Onestamente, dall'alto della mia ignoranza in materia (e sono qui proprio per chiarirmi le idee) ho utilizzato impropriamente il termine PVC anziché MULTISTRATO come credo sia giusto chiamarlo.
OK, però ci si era capiti lo stesso...
Il multistrato è fatto da uno strato minimo (poco più di un foglio di stagnola) di metallo "nobile" (alluminio, rame o qualche lega), spesso neppure saldato, chiuso in un "guscio" di un qualche materiale plastico.
Al metallo è lasciata la sua inerzia chimica nei confronti dell'acqua, e la funzione di essere impermeabile. Al materiale plastico la funzione di resistenza meccanica.
Le mie perplessità sulla durata reale di tale accrocchio sono parecchie:
- lo strato minimo di metallo, in presenza di acqua anche minimamente aggressiva chimicamente (e non dovete pensare all'acido solforico: basti pensare ad un po' più di CO2 disciolta in acqua) può cedere
- lo strato di metallo, dato il suo minimo spessore, può cedere anche per fenomeni minimidi correnti galvaniche
- la resistenza meccanica del materiale plastico nel tempo è tutta da dimostrare; ed è sufficiente che la bobina di tubo sia stata abbandonata per un paio di mesi in un piazzale, al sole, per comprometterne parecchio la resistenza (ma solo il mago Otelma potrà rendersene conto...)
- in caso di danni (esempio: classico foro con il trapano...) in un tubo di rame la possibilità di riparazione definitiva ed affidabile c'è; nel caso del multistrato invece no.
Ecc. ecc.