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Vulcano 25-3, uso e "condensazione"


estremo89

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3 Marzo 2018
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Salve a tutti, sono nuovo del forum e appassionato, nonchè rivenditore di prodotti per termoidraulica.

Ho fatto casa da qualche mese ed ho installato un TERMOCAMINO VULCANO 25-3 che mi produce sia ACS che acqua per il riscaldamento radiante a pavimento.
Innanzitutto sono molto contento della scelta che ho fatto in quanto mi sono trovato di fronte un camino che da prestazioni di una Ferrari.

Ora vorrei discutere con voi in merito alla CONDENSA che il TC può creare nell'uso giornaliero. La centralina Vulcano è tarata ed inizia a far circolare acqua nell'impianto di riscaldamento dai 54° gradi in poi ad intermittenza e in continuo dai 60° in su. Sotto i 53° il circolatore rimane spento ma si può attivare manualmente con il tasto "pompa" sulla centralina Vulcano. Tutto ciò per evitare che si crei condensa all'interno del camino che, a lungo andare, potrebbe corrodere la lamiera e addirittura forarsi irreparabilmente. Leggendo e parlandone in giro, la condensa sembra formarsi a causa dello shock termico che avviene tra l'acqua fredda che entra nel termocamino e l'acqua non caldissima che si trova all'interno dello stesso.

Andiamo nel dettaglio: carico la legna, accendo il camino e riscaldo casa: fin qua tutto apposto. Arrivati a fine ciclo di bruciatura della legna la brace incandescente continua a mantenere la temperatura del TC sui 50° ma non sufficientemente da attivare la pompa. Eppure come temperatura per un sistema radiante va più che bene in quanto la immetto nel circuito a 38°. Quindi accendo la pompa in manuale e il riscaldamento va avanti almeno per un'altra ora.

DOMANDA: a queste temperature il mio TC crea condensa corrosiva che lo potrebbe danneggiare? Considerando che al TC è stato aggiunto un PUFFER di accumulo di 300lt per il riscaldamento e che quindi l'acqua "fredda" che entra nel camino non sarà mai sotto i 30° in quanto il puffer contiente acqua tiepida?

Cosa ne pensante?
 
Ciao estremo69,

ti sconsiglio vivamente di far partire il circolatore in manuale sotto i 54°, anzi sarebbe meglio alzare la partenza almeno a 60/62°, in questo modo si è quasi sicuri che nel camino non si forma condensa corrosiva.
La condensa si forma con acqua di ritorno sotto i 50/52°.
Diciamo anche che per una gestione ottimale (non dover fare il fochista, ma fare sempre cariche complete) il puffer è piccolo e mi sembra anche alta la T di 38° di mandata al radiante
 
Missà che non hai idea cos'è una ferrari tradotta in generatore di calore.. non capisco allora del perchè uno debba preocuparsi che il tc si buchi.. se poi la casa dice che va bene così come impostato di fabrica...!!..
Hai provato a sentire il cat cosa dice in merito alle tue paure..? Anche se so già la risposta.. comunque prova magari hanno cambiato idea..:bored:
 
Cosa ne pensante?

sincero ??

un'emerita ciofeca fare un'impianto con TC a legna diretto su impianto radiante..... (300 lt di puffer è come non averlo con un generatore a legna)
scusa la sincerità, ma tu consideri "Ferrari" un'impianto che forse andava bene 200/300 anni fa......
 
vabeh.. anche io nel 2002 ho installato un tc e facevo acs e riscaldamento ed ero contento.. dopo alcuni anni ho aggiunto un boiler da 300 lt ed ero ancora più contento.. dopo alcuni anni ancora ho aggiunto puffer e centralina climatica e acs e riscaldamento sono molto lontani del 2002..
voglio dire che il motore gira bene quando tutti i componenti sono giusti.. quando si può accelerare, derapare, inserire il NOS senza problemi etc senza alcun rischio di fonderlo, sia esso della ferrari o della panda..
(scusate l'ot ma sono appassionato di need for speed..:spettacolo: mi appassiona parecchio..:))

p.s.
non si tratta del tc che probabilmente sarà anche ottimo, ma di tutto l'insieme..
fare acs diretta ad esempio non è proprio il massimo, in quanto ho dei limiti per l'uso;
impianto a pavimento senza o quasi accumulo tampone che mi consenta una gestione migliore.. etc..
 
sincero ??

un'emerita ciofeca fare un'impianto con TC a legna diretto su impianto radiante..... (300 lt di puffer è come non averlo con un generatore a legna)
scusa la sincerità, ma tu consideri "Ferrari" un'impianto che forse andava bene 200/300 anni fa......

