... e soprattutto si fa pagando una maggiorazione all'acquisto che viene ridata alla restituzione del reso. Però i negozianti si lamentano... sia perchè sono obbligati a riprendere e pagare il reso anche se non hanno venduto loro la bottiglia (e questo vuol dire riprendersi i soldi solo al ritiro da parte delle case), sia per lo spazio necessario allo stoccaggio che per il tempo non pagato necessario a dividere le bottiglie per marca. Infatti, quasi tutte le bottiglie hanno forme particolari o hanno stampata sul vetro la marca, ed ogni azienda si riprende e paga solo le sue.
Inoltre, questo non elimina la raccolta del vetro: non solo ci saranno sempre le bottiglie rotte, ma anche tutti gli altri tipi di vetro che non hanno il reso. Vetri di finestra, bicchieri e stoviglie di vetro, specchi, bicchieri etc ci saranno comunque. Poi, ci saranno comunque gli scarti nella fabbrica che imbottiglia...
L'unico motivo che consentirebbe ora di usare questo sistema è la disponibilità attuale di sistemi di visione con telecamere ad alta velocità che vedono i difetti e le contaminazioni nelle bottiglie da riciclare. Chi ha la mia età si ricorda le bottiglie con le zampe di gallina all'interno e quelle con la vernice lasciata da qualcuno che le aveva usate per fare i campioni di colore, senza contare quelle mezze vuote o col contenuto avariato perchè il colletto di tenuta del tappo a corona era rotto dall'apribottiglie di chi le aveva usate per primo...
Fu uno dei principali motivi dell'abbandono del riciclo, oltre ai segni che rimanevano sulle bottiglie.