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Visualizza la versione completa : collegamento pacco batterie seriale o parallelo



pippolucalee
18-02-2009, 12:09
Ciao a tutti scusate la mia ignoranza in materia,ma mi chiedevo se qualcuno
potesse aiutarmi a capire magari con un paio di schemini la differenza fra il collegamento in seriale o parallelo.Questo mi servirebbe più avanti nel tempo per portare delle lievi modifiche al mio scooter elettrico x poter aumentare
l'energia stivata quindi di conseguenza la percorrenza km.Mi chiedevo in particolare e possibile aggiungere a 5 batt.12v collegate in parallelo quindi un totale di 60v una collegata in seriale in modo da non aumentare il voltaggio,
ma solo gli ah?Grazie in anticipo per le risposte:bye1:.

gattmes
18-02-2009, 13:29
Ciao.
Ti suggerisco di dare prima un'occhiata alla sezione manualistica MANUALI ad usum Forum - EnergeticAmbiente.it (http://www.energeticambiente.it/manuali-ad-usum-forum/) (sottosez. elettronica).
Ricordo sicuramente un 3D intitolato nodi, maglie, paralleli....

Tuttavia, analizzando con più attenzione il.. "contenuto" del tuo messaggio, ti suggerisco di visionare (magari prima) anche quelli relativi a tensione, corrente, ecc., ecc.

..e suggerisco ad altri di evitare, per il momento, di replicare qui con info/schemini/ecc. (quantomeno finchè non entriamo nello specifico!)

pippolucalee
18-02-2009, 13:55
Grazie della dritta mi ci fiondo e vedo di capirci qualcosa :spettacolo:.

verxan
14-04-2010, 17:06
ciao a tutti

mi ha incuriosito molto la VS discussione ed ho deciso di scrivere...ed iscrivermi.... un caloroso saluto a tutti....


allora per chi non capisse niente di elettronica consiglio un libro di fisica in cui è spiegato tutto...per evitare danni.....OK!!!

Cmq ritornando al nostro amico ciò che vuole fare, è aumentare la capacità del suo motorino, niente di più giusto; ma bisogna fare delle distinzioni il V=volt è la capacità di un generatore mentre A= I intensità della corrente OK ...costante nel tempo OK......!!!!

Tornando al NS caso ..ti consiglio di leggere il consumo del tuo motorino , ma per avere più durata nel tempo ,sempre che tu abbia spazio il collegamento è solo e soltanto in parallelo....!!!!!!

Ricapitolando il collegamento in parallelo sfrutta la stessa tensione, ma somma le intensità....OK!!!!!!

Il collegamento in seriale sfrutta la stessa intensità ,ma ha come somma le tensioni .......!!!!!!! capito

Ancora per i profani o chi non ci ha mai capito nulla , immaginiamo un bidone d'acqua da 20 litri, la capacità di un generatore o batteria sono sempre i 20 litri V.................OK

se volessimo scaricare il bidone con un foro che consente il passaggio di un litro al minuto avremmo l'Intensità A..........OK , quindi per scaricarlo ci vorrebbero 10 minuti........se noi aumentiamo il foro abiamo più uscita forza Amperè......

Perciò consiglio vivamente chi volesse cimentarsi in questo senso a non buttarsi a capo fitto altrimenti si rischia di bruciare qualcosa o di ustionarsi, il tutto gioca un ruolo fondamentale Tensione/Amperè

Ciao a tutti....da Verxan amatore/hobbysta informatica elettronica

atomax
14-04-2010, 17:45
...il V=volt è la capacità di un generatore mentre A= I intensità della corrente OK ...costante nel tempo OK......!!!!


Scusa le due domande...Gli Ah di un accumulatore, cosa esprimono? E la tensione con quale unità di misura è espressa?

verxan
14-04-2010, 20:07
Scusa le due domande...Gli Ah di un accumulatore, cosa esprimono? E la tensione con quale unità di misura è espressa?


Ciao atomax

Allora gli AH è unità di misura dell'intensità in un ora di tempo , in parole povere quanta corrente riesce ad erogare la nostra Batteria prima che si esaurisca....

La tensione è sempre espressa in V= volt sia essa continua o alternata......

Ancora ragà esorto ad usare un motore di ricerca per capire ciò che dico,
ed ancora vi dicono che gli accumulatori riportano , es 100ah ed 500 o di più En a scarica sarebbe un valore teorico di scarica e durata....in realtà una batteria che vi fornisca 100Ah non durerà mai 7 ore.... inoltre dipende tutto dai materiali usati e dall'elettrolita (acido solforico ) .....
poche aziende fanno batterie di qualità........OK

A dimenticavo ,mai - MAI - USARE GLI STARTER, per avviare la VS auto state dicendo addio alla vostra batteria.....OK
la carica migliore si ha ad amperaggio basso ed pulsante............

atomax
14-04-2010, 21:32
il V=volt è la capacità di un generatore



La tensione è sempre espressa in V= volt sia essa continua o alternata......


Insomma il volt è la capacità di un generatore o è l'unità di misura della tensione?



....in realtà una batteria che vi fornisca 100Ah non durerà mai 7 ore....


Beh....dipende dall'impedenza di ingresso del carico che ci applico.... Se ci collego un carico da 1A credo che una batteria da 100Ah duri più di 7 ore....Almeno credo!

gattmes
14-04-2010, 22:35
Forse c'è qualche piccola imprecisione.

Consiglio la lettura delle FAQ sulle batterie (http://www.energeticambiente.it/pile-e-batterie/3149199-batterie-faq-frequently-asked-questions.html)

Dico solo una cosa (ma tutto... e molto più.... è spiegato nelle FAQ).: non è che

gli AH è unità di misura dell'intensità in un ora di tempo , ma piuttosto sono gli Ampere (corrente) erogabili "rinormalizzati" in un'ora di tempo..

mentre la frase
in parole povere quanta corrente riesce ad erogare la nostra Batteria prima che si esaurisca....
la correggerei/perfezionerei così:

in parole povere per quanto tempo la nostra Batteria riesce ad erogare una certa corrente prima che sia scarica.....tenendo bene in mente che non necessariamente (99,9%) una capacità di "x Ah" implichi la capacità di erogare "x A" per "1 h" (ma probabilmente per molto meno tempo... funzione del "C" a cui sono definiti gli Ah.. dal tipo di batteria/chimica.. e altri fattori minori.. come ampiamente spiegato nelle FAQ)

verxan
15-04-2010, 14:07
Ciaooo atomax

il Volt è l'unità di misura della tensione......

