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Tipi di interruttori differenziali


Vipsolar fotovoltaico

Giusto per aggiungere altra carne al fuoco, come avevo già detto la prima volta che ho parlato di questo argomento sul forum, il problema del differenziale di tipo B non dovrebbe riguardare solo gli inverter senza trafo ma anche quelli con trasformatore ad altra frequenza i quali di solito presentano(guida blu pag.88 nota 1) componenti continue superiori ai limiti della DK5940. Ora tutti gli inverter Fronius della serie IG hanno esattamente questo problema. Che fare?
 
La bozza della revisione della CEI 82-25 che ormai bozza più non è recita:

"Per la protezione contro contatti indiretti nel lato CC di un generatore fotovoltaico,..., nel caso l'inverter non sia dotato di trasformatore interno a bassa frequenza, si applica quanto previsto dalla..., cioè che sia presente sull'uscita lato CA dell'inverter un interruttore differenziale tipo B, secondo la IEC60755/A2."

NB il grassetto sottolinato non l'ho messo io per enfatizzare, l'ha messo il CEI!
 
secondo me la norma dovrebbe/vorrebbe dire

...nel caso l'inverter non sia dotato di trasformatore interno a bassa frequenza, si applica quanto previsto dalla..., cioè che sia presente sull'uscita lato CA dell'inverter un interruttore differenziale tipo B, l'interruttore puo' non essere di tipo B qualora l'inverter sia dotato di dispositivo di interfaccia (certificato secondo DK5940) capace di riconoscere correnti di guasto di tipo continuo...
 
Andrea non vado di fretta, quando leggi il post e hai voglia potersti rispondere a questa domanda? Ma l'ENEL nell'elenco dei dispositivi accettabili per la DK 5940 non richiedeva già un dispositivo di protezione a valle degli inverter SMA? Vale solo per i SMA o anche per i Power-one?

Mi scuso se la domanda non è inerente.

ciao ciao

sulla DK non lo so, dovrei controllare ma non mi interessa, nel senso che i ragionamenti li ho gia' fatti, ora ho trovato una norma da rispettare senza discussioni , e quindi la rispetto non avendo tempo per "ciurlar nel manico".
io ho chiamato SMA perche' con loro lavoro in questo impianto.
quando mi diranno di usare un p.one chiamo pure loro, che immagino pero' facciano lo stesso ragionamento, ripeto IMMAGINO.

saluti,
Andrea
 
sulla DK non lo so, dovrei controllare ma non mi interessa, nel senso che i ragionamenti li ho gia' fatti, ora ho trovato una norma da rispettare senza discussioni , e quindi la rispetto non avendo tempo per "ciurlar nel manico".
io ho chiamato SMA perche' con loro lavoro in questo impianto.
quando mi diranno di usare un p.one chiamo pure loro, che immagino pero' facciano lo stesso ragionamento, ripeto IMMAGINO.

saluti,
Andrea

E con un Fronius della serie IG?teoricamente non essendo il trafo a bassa frequenza anche qui si deve usare un differenziale tipo B sul Lato c.a.
 
Su questo tema ci sono 2 discussioni. Se vedi l'altra ti avevo risposto pure io... in ogni caso a parte tutte le chiacchierate che si possono fare l'obbligo del diff B è sancito nella 82-25 e quindi non c'è niente da discuetere.

ciao ciao

sulla DK non lo so, dovrei controllare ma non mi interessa, nel senso che i ragionamenti li ho gia' fatti, ora ho trovato una norma da rispettare senza discussioni , e quindi la rispetto non avendo tempo per "ciurlar nel manico".
io ho chiamato SMA perche' con loro lavoro in questo impianto.
quando mi diranno di usare un p.one chiamo pure loro, che immagino pero' facciano lo stesso ragionamento, ripeto IMMAGINO.

saluti,
Andrea
 
E' una mia interpretazione: se c'è una separazione e non c'è la possibilità che vengano iniettate componenti continue e la ditta non lo prevede io non metterei nulla a valle dell'inverter.

ciao ciao
 
Io con l'HF il "B" non lo metto.
come fa la continua ad arrivare dall'altra parte ?

