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valvola stellare


raccolgo con un trincia mais a coltelli adattato che va abbastanza bene ma qualche tralcio di cm 30 scappa.
ho guardato il disegno nel pdf ma a me basterebbe qualcosa di montato dopo la coclea e prima del braciere della caldaia perchè c'è pochissimo materiale da raffinare
 
Oggi non sono riuscito a contattare un personaggio che potrebbe darmi delle info su quanto cerchi. Riprovo domani.

Secondo me è piu' semplice raffinare i materiale prima del suo utilizzo nella tramoggia della caldaia dato che in questo modo non vai a modificare la stessa caldaia e suoi sistemi di sicurezza.

A suo tempo avevo seguito dei test proprio con i tralci in un paio di aziende viticole della mia zona, con diverse prove. Per raffinare il cippato avevamo utilizzato un mulino con griglia con fori di 2-3 cm e con lame fisse ma elicoidali, controlama dritta. Materiale che cadeva da sopra con la griglia nel mezzo cilindro sotto e controlama dietro a separare la griglia in basso dalla zona di carico in alto.

Sull' asse del mulino avevamo messo un volano....

Con la trince per il mais (test fatto anche allora) il problema erano proprio i tralci che invece di entrare in verticale sulla piastra rotante (come il mais) entravano in modo orizzontale ai coltelli, e rimanevano pezzi lunghi 10-15 cm.

Un mio vicino ha risolto molto bene con le ballette di tralci, lasciate essiccare sotto una tettoia e bruciate l' anno successivo dentro una unical, questa:

AIREX 150 IT | Unical AG S.p.A.
 
Secondo me è piu' semplice raffinare i materiale prima del suo utilizzo nella tramoggia della caldaia dato che in questo modo non vai a modificare la stessa caldaia e suoi sistemi di sicurezza.
pur non essendo esperto in caldaie a legna concordo al 100.%
aggiungo
se vuoi verniciarti da solo il soffitto del cesso liberissimo ma fare del "fai da te" su una caldaia è criminalità organizzata, auspico che nessuno si permetta di fare cose del genere

i abito in condominio, ho una caldaia a metano e con l'attrezzatura che o e le competenze che ho avrei potuto installarmela da solo o farla installare dai miei, peraltro lavoro con la massima tranquillità su impianti industriali con tubi del metano da 4" come pure con analizzatori con feed ad idrogeno
ma non mi sono permesso di fare una simile idiozia, ho pagato di tasca mia un professionista che ha la specifica abilitazione per lavorare sugli impianti civili, l'ho acquistata da lui l'ho pagato subito DOPO aver ricevuto regolare fattura con bonifico fiscalmente detraibile e successivamente ho pure fatto venire l'assistenza ufficiale Ariston per validare il collaudo già fatto dall'impresa e validare la garanzia

PENSO di poter affermare di essermi comportato con onestà, peccato che il la madre dei cret_ni è sempre incinta
 
scusa ma non sono della tua stessa idea. trincio circa 800 quintali di tralci ogni anno in campo. li metto in cumuli larghi 3 metri per una altezza di 2,5 metri ad essicare. A questo punto il lavoro è finito tutto meccanicamente e con poca fatica. Il materiale una volta secco è pronto per la caldaia.Secondo me il piccolissimo fastidio di qualche pezzetto lungo (che sono veramente pochi) va risolto in caldaia
 
... l' azienda che conoscevo anni fa non esiste piu', mi dicono sia stata assorbita da un' altra piu' grande.

Altra azienda che ci forniva macchine era questa:

IMAL - PAL - GLOBUS Group

precisi ma si fanno pagare.

Parlando con un altro mio collega, mi diceva che quel prezzo che ti hanno fatto per la valvola stellare non è male.

Prova anche qua :

:: Berton Calortecnica srl :: magari trovi qualcosa.

Per il resto rimango del parere che a te serva un raffinatore a coltelli, per eliminare anche la lanugine che il cippato di potature di vite tende a fare e che si infila dappertutto.....

Mi spiace, non esserti stato piu' utile, troppo tempo che sono fuori dal giro!
 
Secondo me il piccolissimo fastidio di qualche pezzetto lungo (che sono veramente pochi) va risolto in caldaia

secondo il tuo pensiero si, ma qualsiasi caldaia nasce per bruciare "fino" a un determinato prodotto (nel caso di cippato https://www.enama.it/fileGallery/36/files/Handbook CIPPATO.pdf).
Se il tuo prodotto "va oltre", bisogna o raffinare il combustibile o avere una caldaia che sia adatta a quel combustibile
Se la tua non è "nata" adatta, non è colpa della caldaia.....
Se un'auto nasce a benzina, e con il gasolio non funziona, non è "colpa" dell'auto...... ma del combustibile che usiamo.
Come hanno detto altri, anche secondo me l'unica via è la "raffinazione" del tuo combustibile.
Ogni altra alternativa è poco percorrribile, oltre che costosa e in special modo, pericolosa... (ho assistito di persona a un'incendio impianto provocato da valvola stellare after market inceppata da un chiodo dentro il cippato)
 
... l' azienda che conoscevo anni fa non esiste piu', mi dicono sia stata assorbita da un' altra piu' grande.

Altra azienda che ci forniva macchine era questa:

IMAL - PAL - GLOBUS Group

precisi ma si fanno pagare.

Parlando con un altro mio collega, mi diceva che quel prezzo che ti hanno fatto per la valvola stellare non è male.

Prova anche qua :

:: Berton Calortecnica srl :: magari trovi qualcosa.

Per il resto rimango del parere che a te serva un raffinatore a coltelli, per eliminare anche la lanugine che il cippato di potature di vite tende a fare e che si infila dappertutto.....

Mi spiace, non esserti stato piu' utile, troppo tempo che sono fuori dal giro!

Ti ringrazio molto provo ad informarmi da queste ditte. Comunque il cippato che faccio io non è sfilacciato perchè viene tagliato nettamente solo che scappa qualche pezzo.
Da Ros green di Conegliano ha costruito una macchina "cippattila" simile alla mia dalla quale ne esce un materiale bellissimo e tagliato tutto alla stessa misura. ci sono i filmati visionabili. Voglio dire che i materiali lavorati in questo modo non hanno bisogno di ulteriori lavorazioni perchè in tal caso forse conviene raffinare per poi fare pellets così si eliminano parte dei costi di magazzino e sicuramente meno fastidi. Grazie ancora e buona giornata
 
Come ti dicevo anni fa ho seguito per un po' il discorso scarti di vite, con varie prove anche per aiel.

Quello che ho appreso, o meglio dedotto:

1- il cippato di tralci di vite ha una elevata umidità

2- la qualità del cippato è molto importante ma ha due estremi che non si conciliano:

a- grossolana per permettere ai cumuli di asciugarsi naturalmente (sotto capannone, coperti con tessuto non tessuto, rete ombreggiante, cumuli piu' o meno grandi...) e con la piu' piccola percentuale possibile di tralci "sfibrati", alta presenza di tralci tagliati (cilindretti. Si era pensato proprio ad un sistema per creare dei cilindri simil pellet proprio tagliando perfettamente i tralci con delle lame... e perfino vagliarli per avere pellet-di-vite).

b- piccola e raffinata per produrre pellet o per la gestione dentro le caldaie, che come hai già notato mal sopportano "pezzi" che si mettono di traverso .

La soluzione.............. era proprio una raccolta di tralci grossolana, essiccatura naturale, raffinatura e combustione!

Comunque sia buon lavoro!
 

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