la capacità e l'Amperè

ciaoooo

atomax
15-04-2010, 20:17
la capacità e l'Amperè


:crazy: dici sul serio o stai scherzando??? In quest'ultimo caso potresti solo confondere le idee a qualcuno che si sta avvicinando all'elettrotecnica! La capacità elettrica è espressa dal farad [F].
L'Ampere è l'unità di misura di intensità della corrente elettrica!!!
Un errore ci può stare, ma evitiamo di creare confusione di questo genere....
Saluti

verxan
17-04-2010, 19:55
:crazy: dici sul serio o stai scherzando??? In quest'ultimo caso potresti solo confondere le idee a qualcuno che si sta avvicinando ...
moderazione: le quotature integrali non sono consentite dal regolamento


allora ATomax il Volt indica la tensione di una f.m.e (detta appunto tensione) OK
L'Amperè indica la potenza con cui questa tensione si sprigiona su un utilizzatore..OK

ancora rispondendo alla tua domanda, potrei affermare entrambe le cose ,ossia il VOLT esprime sia la misura della tensione sia la capacità ,di un accumulatore.....Ok

mentre il Faraday e i suoi multipli e sottomultipli sono usati esclusivamente nei CONDENSATORI....OK

Ragazzi qualsiasi progetto avete in testa esponetelo e vi daremo delle dritte..
Ancora non a caso all'inizio di questo tread ho fatto l'esempio di un bidone d'acqua...................

ciaoooooo

Ps atomax ,appunto non mischiamo ceci con borlotti, sono due cose diverse.............
nello specifico, i condensatori sono una cosa gli accumulatori un'altra non li puoi mischiare.......OK

atomax
18-04-2010, 01:37
potrei affermare entrambe le cose ,ossia il VOLT esprime sia la misura della tensione sia la capacità ,di un accumulatore.....Ok

Il volt è l'unità di misura del potenziale elettrico e della differenza di potenziale, PUNTO!!!
La capacità di un accumulatore è ben altra cosa. In effetti, secondo quanto affermi, un accumulatore di uno scooter da 12V 8Ah, dovrebbe possedere la stessa capacità di un accumulatore da 100Ah di un camion, dal momento che presentano entrambe la stessa tensione di 12V.



mentre il Faraday e i suoi multipli e sottomultipli sono usati esclusivamente nei CONDENSATORI....OK

No, non è corretto affatto! Il faraday è un'unità di misura ormai obsoleta, sostituita dal coulomb. Ai suoi tempi si usava come unità di misura della carica elettrica, non della capacità.



nello specifico, i condensatori sono una cosa gli accumulatori un'altra non li puoi mischiare.......OK

Non ho detto affatto che i condensatori sono identici agli accumulatori, ho detto semplicemente che la capacità si misura in farad [F].
In un accumulatore nessuno ti vieta di definirne la capacità in F;infatti la capacità si esprime come il rapporto tra carica elettrica e tensione.
C=Q/V sapendo che 1Q [coulomb] è pari a 1A*1s
si ha, per un accumulatore capace di erogare una corrente di 1A per un'ora, restando a 12V, una capacità pari a: (1A*3600s)/12V = 300 F. Questa è la capacità dell'accumulatore ideale dell'esempio. La stessa capacità che può essere espressa in Ah....qui mi fermo consigliando caldamente di rivedere con maggiore accuratezza le FAQ sugli accumulatori e sulle unità di misura elettriche evidenziate qualche post fa da gattmes.

verxan
19-04-2010, 11:57
Ciao
Atomax, si esatto in elettronica applicata la capacità è espressa in Volt...
Allora ti faccio una domanda secondo te tre batt. ;da 4,5-3,7-7,5V sono la stessa cosa?

Ed ancora tre batt. da 4,5 V, ma con 200mA;con 500mA;con 1A...
sono la stessa cosa?


Ciao
Atomax, si esatto ...


La forza con cui questa f.e.m(forza elettro motrice) si sprigiona e detta Amperè, quindi c'è differenza nelle batt. menzionate o no?

Ancora aggiungo la batteria di un camion (o meglio furgone) è sempre minimo 100Ah perchè in accensione il suo motorino di avviamento ha uno spunto assurdo di min 60-70A , quindi non me la paragonare al motorino...che al max arriva a 4,5 A effetivi...capito!!!!
ciaooo


La forza con cui questa f.e.m(forza elettro motrice) si sprigiona e detta Amperè..



aggiungo finendo ragazzi ,non esiste in realtà una macchina( elettrica in questo caso) perfetta; entrano in gioco nei conduttori, la lunghezza - la sezione; e nel nostro caso le correnti parassite , il tipo di materiali utilizzato ...etc etc

La teoria è una cosa la pratica un'altra.......chiaro

in teoria potremmo avere la FUSIONE NUCLEARE, che è molto più energetica ed pulita, ma in pratica non riusciamo ad ottenere altissime TEMPERATURE.........ed continuiamo con lo schifo della FISSIONE a discapito della nostra SALUTE

ciaoooo belli
la quotatura integrale è VIETATA dal regolamento, che si è accettato in fase d'iscrizione, per quanto riguarda il riporto di messaggi altrui.
Il fatto è ancora più aggravato quando i messaggi sono contigui.

Come ci dovremo comportare con il tuo comportamento? Ovvero:
1) hai quotato integralmente
2) hai quotato integralmente messaggi contigui
..e inoltre
3) hai quotato integralmente dei tuoi stessi messaggi , per giunta contigui
????

In virtù della poca esperienza sul Forum rimando SOLO alla rilettura del regolamento:
http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=cfrules

Tuttavia i moderatori sono ovviamente autorizzati ad intervenire con i consueti metodi, se si persevera in questo comportamento di "appesantimento".
Ringrazio per la comprensione

gattmes
19-04-2010, 16:19
verxan: come noto anche ad atomax.. ho appena finito di correggere un lieve errore di confusione tra ampere e amperora da parte di Tizzy (http://www.energeticambiente.it/eolico/14727416-come-gestire-leccitazione-dellalternatore.html#post119054171)...
sottolineo che l'errore era lieve, forse più una svista...
sul/sulla quale però non sono stato intransigente, per rispetto delle persone non molto afferrate che vengono qui a leggere per schiarirsi le idee:
a chi le ha confuse.. non cerchiamo di confonderle ancor meglio!

