Termoconvettori


Non credo che quì qualcuno abbia voglia ne di litigare, ne tanto menofare il tifo per un tipo di scambiatore piuttosto che un altro, ci stiamo solo scambiando opinioni e informazioni che ci aiutano solo a capire meglio alcuni dettagli, nessuno ha mai detto meglio uno o meglio l'altro, hanno caratteristiche intrinseche diverse e le stiamo esponendo, tutto quì.
Per quel che riguarda la temperaturain casa, dalle mie parti in collina si congela anche l'acqua dei radiatori se stai fuori più di tre giorni e io vivo nel centro Italia, la sera quando rientro a casa se ho spento i riscaldamenti la sera prima e fa mediamente freddo, serata tipica di metà gennaio, la casa la trovo a 6 7 gradi e la coibentazione della casa non è malaccio.
 
fan-coil / termoconvettori

fan-coil / termoconvettori

Buongiorno a tutti,
Ho letto i post precedenti e vorrei qualche consiglio.
già tempo fà sposai l'idea di sostituire i miei radiatori in alluminio con dei fan-coil o similari.
Il problema nasce dall'esigenza dell'utilizzo del mio termocamino.
In effetti con una casa di 120mq ben isolata, riesco a far lavorare il mio termocamino con una T media di 45/50°, potrei effettivamente alzarla ma il consumo e' rilevante.
Molti mi hanno detto dei ventilconvettori, che lavorano ad una T piu' bassa rendendo molto di piu', mi hanno anche detto pero' che non e' possibile utilizzare te tubazioni di diametro inferiore a quelle richieste (io ho rame da 14) necessita invece un diametro di 16/18 vero ??
se no, vorrei provare a metterne qualc'uno per poi vedere effettivamente la rese.
I termoconvettori di cui si parla sopra senza ventola costano molto ???

grazie a tutti.
saluti
frack
 
Per frack71:
Non so per gli altri, ma con i miei termoconvettori, spegnendo la ventola (che è una modalità prevista) la resa diventa uguale a quello dei termosifoni , pertanto non so fino a che punto ti conviene spendere soldi per non avere nessun vantaggio.
Io uso questa modalità per il mantenimento della temperatura, ma per riscaldare velocemente la casa attivo le ventole.
 
Per quel che riguarda la temperaturain casa, dalle mie parti in collina si congela anche l'acqua dei radiatori se stai fuori più di tre giorni e io vivo nel centro Italia, la sera quando rientro a casa se ho spento i riscaldamenti la sera prima e fa mediamente freddo, serata tipica di metà gennaio, la casa la trovo a 6 7 gradi e la coibentazione della casa non è malaccio.

Casa mia non fa testo, abito in un posto comunque caldo, ma lo scorso inverno sono stato ospitato da amici in montagna in alta Savoia al confine tra Svizzera e Francia. Era una casetta indipendente a due piani con i muri in pietra piuttosto spessi, ed era riscaldata solamente da un camino che accendevano la sera appena rientrati. Il camino rimaneva acceso fino a quando non andavamo a dormire, poi si spegnava da solo per esaurimento legna.L'indomani mattina la casa era ancora tiepida nonostante la temperatura esterna era sempre intorno a -10 gradi, uscivano e ritornavamo a sera e ovviamente trovavamo la casa fredda, ma ti posso garantire che non ho mai visto il termometro che c'era appeso alla parete scendere sotti i 10 gradi, e questo con il camino spento la sera prima e cioè dopo almeno 15 ore e con temperatura esterna piuttosto rigida.
Anche i miei cognati che abitano in friuli e che spesso vado trovare nel periodo natalizio, utilizzano il riscaldamento più o meno con i miei stessi orari, e non mi risulta che la temperatura della loro casa abbia variazioni così rilevanti.
Da quello che dici la tua casa perde circa un grado l'ora, quindi molto più della mia, ma la mia non è assolutamente coimbentata e perde circa 3-4 gradi di notte quando la temperatura esterna e di 2-3 gradi, di giorno se c'è il sole e non c'è vento, normalmente riesce a mantenersi calda anche se fuori fa freddo.
 
