Trattamento acqua di riscaldamento


scresan, se sei una ditta e fatturi dall'estero, al prezzo devi aggiungere l'iva che in fattura non viene conteggiata.
io importo alcuni prodotti dall'estero, e funziona così.
 
Vi propongo un mini-gruppo di acquisto per il TF1 potremmo comprarne 4 o 8, il prezzo scenderebbe sotto i 60€ cadauno
 
Beh, riguardo al TF1 si sta rivelando davvero un portento. Ne ho già instalalto qualcuno in giro ma non avevo avuto ancora modo di verificarne la reale efficienza finchè non l'ho montato a casa mia. Che dire, pensavo di avere un'impianto pulito (solo impianto a pavimento con tubi in Pe, le uniche parti metalliche sono il puffer e la caldaia, non ho radiatori ) invece di sporcizia ne ha tirata fuori parecchi dopo aver fatto circolare la pompa per qualche ora....probabilmente se uno lo tiene costantemente pulito nel giro di un paio di anni l'acqua la puoi bere. Di contro poi non te ne fai più nulla quando l'impianto è pulito :D
 
Siamo a quota 4 ragazzi

Se qualcun'altro vuole aggiungersi possiamo fare un ordine maggiore e quindi risparmiare
 
Lo consiglio vivamente, soprattutto a chi ha impianti misti pavimento-radiatori. Sento in giro che si stanno verificando gravi problemi in tal senso, e per problemi intendo tubi dell'impianto radiante che si bucano in prossimità delle curve a causa della forte abrasione causata dal fluido pieno di scorie da saldatura dei radiatori.....
 
forse anche per quello, qualcuno ha iniziato a produrre radiatori in polietilene, lo sporcamento dovrebbe essere nullo

La ghisa avrà certe qualità (capacità termica eccezionale),ma in quanto a formazione fanghi e sporcamento generale è il materiali peggiore per fare scambiatori

Secondo te Daniel si diffonderanno i radiatori in plastica?
 
Mah, sono tre anni che li vedo in giro come campionatura, ma nessun mio fornitore li tratta e vuole trattarli. Sono interessanti e costano meno di quelli in accaio,
ma esteticamente non mi sembrano molto belli, e personalmente ho qualche riserva su affidabilità e rosbustezza, oltre al fatto che secondo me ingialliscono col tempo. In generale poi, la produzione di radiatori è in declino da prima della crisi, nella mia zona il 90% degli impianti sul nuovo è a pavimento.
 
Sull'ingiallimento bisognerà vedere, ovviamente non resistono alle stesse T dei radiatori in metallo, però possono esseer applicati un po ovunque (bastano le pareti in cartongesso,pesano qualche kg pieni di acqua).
Alimentati a 40°C, penso possa resistere 10 anni senza problemi (resistono 10 anni le coperture in PC, PVC e PC/PET esposte a sole, vento e pioggia, resisteranno anche i radiatori) dopo 10 anni si possono sostituire, non sarebbe un sacrilegio.

Li vedo ben accoppiati a case in classe A o B di dimensioni non elevate che richiedono poca potenza termica (zone climatiche sotto la E) a chi non vuole affrontare l'investimento del riscaldamento a pavimento.

Facendoli lavorare a 40-50°C, possono essere accoppiati a pdc aeroterme (COP circa 3)

Mi potrei sbagliare, ma credo si ritaglieranno la loro quota di mercato

Pensi che il futuro del riscaldamento Daniel, sia nel pavimento?

Io sono dubbioso...
se è vero che adesso va di moda e che ha innegabili vantaggi, come la possibilità di fare raffrescamento, di avere elevate efficienze accoppiandolo a pdc, non mi sembra il sistema ideale per chi (come molti) passa poche ore in casa (genitori entrambi al lavoro e figli a scuola, doposcuola sport, musica, ecc...), è più difficile da controllare e costa grosso modo il doppio... se non di più (se consideriamo che i radiatori in ghisa,alluminio, li buttano via... ed INTEGRI)
 
Ultima modifica:
Secondo la mia esperienza anche a livello industriale consiglio numero 1 è l'acido formico però sui prezzi non sono molto aggiornato!!!
 
Onestamente non credo che quei termosifoni avranno futuro, così come non credo che ce l'avrà il riscaldamento a pavimento. Nel giro di qualche anno le nuove costruzioni saranno tutte in classe A o superiore, per scaldarle quindi prevedo(o meglio, lo prevedono gli addetti del settore) basteranno sistemi ad aria oppure impianti a parete/soffitto, che hanno meno inerzia termica, il tutto ovviamente tramite pompe di calore, inclusa acqua sanitaria, coadiuvato con il solare termico e fotovoltaico.
 
Condivido che il riscaldamento a pavimento non sia la forma di riscaldamento più consona allo stile di vita che si sta profilando.

