Turbine per idropotabili


CITAZIONE (Daniele_Piccolo @ 3/1/2007, 12:20)
CITAZIONE (remtechnology @ 3/1/2007, 11:01)
Non avendo un numero di licenza di esercizio di officina elettrica non puoi venderla ...se non hai l'UTF non hai la licenza di esercizio.
Bentornato al bravo Sandro;-)
RemTechnology​

Ok.
Ma volendo, se faccio denuncia di officina elettrica, anche sotto i 20kW posso venderla all'ente distributore di zona, vero?

Scusate ma sono proprio nell'ignoranza più totale (per quanto riguarda l'argomento
:D
).​

L'idea è corretta ma per "vendere" l'energia all'ENEL , cosa che ti assicuro per esperienza, serve quel famoso numero.
La cosa è e può sembrare troppo burocratica ma la denuncia di officina elettrica dovrebbe verificare anche il tipo di impianto che si intende collegare alla rete. Lo stesso distributore poi (nel tuo caso l'Ufficio ENEL di Verona, Area Infrastrutture e Reti) ti chiederà il tipo di protezioni che intendi di collegare all'uscita del tuo impianto. Anche questo è corretto perchè se "spari" in rete flicker, armoniche e altro chi abita vicino alla tua centralina può avere dei disturbi.Tieni conto che di solito il "costo evitato" per chi ha un'attività è maggiore di quello che ti darebbe l'ipotetico gestore dell'ENEL. Tu giustamento mi dici ma il sabato e di notte magari il mio stabilimento non lavora, esiste, ma sempre con potenze superiori a 20 kW e denuncia UTF, la possibile di vendere a prezzi più bassi le eccedenze alla rete. Piuttosto di buttare via l'energia meglio prendere 0,030-0,062 Euro/kWh. Qui la questione del prezzo comincia a incasinare la cosa e devo finire una cosa.
Alla prossima
RemTechnology
 
CITAZIONE (remtechnology @ 3/1/2007, 11:01)
Non avendo un numero di licenza di esercizio di officina elettrica non puoi venderla ...se non hai l'UTF non hai la licenza di esercizio.
Bentornato al bravo Sandro;-)
RemTechnology​

Sei sicuro ?
A me risulta il contrario...guarda solo i piccoli impianti fotovoltaici .... il bello che l'IVA non la versi......

CITAZIONE (Daniele_Piccolo @ 3/1/2007, 12:20)
Ma volendo, se faccio denuncia di officina elettrica, anche sotto i 20kW posso venderla all'ente distributore di zona, vero?

Scusate ma sono proprio nell'ignoranza più totale (per quanto riguarda l'argomento
:D
).​

Sotto i 20 kw NON E' PREVISTO che tu faccia denuncia di officina !

Venderla ( per quel che mi risulta ) puoi venderla , la limitazione "dovrebbe" esistere SOLO per quel che riguarda l'energia prodotta dalle Biomasse. ( sotto i 20 kw puoi solo consumarla).

Il problema non si pone...o meglio la denuncia di officina serve solo per pagare le tasse alla stato... mica per vendere qualcosa...
Perche' se devi vendere qualcosa di tuo devi domandare allo stato ?
Sopra un certo tetto di ricavo ovviamente si (che comunque e' molto basso a memoria dovrebbero essere 1500-2000 euro l''anno ), ma non per vendere l'oggetto , ma per pagarci sopra le tasse !!

ciao

Edited by illo41100 - 3/1/2007, 20:04
 
CITAZIONE (remtechnology @ 3/1/2007, 14:44)
?

L'idea è corretta ma per "vendere" l'energia all'ENEL , cosa che ti assicuro per esperienza, serve quel famoso numero.
La cosa è e può sembrare troppo burocratica ma la denuncia di officina elettrica dovrebbe verificare anche il tipo di impianto che si intende collegare alla rete. Lo stesso distributore poi (nel tuo caso l'Ufficio ENEL di Verona, Area Infrastrutture e Reti) ti chiederà il tipo di protezioni che intendi di collegare all'uscita del tuo impianto. Anche questo è corretto perchè se "spari" in rete flicker, armoniche e altro chi abita vicino alla tua centralina può avere dei disturbi.Tieni conto che di solito il "costo evitato" per chi ha un'attività è maggiore di quello che ti darebbe l'ipotetico gestore dell'ENEL. Tu giustamento mi dici ma il sabato e di notte magari il mio stabilimento non lavora, esiste, ma sempre con potenze superiori a 20 kW e denuncia UTF, la possibile di vendere a prezzi più bassi le eccedenze alla rete. Piuttosto di buttare via l'energia meglio prendere 0,030-0,062 Euro/kWh. Qui la questione del prezzo comincia a incasinare la cosa e devo finire una cosa.
Alla prossima
RemTechnology​

