Tipi di interruttori differenziali

Maurizio75

New member
Salve a tutti,
ho un dubbio esistenziale da sciogliere...
Ho progettato un impianto fotvoltaico da 8 kW con 3 inverter Aurora Power One PVI - 3.0 - OUTD. Siccome questo tipo di inverter non è dotato internamente di trasformatore di isolamento, volevo sapere se posso utilizzare come dispositivo di generatore un magnetotermico differenziale di tipo AC oppure è necessario per eventuali guasti utilizzare un interruttore di tipo B (sensibile alle correnti sinusoidali,pulsanti,nonchè alla componente continua).
Un rappresentante dell'Aurora mi diceva che posso utilizzare tranquillamente un interruttore magnetotermico differenziale di tipo AC, poichè le protezioni interne all'inverter rendono la corrente ac sinusoidale pura, quindi l'interruttore di tipo B è ridondante:preoccupato:.
Ditemi il vostro parere.

Ciao a tutti:bye1:
 
Non sei il primo ad avere questo problema con inverter senza trasformatore, poi utilizzare un differenziale tipo AC come ti ha detto Aurora, ma dal punto di vista della sicurezza l'ideale è un tipo B (costoso). Io personalmente ho un inverter senza trasformatore con diff AC 0,3 A.
Saluti.
 
Se manca il trasformatore d'isolamento e quindi la separazione galvanica, devi usare il differenziale di tipo B.

Saluti.

Federico
 
CEI 64.8 ed. VI - Art. 712.413.1.1.1.2 (non è un commento o una nota)

"[...] Quando l'invertitore PV non sia per costruzione tale da iniettare correnti continue (c.c.) di guasto a terra nell'impianto elettrico, non è richiesto un interruttore differenzale di tipo B secondo IEC 60755/A2. [...]"

Ovviamente se riesci a farti rilasciare una dichiarazione ai sensi della IEC di cui sopra...

Il più delle volte (fino adesso non mi è capitato il contrario!) il costruttore dichiara che è integrato nell'inverter (senza trasformatore) un dispositivo sensibile a tutti i tipi di corrente, ma non che l'inverter è costruttivamente conforme a quanto sopra.

:domanda:Ma davanti a un giudice i due concetti sono equivalenti?:domanda:
 
Effettivamente Sebastiano 1976 ci sono diverse interpretazioni su questo punto e non si capisce bene il da farsi:confused:.
Tra l'altro ho visto in rete che il solo interruttore differenziale di tipo B da 25A (Beta) costa 833 euri!!!:cry:.Alla faccia del bicarbonato di sodio!!!
 
Gli inverter aurora hanno già integrato un dispositivo di protezione molto efficace (norma tedesca VDE0126). In allegato i requisiti per gli inverter senza trasformatore.
 

Allegati

Grazie per la dritta Daniele72;)...
ma allora tu mi consigli di mettere sul lato AC dell'inverter anche un magnetotermico differenziale di tipo AC? Pensi che sia sufficiente date le protezioni interne dell'inverter ad eventuali correnti di guasto continue?

Saluti :bye1:
 
Io lo aggiungerei per avere un dispositivo del generatore esterno all'inverter, che preferisco, perché il costo rimane limitato con un differenziale AC, e perché costituisce una protezione ulteriore.
 
.. hanno già integrato un dispositivo di protezione molto efficace (norma tedesca VDE0126). In allegato i requisiti per gli inverter senza trasformatore.
Grazie : prentazione molto bella
...Quando l'invertitore PV non sia per costruzione tale da iniettare correnti continue (c.c.) di guasto a terra nell'impianto elettrico, non è richiesto un interruttore differenzale di tipo B.
Ovviamente se riesci a farti rilasciare una dichiarazione ai sensi della IEC di cui sopra...
ad esempio sma e powerone nei loro cataloghi tecnici dichiarano che l'inverter monta un dispositivo conforme ..... A mio avviso (per la proprità transitiva)basta ed avanza
... mettere sul lato AC dell'inverter anche un magnetotermico differenziale
il differnziale è innutile se il tratto tra inverter-contatore-dg-rete è in doppio isolamento ovvero è protetto dai contatti diretti/indiretti