E se ti dicessi che accendo il TC a giorni alterni (5-6 ore max)e non compro legna ed ho la casa costantemente a 20° anche grazie alla VMC? :)
 
fare acs diretta ad esempio non è proprio il massimo, in quanto ho dei limiti per l'uso;

Che significa? Del fatto che puoi usare l'acqua calda solo a camino acceso? Non ho aggiunto che ho anche il solare termico al quale ho integrato una resistenza elettrica per l'ACS ed abito in Sicilia zona marittima.
 
Di fatto, il mio post nasceva per capire meglio il problema della condensa ;), non se il puffer è sottodimensionato o meno, lo sapevo già da me :). (attenzione, non sto polemizzando).
 
Ciao estremo,
se la pompa la attivi manualmente solo al termine del ciclo di combustione, quando quindi tutta l'acqua in circolo è già calda, non avrai problemi di condensa. Questa deriva dalla differenza di temperatura a partire da una sorgente fredda.
Ma se non esiste sorgente fredda poichè è già tutto caldo e semplicemnte la temperatura cala man mano, non dovresti assolutamente avere condensa.

Diverso sarebbe se avvii la pompa all'inizio prima dei 55 gradi.
Ciao
Eroyka
 
Che significa? Del fatto che puoi usare l'acqua calda solo a camino acceso? .

Beh mi sembra ovvio.. poi se uno ha corrente da consumare perchè ha magari un buon impianto fv per usare acs altro discorso... questo in caso che il solare non sia sufficiente.. il discorso è altro.. tipologia e mentalità impiantistica con la biomassa, in questo caso legna.. meglio ancora se è gratis e non uso altra energia.. poi naturalmente ognuno si accontenta.. io non mi sono accontentato e dopo molte vicissitudini ho capito che altrove si ragiona diversamente.. fino al gennaio scorso usavo solo il tc come generatore e pure smarcato ma tutt'altra cosa dalla gestione dei primi anni.. riscaldamento dalle 06 del mattino all'una di notte.. t interna 22° sempre e acs mai mancata, sia a tc acceso che spento.. questo senza mai usare altre energie.. solo legna autoprodotta..
 
Ciao estremo89,

E se ti dicessi che accendo il TC a giorni alterni (5-6 ore max)e non compro legna ed ho la casa costantemente a 20° anche grazie alla VMC? :)

scusa ma perchè mettere un tc con radiante in Sicilia :crybaby:.
Una bella pdc con un bel FV e non avevi di questi problemi di condensa e la usavi anche per rinfrescare in estate.
 
Ciao estremo89,



scusa ma perchè mettere un tc con radiante in Sicilia :crybaby:.
Una bella pdc con un bel FV e non avevi di questi problemi di condensa e la usavi anche per rinfrescare in estate.

Ti spiego le ragioni della mia scelta:
1) il camino mi ha sempre affascinato
2) non posso usare tutto il tetto per il fotovoltaico in quanto condiviso
3) il radiante perchè mi piaceva l'idea del pavimento caldo e, soprattutto, per evitare di impegnare pareti con radiatori (così ho 2 bagni capienti, 3 camere da letto capienti, 2 piccoli ripostigli e zona giorno abbondante in 100mq)

Le PDCce le ho montate, canalizzate, e le userò in estate ;).

Quanto detto da EROYKA nel post sopra sembra essere in contrasto con quanto da te detto nel primo post, nel senso che se l'acqua entra alla stessa temperatura di quella del camino non condensa. Giusta logica?
 
Il problema dei termocamini e che su impianti moderni e case isolate hanno poco senso, sono solo una inutile complicazione, si puo' stare al caldo anche in maniera meno preistorica.....sempre se ci si liberà dall'ancestrale bisogno di voler vedere il fuoco! Detto questo, nei sistemi vulcano se non erro tutto passa tramite serpetina, per cui grossi problemi di condensa non dovresti averli.
 
nei sistemi vulcano se non erro tutto passa tramite serpetina, per cui grossi problemi di condensa non dovresti averli.

Esatto. Il mio TC (serie 3 VULCANO) ha un "serbatoio" di circa 100lt in cui sono immerse due serpentine (1 utilizzata per il riscaldamento, 1 per l'ACS), quindi l'acqua più fredda entra nella serpentina. Effettivamente non capisco come possa creare condensa questo SHOCK TERMICO (attraverso la serpentina).
Eppure sento dire che condensa l'acqua sotto la soglia del 55°, e altri che dicono che la condensa deriva da SHOCK TERMICO. O c'è troppa confusione in giro, o non ci sto capendo una mazza io. :dontgetit:
 
Quanto detto da EROYKA nel post sopra sembra essere in contrasto con quanto da te detto nel primo post, nel senso che se l'acqua entra alla stessa temperatura di quella del camino non condensa. Giusta logica?

