VERNICI e MATERIALI ISOLANTI e/o RIFLETTENTI(vernici, intonaci, Actis ecc): : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  • Autore discussione Autore discussione vince1948
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Ciao a tutti,
Vorrei riprendere questa lunghissima discussione sulle vernici isolanti, per chiarire alcuni punti di fisica/termodinamica che mi sembrano alquanto confusi (forse proprio a causa di marketing che tentano di sfruttare tale "confusione" al fine di vendere di più):
-Qualsiasi contributo alla resistenza DA CONDUZIONE termica di una qualsiasi vernice (pochi mm o meno di spessore) è da ritenersi trascurabile, quindi NULLO. Dimenticatevene.
-TUTTAVIA rimangono due altri meccanismi di trasmissione superficiale del calore: CONVEZIONE ed IRRAGGIAMENTO. Per una vernice liscia, in prima battuta possiamo dimenticarci del contributo per convezione (una vernice liscia non modifica in alcun modo il flusso d'aria di convezione naturale o artificiale).
Concentriamo quindi la nostra attenzione esclusivamente sull'irraggiamento. Qui la differenza potrebbe essere notevole rispetto ad una pittura convenzionale, il cui coefficiente d'irraggiamento è normalmente intorno a 0.90-0.98. Più basso è tale coefficiente, minore è la trasmissione di calore per irraggiamento, quindi bene per l'isolamento.
Non trovo letteratura sufficientemente affidabile ma non ritengo inverosimili valori intorno a 0.40 o anche inferiori, per cui in termini puramente relativi la differenza (quindi il beneficio, per il SOLO contributo d'IRRAGGIAMENTO) potrebbe essere notevole.
Per superfici opache la trasmissione di calore per irraggiamento è zero, e per il fondamentale principio della fisica, l'energia totale scambiata per irraggiamento rimane costante.
Quindi, fatto 1 tale valore di energia scambiata per irraggiamento, il coefficiente di RIFLESSIONE (sempre del calore per irraggiamento) è semplicemente pari ad 1-coefficiente di irraggiamento.

Attenzione quindi: basso coefficiente d'irraggiamento significa che la superficie irraggia poco il calore che possiede (bene, SE APPLICATO ALL'ESTERNO !) ed allo stesso tempo RIFLETTE molto il calore che riceve (bene, se applicato all'interno, MA ! MUFFA-MUFFA-MUFFA vedi sotto).
Chiamerò per brevità tali vernici in questo modo: "BASSO EMISSIVE".
Una volta chiarito quanto sopra: se applico un rivestimento (vernice) a basso coefficiente d'irraggiamento all'interno del mio appartamento, cosa succederà ?
Succederà che il calore per irraggiamento scambiato con l'ambiente diminuirà. Ciò è bene ai fini energetici, perchè riduce (magari di poco, ma lo riduce) la trasmittanza termica totale.
Ma è male per la questione muffe: perchè la superficie del muro sarà UN PO' PIU' FREDDA rispetto al muro senza lo strato basso emissivo.
Tutto ciò a parità di trasmittanza totale per conduzione (spessori totali lambda etc) !
Attenzione: la prova della mano calda non c'entra nulla qui, quando la mano va a contatto del muro l'irraggiamento viene annullato e tutta la trasmissione di calore col muro avviene esclusivamente per conduzione.
La finitura superficiale e soprattutto la resistenza termica dei primi millimetri diventano il vero discriminante qui, se lasciate la mano appoggiata solo pochi secondi (in altre parole: dimenticatevi anche di questo test della mano !).

Quindi, è giusto e logico che tali vernici basso emissive contengano anche antimuffa, se non altro perchè se veramente sono così efficaci nella loro bassa emissività, DIMINUISCONO la temperatura superficiale del muro interno e quindi favoriscono la rugiada e quindi la muffa.

Discorso differente per l'applicazione al muro esterno: qui vedo solo benefici, soprattutto per le pareti non esposte al sole d'inverno (si ricordi la questione riflettività).
Purtroppo d'estate le esigenze sono in conflitto: va bene avere una vernice riflettente di giorno e per le superfici esposte al sole, ma occorrerebbe una ALTO EMISSIVA di notte e per tutte le superfici all'ombra !
 
è a mio avviso una delle diverse imprecisioni che ha scritto Rollando, mi sembra giusta solo l'affermazione che la vernice non lo può modificare .

