Vulcano 25-3, uso e "condensazione"


Si anche questo è un problema che può verificarsi 8n quanto si creerebbe un continuo ricircolo tra puffer e tc..
Utile sarebbe un termostato fumi che fermi il circolatore del puffer quando ci sono solo le braci. In questo modo il tc manderebbe acqua al puffer a singhiozzo... ma la centralina non credo consenta la ripartenza della pompa quando la T del tc sale per inerzia termica ad una T x.. es. 75° e stop a 65..
 
Tornando alla domanda iniziale, Il rischio nel fare girare la pompa manualmente sino a 35-40° è che il tc lavorerebbe nella fase finale come un termosifone consumandoti il calore accumulato sul puffer

Il puffer serve proprio a questo, dove sta il problema? Il mio dubbio è se a queste temperature si crei condensa (visto che entra ed esce acqua quasi alla stessa temperatura ma molto inferiore ai 55/60° anticondensa.)
 
un puffer serve ad accumulare eventuale surplus
il sistema tc/puffer deve fermare la circolazione una volta esaurita la legna, in modo appunto da non trasformate il tc in un termosifone che scarica il puffer senza nessun controllo
 
:spettacolo::spettacolo:... uno scalda il puffer con tc per essere scaldato a sua volta quando esaurisce la legna.. strano modo di pensare ad un impianto di riscaldaldamento.. dovrebbe essere l'esatto contrario.. se posso darti un consiglio non da tecnico (forse ne sai più di me in quanto hai una rivendita di idraulica) metti un sistema che fermi il circolatore del tc quando il tc ha solo braci.. forse la soluzione migliore è quella detta al post #21..
 
:spettacolo::spettacolo:... uno scalda il puffer con tc per essere scaldato a sua volta quando esaurisce la legna.. strano modo di pensare ad un impianto di riscaldaldamento..

Non ho capito bene il concetto di questa frase :preoccupato:

Faccio chiarezza: (premettendo che il termostato della Vulcano blocca in AUTOMATICO il circolatore appena il camino scende sotto i 55°, essa però si può riattivare sotto questa temperatura in manuale)
- il camino inizia a far circolare l'acqua a 55°
- l'acqua riscaldata serve per il radiante a pavimento impostato a 38° con valvola termostatica
- l'acqua calda "in più" fa si che il camino, carico di legna, vada in ebollizione in men che non si dica
- il puffer da 300LT serve per accumulare l'acqua calda in più che altrimenti, attraverso valvola di sfogo, va a finire nel condotto fognario

A me, con le braci incandescenti a legna esaurita, interessa riscaldare la casa, non accumulare nel PUFFER.
Per questo la mia domanda iniziale è stata: se faccio lavorare il camino con le sole braci anche a temperature inferiori ai 50° (che bastano e avanzano per far funzionare il sistema radiante a pavimento) risco, a lungo andare nel corso degli anni, di bucare il camino?

Adesso, letto attentamente le ragioni fisiche di condensazione dell'acqua, sembra essere appurato che il mio rischio di danneggiare il camino è quasi vicino allo zero, in quanto:
- non c'è shock termico eccessivo in quanto l'acqua del ritorno è preriscaldata in quanto deriva da un PUFFER che "lavora" già da ore
- lavorando con serpentina la parete del termocamino non sarà mai eccessivamente fredda da creare condensa a contatto con l'aria calda

A tutto questo qua in Sicilia abbiamo già spento tutto da 10 giorni. Giornate costantamente sopra i 20° e acqua calda in abbondanza col solare. Caro TC, si ci vede a Novembre :bye1:
 
Non si finisce mai di imparare.. praticamente se ho ben capito il radiante è collegato al tc e l'altra serpentina è collegato al puffer che dovrebbe tenere caldo il tc per garantire il radiante quando questo è spento..:spettacolo:..
Poi non ho capito un'altra cosa che è fuori dal discorso che hai posto.. per cui se vuoi puoi anche nn rispondere.. hai una casa in classe alta, visto che hai parlato di vmc, mandi acqua a 38° (qualche grado in meno del mio impianto con termo in alluminio) al radiante e hai 20° di temperatura ambiente.. qualche cosa non quadra.. o l'impianto radiante riscalda il piano sotto o lavora a singhiozzo..
Comunque io ri edrei un'attimo il sistema impiantistico tra tc/puffer/radiante che credo, ma può darsi che sbagli, il principio dovrebbe essere un'altro da come lo hai installato tu.. ma se a te funziona così e sei contento è tutto ok..
Saluti
 
Non mi intendo di impiantistica , poi ognuno impara a gestire il proprio di impianto ecc.... ma quello che mi chiedo un tc come questo collegato a un puffer di 300 lt non c'è il rischio che vada in ebollizione .
 
