Tutto è fattibile tecnicamente...ma per me una cosa è da fare se è economica, cioè se quello che ne ricavi ha un valore superiore ai costi che sostieni.
Ora, tu stai suggerendo ad uno di mettere nelle scuole o nei supermercati dei bidoni dentro i quali la gente deve buttare SOLO lattine di AL è Bottiglie di PET.
Primo problema....per fare raccolta e poi trasporto e poi stoccaggio e poi selezione ed eventualmente riciclaggio ci vuole una autorizzazione , per ognuna di queste fasi, che la danno se hai CAPITALI a garanzia e MEZZI IDINEI...se pensi di fare una domanda dicendo che metti dei bidoni normali nelle scuole e poi vai con la tua auto o con un tuo furgoncino normale a svuotarli...sai le risate che si fanno?
Secondo...la raccolta di rifiuti urbani o assimilati è una privativa pubblica che viene data in concessione. Per darla occorre una gara pubblica. Per cui dopo che sei autorizzato dalla Regione, dovresti, in ogni Comune, convincere il Comune a rifare la gara per la raccolta dell'area o in cui si prevede che ad esempio nelle scuole possa operare un operatore diverso da quello che opera sui cassonetti stradali...e poi devi vincere la gara.
Terzo...il Comune è il legittimo proprietario del RIFIUTO, non tu che lo raccogli , e nemmeno chi il rifiuto lo crea. Oggi il Comune riceve circa 400 euro alla tonnellata dal Corepla per ogni Tons di plastica raccolta e conferita...mi spieghi perché dovrebbe rinunciarci, visto che comunque tu non gli assicuri di arrivare alla % minima di raccolta che è del 65% dell'immesso al consumo e quindi lui deve comunque continuare a pagare un altro che gestisce i cassonetti stradali per fare il suo obiettivo minimo?
Quarto...una volta che il Comune ha firmato, e lo hanno fatto TUTTI i Comuni, il contratto con Corepla, è OBBLIGATO a conferire i rifiuto raccolti sul territorio, cioè non può decidere che certi flussi di alta qualità li destina ad un circuito diverso, altrimenti al Coreplas finisce solo la roba inutile e qualcun altro si gode il flusso che ha un certo valore....questo sta scritto nella convenzione Anci COnai.
Io sarò anche pessimista...ma il tuo consiglio mi lare del tutto fuori dalla realtà.
E comunque oggi, a mia conoscenza , non esiste alcun circuito di raccolta di polimeri post consumo organizzato fuori dal circuito ANCI CONAI.
Unica eccezione (almeno nella mia zona) è la raccolta dei tappi delle bottiglie in PE fatta dalle scuole , alla cui raccolta provvede comunque ASM che è il concessionario per la raccolta rifiuti, e che poi sono ceduti ad una ditta locale di riciclaggio autorizzata, dietro compenso simbolico che la ditta eroga più a fini di sponsorizzazione che non di corrispettivo (infatti la cosa è fata più per motivazioni educative dei ragazzi che non per fini di lucro...la scuola ci guadagna piccoli regali di ASM come computer, lavagne multimediali, supporti economici ad iniziative culturali)... Lo si fa per questi tappi e per olio esausto....ma come detto tutto gestito da ASM.
LCorepla lo sa..e lo tollera....perché comunque il peso e il valore sottratto al flusso è ridicolo...se invece un operatore selezionasse la raccolta comunale prima del conferimento per levarsi e tenersi tutto il PET delle campane, vedi che denuncia PENSLE e Civile si becca da CONAI.
Per cui il mio consigli è di fare le cose per bene, e non ricavi nulla, o sei stare alla larga da piccoli commerci illegali dove la normativa prevede il penale anche per quantitativi che sono di poco superiori ad un saccone di rifiuti.