le cose cambiano di molto una volta installato , non confondere rendimento con autonomia , magari il tuo tc con puffer abbinato potrebbe darti soddisfazioni migliori di quelle che hai adesso...... vedrai che esperti ti consiglieranno la stessa cosa . ( per assenza di certificazioni mi riferivo a quella ambientale )
 
Si, il camino fondamentalmente è apposto, il consumo non è neanche male, solo che le modifiche, sopratutto in queste cose le adoro, e al 99% la farò la settimana prossima, giusto per provarlo un po, nei mesi febbraio/marzo. Poi vedremo, male non può fare. Al limite sarà tanto minimale da non poter vedere differenze
 
Il puffer non lo ho, ma l'accumulo o da volano termico lo fa già il termocamino stesso,essendo pieno di un tot di litri di acqua. Poi deve scaldare un appartamento non enorme, circa 80 mq.
 
meno è la superficie da scaldare, in rapporto al generatore, più serve il volano termico
spesso, sbagliando, si pensa sia il contrario.......

inoltre, modificare "a caso" un generatore di calore, è la cosa più pericolosa che si possa fare
 
Ma l'acqua che sta nelle superfici di scambi non può andare in pressione, in quanto è a vaso aperto.... Problemi di sicurezza, secondo me non ne esistono
 
È una modifica, "controllata"..... Se poi vedo che sarà controproducente toglierò i tubi e metterò 4 tappi. Almeno mi sono tolta la curiosità!
 
contento tu.....
la casa, la vita e la salute sono tue.....
non sta a me dirti cosa fare
io ti ho detto cosa NON si deve fare, stop.
 
Ma certo, ci mancherebbe. Volevo solo ed esclusivamente capire se qualcuno gli era capitato di eseguire modifiche del genere e riuscire a quantificare la differenza.... Ecco.... Lo so che vado a modificare un qualcosa che è stato progettato, studiato etc... Ma se si può migliorare la resa.... Perché non farlo. Rientrando sempre nei parametri di sicurezza! Nessuna pressione, nessuna fuori uscita dei fumi, si parla solo di resa....
 
.... aggiungere scambiatori fumi/acqua nel tuo termocamino, non ti porteranno a nessun beneficio.

Lo scambio fumi/acqua avviene per differenza di T fra i primi e la seconda. La superficie è relativa, ovvero per logica

+ superficie di scambio = - dT fra le T dei due mezzi, a parità di energia scambiata.

Risultato stesso!

Conclusione lavoro eseguito per nulla.

La regola "cavallo che vince non si cambia", puoi applicarla anche al tuo termocaminio....... chiaramente un mio punto di vista!

Invece il tuo termocamino ha una centralina per la regolazione della potenza del ventilatore soffiatore che si vede ? Come lo regola? Ha un sensore fumi? ha una regolazione T acqua nel termocamino? Termostato on -off? Oppure regolazione pid?

Li si che si puo' fare qualcosa per ottimizzare la combustione!!!
 
Appunto si parla di resa , scusa se insisto ma una volta che hai fatto la modifica come fai capire che hai migliorato la resa di 1 o più punti percentuali......lo ripeto di schede tecniche ne ho lette a decine , di utenti che dichiarano di avere un buon tc ne ho sentiti molti poi se vai a leggere le schede ...... come ti ho detto senza puffer, senza vac , e magari con qualche altra mancanza o errore di impianto......qualcuno ti direbbe installi un contacalorie adesso verifichi , controlli , ecc..... poi fai la modifica e ricontrolli ..... soddisfazione personale ma non vorrei che rimanessi deluso.
 
Si, ha una centralina che regola la velocità dell'aria di combustione. Più alzo il valore di quest'ultima è maggiore è il consumo di legna, minore è il tempo per far aumentare l'acqua, e maggiore è la temperatura fumi. Tenerla cmq a un valore di 20%, ho notato che è il migliore compromesso e non mi si forma mai quel catrame che si forma in molti altri camini
 
..... sostituiscila con una che abbia la regolazione PID della potenza, in considerazione della T acqua e con limite della T fumi, ed ottimizzerai molto meglio la resa del termocamino, che sembra già ben fornito di scambiatori e girifumi.

