per ogni tipo di detrazione (e.g. ecobonus, recupero edilizio, etc...), se non è cambiato qualcosa su AdE si dovevano fare due richieste: una per spese sostenute nel primo semestre dell'anno, una per spese sostenute nel secondo semestre. Il campo SAL se non si tratta di cessione 110% puoi trascurarlo. Per chiarimenti puoi vedere la
Guida Aprile 2021. Credo che per le spese sostenute nel 2020 il termine di presentazione sia scaduto il 15 Aprile 2021.
Stavo cercando di capire se comunque, passato il termine del 15 aprile 2021 e quindi portando in detrazione la prima quota delle spese detraibili effettuate nel 2020, posso decidere di cedere il credito delle restanti 9 quote, che non porterei in detrazione nel 2022 e anni sequenti.
L'AdE nella pagina dedicata (
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/alternative-alle-detrazioni) scrive:
"Il termine di scadenza per l’invio delle opzioni, limitatamente alle detrazioni relative alle spese sostenute nel 2020, è stato prorogato al
31 marzo 2021 (provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 febbraio 2021). Con provvedimento del 30 marzo 2021 tale termine è stato ulteriormente prorogato al
15 aprile 2021."
Leggendo questo quindi semprerebbe che non sia possibile, però va in conflitto con questa parte:
"Il citato articolo 121 del decreto Rilancio ha previsto, inoltre, la possibilità di esercitare l’opzione per la
cessione del credito anche per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021.
In tal caso l’opzione deve riferirsi a tutte le rate residue e deve essere trasmessa entro il 16 marzo dell’anno di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione.
Nel caso di opzione per la cessione del credito corrispondente alle rate residue non fruite, la comunicazione deve essere inviata dal soggetto che rilascia il visto, qualora le spese siano riferite ad interventi ammessi al
Superbonus; negli altri casi può essere trasmessa direttamente dal soggetto beneficiario della detrazione o da un suo intermediario.
Nel caso di cessione del credito relativo alle rate residue di detrazione non fruite per interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio, la comunicazione non deve essere trasmessa dall’amministratore di condominio ma direttamente dal condomino beneficiario della detrazione o da un suo intermediario o, nel caso di interventi ammessi al
Superbonus, dal soggetto che rilascia il visto."
Cercando su internet, ho trovato questo link:
https://www.tutelafiscale.it/cessione-del-credito-da-bonus-fiscali/
Che specifica quanto segue:
"Il sig. Mario Rossi ha effettuato interventi di ristrutturazione del proprio appartamento (detrazione fiscale del 50% in 10 anni) sostenendo un spesa di € 20.000,00 + Iva 10% (totale € 22.000,00) nell’anno 2020.
Usufruisce delle prime 3 rate di detrazione, ovvero:
- 1ª rata di € 1.100,00 (anno 2020) da indicare nel modello 730/21 o modello Redditi/21;
- 2ª rata di € 1.100,00 (anno 2021) da indicare nel modello 730/22 o modello Redditi/22;
- 3ª rata di € 1.100,00 (anno 2022) da indicare nel modello 730/23 o modello Redditi/23.
Nell’anno 2023 il sig. Mario Rossi non presenta redditi e pertanto non ha più capienza per poter usufruire della detrazione. Per evitare di perdere il beneficio fiscale, sceglie di cedere le quote di detrazione residue ad un istituto di credito (anni dal 2023 al 2029) per l’importo pari ad € 7.700,00 (€ 11.000,00 – € 3.300,00).
Entro il termine del 16.03.2024 dovrà inviare all’Agenzia delle Entrate l’apposita comunicazione attestante la cessione del credito corrispondente alle rate di detrazione residua, come meglio illustrato di seguito."
La cosa mi pare avere senso...proverò a sentire AdE, anche se del call center non mi fido granchè... Magari provo un interpello, anche se i tempi di risposta sono biblici...