Rem, per quel che riguarda il collegamento in parallelo con la rete ENEL , esistono delle procedure semplificate , con strumentazioni , semplificate ( vedi la DV604 ) .
E comunque un'impianto al sotto dei 20kw piu' di tanto nn puo' fare.....
E' comunque OBBLIGO del produttore pena la recessione del contratto , + eventuali more, non causare problemi di qualsiasi natura all'elettrodotto.

Il numerino come dici tu lo devi avere comunque , ammenoche' non fai l'abusivo
:)
quello che ci fai fai poi con l'energia prodotta , ( ammesso che tu la produca ) non e' un problema del Genio -provincia -magistrato , o chicchessia a darti la concessione.

Che poi una centralina da 20kw non sia economicamente conveniente , metterla in parallelo ENEL , o semplicemente costruirla ,e' tutt'altro discorso.

Solo di progettazione , richieste e quantaltro , senza avere in mano nulla ti costa gia' una bella cifra ( come giustamente hai fatto notare tu piu' di una volta . )
 
Ciao , illo intanto buon anno!
Io non confonderei il Conto Energia con un impianto Hydro, sono due cose diverse.
O meglio qualcuno del forum ha un impianto con potenza nominale sotto i 20 kW , quindi sotto la soglia della richiesta dell'obbligo UTF, che vende l'energia alla rete? Di solito impianti del genere sono accopiati a mulini e piccole attività ma l'energia non esce mai verso la rete.
Nel caso del solare il tutto si appoggia sull'inverter e la DV e il Conto Energia e relative norme, ma se andate dagli amici del forum sul salre FV anche loro hanno le loro belle grane.
Per quanto riguarda la denuncia UTF te la chiedono anche per avere i famosi certificati verdi, è una delle cause di esclusioni, non è solo una questione burocratica. Questo perchè parliamo chiaro non sarebbe la prima volta che "con una mano" compri l'energia all'ENEL e "con l'altra" la rivendiamo al soggetto attuatore con incentivo/distributore ;-)
negli idro poi ci sono gli alternatori e non le celle FV, le macchine asincrone sono ben diverse dalle sincrone, e i signori dell'ENEL hanno tutti i difetti del mondo ma queste cose le sanno.
Un secondo punto è: se io utilizzo l'energia per me è un discorso, ma non ho ancora trovato una legge che mi consideri quel consumo esente da accise, addizionali sulle imposte e imposte, ma se la vendo a te per produrre ad esempio "mattoni" vuoi dirmi che tratti la merce energia come la calce e che so io?Da quello che so sono esclusi gli usi di centrale, autoconsumi e illuminazione del solo locale macchine.
Occhio all'UTF, non sottovalutiamolo, io ho avuto tre ispezioni per delle stupinaggi e mi hanno sfiancato, sono della scuola tecnica della finanza, non sono tecnici.
Visto che ci siamo fate anche voi la prova al numero verde con due frasi:
" Ho installato un impianto Fotovoltaico e dovrei conneterlo alla rete di bassa tensione, Pn = 19 kW"
" Ho installato un impianto Idroelettrico e dovrei connerterlo alla rete di bassa tensione, Pn = 19 kW"
Avrete due risposte diverse, perchè l'FV con il conto energia ha mosso anche le delibere dell'AEEG, il resto non è normato da regole precise e molte sono DK norme di espressione degli enti distributori in primis ENEL.
Spero di sbagliarmi ma a Padova/Vicenza è così ...
Ciao
RemTechnology
 
CITAZIONE (remtechnology @ 4/1/2007, 09:18)
Ciao , illo intanto buon anno!
diverse.