Hai un radiante a pavimento, e quindi sicuramente un sistema di miscelazione, probabilmente un semplice punto fisso, anche perchè 38 gradi e pavimento caldo sono condizioni che normalmente si trovano in impianti radianti vecchio o fatti male. In sicilia mi aspetterei di lavorare tutto l'anno sotto i 30 gradi. In ogni caso, tu avrai un caminetto che scalda un puffer in cui l'impianto in realtà spilla solo un po' di calore per mantenere i 38 gradi impostati. Di acqua 'fredda' dai ritorni non ne entrerà molta, il grosso ricircola...per cui ripeto, questo unito la fatto che l'acqua non entra diretta nel caminetto ma passa per una serpentina, mi fan pensare che puoi dormire sonni tranquilli relativamente alla condensa (che poi quei termocamini vengono utilizzati senza problemi in situazioni ben più 'stressanti' di un impianto come il tuo!)
 
SHOCK TERMICO. O c'è troppa confusione in giro, o non ci sto capendo una mazza io. :dontgetit:

Beh, per shock termico in idraulica si intende altro...la condensa semplicemente si forma quando dell'aria umida e calda ( l'aria dentro il camino con l'umidità della legna) si incontra con una superficie fredda (le pareti del caminetto). Non c'è nessuno shock, è un banalissimo fenomeno fisico. Il sistema a serpentina fa si che non arrivi mai acqua completamene fredda nel corpo caldaia in zone direttamente a contatto con la camera di combustione. Non è ovviamente un sistema precisissimo, ma siccome, come sicuramente nel tuo caso, i tc sono spesso sovradimensionati, ne consegue che le serpentine alla fine scambiano sempre meno di quello che il tc produce, per cui, a parte un po' di condensa iniziale, raramente questo sistema da problemi, visto che il corpo caldaia del camino rimane sempre sopra il punto di rugiada.
 
Ho il vulcano 35-2 che lavora a vaso chiuso quindi su serpentina interna in alto.
Qualche mese fà ho chiamato in ditta chiesto di parlare con un tecnico x un altra cosa, già ce c'ero ho chiesto se dovevo montare una valvola anticondensa, il Tecnico mi ha detto che a me non serve per due motivi,
1) la Serpentina è interna e sul lato alto del camino dove c'è sempre caldo e con serpentina non serve
2) la Centralina è programmata con degli on off all accensione che limita l ingresso del freddo internamente al Tc. In effetti all accensione quando arriva a 55 fa on off ogni 30 secondi circa sino a 60 gradi circa.


Aggiungo io che la serpentina primaria scambia veramente bene, io lo riempio e tanto, l accendo e nonostante un braciere pieno di rosso e fiamma le temperature restano accettabili = scambia molto bene
 
Ciao estremo89,

Arrivati a fine ciclo di bruciatura della legna la brace incandescente continua a mantenere la temperatura del TC sui 50° ma non sufficientemente da attivare la pompa. Eppure come temperatura per un sistema radiante va più che bene in quanto la immetto nel circuito a 38°. Quindi accendo la pompa in manuale e il riscaldamento va avanti almeno per un'altra ora.

che io sappia il punto di rugiada per legna parte dai 45/50° fino ai 62° se la legna è umida.
Sai anche la mia caldaia a legna scambia totalmente fino a raggiungere anche i 35°, ma solo dopo un tot di ore (mi sembra da 2 a 5 ore a seconda che si abiliti o meno, la funzione di mantenimento brace) in cui la T fumi è andata sotto i 90° (quindi completamente spenta o con pochissima brace tra la cenere).
Tu invece parli di brace incandescente che non fa superare i 50° all'acqua del camino e vai avanti ancora per un ora, ripeto per me il rischio di condensa c'è, perchè il calore c'è della brace, ma non sufficiente a scaldare a dovere tutta la massa, che però continua a freddarsi
 
Lore_.. anche io per esperienza da utilizzatore dico che un generatore a legna, in questo caso tc, dovrebbe lavorare a temperatura più alta possibile..
questo per evitare condense e mantenersi pulito.. magari le pareti saranno più fuligginose ma non certo crespe di creosoto o nero lucido..
lo dico perchè ho visto le differenze sul mio.. e tra farlo andare a 80° e 60 la cosa cambia di molto.. difficile però tradurlo in semplici parole per farlo capire..
è vero che non cè miscelazione all'interno del tc in quanto i collegamenti sono ai relativi serpentini, ma temperature troppo basse favoriscono
comunque condense acide provenienti anche dalla legna stessa.. solo parere personale naturalmente..
 
Tornando alla domanda iniziale, Il rischio nel fare girare la pompa manualmente sino a 35-40° è che il tc lavorerebbe nella fase finale come un termosifone consumandoti il calore accumulato sul puffer
 

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