Il problema è il fatto che si possono comunque avere delle componenti continue in uscita dall'inverter.I Fronius della serie IG hanno un ponte BJT in ingresso, poi trafo HF, poi un un raddrizzatore poi dei condesatori.Quindi un ponte BJT in uscita. Pertanto sul secondario del trafo vi è comunque una tensione 'continua' prima del ponte di uscita.
 
Su questo tema ci sono 2 discussioni. Se vedi l'altra ti avevo risposto pure io... in ogni caso a parte tutte le chiacchierate che si possono fare l'obbligo del diff B è sancito nella 82-25 e quindi non c'è niente da discuetere.

ciao ciao

La CEI 82-25 è una guida non una norma per cui non "obbliga".
Invece la CEI 64/8 "obbliga" ad utilizzare un differenziale di tipo B in caso di eventuali componenti continue iniettate in rete.
Per rispondere ad Antonio, con il trafo HF, in caso di guasto del ponte di conversione finale (il secondo stadio di conversione) è possibile che vi siano componenti continue iniettate in rete; a tal proposito però occorre conoscere il tipo di inverter utilizzato e gli standard normativi ai quali i costruttori si sono riferiti, p.e. gli inverter tedeschi sono costruiti secondo la VDE 0126 che impone un controllo della componente di guasto sul lato DC e consentono l'immissione in rete di 60 mA/kVA come valore massimo; per cui, andando a valutare la massima corrente di guasto DC in funzione della potenza dell'inverter scelto si può capire se la corrente può essere pericolosa o meno per il corpo umano e quindi adottare o meno un diff. di tipo B. Spero di essere stato chiaro!
Cordiali saluti,

Antonio Vincenti
 
La CEI 82-25 è una guida non una norma per cui non "obbliga".
Invece la CEI 64/8 "obbliga" ad utilizzare un differenziale di tipo B in caso di eventuali componenti continue iniettate in rete.
Per rispondere ad Antonio, con il trafo HF, in caso di guasto del ponte di conversione finale (il secondo stadio di conversione) è possibile che vi siano componenti continue iniettate in rete; a tal proposito però occorre conoscere il tipo di inverter utilizzato e gli standard normativi ai quali i costruttori si sono riferiti, p.e. gli inverter tedeschi sono costruiti secondo la VDE 0126 che impone un controllo della componente di guasto sul lato DC e consentono l'immissione in rete di 60 mA/kVA come valore massimo; per cui, andando a valutare la massima corrente di guasto DC in funzione della potenza dell'inverter scelto si può capire se la corrente può essere pericolosa o meno per il corpo umano e quindi adottare o meno un diff. di tipo B. Spero di essere stato chiaro!
Cordiali saluti,

Antonio Vincenti

Esatto quando ho posto il problema sull'uso del differenziale di tipo B a valle di un inverter di con Trafo Hf era per il fatto che all'uscita dell'inverter posso avere delle componenti continue di corrente.Se non sbaglio un interruttore differenziale di tipo A interviene anche "per correnti differenziali pulsanti unidirezionali sovrapposte ad una corrente continua senza ondulazioni di 0,006 A", pertanto la casa costrutrice deve dichiarare ufficialmente che la componente continua di corrente presente sul lato c.a. sia inferiore a 0,006A per poter usare un differenziale di tipo A e non di tipo B. O sbaglio??
A mia richiesta specifica alla Fronius mi hanno detto che i loro inverter rispettano i limiti indicati dalla DK5940, però tali limiti non sono paragonabili con il limite di corrente continua necessario per un corretto funzionamento del differenziale di tipo A.
Essendo una situazione di potenziale pericolo e non avendo mai visto a valle di un inverter Fronius IG un differenziale di tipo B, ho interpellato il Cei in merito che non ancora fornito risposta. Pertanto in merito chiedevo dei pareri auterovoli che scongiurassero situazioni di pericolo.