Avrete due risposte diverse, perchè l'FV con il conto energia ha mosso anche le delibere dell'AEEG, il resto non è normato da regole precise e molte sono DK norme di espressione degli enti distributori in primis ENEL.
Spero di sbagliarmi ma a Padova/Vicenza è così ...
Ciao
RemTechnology​

Buon anno anche a te Rem !
:)



E' vero che il FV ha il conto energia....ma non tutti hanno l'accesso al conto energia...lasciamo stare i motivi, che a mio avviso , fanno capire , quanto ancora chi ci governa sia la destra , che la sinistra , facciano ridere...

Chi non ha accesso al conto energia , la tariffa e' quella applicata per noi "comuni mortali " possessori di altre produzioni FER 0,1 o 0,2 al kwh senza o con CV.

Non conosco le trafile burocratiche di altri gestori.
Conosco quelle di ENEL.

Le DK , in merito sono chiare , sia per il FV , che in linea generale per le FER. ( o ancora meglio per gestire "un parallelo." )

NON SI PUO' effettuare un parallelo enel sotto 1kw di potenza prodotta.
Trascurando le varie normative che in definitiva si trasformano in un notevole dispendio economico , e quindi
non conviene ad esempio effettuare un parallelo da 2 kw , l'energia prodotta , viene comunque pagata.
E' chiaro che un'azienda come la tua , non potra' mai effettuare un parallelo da 20 kw , per una marea di problemi burocratici , ma un singolo privato , magari anche senza possedere la partita IVA , si.

Cioe' poi chi e' che lo vieta ENEL? le DK in merito parlano chiaro !
L'agenzia delle entrate sotto i 20 kw , non gliene po' fregare de meno...

Sono perfettamenta daccordo che inverter e macchine asincrone siano completamente differenti , ma comunque alla fine devono fare un parallelo e DEVONO SODDISFARE le omologazioni che richiede ENEL ( nell varie DK )
Che poi il distiposito d'interfaccia DV604 sia insito dentro l'inverter o che sia a se stante poco importa.

Per quel che riguarda i CV , non so ...quello che so e' che si fatica ad arrivare a quota CV con un'impiantino da 20kw (idroelettrico), e comunque gia' l'incasso dell'IVA e' una bella cifretta.

Ma questo non lo dice "illo" perche' stasera e' girato cosi'...lo dicono delle precise normative.

Comunque , appena ho un'attimo voglio sentire per curiosita' l'agenzia delle entrate della mia zona...poi ti so dire.

SandroTurbine , se non ricordo male in un vecchio post aveva fatto un parallelo da 10-20 kw....


Personalmente , non farei mai un parallelo da 20 kw su un'idroelettrica , perche' semplicemente non e' remunerativo e sono piu' le rogne che le agevolazioni.
Ciao


Edited by illo41100 - 4/1/2007, 20:12
 
Salve a tutti, mi sa che ho incasinato un po la discussione.
premetto che contemporaneamente a questo impianto ne sto per realizzare un altro su di un canale irriguo chi si troverebbe a 2 Km di distanza linea d'aria. con i seguenti dati:
H = 235 m
Portata = 85 l/s
quindi avrei già la licenza di officina.
Per essere precisi d'estate (giugno-settembre) sul primo impianto la portata sale a 9-10 litri al secondo.
quindi salgono pure le potenze.

ciao ciao
 
CITAZIONE (sandroturbine @ 2/1/2007, 18:04)
Tecnicamente è fattibile certo non con una turgo ma con una pelton in fusione di acciaio inox .​

perche non conviene usare una turgo ?

Per l'elevato numero di giri?

Se si , basterebbe aumentare il diametro..........o no..........

ciao ciao
 
Ciao a tutti ,

La turgo ,per le sue caratteristiche costruttive meccaniche , la usiamo fino a 300 mt non oltre .

La peculiarità di questa turbina è un'altra : è in grado di gestire una quantità doppia di acqua a parità di numero di ugelli e diametro ruota rispetto alla pelton .

Inoltre si progettano quasi esclusivamente con albero verticale ,avendo la ruota lo scarico assiale , permette di montare fino a 6 getti senza che l'acqua tubinata interferisca nuovamente peggiorando il rendimento . Questo per le pelton multigetto è un problema notevole .

Il numero dei giri non è mai un problema essendo disponibili asincroni per l'immissione in rete fino a 12 poli (500 giri ) e poi sincroni a magneti permanenti fino a 120 giri / minuto .

Per marcosgen il secondo impianto può essere interessante (economico ) usare una turgo .