Se la proporzione regge per portare la temperatura di un ambiente da 5 a 20 gradi occorrerebbero girca 15 ore, se l'ambiente fosse di 250mq occorrerebbero circa 5.6kg/h per 15 ore per portare la temperatura ambiente a 20°C cioè la bellezza di 84 kg di pellets con una termostufa con un rendimento del 90% ed una potenza termica assorbita di 28kW, se a te la proporzione regge a me no.

Scusa missile ma non ho capito questa parte rigurardo il consumo, o non mi sono spiegato io, quando sono in funzione i termoconvettori la caldaia (che è una 40.000 Kcal) è sempre accesa, quando i termoconvettori sono spenti o in modalità non ventilata la caldaia si accende si e no 5 minuti ogni mezz'ora.
Pertanto il pellet che consumo per portare la casa a temperatura è sempre quello, anzi per la verità se impiego più tempo a riscaldare ne consumo anche meno.
 
Scusa missile ma non ho capito questa parte rigurardo il consumo, o non mi sono spiegato io, quando sono in funzione i termoconvettori la caldaia (che è una 40.000 Kcal) è sempre accesa, quando i termoconvettori sono spenti o in modalità non ventilata la caldaia si accende si e no 5 minuti ogni mezz'ora.
Pertanto il pellet che consumo per portare la casa a temperatura è sempre quello, anzi per la verità se impiego più tempo a riscaldare ne consumo anche meno.
Ok forse sono stato poco chiaro scusami.
ti mi dici che con i termosifoni la temperatura ambiente sale di un grado l'ora, quindi se io imposto la temperatura ambiente a 20°C e parto da una temperatura di 10°C, dovrei impiegare 10 ore per portare la temperatura da 10°C a 20°C e fino a quel momento se la caldaia è gestita dal termostato ambiente nonandrà mai in mantenimento, i conti che ho fatto sono i conti della serva ma ipotizzando che per 250mq occorre una potenza di circa 28kW per scaldarli, 28kW equivalgini a circa 5,6kg di pellets ora, di conseguenza prima che la temperatura ambiente raggiunga il set impostato occorrerebbero 10 ore e cioè 56kg di pellets.
Ore ti prendo come esempio una termostufa, se la tengo a potenza bassa, la temperatura sale lentamente, mentre se la tengo ad una potenza adeguata la temperatura ambiente sale di circa un grado ogni 8/10 minuti, questo per dire che la temperatura ambiente con i termosifonisale più velocemete di un grado l'ora, basta fornire più calore all' impianto.
Tutto qui, spero di essere stato più chiaro.
 
Per frack71:
Non so per gli altri, ma con i miei termoconvettori, spegnendo la ventola (che è una modalità prevista) la resa diventa uguale a quello dei termosifoni , pertanto non so fino a che punto ti conviene spendere soldi per non avere nessun vantaggio.
Io uso questa modalità per il mantenimento della temperatura, ma per riscaldare velocemente la casa attivo le ventole.
Sono d'accordo.
 