Di esempi d'acqua e di serbatoi ne ha già fatti abbondantemente il sottoscritto qui sul forum... e proprio per spiegare certe materie.
Rimando alla loro consultazione in zona manualistica: ELETTRONICA-ELETTROTECNICA - EnergeticAmbiente.it (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/)
Alcuni tuoi interventi sembrano per molti punti "estrapolati" da quegli esempi.. anche se in maniera più "randomica".
E confesso che c'è voluto del tempo, con l'aiuto tra l'altro di molti altri "utenti", per scrivere quella "roba" e portarla allo stato - semplice, ma di una certa efficacia - in cui si trova ora.

Per cui se vuoi fare degli esempi.. può farlo ma in maniera corretta, ovvero di argomento su cui hai piena conoscenza e padronanza ... e prendendo anche il tempo che serve.. ma sempre se non si tratta di argomenti già trattati, per cui non ne vedo d'utilità i "duplicati".

Tornado anche alla sottolineatura di atomax, occorre capirsi su cosa ci si riferisca con "capacità". In senso assoluto ci si riferisce a "condensatori" (quindi Farad), ma è intuibile che, quando l'argomento è "batterie", si tenda a utilizzare il termine inteso come "capacità" nel senso di contenuto, tipo quella in uso per i serbatoi, solo che invece dei litri (o chili o .. "volume") si applica all'energia (wattora) o qualcosa di legato ad essa (amperora).

Va da se che, per l'ennesima volta.. per una batteria:
la tensione [Volt] non è una misura di capacità (nel senso di contenuto)
la corrente [Ampere] non è una misura di capacità (nel senso di contenuto)
..
mentre wattora [Wh] è una misura di capacità (nel senso di contenuto), come pure amperora [Ah] è assimilabile a una misura di capacità (nel senso di contenuto)



------------------------------------



vediamo delle risposte/precisazioni ad alcune tue domande/affermazioni (in aggiunta a quanto scritto da atomax):

Allora ti faccio una domanda secondo te tre batt. ;da 4,5-3,7-7,5V sono la stessa cosa?
R: sono batterie che presentano una diversa differenza di potenziale ai capi/morsetti (+ -).
Se collegate ad un identico carico resistivo, determineranno correnti in esso diverse, proporzionali ai rispettivi "V"


Ed ancora tre batt. da 4,5 V, ma con 200mA;con 500mA;con 1A...R: come già detto ampiamente.. non conosco batterie definite con correnti, in quando simili a generatori di tensione e non di corrente..
Nei generatori di tensione, come ben spiegato in zona manualistica (esempio qua (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/3271668-b-1-b-generatori-continua-di-tensione-e-di-corrente.html)), è il generatore a determinare il parametro tensione, indipendentemente (o quasi... visto che viviamo nella "realtà") dal carico, mentre è quest'ultimo a determinare la corrente.



La forza con cui questa f.e.m(forza elettro motrice) si sprigiona e detta Amperè, quindi c'è differenza nelle batt. menzionate o no?NO, la f.e.m è propria di una differenza di potenziale, quindi tensione.. sia essa "a vuoto" tra due punti .. o dovuta al passaggio di corrente in un carico , ma sempre differenza di tensione ai suoi capi ..secondo legge di Ohm.
vedere anche wiki:
Forza elettromotrice - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_elettromotrice)


aggiungo la batteria di un camion (o meglio furgone) è sempre minimo 100Ah perchè in accensione il suo motorino di avviamento ha uno spunto assurdo di min 60-70A , quindi non me la paragonare al motorino...che al max arriva a 4,5 A effetivi...capito!!!!NO. La batteria assomiglia a un generatore di tensione.. e reale, non ideale, ovvero con una resistenza interna.
Quando una batteria viene collegato ad un carico, in pratica un'altra resistenza.. su quella interna avviene una caduta.
Per portare questa caduta a valori trascurabili, si fa in modo di minimizzare quanto basta la resistenza interna.

Solitamente per semplicità si tende ad impiegare batterie "più grandi" per minimizzarla.
Ma si può impiegare batterie specializzate a più bassa resistenza interna, che a parità di volume e dimensioni presentano generalmente capacità minore, capacità intesa come contenuto energetico o assimilabile e solitamente espressa in Ah.
Confrontando due batterie .. siano esse di identica capacità dimensione.. ma anche diverse, per l'aspetto "resistenza interna, e quindi capacità di fornire elevate correnti con basse resistenze di carico (per rifarmi al caso citato: attivazione di motorini d'avviamento) ci si DEVE rifare al dato di corrente in scarica violenta a freddo, misurato secondo specifiche norme (EN) e che nulla ha a che fare con gli Ah.


mentre il Faraday e i suoi multipli e sottomultipli sono usati esclusivamente nei CONDENSATORI....OKOk.. con la precisazione che in tutti i componenti/circuiti possono essere espresse delle capacità (mi riferisco a quelle misurabili in Farad), anche se non propriamente dei condensatori, come ben spiegato qua: http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/3278702-importante-premesse-indice-spiegazione-numeri-lettere.html#post40440365
..che è la spiegazione forse un po' più "elegante"/in bella copia di quello che comunque verxan sottolineava con la frase "La teoria è una cosa la pratica un'altra.......chiaro"

atomax
19-04-2010, 18:23
La forza con cui questa f.e.m(forza elettro motrice) si sprigiona e detta Amperè

Le risposte alle tue domande ti sono state date. Non vorrei quindi appesantire questa discussione, ma mi piacerebbe schiarire le idee a qualcuno che legge la frase della citazione.
La differenza di potenziale (tensione), riferendoci all'analogia idraulica è assimilabile alla differenza di quota che c'è tra (ad es.) due bacini, rispettivamente uno di monte e uno di valle. La corrente invece è assimilabile alla portata d'acqua che scorre nella condotta. Mi fermo qui nell'analogia, in quanto il lavoro è stato già affrontato egregiamente da gattmes.
In effetti il mio intervento ha il solo scopo di definire un'analogia idraulica per la f.e.m.
Ebbene, questa è rappresentata dalla forza di gravità. E' la vera causa della differenza di pressione e quindi è la condizione necessaria ma non sufficiente affinchè ci sia un flusso d'acqua nella condotta (si pensi ad una condotta tappata, equivalente ad un cavo con resistenza infinita...qualsiasi pressione non genera alcun flusso d'acqua). In elettrotecnica, la f.e.m. è la vera causa della differenza di potenziale e nulla ha a che vedere con la corrente, la quale scorrerebbe con una entità dipendente dalla resistenza del carico (a parità di differenza di potenziale).
Verxan, io rispetto i tuoi interventi anche se sin dal primo ho capito che c'è qualche lacuna. Ho risposto perchè il forum è fatto per imparare, ma se perseveri nel credere che ciò che dici tu è vero e ciò che persone che studiano da una vita queste cose è falso, allora altro non posso fare che abbandonare la conversazione.
Saluti.