Con una ruota da 400 mm e una spina doble da 50 mm di getto max si possono gestire 130 lt /sec senza problemi e usare un generatore 4 poli standard .
Ciao.
 
La partita iva per impianti sotto i 20kW che vogliano cedere e.e. è obbligatoria (solo lo scambio sul posto non obbliga alla p.i.).

Per quanto riguarda l'officina elettrica UTF, c'è da affrontare un discorso approfondito perchè la legge dice che sono esentati dal pagamento dell'imposta gli impianti sotto i 20kW alimentati da FER, alcuni però interpretano questa esenzione solo per l'imposta e non per l'officina.

Secondo me è da far chiarezza sulla vicenda.
 
CITAZIONE (Starlight^ @ 11/1/2007, 19:07)
La partita iva per impianti sotto i 20kW che vogliano cedere e.e. è obbligatoria (solo lo scambio sul posto non obbliga alla p.i.).

Per quanto riguarda l'officina elettrica UTF, c'è da affrontare un discorso approfondito perchè la legge dice che sono esentati dal pagamento dell'imposta gli impianti sotto i 20kW alimentati da FER, alcuni però interpretano questa esenzione solo per l'imposta e non per l'officina.

Secondo me è da far chiarezza sulla vicenda.​

Per l'IVA questa mi e' nuova.

Per l'officina e' chiaramente specificato nel decreto ( che ho letto , e che se lo trovo lo posto) che sono esentati dall'obbligo di denucnia di offcina elettrica e quindi non assoggettati e nessun tipo d'imposta tutti i produttori sotto i 20 kw .

Se vuoi si puo' discutere sul fatto dei 20 kw ... nella pratica di dovrebbe parlare di 20kva , o meglio per essere piu' precisi.. con che cos-fi produci...
 
Oh, ecco qua un po di chiarezza dal testo unico integrato sulle accise ( DLG. n504 del 26-10-95)


ART. 52. (ARTT. 1 E 5 T.U. ENERGIA ELETTRICA 1924 (*) - ART. 2 LEGGE 31 OTTOBRE 1966, N. 940 - ART. 6 LEGGE 19 MARZO 1973, N. 32 - ART. 22 LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 9 - ART. 6 D.L. N. 151/1991 (**) - ART. 10 LEGGE 31 GENNAIO 1994, N. 97). OGGETTO DELL'IMPOSIZIONE

3 . NON È SOTTOPOSTA AD IMPOSTA L'ENERGIA ELETTRICA:

a) PRODOTTA CON IMPIANTI AZIONATI DA FONTI RINNOVABILI ED ASSIMILATE AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA, CON POTENZA NON SUPERIORE A 20 KW E SEMPRECHÈ NON CEDANO L'ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA ALLA RETE PUBBLICA;



ART. 53. (ARTT. 2 E 4 T.U. ENERGIA ELETTRICA 1924
ART. 3 LEGGE 31 OTTOBRE 1966, N. 940)

DENUNCIA DI OFFICINA E LICENZA DI ESERCIZIO

1. CHIUNQUE INTENDA ESERCITARE UNA OFFICINA DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DEVE FARNE DENUNCIA ALL'UFFICIO TECNICO DI FINANZA, COMPETENTE PER TERRITORIO, CHE, ESEGUITA LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI, RILASCIA LA LICENZA D'ESERCIZIO, SOGGETTA AL PAGAMENTO DI UN DIRITTO ANNUALE.

3. NON SONO SOGGETTI AGLI OBBLIGHI DI CUI AL COMMA 1 GLI ESERCENTI OFFICINE DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA NON SOTTOPOSTA AD IMPOSTA, DI CUI ALL'ART. 52, COMINA 3, E GLI ESERCENTI PUNTI DI PRESA ATTUATI SULLE RETI DI INTERCONNESSIONE NAZIONALE AL SOLO SCOPO DI TRASPORTO DI ENERGIA ELETTRICA CON TENSIONE SUPERIORE A 110 KV QUANDO ALLA PRESA NON SEGUA LA DIRETTA UTILIZZAZIONE

Conclusione:

Se la vendi anche sotto i 20 kw devi avere fare denuncia all'UTF , quindi aprire una partita IVA e quindi pagarci le imposte sopra.