Post un po' confusionario e troppo "teorico", di fatto quello che conta a mio avviso è che queste vernici non forniscono mai schede tecniche o prove di laboratorio che dimostrino un effetto apprezzabile sull'isolamento termico.

Il mio test per quanto non professionale dimostra che non ci sono differenze di temperatura superficiale apprezzabile, quindi il presunto contributo differente per irraggiamento è trascurabile (anche perchè le sferette di vetro sono coperte dalla pittura)
 
Ciao RollandoFurioso
mi potresti spiegare dal punto di vista fisico questa cosa che ho "quotato"?

Grazie!

La convezione é il trasferimento di calore all'interfaccia solido-fluido, dovuto a moto convettivo ( generato dalla variazione di densità del fluido con la temperatura).
Nel nostro caso il solido é il muro, ed il fluido l'aria.
Se la vernice é liscia, non perturba in alcun modo il moto dell'aria e quindi non c'è nessuna differenza nella trasmissione per convezione, rispetto alla medesima parete non verniciata.
FORSE, si potrebbe provare un rivestimento corrugato o a lamelle orizzontali, che spezzando il naturale moto convettivo riduca il trasferimento di calore in questa modalità. Da ricordare che rimangono sempre gli altri due contributi al trasferimento di calore, conduzione (non modificabile con un solo millimetro di vernice, ancorché isolante), ed irraggiamento.
 
...quindi il presunto contributo differente per irraggiamento è trascurabile (anche perchè le sferette di vetro sono coperte dalla pittura)
La vernice testata é basso emissiva ? Se non lo é, la vernice non serve proprio a niente ed il test è stato inutile perché non poteva dimostrare l'efficacia (o non) rispetto all'unico contributo praticabile con un millimetro di materiale, ovvero l'irraggiamento. Ripeto, per le ragioni spiegate nel mio post, i contributi di una vernice a convezione e conduzione sono praticamente nulli, é solo "specchietto per allodole" e qualunque test lo dimostrerebbe.

Che cosa non è chiaro o impreciso del mio post ?
 
conosci una "vernice basso emissiva" per muri che fornisca un minimo di documentazione al riguardo (test da istituto indipendente) e riesca a ridurre le dispersioni in maniera misurabile e apprezzabile, quindi certificabile e detraibile?

Io no. Ma magari sono poco informato, preferisco le soluzioni tradizionali e certificate ai miracoli.
 
conosci una "vernice basso emissiva" per muri che fornisca un minimo di documentazione al riguardo (test da istituto indipendente) e riesca a ridurre le dispersioni in maniera misurabile e apprezzabile, quindi certificabile e detraibile?

Io no. Ma magari sono poco informato, preferisco le soluzioni tradizionali e certificate ai miracoli.
Ecco, questo è il problema. C'è poca informazione, e quella poca è molto confusa e fumosa. Neanch'io conosco vernici basso emissive, probabilmente esistono ma forse sono state pensate per applicazioni differenti dalla verniciatura di esterni (od interni). Per esempio ho trovato qualche timido riferimento qui:
Vernici basso emissive applicate ai laterizi | Edilone.it
Ma nulla di concreto, neanche uno straccio di link al produttore.
Ripeto ancora una volta i concetti di base per un possibile effetto misurabile di una vernice:
-(praticamente) zero miglioramento per conduzione. La trasmittanza termica per conduzione non si riduce in modo apprezzabile aggiungendo uno spessore minimo, anche se di ottimo isolante, ad un muro di alcune decimetri di spessore.
-zero miglioramento per convezione, perchè la vernice non modifica le asperità del muro in modo apprezzabile. Quando parlo di convezione, pensate ad un calorifero che viene "tappato" nella parte superiore od inferiore, il suo scambio termico diminuisce (e l'acqua ritorna più calda rispetto al termosifone libero, e tutto il termosifone è più caldo rispetto al caso libero) perchè l'aria non circola più liberamente, appunto per convezione. Ecco, con lo stesso principio, almeno in teoria un muro con degli ostacoli al movimento dell'aria potrebbe portare ad una riduzione della dispersione di calore.
-L'unico contributo possibile all'isolamento è la riduzione dell'irraggiamento verso l'esterno (o del calore assorbito per irraggiamento, verso l'interno dell'appartamento). ->vernice "basso emissiva", che un produttore serio dovrebbe scrivere e descrivere molto chiaramente nelle sue specifiche.
 
