RollandoFurioso
Nuovo Utente
Ciao a tutti,
Vorrei riprendere questa lunghissima discussione sulle vernici isolanti, per chiarire alcuni punti di fisica/termodinamica che mi sembrano alquanto confusi (forse proprio a causa di marketing che tentano di sfruttare tale "confusione" al fine di vendere di più):
-Qualsiasi contributo alla resistenza DA CONDUZIONE termica di una qualsiasi vernice (pochi mm o meno di spessore) è da ritenersi trascurabile, quindi NULLO. Dimenticatevene.
-TUTTAVIA rimangono due altri meccanismi di trasmissione superficiale del calore: CONVEZIONE ed IRRAGGIAMENTO. Per una vernice liscia, in prima battuta possiamo dimenticarci del contributo per convezione (una vernice liscia non modifica in alcun modo il flusso d'aria di convezione naturale o artificiale).
Concentriamo quindi la nostra attenzione esclusivamente sull'irraggiamento. Qui la differenza potrebbe essere notevole rispetto ad una pittura convenzionale, il cui coefficiente d'irraggiamento è normalmente intorno a 0.90-0.98. Più basso è tale coefficiente, minore è la trasmissione di calore per irraggiamento, quindi bene per l'isolamento.
Non trovo letteratura sufficientemente affidabile ma non ritengo inverosimili valori intorno a 0.40 o anche inferiori, per cui in termini puramente relativi la differenza (quindi il beneficio, per il SOLO contributo d'IRRAGGIAMENTO) potrebbe essere notevole.
Per superfici opache la trasmissione di calore per irraggiamento è zero, e per il fondamentale principio della fisica, l'energia totale scambiata per irraggiamento rimane costante.
Quindi, fatto 1 tale valore di energia scambiata per irraggiamento, il coefficiente di RIFLESSIONE (sempre del calore per irraggiamento) è semplicemente pari ad 1-coefficiente di irraggiamento.
Attenzione quindi: basso coefficiente d'irraggiamento significa che la superficie irraggia poco il calore che possiede (bene, SE APPLICATO ALL'ESTERNO !) ed allo stesso tempo RIFLETTE molto il calore che riceve (bene, se applicato all'interno, MA ! MUFFA-MUFFA-MUFFA vedi sotto).
Chiamerò per brevità tali vernici in questo modo: "BASSO EMISSIVE".
Una volta chiarito quanto sopra: se applico un rivestimento (vernice) a basso coefficiente d'irraggiamento all'interno del mio appartamento, cosa succederà ?
Succederà che il calore per irraggiamento scambiato con l'ambiente diminuirà. Ciò è bene ai fini energetici, perchè riduce (magari di poco, ma lo riduce) la trasmittanza termica totale.
Ma è male per la questione muffe: perchè la superficie del muro sarà UN PO' PIU' FREDDA rispetto al muro senza lo strato basso emissivo.
Tutto ciò a parità di trasmittanza totale per conduzione (spessori totali lambda etc) !
Attenzione: la prova della mano calda non c'entra nulla qui, quando la mano va a contatto del muro l'irraggiamento viene annullato e tutta la trasmissione di calore col muro avviene esclusivamente per conduzione.
La finitura superficiale e soprattutto la resistenza termica dei primi millimetri diventano il vero discriminante qui, se lasciate la mano appoggiata solo pochi secondi (in altre parole: dimenticatevi anche di questo test della mano !).
Quindi, è giusto e logico che tali vernici basso emissive contengano anche antimuffa, se non altro perchè se veramente sono così efficaci nella loro bassa emissività, DIMINUISCONO la temperatura superficiale del muro interno e quindi favoriscono la rugiada e quindi la muffa.
Discorso differente per l'applicazione al muro esterno: qui vedo solo benefici, soprattutto per le pareti non esposte al sole d'inverno (si ricordi la questione riflettività).
Purtroppo d'estate le esigenze sono in conflitto: va bene avere una vernice riflettente di giorno e per le superfici esposte al sole, ma occorrerebbe una ALTO EMISSIVA di notte e per tutte le superfici all'ombra !