Che BELLA NOTIZIA !
:)
 
Ok autoconsumo, ma se la vendi al Distributore che cosa succede?
In caso di vendita o scambio, cioè quando c'è una partita economica in ballo, cioè banalmente degli "euri" che girano come funziona?
Tornando alla domanda iniziale: posso vendere o cedere energia elettrica di un impianto hydro sotto i 20 kW, non avendo il codice officina elettrica?
Non vorrei sembrare disfattista o complicarmi la vita, ma mi sono "scontrato" spesso con 2 UTF diversi Padova e Vicenza e a parità di domanda ho avuto risposte diverse!Se qualcuno a altre esperienze magari
Ciao
RemTechnology
 
CITAZIONE (illo41100 @ 11/1/2007, 23:32)
Conclusione:

Se la vendi anche sotto i 20 kw devi avere fare denuncia all'UTF , quindi aprire una partita IVA e quindi pagarci le imposte sopra.

Che BELLA NOTIZIA !
:)

Il collegato alla finanziaria del 2000 ha modificato l'articolo. Anche se vendi sotto i 20kW non devi fare la denuncia all'UTF (da noi ci fanno fare una semplice comunicazione).

La partita IVA è obbligatoria perchè quando vendi l'e.e. devi fatturare al distributore ed hai bisogno dell'IVA altrimenti l'ENEL non ha il credito d'IVA.

Oggi poi ho riparlato con l'UTF della mia zona e ha detto che non serve la denuncia di officina elettrica sotto i 20kW (era molto sicuro dell'affermazione, ci sono molte circolari "dice" che chiariscono il comma).
 
CITAZIONE (remtechnology @ 12/1/2007, 09:40)
Ok autoconsumo, ma se la vendi al Distributore che cosa succede?
In caso di vendita o scambio, cioè quando c'è una partita economica in ballo, cioè banalmente degli "euri" che girano come funziona?
Tornando alla domanda iniziale: posso vendere o cedere energia elettrica di un impianto hydro sotto i 20 kW, non avendo il codice officina elettrica?
Non vorrei sembrare disfattista o complicarmi la vita, ma mi sono "scontrato" spesso con 2 UTF diversi Padova e Vicenza e a parità di domanda ho avuto risposte diverse!Se qualcuno a altre esperienze magari​

Rem , avevi ragione.. sono rimasto un po' indietro...
:cry:


Art 52 comma "a" non sei obbligato alla denuncia di officina elettrica sotto i 20 kw SEMPRECHE' NON LA SI CEDA ALLA RETE PUBBLICA.

Il testo di legge ' un po' in linguaggio "buracratico"

L'articolo 52 comma a dice che non devi pagare le imposte sulla produzione per potenze inferiori a 20kw
ma se vengono immessi nella rete publica si devono pagare...

L'articolo 53 fa riferimento al 52.. in pratica dice che se tu paghi le imposte , (perche' cedi energia prodotta alla rete pubblica ) devi fare la denuncia di offcina elettrica.

Ovviamente se hai un'officina elettrica , DEVI avere anche una iscrizione alla camera di commercio e quindi una paritta iva.

Nel caso dello scambio sul posto che e' esteso da quest'anno se non ho capito male fino a 200 kw non devi fare nulla , neppure pagarci le imposte.. sei esentato.. anche perche' c'e' uno scambio.. nella pratica non c'e' nessun "giro di moneta" e quindi il fisco non ha da reclamare nulla..

Come dici tu Rem le leggi cambiano spesso... ed occorre rimanere aggiornati..

Ciao
 
CITAZIONE (illo41100 @ 12/1/2007, 19:13)
Rem , avevi ragione.. sono rimasto un po' indietro...
:cry:


Art 52 comma "a" non sei obbligato alla denuncia di officina elettrica sotto i 20 kw SEMPRECHE' NON LA SI CEDA ALLA RETE PUBBLICA.​

L'articolo è cambiato... non è così. SOTTO I 20kW anche se cedi non devi fare l'officina elettrica.
 