Leggi qua:

[FAIDATE]: Centralina Plum Ecomax

Chiedi a moreno, in caso, aiuto!
 
Poracci

Poracci

contento tu.....
la casa, la vita e la salute sono tue.....
non sta a me dirti cosa fare
io ti ho detto cosa NON si deve fare, stop.
Continuano le perle di saggezza da parte del vate. Per quanto riguarda i tubi in multistrato, vedo che qui tutti laureati in fisica, peccato che a mio parere la licenza media è la condizione più diffusa. Quindi mi sembra inutile dilungarmi sulla vostra naturale incapacità di poter affrontare l'argomento e spero di poter esser utile all'interlocutore, dichiarando che se casa sua è di 80mq a nulla serve modificare il suo impianto che è conforme con l'esigenza di riscaldamento attuale. Se volesse aumentare il comfort potrebbe dotarsi di un puffer (max 800 litri), solo per soddisfare i momenti in cui è distante da casa, ammesso non ci sia sempre qualcuno ad alimentare il suo termoczmino.
 
che sia una casa da 80 o 500 mq, puffer anche da 10.000 lt.., poco conta.. dimmi, cosa succede se manca la corrente e il tc è nel pieno delle sue potenzialità.. cosa fa.. ? toglie il tapino del circolatore e con l'avvitatore lo fa girare per non andare oltre i 95°.. se gli succede varie volte ? e se tornando a casa dopo 2 giorni di vacanza, trova la chiazza sulle piastrelle del pavimento o sulla lastra di marmo pagata un'occhio della testa, magari macchiata irreversibilnente .. ? vai tu e gli rifai i lavoro a gratis.. ?
 
fu così che l'uomo scoprì l'UPS, non spiego cosa sia per cattiveria, per quanto concerne i surriscaldamenti comuni a tutti gli impianti di biomassa, ogni impianto deve necessariamente possedere 1 valvola di sicurezza (in italia vanno molto di moda quelle a 3 atm, ma francamente consiglio 1 da 2 come nel resto del mondo) e sarebbe opportuno 1 sistema di carico automatico dell'acqua (così la fresca prende il posto della calda). dopo questa, basta alle banalità, ve lo chiedo per favore, grazie.
 
veramente l'incompetenza regna sovrana nelle opinioni di qualche persona che pensa di essere un professionista, ma nascosto dietro un nik continua a dispensare consigli assurdi:

- multistrato su termocamino a legna
- surriscaldamento che risolve tramite lo scarico 3/2 bar, non sapendo che prima deve intervenire la valvola di scarico termico (se vaso chiuso) o l'ebollizione in vaso aperto (appunto se vaso aperto)
- scambia il carico automatico che serve per compensare la pressione, con la funzione "così la fresca prende il posto della calda", non sapendo che quando la valvola 3 bar si apre scarica qualche decilitro, e nulla centra con "raffreddare" il generatore

Oddio..... proprio vero...... chi pensa di sapere poi alla fine è quello che meno sa.... e quel che scrive lo dimostra alla grande......
:clapping:

amaxgraph, invece di dare degli incompetenti o banali a chi forse sa molto più di te, inizia a non elargire sciocchezze tecniche......
 
cosa succede se manca la corrente e il tc è nel pieno delle sue potenzialità.. cosa fa.. ? toglie il tapino del circolatore e con l'avvitatore lo fa girare per non andare oltre i 95°.. se gli succede varie volte ? e se tornando a casa dopo 2 giorni di vacanza, trova la chiazza sulle piastrelle del pavimento o sulla lastra di marmo pagata un'occhio della testa, magari macchiata irreversibilnente .. ? vai tu e gli rifai i lavoro a gratis.. ?

non serve mancanza di corrente
basta rottura circolatore, oppure bolla d'aria che manda in cavitazione il girante, oppure errore di carico legna (troppa) oppure carico ad esempio di tronchetti pressati
ho visto con i miei occhi cosa può provocare in un tc il carico completo con tali tronchetti da parte del conduttore, che avendo finito la legna, pensava che si usassero allo stesso modo....... (sono intervenuti i pompieri...tanto per precisare....)
 

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