missile le pompe e le valvole motorizzate sono gestite dai termostati ambiente, la caldaia è gestita da un timer e dal tuo termostato, pertanto appena arriva a temperatura si spegne (o va in mantenimento, suppongo sia la stessa cosa), e si riaccende se la temperatura dell'acqua scende, quindi consuma pellet solo quando riscalda l'acqua, e non quando sono attive le pompe. In effetti se la temperatura scendesse di 10 gradi e non attivassi i termoconvettori ci metterebbe 10 ore, ma come dicevo prima, per scendere la temperatura in casa di 10 gradi, devo tenere spenta la caldaia una settimana, normalmente in un giorno intero la casa non perde più di 3-4 gradi al massimo.
La temperatura dell'acqua è di 70 gradi, sia nei termoconvettori che nei termosifoni, solo che i convettori riescono a sottrargli molto calore, i termosifoni meno.
E comunque uso i termoconvettori e quindi non ho il problema.
Conto della serva:la mia caldaia consuma 8 Kg di pellet ora, per fare salire di 6 gradi la temperatura con i termoconvettori impiega 1 ora e quindi 8 Kg di pellet, per farla salire senza i termoconvettori impiego 6 ore, ma la caldaia sta accesa solo 5 minuti ogni mezz'ora ossia 10 minuti l'ora che moltiplicato 6 fanno 1 ora, cioè sempre 8 Kg di pellet.
Poi ho notato che in questa modalità in realtà consuma meno pellet, probabilmente perchè dopo che ho portato la casa a temperatura in un ora, le cinque ore successive la caldaia consuma comunque pellet per mantenerla costante.
Prima della caldaia a pellet, ne avevo una a gasolio da 30Kcal, se settavo tutti i termoconvettori alla velocità massima, la caldaia non era in grado di stargli dietro, nel senso che a termoconvettori e termosifoni tutti attivi la temperatura impostata a 70 gradi, scendeva a 50 nonostante la caldaia fosse continuamente accesa.
Tu comunque parli di termostufa, io ho una caldaia, magari si comportano in maniera diversa, se non ho capito male nella termostufa non c'è acqua, quindi non è in grado di accumulare calore e cederlo lentamente all'ambiente anche quando è spenta.
 
Ultima modifica:
ciao a tutti qualcuno mi può dire dove vanno montati i termostati a pastiglia, nel tubo di mandata o ritorno dell'acqua o è meglio mettrla direttamente nella batteria? grazie
 
Se ti riferisci a ventilconvettori...nel tubo di arriv dell'acqua calda....
 
Nessuno ha detto che anneriscono le pareti

Che i termosifoni anneriscono le pareti c'è scritto nel pdf di lorisoko (e non è la prima volta che lo sento dire), e l'esperienza lo conferma.

"forse dovresti verificare che siano ben dimensionati"

Già fatto, mi sono informato, il problema è che un termoconvettore alla massima potenza, scambia calore come un termosifone da 50 elementi (dati di targa dei due prodotti), pertanto la proporzione regge.

Preciso che la casa l'ho già comprata con l'impianto già fatto, io ho solo cambiato la caldaia da gasolio a biomassa, ma a parte il risparmio non è cambiato nulla.

"il fatto che i ventilconvettori secchino l'aria non è un'opinione ma un fatto scentifico"

Secondo le leggi della fisica il calabrone non può volare, evidentemente il calabrone non conosce le leggi della fisica, e neanche i miei termoconvettori, altrimenti non avrei dovuto isolare la parete con uno strato di sughero per evitare evidenti formazioni di goccioline d'acqua nelle pareti fredde e sui vetri, dovuti all'umidità dell'aria che condensa sulle pareti, questo proprio nelle stanze con i termoconvettori, probabilmente dovuto al fatto che contrariamente ai termosifoni il convettore non riscalda la parete a cui è ancorato.
Altro piccolo vantaggio dei convettori è che se hai bambini piccoli in giro per casa non si bruceranno toccandoli, l'esterno è sempre freddo.
Uno svantaggio invece è che appena li spegni la temperatura ambiente scende più rapidamente rispetto agli ambienti riscaldati dai termosifoni, questo per il discorso che il termoconvettore riscalda l'aria molto più velocemente delle pareti.
 
Nessuno ha detto che anneriscono le pareti



Che i termosifoni anneriscono le pareti c'è scritto nel pdf di lorisoko (e non è la prima volta che lo sento dire), e l'esperienza lo conferma.



"forse dovresti verificare che siano ben dimensionati"



Già fatto, mi sono informato, il problema è che un termoconvettore alla massima potenza, scambia calore come un termosifone da 50 elementi (dati di targa dei due prodotti), pertanto la proporzione regge.



Preciso che la casa l'ho già comprata con l'impianto già fatto, io ho solo cambiato la caldaia da gasolio a biomassa, ma a parte il risparmio non è cambiato nulla.