Ciao da Recoplan
 
Nei mesi passati ho parlato e scritto con quelli della SMA e, ad essere sincero, non mi hanno tolto tutti i dubbi:

- non hanno mai "venduto" il dispositivo integrato come conforme a questa o ad altra normativa (sarebbe il biglietto da visita con cui presentarsi se si fosse sicuri di ciò che si vende);

- il differenziale posso ometterlo, secondo loro, ma se proprio voglio inserirlo deve essere di tipo B...:crazy:

Dal manuale (ver. 2.3) della SMA degli inverter serie SMC si legge (par. 6.4.3):

"[...] è dotato di un interruttore di protezione dalle correnti di guasto sensibile a tutti i tipi di corrente. In questo modo il ... è in grado di distinguere tra vere correnti di guasto e le "normali" correnti di fuga capacitive.
Nel caso in cui un interruttore di protezione FI o RCD sia obbligatorio deve essere utilizzato un interruttore con caratteristica di scatto di 100 mA o più. [...]".

:domanda:DOMANDA: chi è che stabilisce l'obbligatorietà di un interruttore RCD (differenziale)? E quando lo rende obbligatorio?

RISPOSTA: La normativa IEC in caso di inverter senza trasformatore di isolamento.

Anche a me piacerebbe non pormi il problema (di natura economica) dell'acquisto del differenziale di tipo B. Immagino che se il costo di tali dispositivi fosse paragonabile al tipo AC, non so quanti installerebbero comunque il tipo AC... credo che lo si metterebbe (il tipo B) anche per gli inverter con trasformatore di isolamento in alta frequenza.

:bye1:
 
... ho parlato e scritto con quelli della SMA scusa con quali persone hai parlato ?
- non hanno mai "venduto" il .... leggi il loro catalogo tecnico li è scritto

chi è che stabilisce l'obbligatorietà di un interruttore RCD (differenziale)? E quando lo rende obbligatorio? le norme relative alla protezione contro i contatti diretti/indiretti , normalmente si preferisce usarlo per "tollerare" una resistenza di terra elvata .
Scusa il tono .... ma comincio ad essere un po stufo di ripetere sempre le stesse cose : se sei interessato ad approfondire leggi i vecchi post

Ciao da Recoplan
 
Con chi ho parlato? Ing. Danilo Zappulla della SMA (lo puoi contattare senza problemi cercandolo al centralino), che giusto pochi minuti fa mi ha dato conferma, a loro discapito, che secondo il CEI deve essere comunque montato un dispositivo differenziale di tipo B certificato per gli inverter senza trasformatore: quello da loro integrato non è equivalente confermato anche da una recente riunione con la sede tedesca!
Mi ha girato anche questa email con un quesito rivolto al CEI:

"DOMANDA:

La norma 64-8/7:2001 al punto 712.413.1.1.1.2 (pag 126) specifica che se
l'inverter non è dotato di trasformatore di isolamento a 50Hz, il
differenziale utilizzato per la protezione dai contatti indiretti deve
essere tipo B. Al secondo capoverso si specifica che se il convertitore non
sia per costruzione tale da iniettare correnti continue di guasto a terra,
il differenziale tipo B non è richiesto. Gli inverter dotati di dispositivo
di sicurezza e controllo della componente continua immessa in rete
(apertura dei rele di interfaccia in caso di guasto) asserviti a campi FV in IT,
sono da ritenersi appartenenti alla categoria conteplata nel secondo capoverso
e quindi non soggetti all'obbligo del differenziale tipo B o no ?

RISPOSTA:

Non riteniamo che si possa omettere tale protezione, anche quando sia
installato un dispositivo in grado di interrompere l'alimentazione qualora
sia presente una corrente continua di guasto verso terra.
Questo dispositivo dovrebbe in questo caso essere in grado di intervenire
nei tempi previsti per gli interruttori differenziali e presentare le stesse
caratteristiche di affidabilita degli interruttori differenziali di tipo B:
dovrebbe essere cioe sostanzialmente un interruttore differenziale di tipo
B.