verxan
19-04-2010, 22:43
ciao Gattmens

ottimo, preciso cmq che mai ho visto il vostro portale prima d'ora,
quindi se Tu hai fatto dei paragoni con serbatoi io non ne sapevo praticamente nulla ......
Ho trovato consono e di più facile ...COMPRENSIONE per tutti far capire alcune cose con l'esempio dell'acqua per analogia tutto quà............

non ho nulla con nessuno e nè tantomeno ho visto i vostri thread prima d'ora sennò ,avrei precisato leggete nella sezione manualistica...OK

Ho risposto ad Atomax che mi paragona una batt da motorino ad un camion ,la ragione e che un motorino, ha un carico resistivo basso quindi una batt piccola riesce ad compensare tutto....
mentre un camion ha un carico resistivo altissimo ,e ci vuole una batteria molto potente(anzi due messe in serie 24V) per vincere tale forza capito il concetto...

aggiungo ancora che ho fatto l'esempio delle diverse batterie ,per far capire che potremmo avere diverse batterie con le stesse dimensioni lo stesso potenziale elettrico, ma con diversa capacità di Corrente Erogabile, che è quest'ultima a fare la differenza ........

finisco dicendo che se è un argomento già trattato a me fà piacere, e come anzidetto se qualcuno ha qualche dubbio ,o chiarimento da ricevere scriva pure.......
ciaooooo

---------------------------------
Ulteriore messaggio del 19-04-2010 23:46

ciao Gattmens

ottimo, preciso cmq che mai ...
moderazione non è consentita la quotatura integrale, ancor più di messaggio contiguo.. e per giunta di se "stessi"
Ultimo avviso



Gattmes RIBADISCO ANCORA
visto che me lo avete riportato in rosso, non ho mai letto il Tuo portale prima di questi giorni, quello che sò lo sò di mio......tutto quà ......
ciaooooooooo

gattmes
20-04-2010, 10:05
verxan: stai cercando di provocare qualche moderatore/amministratore?

1) NON È CONSENTITO "QUOTARE" INTEGRALMENTE

NB quotare significa riportare/citare in un riquadro messaggi precedenti:
questa qua sotto, lo faccio per ulteriore palese esempio, è una quotatura:

Gattmes RIBADISCO ANCORA
visto che me lo avete riportato in rosso, non ho mai letto il Tuo portale prima di questi giorni

2) A MAGGIOR RAGIONE NON È CONSENTITO PER I MESSAGGI CONSECUTIVI: il messaggio è appena sopra, quindi ripeterlo appesantisce solo la discussione, il forum e la lettura.
La quotatura serve a mettere in risalto parti del messaggio.. non tutto il messaggio che, se è il precedente.. è già in evidenza.. inoltre è palese che ci si riferisce a quello in una eventuale risposta.

3) ANCOR PIÙ GRAVE È QUOTARE SE STESSI !!!...

4) Faccio presente inoltre che il REGOLAMENTO da facoltà di modificare per un certo tempo i propri messaggi. . NON È ALTRESÌ PERMESSO/UTILE RIPOSTARE A DISTANZA DI MINUTI DA UN PROPRIO MESSAGGIO (a meno di non superare il limite di caratteri per messaggio).
QUESTO FA SOLO PERDERE TEMPO AI MODERATORI E NON PRODUCE RISULTATO ALCUNO: I MESSAGGI VENGO FUSI D'UFFICIO

Ri-detto ciò:


Hai ACCETTATO il REGOLAMENTO in fase di REGISTRAZIONE
Ti ho spiegato, nell'intervento di MODERAZIONE in rosso, le REGOLE, in modo BONARIO.. già comprendendo che sei alle "prime armi" e quindi tollerando una "svista" iniziale
Te lo sto RISPIEGANDO QUA..
Va da se che ALLA PROSSIMA .. o TI ADEGUI, oppure VERRAI TRATTATO COME TUTTI GLI ALTRI UTENTI

gattmes
20-04-2010, 10:15
...detto ciò, come vedi mi trovi in accordo sui paralleli con acqua e serbatoi (quindi abbiamo un modo di pensare non tanto differente)

Come già scritto ben vengano tuoi interventi e precisazioni.. però, ribadisco, in certe zone del forum bisogna essere precisi.. altrimenti invece che far chiarezza alle persone che meno sanno su queste materie.. se ne aumenta la confusione.. e la chiarezza potrebbero andarla a cercare altrove (visto il risultato qua)

Quindi se l'intendo è quello di apportare qualcosa (e sono convinto che è questo che vorresti fare..) allora non ci si può permettere di scrivere

potremmo avere diverse batterie con le stesse dimensioni lo stesso potenziale elettrico, ma con diversa capacità di Corrente Erogabilein quanto chi, come noi, è svezzato su questi argomenti automaticamente traduce quanto sopra in neretto in:
potremmo avere diverse batterie con le stesse dimensioni lo stesso potenziale elettrico, ma con diversa resistenza interna, che si traduce in pratica in una diversa capacità di Corrente Erogabile su carichi a bassissima resistenzamentre chi ne sa poco potrebbe intendere che una batteria "da" effettivamente meno corrente di un'altra.. (scambiandola più con un generatore di corrente, piuttosto che di tensione)..

... erroneamente perchè, per fare un esempio, una batteria "al piombo"-uso automobilistico, completamente carica, da 55Ah 500A EN.. su un carico/resistenza ad esempio di 10Kohm.. da LA STESSA IDENTICA CORRENTE ("ennesimo" decimale escluso..) di una da 160Ah 1500A EN (sempre "al piombo"-uso automobilistico e completamente carica).