"il fatto che i ventilconvettori secchino l'aria non è un'opinione ma un fatto scentifico"



Secondo le leggi della fisica il calabrone non può volare, evidentemente il calabrone non conosce le leggi della fisica, e neanche i miei termoconvettori, altrimenti non avrei dovuto isolare la parete con uno strato di sughero per evitare evidenti formazioni di goccioline d'acqua nelle pareti fredde e sui vetri, dovuti all'umidità dell'aria che condensa sulle pareti, questo proprio nelle stanze con i termoconvettori, probabilmente dovuto al fatto che contrariamente ai termosifoni il convettore non riscalda la parete a cui è ancorato.

Altro piccolo vantaggio dei convettori è che se hai bambini piccoli in giro per casa non si bruceranno toccandoli, l'esterno è sempre freddo.

Uno svantaggio invece è che appena li spegni la temperatura ambiente scende più rapidamente rispetto agli ambienti riscaldati dai termosifoni, questo per il discorso che il termoconvettore riscalda l'aria molto più velocemente delle pareti.



Ciao Ninos, scusa se ti chiedo un informazione. Ho quasi la tua stessa situazione, caldaia biomassa con ventilconvettori negli ambienti grandi ed elementi con piastre negli ambienti piccoli. Casa esposta su tre lati. Nel lato nord dove ci sono i ventilconvettori si forma continuamente della condensa sui vetri e sulla parete. Informandomi su internet e chiedendo in giro davano il problema alla poco areazione della casa,quindi quest'estate ho fatto dei fori di aerazione in alcune stanze cercando di sfruttare la circolazione naturale dell'aria, ed in più ho inserito un wmc. Adesso accendendo i riscaldamenti mi sono accorto che la situazione non è affatto migliorata. La mattina si forma la condensa sui vetri esposti al nord. Premesso che su lato esposto al nord ho solo vetrate ( anche se sono a taglio termico), volevo capire se rivestendo la parete con il sughero hai risolto anche il problema della condensa sulle finestre. Grazie mille in anticipo per la disponibilità
 
l'umidità può formarsi per vari motivi:

- casa troppo isolata nei serramenti (quindi senza ricambio d'aria) o serramenti che isolano poco (quindi la parte interna condensa)
- casa umida magari perchè si asciugano dentro i panni, o si stira molto a vapore, ecc ecc
- sbalzi elevati di T° (assieme a serramenti che isolano poco) tra la notte e il giorno all'interno della casa
- umidità nei muri dovuta all'esposizione nord e senza isolamento, o di risalita
- ecc ecc

specifichi che si forma alla mattina
a quanto tieni il riscaldamento la notte ?
 
l'umidità può formarsi per vari motivi:

- casa troppo isolata nei serramenti (quindi senza ricambio d'aria) o serramenti che isolano poco (quindi la parte interna condensa)
- casa umida magari perchè si asciugano dentro i panni, o si stira molto a vapore, ecc ecc
- sbalzi elevati di T° (assieme a serramenti che isolano poco) tra la notte e il giorno all'interno della casa
- umidità nei muri dovuta all'esposizione nord e senza isolamento, o di risalita
- ecc ecc

specifichi che si forma alla mattina
a quanto tieni il riscaldamento la notte ?
Si forma la notte, tengo I riscaldamenti sempre alla stessa temperatura 20 gradi. Io me ne accorgo la mattina quando mi sveglio
 
le vetrate sono senza tapparelle/persiane..? sembra che il taglio termico dei vetri non sia sufficiente.. però è molto strano.. io ho vetrocamera (doppio vetro) anche un pò datati (2000) ma non ho mai visto formarsi umidità sul vetro interno.. uso stufette a gas..? cappa cucina a filtro senza sbocco esterno..? etc.. perchè sembrerebbe appunto sia un fattore interno, visto che anche il periodo che le T esterne sono ancora abbastanza alte la notte. a meno che abiti in alta montagna..
 

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