Ciao a tutti concludendo, sotto i 20 kW non serve la denuncia di esercizio di officina elettrica e questo è chiaro a tutti
Quello che mi manca è posso cedere o vendere energia di un impianto idroelettrico sotto i 20 kW?
O meglio qualcuno di voi lo sta facendo?
Ciao a tutti
RemTechnology
 
Ho letto con molta attenzione (ed interesse) sia la discussione che l'idea che mi sembra veramente interessante.
Però sarei curioso di sapere dall'ideatore com'è andata e come sta andando il suo progetto. Cioè trovate le turbine? riuscito a passare i cavilli burocatrici, ecc.
 
centraline su acquesotto

centraline su acquesotto

Buonasera a tutti,
ho "scavato" nel forum per cercare un argomento gia' trattato ed ho trovato due discussioni, una era stata aperta da me (nn pertitente) e questa.
Per evitare doppioni continuo qui.
Per motivi e ragioni diverse sto trattanto la realizzazione di un impianto idroelettrico su acquedotto nell'alto Nord Ovest aventi delle caratteristiche un po particolari.
Inserisco delle le quote per facilita' di comprensione.
L'acquedotto e' costituito da due tubazioni da DN 300, l'acqua arriva in canale aperto a quota + 160 e da li fa un profondo sifone fino a - 240 per risalire a quota +0 dove viene smorzata in modo meccanico la restante pressione e proseguire di nuovo in canale fino alle vasche.
La portata media storica quasi ventennale (degli anni prima si sa poco) e' di ca. 85/90 l/s
I problemi nn sono la potenza installata e/o la producibilita' annua ma altri e che posso riassumere in queste domande :
- come verificare le condizioni delle tubazioni sapendo che una ha 100 anni e l'altra 45 ?
- come eventualmente proteggere le tubazioni da sovrapressioni (colpi d'ariete) dovute ad impreviste chiusure della turbina ?
- cosa potrebbe ancora succedere ?
Infine per chi mi vorra' rispondere con un messaggio privato e che ha esperienza in questo specifico settore idroelettrico chiedo quali sono le ditte piu' referenziate nel realizzare impianti su acquedotti.
Grazie
ciao car.boni
 
Ciao,qui é una cosa da andarci a sbattere il naso,nel senso,come fa a reggere una condotta di 100 anni a una pressione di minimo 16 ATM ! per mé appena ci monti una saracinesca a valle e la chiudi esplode ! O al contrario appena chiudi quella di valle implode (se non c'é una valvola automatica di reintegro aria,a monte contro la depressione e lo svuotamento rapido !)

Sarebbe da fare alcune prove,ma se succede qualcosa chi si piglia la responsabilità,calcolare su carta le perdite di carico é quasi impossibile!
Se la portata é di massimo 90l/s divisa in due condotte metalliche da DN 300considerando lo spessore e le incrostazioni interne dovresti starci "dento!
Un ispezione video in alcuni tratti sarebbe fondamentale,meglio se ci sono dei punti riparati da guasti o apribili,spesso ho visto condotte acquedottistiche vecchie di oltre 60 anni con 2 cm di spessore di incrostazioni !

Essendo un impianto acquedottistico la priorità é l'acqua,pertanto servirà una valvola automatica a sicurezza passiva di bypass turbina,poi si chiude la valvola di macchina! Questo anche per salvaguardare la condotta secolare !
ovviamente le due condotte dovranno essere comunque indipendenti nel funzionameto acquedottistico,cosi in caso di guasto l'altra puo continuare a funzionare,(sia come acquedotto,cosa principale,sia come turbina,cosa secondaria) per la turbina una soluzione contorta,del tipo accoppiare le condotte e sezzionarle con saracinesche a monte della Y e installare una valvola di bypass automatica e disaccoppiarle dopo la valvola di macchina alle spine potrebbe essere l'ideale in tutte le situazioni imprevedibili,o dimensionare la turbina per funzionare a condotte e spine separate,ma servirebbero due valvole di bypass automatiche e due valvole di macchina! (con la prima soluzione si risparmia un pochgino e si avrebbe la massima versatilità) in caso di distacco di carico si aprirebbe subito la valvola di bypas e dopo si chiuderebbe la valvola di macchina e o spine,la cosa se avenisse a discapito dei cuscinetti e alternatore in modo lento e bilanciato sarebbe l'ideale per le condotte ! Se usassi un alternatore sincrono si potrebbe pensare ad una zavorra elettrica d'emergenza di rallentamento/frenatura o matenuta RPM turbina prossimi a frequenza di rete ! (tutto a vantaggio delle condotte,cuscinetti,alternatore e del rapido riparallelamento)
A mio avviso però é un rischio specialmente nella tratta a quota - 240,ma c'é una potenzialità di quasi 100 kw,la portata é costante ?
Ciao
 

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