Pertanto ti consiglio:invece di riempire i messaggi con inutili quotature, sii più prolisso nel spiegare le cose.. in modo palese.
Vedi l'esempio che ho fatto appena sopra sulla resistenza interna della batteria
(come vedi ho allungato la tua frase.. ma con qualcosa di utile..
..Insomma su quella falsariga "li")
:bye1:

verxan
20-04-2010, 12:14
Ciao Gattmes
io non provoco nessuno, ma d'altronde non pensavo che siete così incalliti a sostenere la ripetitività di alcuni messaggi...
tutto quà.....

Ti rispondo su una mia citazione riguardante le batterie e la loro corrente erogabile, non ho usato il termine resistenza interna perchè a qualcuno potrebbe ,balenare in mente che dentro la batteria ci siano davvero resistenze elettriche,(in senso fisico)
per il resto bho niente.......

Ah dimenticavo il regolamento lo accettato ,ma non lo letto tutto perchè di solito lo trovo PALLOSO, ma quà visto e considerato che ne fate quasi una ragione di stato devo rileggerlo tutto per non acchiapparci a botta di vocaboli...............e frasi..............

ciaooooooooooooooo:bye1:

gattmes
20-04-2010, 13:16
..non ho usato il termine resistenza interna perchè a qualcuno potrebbe ,balenare in mente che dentro la batteria ci siano davvero resistenze elettriche,(in senso fisico)vero.. si potrebbe allora spiegare/scrivere che non è così.. tipo:
la batteria, essendo un oggetto reale e non ideale, non presenta una tensione esattamente costante al variare della corrente, ma in realtà variabile. Il comportamento può essere spiegato con un "circuito" equivalente costituito (minimalmente) da un generatore ideale di tensione con in serie una resistenza (non considerando gli effetti della carica/scarica). Detta resistenza di fatto "spiega" le variazioni reali di tensione in funzione della corrente...
(o giù di li)

per chi vuole approfondire:
ad esempio http://areeweb.polito.it/ricerca/cadema/oldtheses_files/buzzi.pdf

Flep
04-05-2010, 12:10
Questo tread per scoprire una volta per tutte come collegare due batterie con capacità differenti in parallelo in un impianto ad energia solare.

Chi sa darmi chiarimenti in merito? Sulla rete e nei vari forum si trovano solo risposte vaghe e che non spiegano mai concretamente come andrebbe fatto il collegamento, cosa andrebbe interposto tra le due batterie ecc ecc

Sembra uno dei più grossi misteri quando invece penso dovrebbe essere la base o sbaglio?

Mi ritrovo con due batterie una da 60ah e una da 40ah ma al momento non le ho ancora collegate tra loro visto che l'indicazione più chiara che mi sia stata fornita è: "l'importante è effettuare correttamente il collegamento" peccato che a mia richiesta su cosa si intendesse per "correttamente" non ho ricevuto risposta

E' un segreto riservato a pochi?
Il regolamento, accettato in fase d'iscrizione cita alla regola 3, approfondimento "a":
a) Il Forum è suddiviso per sezioni ove è possibile trattare un solo argomento. Tale suddivisione deve essere rispettata da tutti gli utenti che, prima di postare una nuova discussione, sono invitati a scegliere accuratamente la sezione più adatta e controllare che l'argomento non sia già stato trattato aiutandosi con il motore di ricerca interno. E' vietato postare la stessa discussione in più sezioni. Violazioni alla regola causeranno l’eliminazione della discussione e l’attribuzione di una infrazione all’autore.
Direi che l'argomento è già stato trattato nella discussione "collegamento pacco batterie seriale o parallelo" (che era visibile pochi messaggi "sotto" anche senza l'uso del motore di ricerca)
Unisco d'ufficio e mi limito alla segnalazione, visto la poca esperienza sul forum dell'utente.
Si prega prestare più attenzione in futuro nell'interesse di tutti
Grazie per la comprensione

Flep
05-05-2010, 13:12
chiedo scusa, probabilmente ho interpretato male il topic (che avevo anche tra l'altro letto) ad ogni modo ribadisco la mia domanda visto che in questo topic non ho trovato risposta. Come si collegano due batterie differenti in parallelo in un impianto ad isola

gattmes
05-05-2010, 15:47
(che avevo anche tra l'altro letto)
direi di no ... oppure male:
vedi il (mio) secondo messaggio...

Flep
05-05-2010, 16:53
Avevo gia letto anche il 3D "nodi, maglie, paralleli" (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/14712254-1a-nodi-maglie-paralleli-serie-ecc.html) e il 3d http://www.energeticambiente.it/pile-e-batterie/3149199-batterie-faq-frequently-asked-questions.html ma o mi è sfuggito qualcosa o non è indicato come vanno collegate due batterie in parallelo di diversa capacità e cosa va interposto tra le due batterie.... non capisco tutto questo mistero su questa domanda... mettiamo anche che da qualche parte nel forum sia già stato scritto, io cosa ci posso fare? ho passato ore a spulciare in questo forum, in altri, su google senza trovare l'informazione che cerco, è cosa così grave? ho chiesto solo un indicazione, se c'è gia un topic con la risposta alla mia domanda che non ho trovato cosa posso fare più che fare mea culpa? non potreste segnalarmelo? Ho strausato la funzione cerca e ho letto (nei limiti delle possibilità umane ) tutti i topic che ho ritenuto potessero contenere una risposta al mio quesito. Solo successivamente ho aperto il topic. Mi pare di aver seguito il buon senso. Sto chiedendo un favore, tutto qui. Dovrei collegare due batterie una da 60 e una da 40 ah come consigliate di effettuare il collegamento in parallelo? cosa dovrei comprare? un parallelatore? un ripartitore e se si di che tipo? Mi spiacerebbe dover rivolgermi ad un tecnico che mi costerebbe più delle batterie quando devo solo collegare tra loro le due batterie. Diversamente s eil collegamento tra due batterie differenti non è possibile venderò le due batterie e ne cercherò una unica con capacità maggiore sperando che in futuro non abbia bisogno di altri ampliamenti.

gattmes
06-05-2010, 09:32
ok ..vediamo se riusciamo a "dipanare" l'arcano.. iniziando con delle precisazioni:

1) nel secondo messaggio della discussione "nodi.. " ci sono degli esempi proprio sulle batterie (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/14712254-1a-nodi-maglie-paralleli-serie-ecc.html#post118868546)