No GIBRUN... i tc della vulcano sono in grado di controllare la T tramite un sistema del controllo dell'aria primaria brevettato da loro, che non lo fa andare in ebollizione neanche collegandolo diretto al radiante.. evidentemente estremo89 si sbaglia quando dice che se non ci fosse il puffer da 300 lt dove scaricare il sur plus va in ebollizione in men che si dica..:closedeyes:..
 
Ok Aldo55 non me ne intendo ma leggendo nel forum si parla sempre che un tc deve scaricare nel puffer , che la potenza non è gestibile come il pellet ecc , non conosco come funziona il tc vulcano , quindi anche con puffer piccolo non va mai in ebollizione
 
ciao GIBRUN.. se leggi la mia firma capirai come la penso.. so cosa vuol dire gestire un tc senza puffer e con.. lo uso 17 anni e solo a gennaio scorso ho aggiunto la caldaia a pellet per comodità..
 
Aldo quando dici che il Vulcano non va il ebollizione per il discorso aria, brevetto etc etc a me non torna tanto come affermazione.

Il mio bolle, mi è già successo
 
ciao mflash.. che dirti a volte capita.. capitava anche a me nel 2002 quando il tc era diretto al riscaldamento e all'acs, ma nulla di grave. quando capitava aprivo l'acqua del rubinetto e dopo 10 minuti si regolarizzava fino a quando la fiamma calava un pò... poi ma mano ho imparato a dosare la legna e capitava un pò meno...

da quando ho installato un puffer non mi capita più.. posso accendere il tc anche con la caldaia a pellet in funzione.. ma il mio tc è una ciofeca senza tanti accorgimenti per cui presumo fosse normale..
 
Riesci a postare uno schema di impianto? Perchè mi pare ci sia un po' di confusione su come sia collegato. In ogni caso un puffer serve a fare in modo di scaricare il surplus di produzione e a garantire autonomia all'impianto anche a generatore spento. Questo basandosi sul principio che un qualsiasi generatore a biomassa ha la massima resa quando è regime. I termocamini purtroppo sono bassa tecnologia in cui la funzione estetica interferisce con la massimizzazione della resa già di suo...se poi iniziamo pure a farli andare a basse temperature in maniera voluta, come minimo si sporcheranno di più e renderanno meno, e non sono più sicuro che il sistema a serpentina basti a proteggere il generatore dalla condensa, c'è un motivo se hanno impostato la partenza pompa a 55° e non 40°.
 
se ho ben capito il radiante è collegato al tc e l'altra serpentina è collegato al puffer che dovrebbe tenere caldo il tc per garantire il radiante quando questo è spento..:spettacolo:..
NO.
Il TC ha 2 serpentine. Una fa ACS, l'altra è collegata al puffer. Il radiante prende l'acqua dal puffer e non direttamente dal TC. Senza il puffer di 300lt (si, lo so, è piccolo, bisognava mettere 500/600lt in base al mio impianto, ma non passava dalla porta :rolleyes:) ti assicuro che il TC va in ebollizione, col puffer ad oggi non mi è mai successo. (max 70° al puffer che tra l'altro ha vaso d'espansione e valvola di sfogo a 3bar)


Poi non ho capito un'altra cosa... hai una casa in classe alta, visto che hai parlato di vmc, mandi acqua a 38° (qualche grado in meno del mio impianto con termo in alluminio) al radiante e hai 20° di temperatura ambiente.. qualche cosa non quadra.. o l'impianto radiante riscalda il piano sotto o lavora a singhiozzo..
Che riscaldi il piano di sotto mi sembra difficile in quanto ho 4cm di polistirolo D.20 sotto il massetto che fa da isolante.
Come già detto in qualche post prima, accendo il camino a giorni alterni, e solamente per 5/6 ore ed ho la casa a 20° quando accendo e mai sotto i 19 quando è spento. Ad oggi sono molto contento così ;). Ho il camino (mi ha sempre affascinato), la casa calda, il pavimento riscaldato e consumo pochissima legna che, fino ad adesso, mi sono autoprodotto.
 