Sempre più famiglie composte da due genitori ed un figlio, massimo due, con entrambi i coniugi impiegati ed il figlio con un agenda zeppa quanto quella di un manager, lasciano la casa vuota.

Le case vuote per la maggiorparte della giornata chiedono di essere ben isolate per non far scendere troppo la temperatura quando non si è presenti, ma anche sistemi di riscaldamento facilmente controllabili che creano comfort solo quando necessario.

I sistemi ad aria hanno una rumorosità difficilmente annullabile, quelli radianti possono essere la soluzione a patto si riesca ad accelerare le dinamiche mantenendo condizioni di funzionamento compatibili con le pdc.

Non va dimenticato che una parete radiante è una parete inutilizzabile, perché non posso mettere dei mobili, il soffitto invece è utilizzabile completamente.

PS siamo andati un po OT,ma è una discussione molto interessante, al tempo stesso va ricordato che spesso le previsioni dei tecnici e degli esperti non si sono realizzate, sentivo alla radio qualche giorno fa un esperto di comunicazioni in un'intervista nei primi anni 90 dire che il cellulare non si sarebbe più di tanto diffuso :D o veterinari di livello mondiale dire che fornire sottoprodotti a base di carne a ruminanti come i bovini non avrebbe arrecato alcuno danno (un anno prima della BSE)
 
dove posso truvare questi defangatori nella mia regione non sanno che cosa sono. qualche negozio dove acquistarlo in italia grazieee
 
Chiedo a Daniel che mi pare esperto in materia.
Ma sto cavolo di Defangatore ogni quanto si deve spurgare per tenere pulito l'impianto ? Quante volte l'anno e quant'acqua bisogna far uscire dall'impianto ?
Basta un secchio a fare questo lavoro ?
Non riesco a trovare questa info da nessuna parte, nessun manuale d'installazione lo riporta
 
Non c'è una regola fissa per la pulizia, più l'impianto è sporco e più il filtro va pulito. Chiaramente quando uno monta un defangatore deve prima fare un lavaggio generale per rimuovere il grosso, onde evitare che si intasi tutto troppo spesso. Eventualmente è possibile installare un manometro prima e uno dopo il filtro, così quadno si nota una differenza di pressione vuol dire che è ora di pulire. Ma secondo me non ne vale la pena, meglio iniziare pulendo il filtro una volta alla settimana, per poi passare a controlli mensili o annuali, dipende sempre da quanto è sporco l'impianto. Per la pulizia in genere basta un piccolo recipiente.
 
Quindi su un impianto nuovo, tra l'altro con addolcitore che credo si metta prima di tutta l'acqua che entra in tutti i circuiti, non si dovrebbe fare gran manutenzione.
Il mio idraulico voleva mettermi una pompa per buttar fuori l'acqua da questo defangatore....o cmq potenziare la pompa che butta fuori l'acqua di condensa della caldaia
 
Quindi su un impianto nuovo, tra l'altro con addolcitore che credo si metta prima di tutta l'acqua che entra in tutti i circuiti, non si dovrebbe fare gran manutenzione.

Dipende da che impianto, comunque se hai radiatori il lavaggio bisognerebbe farlo. Poi il filtro non è indispensabile, uno lo mette per scrupolo o se ha un'impianto vecchio in cui la pulizia fa a fatica farla bene.

Il mio idraulico voleva mettermi una pompa per buttar fuori l'acqua da questo defangatore....o cmq potenziare la pompa che butta fuori l'acqua di condensa della caldaia

Il filtro si pulisce con la pressione, la pompa non centra. Buttare furoi l'acqua della condensa dalla caldaia? Guarda che la caldaia scarica per caduta, la pompa ci va se metti la caldaia sotto il livello campagna....
 
Il mio è un impianto radiante a pavimento. Tutti i termotecnici consultati mi hanno consigliato caldamente il defangatore, quindi siccome sto rifacendo tutto l'impianto l'ho fatto mettere.
Riguardo alla condensa lo so che l'acqua va in caduta, però purtroppo è in cantina, sottoterra, e non ho tombini li sotto (o meglio ne ho uno, d'emergenza, che non sappiamo dove finisce e non ci arrischiamo a buttarci dentro le secchiate d'acqua che la caldaia produce ogni giorno), quindi devo raccoglierla e poi pomparla fino alle acque di scolo che stanno 2 metri sopra.

Quindi per il filtro vado di secchio tranquillamente una volta ogni tot ?
 
non so se ti possa aiutare.... ho anch'io una cantina dove ho caldaia, lavatrice, e lavabo.... ho fatto scolare tutto dentro un pozzetto , e con una pompa ad immersione con galleggiane (25 euro al lidl) so svuota in automatico quando si riempie... 3 anni che funziona e nessun problema.
 

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