2) nel tuo precedente messaggio affermi:

non è indicato come vanno collegate due batterie in parallelo di diversa capacità Andando a vedere/leggere anche "generatori di tensione e di corrente" (sempre in manualistica/elettronica) nonchè le FAQ sulle batterie (qua "in zona") si dovrebbe intuire come queste (le bat!) possano essere equiparate/assimilabili alla categoria "generatori di tensione".
Conseguentemente è la tensione il parametro "saliente".
La corrente, nonchè la capacità ...che.. diciamo.. è espressione della corrente (quindi alla fine anche potenza) nel tempo.. o meglio la capacità di fornire una certa corrente per un certo tempo.. nulla ha a che fare con il generatore: più volte ho affermato che la corrente, per un generatore di tensione, non dipende da quest'ultimo (non è il suo parametro di targa), ma semmai dal carico

3) sancito ciò è chiaro che nel parallelo va visto cosa fa la tensione.
In altre parole la domanda/dubbio non va posta nei termini come parallelare due batterie...

una da 60ah e una da 40ah, ma piuttosto come parallelare (ad esempio) due batterie da 6V e 12V.. o da 12 e 24.. ecc.

quindi una "generica" domanda su come parallelare due batterie della stessa tensione nominale non ha bisogno di risposta! In quanto domanda su un problema.. non tale!

4) viceversa una più articolata/dettagliata domanda potrebbe avere risposte.
Ad esempio..


come parallelare due batterie della stessa chimica, ma con stato di carica (SOC) diverso (oppure una 100% carica e una 100% scarica)?
come parallelare due batterie a 12V nominali, ma di chimica diversa (esempio Pb e NiMH)?
come parallelare due batterie.. ma solo nella fase di scarica e non in quella di carica
ecc... (compresi "insiemi" di quanto sopra)

In tal caso subentrano infatti delle piccole differenze di tensione (date dal differente SOC.. o dalla differente chimica, o... ecc.) che riconducono verso il caso del punto 3.. anche se non si arriva ai valori marcati degli esempi li posti (6 // 12.. o 12 // 24)

5) Quindi la questione va posta in maniera più prolissa e dettagliata: cosa si vuole effettivamente fare nel parallelo, ecc., ecc.
Più variegata sarà la domanda ... più dettagliata sarà la risposta o le risposte possibili.

Ma una semplice "sufficiente" domanda sul parallelo come è stata posta dovrebbe essere chiaro che ha come "intuibili" (visto che nessuno ha la sfera di cristallo..) risposte .. i rimandi a "nodi maglie.. " .. ovvero la si considera come un dubbio sul mero collegamento dei "fili"... e non in realtà una questione sulle batterie...

Spero di essere stato più esaustivo (nella speranza di un "equivalente ritorno")
:bye1:

Flep
06-05-2010, 14:37
Quello che io intendevo nella mia domanda è: come collegare tra di loro due batterie in parallelo, sapendo che le due batterie pur essendo a 12 volt nominali ed essendo batterie di chimica uguale han caratteristiche leggermente diverse (anche per diversa usura). Il contesto è semplice: impianto ad isola con regolatore di carica steca solsum 8.8F e un pannello da 40W. Il problema di cui ho letto e straliletto (in forum su camper, energia solare, car hifi...) è che le due batterie rischiano di scaricarsi a vicenda. Purtroppo non riesco a trovare un'informazione che mi dica come le devo collegare, cosa devo interporre tra le due batterie affinche cio non avvenga. a me servirebbe che entrambe le batterie si carichino o contemporaneamente o prima una e poi l'altra è indifferente. Spero si sia capita la domanda...

gattmes
06-05-2010, 16:00
Bene :)
cominciamo a vedere un po' di dettagli & dubbi

dettagli:

due batterie.. [omissis].. a 12 volt nominali .. [omissis].. chimica uguale .. [omissis].. caratteristiche leggermente diverse (anche per diversa usura).dubbi

Il problema di cui ho letto e straliletto (in forum su camper, energia solare, car hifi...) è che le due batterie rischiano di scaricarsi a vicenda.la domanda che mi sovviene (da porre eventualmente ai "lor Signori" dei forum citati) in base a quale fenomeno fisico/elettrico/elettrochimico succede ciò? Per meglio dire... come può una batteria scaricare l'altra? Chi spiega questo oscuro fenomeno?


.................


mentre aspetto dettagliata spiegazione tecnica "di riporto"... vado avanti sulla "mia" strada dicendo che qualche problemino potrebbe aversi al primo parallelo se le tensioni non sono proprio identiche.
Succede che detta V1 la tensione della bat1 e V2 la tensione della bat2.. e riconsiderando i discorsi sulle maglie (vedi "nodi maglie...") avremo una maglia costituita.. sicuramente da 2 elementi, ovvero le due bat... ma anche dai collegamenti che in realtà sono delle resistenze, pur se piccole (visto che non si usano superconduttori e simili).

Chiamando A il positivo di bat1; B il suo negativo.. D il positivo di bat2; C il suo negativo.... nonchè Rpos e Rneg i due fili che li collegano in parallelo (Rpos tra A e D; Rneg tra B e C) avremo minimamente la maglia ABCD (vedere schema allegato) e quindi che la somma di V1 + dVRneg(B-C) + V2 + dVRpos(D-A) =0
Percorrendo la maglia in un senso e dando i segni ai generatori noti potremo avere: "-V1" + "dVRneg" + "V2" + "dVRpos" =0 ..meno su Vi perchè la attraversiamo nel senso opposto a V2; circa le cadute sulle resistenze (dV) non sappiamo ancora i segni.
Risolvendo avremo che dVRneg + dVRpos + V2 = V1 ---> dVRneg + dVRpos = V1 - V2
Dal momento che la corrente (unica) girerà in un unico verso nella maglia.. avremo anche che le cadute sulle resistenze avranno lo stesso segno.. se la corrente entra nel filo/resistenza Rneg (tra B e C ).. dal B... questo sarà più positivo del C (e viceversa se la corrente è opposta).. ma contemporaneamente (entrando da B.. uscendo da C e entrando qui nel neg di bat2/V2.. uscendo dal pos di questa ovvero D.. ed entrando nella Rpos.. e uscendo in A) anche il D lo sarà rispetto ad A (e viceversa se la corrente è opposta).. possiamo allora sommare le due cadute resistive e/o le due resistenze:
dV(Rneg+Rpos) = V1 - V2
Di conseguenza "idealmente" potremmo calcolare la corrente che si mette a circolare appena instaurato il parallelo tra le due bat (a differenti tensioni) dalla legge i Ohm: V=R * I ---> I =V/R --> I=dV(Rneg+Rpos) / (Rneg+Rpos).. e sostituendo I= (V1 - V2) / (Rneg+Rpos)
Ovvero la corrente idealmente dipenderà dalla differenza di tensione delle batterie divisa la resistenza totale nel circuito.