Riesci a postare uno schema di impianto? Perchè mi pare ci sia un po' di confusione su come sia collegato. In ogni caso un puffer serve a fare in modo di scaricare il surplus di produzione e a garantire autonomia all'impianto anche a generatore spento.
E' proprio il principio per il quale ho messo il PUFFER, quindi nessuna confusione. Non ho schema d'impianto.


se poi iniziamo pure a farli andare a basse temperature in maniera voluta, come minimo si sporcheranno di più e renderanno meno, e non sono più sicuro che il sistema a serpentina basti a proteggere il generatore dalla condensa, c'è un motivo se hanno impostato la partenza pompa a 55° e non 40°.

E' proprio il quesito che mi ha portato ad aprire questa discussione, facendolo lavorare a bassa temperatura a fine ciclo, condensa o no? :preoccupato:
 
a me, con le braci incandescenti a legna esaurita, interessa riscaldare la casa, non accumulare nel PUFFER.

Fai capire altro..

Se ti interessa riscaldare casa è proprio nel puffer che devi accumulare e non pensare di tenere il tc sopra una certa temperatura per paura di condensa.. sinceramente penso che il circolatore dovrebbe fermarsi sopra i 55°, meglio 60.. ma la centralina quanto pare non lascia alcuna possibilità di variazione.. o così o pomì..
Io ad esempio, ho un termostato fumi che spegne il circolatore tc/puffer quando non cè più fiamma ma ci sono solo braci, che riparte quando la T del tc sale a 80° e si ferma a 75°. Questo fino ad esaurimento completo delle braci e fino a quando non metto altra legna..
 
Come già detto in qualche post prima, accendo il camino a giorni alterni, e solamente per 5/6 ore ed ho la casa a 20° quando accendo e mai sotto i 19 quando è spento. Ad oggi sono molto contento così ;). Ho il camino (mi ha sempre affascinato), la casa calda, il pavimento riscaldato e consumo pochissima legna che, fino ad adesso, mi sono autoprodotto.


Il fatto è che normalmente chi vuole un termocamino vuole vedere la fiamma tutti i giorni senza grosse restrizioni d'uso, non ogni tanto perchè senno gli bolle tutto e muore dal caldo. Questo perchè, ripeto, è un sistema obsoleto e poco efficiente, pensato per case male isolate e coi radiatori.
 
Adesso che ha spiegato il modo con cui lo usa mi sono chiare molte cose , generalmente chi ha tc e legna propria lo accende tutti i giorni , nel mio caso 7 su 7 e non meno di 12 ore , ognuno usa quello che ha e nel modo che ritiene opportuno , tuttavia credo un tc come vulcano con un puffer adeguato possa dare delle buone soddisfazioni , però ho una domanda per gli esperti per chiarirmi alcune idee , guardando in internet ho trovato caldaie a legna con resa del 90 /94 % e alcuni tc con resa da 85/87 % quindi è vero che sono 2 modi diversi di gestire i vari generatori però si potrebbe dire quasi che un buon tc è come una caldaia media anzi medio bassa , ci sta come paragone ?
E' vero anche che il tc cede una parte all'ambiente mentre la caldaia tutto al puffer quindi potremo dire che la scelta è di avere o meno la fiamma in casa ?
 
Ciao GIBRUN.. fai una domanda da un milione di dollari per le variabili in gioco e nello stesso tempo la risposta è facile.. parlo sempre per esperienza personale.. uno si rende conto delle differenze quando usa un tc e una caldaia.. ad esempio un tc dichiarato con rese dell'80%, effettivamente renderà netto all'acqua il 55% .. una caldaia con resa dichiarata del 90%, avrà un rendimento all'acqua di circa l'85%.. questo per fattura e sistema di combustione diversi.. questo in modo molto generico.. diciamo che un tc è un modo arcano per il riscaldamento moderno ma allo stesso tempo ti offre il calore della fiamma di cui la cultura dell'uomo è affascinato. Mentre una caldaia a legna o pellet è un'alternativa ad altri sistemi più comodi ma costosi..
 

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