Saluti Antonio
 
Esatto quando ho posto il problema sull'uso del differenziale di tipo B a valle di un inverter di con Trafo Hf era per il fatto che all'uscita dell'inverter posso avere delle componenti continue di corrente.Se non sbaglio un interruttore differenziale di tipo A interviene anche "per correnti differenziali pulsanti unidirezionali sovrapposte ad una corrente continua senza ondulazioni di 0,006 A", pertanto la casa costrutrice deve dichiarare ufficialmente che la componente continua di corrente presente sul lato c.a. sia inferiore a 0,006A per poter usare un differenziale di tipo A e non di tipo B. O sbaglio??

In linea di principio non sbagli ma non ho mai trovato un inverter con queste indicazioni!

A mia richiesta specifica alla Fronius mi hanno detto che i loro inverter rispettano i limiti indicati dalla DK5940, però tali limiti non sono paragonabili con il limite di corrente continua necessario per un corretto funzionamento del differenziale di tipo A.
Essendo una situazione di potenziale pericolo e non avendo mai visto a valle di un inverter Fronius IG un differenziale di tipo B, ho interpellato il Cei in merito che non ancora fornito risposta. Pertanto in merito chiedevo dei pareri auterovoli che scongiurassero situazioni di pericolo.

Saluti Antonio

Il CEI ti dirà sicuramente di mettere il differenziale di tipo B, scommettiamo??
Questo perchè in mancanza di altri dati (attestazione del costruttore relativa alle protezioni differenziali) ed un'accurata analisi dell'inverter vige il buon senso, sempre in favore di sicurezza!!
In buona sostanza, ti dovresti andare a leggere le norme alle quali i costruttori si sono riferiti (cosa non sempre facile, specialmente se sono in tedesco!) e contestualizzarle con la normativa italiana.
Saluti,

Antonio Vincenti
 
In linea di principio non sbagli ma non ho mai trovato un inverter con queste indicazioni!



Il CEI ti dirà sicuramente di mettere il differenziale di tipo B, scommettiamo??
Questo perchè in mancanza di altri dati (attestazione del costruttore relativa alle protezioni differenziali) ed un'accurata analisi dell'inverter vige il buon senso, sempre in favore di sicurezza!!
In buona sostanza, ti dovresti andare a leggere le norme alle quali i costruttori si sono riferiti (cosa non sempre facile, specialmente se sono in tedesco!) e contestualizzarle con la normativa italiana.
Saluti,

Antonio Vincenti
Io posso come sto facendo fare richieste alla casa costrutrice però è assurdo che per una cosa così importante non ci sia una chiarezza neanche da fonti autorevoli. La casa costrutrice vendendo un prodotto in Italia dovrebbe fornirmi i dati necessari per progettare in sicurezza.
Fra l'altro TuttoNormel ha tagliato corto e in merito alla mia domanda specifica ha affermato che con un trafo hf basterebbe un differenziale di tipo A!!Affermazione secondo me sbagliata anche in base a quanto abbiamo appena detto!!
 
Io posso come sto facendo fare richieste alla casa costrutrice però è assurdo che per una cosa così importante non ci sia una chiarezza neanche da fonti autorevoli. La casa costrutrice vendendo un prodotto in Italia dovrebbe fornirmi i dati necessari per progettare in sicurezza.

Se il tuo scopo è quello di progettare in sicurezza allora metti un differenziale di tipo B e stai tranquillo; se invece occorre "progettare in economia" allora le cose cambiano, ne abbiamo già discusso nei precedenti post!
Il consiglio che posso darti è quello di imparare a conoscere bene un paio di inverter (inteso come marca di inverter) e utilizzare sempre quelli, nei limiti del possibile chiaramente.

Cordiali saluti,

Antonio Vincenti
 
..l'ideale sarebbe progettare con il buon senso ..nel caso di un dispositivo come quello Power one l'obbligo del classe Bsuona più come una forzatura da parte della lobby dei costruttori di interruttori che dalla logica..comunque classe B monofase chi li produce? schneider e bticino non ce l'hanno..
 
dipende da quanti inverter hai ma io preferisco il 300 sennò c'è il rischio che scatti per le dispersioni fisiologiche dell'iverter..
 
Scusa Enrico, ma c'è una regola o un metodo per determinare la Id? E' chiaro che con 300mA scatta meno e costa meno, ma siamo in regola?
 

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