Più praticamente, visto che le bat non sono ideali generatori di tensione.. dipenderà istantaneamente dalla differenza di tensioni tra le bat .. e la resistenza nel circuito sommata a quella interna delle batterie (che risultano "in serie".. e quindi vanno a formare sempre una maglia circolare.. anche se sarà più articolata AA'BCD'D.. (vedere schema allegato) supposte le r interne tra A' e A e tra D' e D)
Nel tempo dipenderà da come variano V1 e V2 (normalmente la più alta scenderà.. la più bassa salirà.. ovvero tenderanno ad eguagliarsi) ed eventualmente da quanto varieranno le resistenze interne (supposte fisse.. anche se non lo saranno al 100%.. quelle dei "fili")

Ne segue che:
1) visto le R interne tipicamente molto basse (supponendo le bat in buono stato .. non completamente scariche.. e vista anche la "taglia")
2) visto le altrettanto basse resistenze dei fili
.. è probabile avere correnti importanti anche con poche decine di millivolt di differenza

Va detto che da una parte anche con svariate centinai di mV.. se non V.. di differenza.. la corrente non assume valori stratosferici.
Esempio V1=13.8 V2=11.8 V1-V2=2V. Con 40 milliohm di Rtotale (es. 5 a batteria.. e 15 per filo) : 2/0,04=50A all'istaurarsi del parallelo.
C'è da dire che 50A possono essere forniti da una bat (quella che si scarica).. ma non possono generalmente essere accettati (quella che si carica).. tuttavia non possono esserlo in maniera continuativa.. ma impulsiva non danno grossi problemi

Per ovviare tuttavia a ciò ci sono vari metodi..
il più terra terra consiste nel collegare le bat in quasi-parallelo .. interponendo una resistenza (R) su uno dei due collegamenti (esempio il positivo.. in tal caso i negativi vanno collegati insieme.. mentre il positivo di una bat ad un capo della R.. il positivo della rimanente bat al capo dell'altra.
Come resistenza si può usare anche una comune lampadina automobilistica.
Di fatto questa lampadina aumenta la R totale nella "maglia", ovvero riduce la I
Si lasciano così collegate le batterie finchè si "equalizzano" (verificabile quando la corrente si approssima a zero o valori infimi, oppure fa altrettanto la tensione sulla "lampadina" [più pratico] )
Poi si può (.. anzi si deve) passare al parallelo secco (non si pensi di lasciare in seduta stabile la R/lampadina!).

C'è da dire che più è alta la resistenza, più bassa sarà la corrente.. e quindi più alto il tempo che i due... serbatoi .. impiegheranno per arrivare alla stessa tensione/livello.
D'altro canto, come già detto, avere una scarica/corrente iniziale da 50-100A (se si tratta "solo" di parallelo secco, ovvero senza fusibili interposti e/o altro.. non effettuato con fili "capillari" che potrebbero fare da fusibile.. ecc.) sono un problema solo per chi a paura di qualche eventuale scintillamento (oppure se si è in un ambiente esplosivo, ecc.).. ma tutto qua...
e, per quanto appena scritto/detto, le bat ci metteranno poco ad equalizzarsi. Forse sarà più problematico verificare "quando" sarà raggiunto l'equilibrio.. tuttavia avendo già il parallelo secco.. e non dovendo più intervenire .. cui prodest?

Spero di essere stato sufficientemente esaustivo/prolisso

Flep
06-05-2010, 16:59
batteria 1:

fiamm AGM 12V da 42 Ah usata

batteria 2:

fiamm AGM 12V da 65 Ah nuova

Dalla tua risposta ne devo dedurre che sono tutte invenzioni e che si possono collegare in parallelo senza problemi?

O meglio dopo la tua modifica al post ne capisco che: qual'ora verificassi che le due batterie abbiano una tensione molto vicina potrei collegarle in parallelo senza nessun accrocchio. Questo mi fa pensare che dovrei portare a piena carica entrambe le batterie singolarmente, misurare la tensione e verificare che sia uguale o molto simile, quindi procedere al collegamento in parallelo

gattmes
07-05-2010, 17:17
Dalla tua risposta ne devo dedurre che sono tutte invenzioni..? Non ho detto questo.. ho detto che se qualcuno afferma quanto tu hai riportato.. dovrebbe dire anche in base a cosa lo afferma (in base a quale fenomeno fisico/elettrico/elettrochimico succede ciò..) [ovvero non mi va bene "è così"... ma "è così perchè.." segue una pappardella tipo la mia..]
Poi eventualmente ne discutiamo
Quindi
1) se c'è una base scientifica.. o è "a sentimento"
2) nel caso ci sia una base scientifica se sta in piedi/è applicabile

[a me risulta eventualmente solo il ragionamento che ho riportato]

-----------------------

Questo mi fa pensare che dovrei portare a piena carica entrambe le batterie singolarmentePerchè? Ho forse affermato io che il ragionamento delle maglie è applicabile solo in determinate condizioni?

Certo portando le bat in una condizione "certa" (es. tutte cariche come tu hai suggerito/intuito [giustamente] a seguito di quanto ho spiegato) si può forse evitare qualche misura, dando per scontato di aver ridotto le differenze al minimo.

Io però preferisco vedere con uno strumento (non sto dicendo di usare un analizzatore di spettro da 200.000 Euro.. ma un semplice tester/multimetro)

Misura le bat così come sono e poi vediamo...

nb ho aggiunto uno schemino al mio messaggio precedente

giopi-areand
08-05-2010, 19:22
Usare un Parallelatore tipo:BDS-150.
Carica due batterie al 100% in modo separato ed alternato.Scarica due batterie in modo separato ed alternato.Inoltre hà la possibilità
di collegare due batterie di diversa capacità e diversa età, ma
l'importante abbiano lo stesso voltaggio.Per trovalo vai su Google
e scrivi il suo nome e la sua sigla,così troverai anche chi lo vende.
Saluti "giopi-areand".:bye1:

Flep
08-05-2010, 20:58
interessante ma antieconomico visto che costa come le due batterie.....

gattmes
09-05-2010, 10:07
come già scritto.. dipende da cosa si vuole fare... prima di suggerire soluzioni.. che possano arrivare all'impiego sulla futura missione su marte (e con i relativi costi..) occorre capire (esattamente, parlo da un punto di vista tecnico..) lo scopo che ci si prepone.