Giuseppe Buonincontri
Comitato Elettrotecnico Italiano
Qualita
Quesiti@ceiweb.it
"


Affermare che l'interruttore differenziale "[...]normalmente si preferisce usarlo per "tollerare" una resistenza di terra elvata." è una affermazione molto contestabile! Se non ricordo male la ormai defunta LEGGE 46/90 imponeva l'uso dei dispositivi differenziali ad alta sensibilità e non si è mai espressa nei tuoi stessi termini (preferibile per tollerare). Vederla come la vedi tu è troppo riduttivo e pericoloso.

Scusa anche tu il mio tono...

:bye1::bye1::bye1:
 
L'argomento è stato trattato tante volte ma.. ancora nessuna soluzione che veda tutti d'accordo. Del resto se saltesse fuori con CERTEZZA che il differenziale di tipo B esterno è obbligatorio perché non si ritiene sufficiente quello dell'inverter (e perché non dovrebbe essere sufficiente?) e inaffidabile la protezione contro l'immissione in rete di corrente continua (perché dovrebbe essere inaffidabile su un inverter certificato?), allora significherebbe perdere la convenienza rispetto agli inverter con trasformatore.
Io credo che su un inverter certificato dotato di proprio interrutore differenziale non sia necessario aggiungerne altri.
 
Con chi ho parlato? Ing. Danilo .... Conosco Danilo : tempo fa si era espresso in altro modo . Comunque .... grazie per aver pubblicato la nota Cei che esprime un parere chiaro .
...la ormai defunta LEGGE 46/90 imponeva l'uso dei dispositivi differenziali ad alta sensibilità la 46/90 diceva semplicemente : se fari alcune cose tra le quali montare dispositivo differenziale ad alta sensibilità l'impianto civile (preesistente) è a norma anche se manca completamente l'impianto di terra !
Cosa dirti sembra il cei abbia messo un punto fermo : seve un differnziale di tipo B , o l'nverter lo contiene o se ne mette uno a parte .

Alla prima occasione (di lavoro) approfondirò la questione : in un inverter ,il sistema di controllo delle correnti continue disperse equivale ad un differenziale di tipo b ?

ciao da Recoplan
 
Vero, perchè per i nuovi nuovi impianti per la protezione dai contatti indiretti (e diretti nei cantieri), ad oggi come soluzione tecnica efficace, è d'obbligo l'uso del differenziale (a meno di particolari soluzioni impiantistiche).

I miei più cordiali saluti e in attesa di novità.

:bye1:
 
or ora chiamato SMA.
hanno finito stamane un tavolo tecnico, da cui e' uscito che :

serve il diff. di tipo B.
il loro accessorio interno che fa lo stesso NON e' pero' un prodotto che nasce per quello, loro, come altri costruttori, non mettono per iscritto in caso di controversie che il loro dispositivo puo' sostituire il diff.di tipo quindi putropo va messo esterno.
contrarimanete a quello che sostenevo sino a mezz'ora fa.


saluti,
Andrea

son di fretta, se volete altre info contattatemi.
 
Andrea non vado di fretta, quando leggi il post e hai voglia potersti rispondere a questa domanda? Ma l'ENEL nell'elenco dei dispositivi accettabili per la DK 5940 non richiedeva già un dispositivo di protezione a valle degli inverter SMA? Vale solo per i SMA o anche per i Power-one?

Mi scuso se la domanda non è inerente.

ciao ciao
 
La guida blu sostiene a pag 114/115/116 che negli impianti con inverter senza trasformatore occorre mettere un interruttore differenziale di tipo B e occorre mettere a terra la struttura di sostegno dei pannelli anche quando sono di classe II (pag 119)
 
La figura a pag. 119 secondo me è errata, se i moduli sono in classe II le cornici e la struttura non vanno messe a massa, anzi è proibito dalla 64-8.

In questo caso, l'unica massa in gioco da gestire è quella dell'inverter e quella dei quadri, quindi non è necessario mettere un tipo B. L'unico leakage puo' essere dovuto all'inverter stesso e per quello è piu' che sufficiente un tipo A.
 
Indietro
Top