Vorrei riprendere questa lunghissima discussione sulle vernici isolanti, per chiarire alcuni punti di fisica/termodinamica che mi sembrano alquanto confusi (forse proprio a causa di marketing che tentano di sfruttare tale "confusione" al fine di vendere di più):
-Qualsiasi contributo alla resistenza DA CONDUZIONE termica di una qualsiasi vernice (pochi mm o meno di spessore) è da ritenersi trascurabile, quindi NULLO. Dimenticatevene.
-TUTTAVIA rimangono due altri meccanismi di trasmissione superficiale del calore: CONVEZIONE ed IRRAGGIAMENTO. Per una vernice liscia, in prima battuta possiamo dimenticarci del contributo per convezione (una vernice liscia non modifica in alcun modo il flusso d'aria di convezione naturale o artificiale).
Concentriamo quindi la nostra attenzione esclusivamente sull'irraggiamento. Qui la differenza potrebbe essere notevole rispetto ad una pittura convenzionale, il cui coefficiente d'irraggiamento è normalmente intorno a 0.90-0.98. Più basso è tale coefficiente, minore è la trasmissione di calore per irraggiamento, quindi bene per l'isolamento.
Non trovo letteratura sufficientemente affidabile ma non ritengo inverosimili valori intorno a 0.40 o anche inferiori, per cui in termini puramente relativi la differenza (quindi il beneficio, per il SOLO contributo d'IRRAGGIAMENTO) potrebbe essere notevole.
Per superfici opache la trasmissione di calore per irraggiamento è zero, e per il fondamentale principio della fisica, l'energia totale scambiata per irraggiamento rimane costante.
Quindi, fatto 1 tale valore di energia scambiata per irraggiamento, il coefficiente di RIFLESSIONE (sempre del calore per irraggiamento) è semplicemente pari ad 1-coefficiente di irraggiamento.
Attenzione quindi: basso coefficiente d'irraggiamento significa che la superficie irraggia poco il calore che possiede (bene, SE APPLICATO ALL'ESTERNO !) ed allo stesso tempo RIFLETTE molto il calore che riceve (bene, se applicato all'interno, MA ! MUFFA-MUFFA-MUFFA vedi sotto).
Chiamerò per brevità tali vernici in questo modo: "BASSO EMISSIVE".
Una volta chiarito quanto sopra: se applico un rivestimento (vernice) a basso coefficiente d'irraggiamento all'interno del mio appartamento, cosa succederà ?
Succederà che il calore per irraggiamento scambiato con l'ambiente diminuirà. Ciò è bene ai fini energetici, perchè riduce (magari di poco, ma lo riduce) la trasmittanza termica totale.
Ma è male per la questione muffe: perchè la superficie del muro sarà UN PO' PIU' FREDDA rispetto al muro senza lo strato basso emissivo.
Tutto ciò a parità di trasmittanza totale per conduzione (spessori totali lambda etc) !
Attenzione: la prova della mano calda non c'entra nulla qui, quando la mano va a contatto del muro l'irraggiamento viene annullato e tutta la trasmissione di calore col muro avviene esclusivamente per conduzione.
La finitura superficiale e soprattutto la resistenza termica dei primi millimetri diventano il vero discriminante qui, se lasciate la mano appoggiata solo pochi secondi (in altre parole: dimenticatevi anche di questo test della mano !).
Quindi, è giusto e logico che tali vernici basso emissive contengano anche antimuffa, se non altro perchè se veramente sono così efficaci nella loro bassa emissività, DIMINUISCONO la temperatura superficiale del muro interno e quindi favoriscono la rugiada e quindi la muffa.
Discorso differente per l'applicazione al muro esterno: qui vedo solo benefici, soprattutto per le pareti non esposte al sole d'inverno (si ricordi la questione riflettività).
Purtroppo d'estate le esigenze sono in conflitto: va bene avere una vernice riflettente di giorno e per le superfici esposte al sole, ma occorrerebbe una ALTO EMISSIVA di notte e per tutte le superfici all'ombra !