su 300 micron è misurata direi, visto che c'è scritto questo nella riga spessore
http://www.ciriaf.it/ft/File/Pubblicazioni/pdf/1416.pdf
Ma anche qui, le informazioni sono poche e (forse volutamente ?) frammentarie.
FORSE, quel dato di resistenza, 0.38 m2*K/W è calcolato per differenza tra un "generico" muro nudo (Rt che possiamo azzardare intorno a 1.5m2*K/W) e lo stesso muro, nelle stesse condizioni di misura, con la vernice applicata.
Da notare che, almeno in teoria, l'aumento di resistenza per irraggiamento non dipende dalle caratteristiche del muro ovvero si può effettivamente ricavare per differenza come dicevo sopra.
Se quello fosse il risultato pratico, non sarebbe niente male.
Un aumento complessivo della resistenza termica non infinitesimo rispetto ad un normale muro senza cappotto termico di grande spessore, eppure fisicamente plausibile. Non dimentichiamo che i vetri basso-emissivi funzionano esattamente allo stesso modo: emettono poco e rimbalzano all'interno l'infrarosso (nei doppi vetri la componente per convezione tra un vetro e l'altro è ridotta dal gas pesante che non circola bene, rimane però la conduzione).
 
Io continuo a diffidare...valori troppo vicini all EPS per impasti contenenti perlite ma anche coccio cioè argilla.

Cmq la scheda tecnica fa fede fino a prova contraria
 
Esistono enti certificatori? Ci sono tanti altri prodotti con lambda da 0,075 a 0,042 che utilizzano vari materiali. Se i valori fossero in qualche modo certificati potrebbero essere utili in date circostanze
 
buongiorno a tutti. avrei bisogno di un consiglio/supporto tecnico, magari avete già affrontato un problema simile e sapete consigliarmi qualcosa.

nella casa di un mio conoscente è stato fatto un cappotto interno 10cm di xps rivestito verso l'interno da una paretina in poroton da 8cm, poi è stato intonacato il tutto e ora la casa è abitata. ci siamo accorti che negli ambienti più umidi della casa, ovvero cucina e bagno, si formano delle macchiette umide puntuali su delle zone molto piccole della parete. guardando le foto di cantiere scattate prima dell'intonaco ho scoperto che le macchiette umide sono esattamente in prossimità di alcuni mattoni pieni vecchi usati come riempibuco. si nota chiaramente che il mattone è biancastro, segno di presenza di sali/salso, ed essendo essi igroscopici, non appena l'umidità ambientale aumenta, la attirano su di loro presentando la fatidica macchia umida.

purtroppo a prima vista l'unica soluzione sarebbe rimuovere fisicamente il mattone, ma questo implica un lavoro di demolizione non fattibile per una casa abitata. pensavo invece se in commercio esista qualcosa per tinteggiare ed evitare che l'umidità riesca ad entrare in contatto con questo mattone. mi servirebbe qualcosa di non traspirante.

cosa ne pensate? che soluzioni avrei? grazie
 
un caso molto particolare ma non saprei cosa consigliare, forse una vernice isolante potrebbe fare qualcosa visto che sono anche antimuffa (anche per gli additivi che contengono), ma verniciare solo i mattoni immagino non darebbe un bel risultato, e verniciarci tutta la parete per pochi punti forse costerebbe troppo relativamente al problema
 
un caso molto particolare ma non saprei cosa consigliare, forse una vernice isolante potrebbe fare qualcosa visto che sono anche antimuffa (anche per gli additivi che contengono), ma verniciare solo i mattoni immagino non darebbe un bel risultato, e verniciarci tutta la parete per pochi punti forse costerebbe troppo relativamente al problema

Forse non mi sono spiegato bene. I mattoni incriminati sono stati coperti di intonaco, è questo che si bagna, presentando la macchia umida.
 
Salve ragazzi riprendo da questa discussione perché penso sia al caso giusto del mio problema.. In poche parole sto ristrutturando il bagno di casa che ha problemi di umidità di risalita.. Le pareti sono bagnatissime.. Voglio capire se esiste qualche prodotto che potrò applicare prima di inserire i rivestimenti... Qualche isolante o non so.. Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità nel rispondermi
 

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