Per questo non ho avanzato dispositivi e/o circuiti.

Per ora siamo fermi alla semplice misura delle tensioni "a vuoto" delle due bat .. le "prime" delle varie incognite.. e, al momento, ancora ignote...


-----------------------


Premesso ciò rincaro la dose sottolineando le frasi di Flep:

..Sulla rete e nei vari forum si trovano solo risposte vaghe e che non spiegano mai concretamente ...
..Sembra uno dei più grossi misteri ...
..Il problema di cui ho letto e straliletto (in forum su camper, energia solare, car hifi...)..ora quello che vorrei distinguesse il forum EnergeticAmbiante da quelli su camper, energia solare, car hifi... è il tentativo di distribuire (tra gli utenti) conoscenza, spiegazioni, informazioni, ecc... non l'appioppamento di saccenti affermazioni (o anche soluzioni) nascondendone le basi di conoscenza (qualora sussistano concretamente.. spesso solo paventate come tali..).
Non a caso avevo più volte sottolineato la cosa, come ad esempio nella palese frase

ovvero non mi va bene "è così"... ma "è così perchè.." segue una pappardella tipo la mia....non a caso sto "perdendo", meglio usare la parola "spendendo".. qui il mio tempo.. non certo perchè ne ho in eccesso.. o per autospiegarmi certe cose..

Detto ciò eventuali risposte/soluzioni tipo quella di giopi-areand vanno anche bene SE supportate da un lungo messaggio di spiegazione circa le supposizioni tecniche che le rendano necessarie .. altrimenti si va verso il concetto/significato dello spot pubblicitario/commerciale (televisivo e non)..
Per essere ancor più palesi: è chiaro che per andare da Padova a Venezia posso suggerire l'aereo.. certo che è il più veloce dei mezzi... ma per una 30ina di km non mi sembra la soluzione tecnicamente "a misura"..

giopi-areand
09-05-2010, 17:24
Caro Gattmes,visto e capito che cerchi il pelo nell'uovo,io hò dato
solo un consiglio tecnico,senza far nomi di ditte.
Per quanto riguarda i costi non è un mio problema,se poi vuoi farti
i 30Km a piedi spendi ancora meno.Saluti da"giopi-areand"

gattmes
10-05-2010, 10:19
Non dovresti arrabbiarti.. non ne hai motivi (dato per scontato che sei in buona fede, altrimenti il discorso cambia).
Io non ho detto che il tuo suggerimento è sbagliato e cose analoghe, non ti ho offeso, ecc.

risposte/soluzioni tipo quella di giopi-areand vanno anche bene SE Ho solamente ribadito che lo spirito del forum è far comprendere le cose (tipo la filosofia "Linux", per intenderci.. e non quella di altri SO a pagamento che ti danno i programmi [a pagamento] belli e fatti e non ti permettono di vederne le "sorgenti", quindi capirne anche il funzionamento, contenuto, ecc.), ovvero uno spirito che dovrebbe distinguerlo dai tanti altri forum.. .vedi quelli citati da Flep.. e nei quali non mi sembra lui si sia schiarito le idee .. ed è per questo che pone qui la questione, per l' ennesima volta.. circa la quale, probabilmente, non vorrebbe l'ennesima identica (o quasi) risposta..

Ho semplicemente invitato a spiegare "il perchè" (..in quel suo caso serva tale aggeggio), ovvero ho esortato a non fare come in altri forum dove sovente avviene
l'appioppamento di saccenti affermazioni (o anche soluzioni) nascondendone le basi di conoscenza (qualora sussistano concretamente.. spesso solo paventate come tali..).[ndr- non fosse ancora palese/non si fosse ancora capito: il riferimento è verso coloro che dicono (negli altri forum citati da Flep) che 2 bat in parallelo si scaricano a vicenda, "punto".. ovvero senza darne il minimo indizio tecnico]

Quindi se puoi "tecnicamente" convincere Flep che la soluzione da te proposta è quella alla fine vantaggiosa .. ben venga!Hai qui a disposizione tutto lo spazio che ti serve e/o reputi necessario.

Anche dei "rapidi" suggerimenti possono essere accolti.. tuttavia il tuo messaggio che inizia così:

Per Flep
<hr style="" size="1"> Usare un Parallelatore tipo:BDS-150.
ha poco tono di rapido suggerimento.. (io l'ho inteso così.. non so gli altri "lettori").. e più quello della risposta secca al "problema" (di cui io richiedo invece che sia anche redatto lo "svolgimento")

[altrimenti forse sarei stato in grado pure io di dare una soluzione-lampo, secondo mio punto di vista.. che potrebbe non essere però quello di Flep!... Come pare che non lo sia neanche il tuo/quello da te suggerito.. almeno fintanto che non lo convinci]

:bye1:

Flep
10-05-2010, 12:03
allora, ho fatto la seguente prova:
ho caricato entrambe le batterie completamente. Poi ho misurato la tensione

batteria 1:

fiamm AGM 12V da 42 Ah usata RISULTATO: 12,7

batteria 2:

fiamm AGM 12V da 65 Ah nuova RISULTATO: 13,1

gattmes
10-05-2010, 13:02
infatti io chiedevo di misurare le batterie senza ricaricarle (così come erano)!

Misura le bat così come sono e poi vediamo...

La ricarica (se non eseguita in un certo modo..) falsa la misura.. mescolando le carte in gioco

Infatti per ottenere una carica 100% (non ho scritto 80.. 90.. 99% ma 100%), occorre moltissimo tempo. Bisogna anche vedere il profilo di carica del CB.. e se questo permetta o meno di arrivare a dei punti "certi".
Per questo specifico caso i CB migliori sono quelli un po' più semplici ..che passano da una carica in CC (Constant Current) ad una in CV (C.. Voltage)
Comunque sia il processo dura.. giorni! [**]

In tutti gli altri casi si avranno tensioni differenti.. magari non subito dopo aver spento/scollegato il CB.. ma dopo un certo tempo dopo il quale la bat è "in riposo".

Il problema del CB è che lui "vede" la tensione ai morsetti della batteria.. ritornando alla maglia di cui ho fatto esempio... vede la tensione ai capi A'B (oppure D'C) e non tra AB (DC).
Considerando semplicisticamente la resistenza interna della bat.. vede una tensione che dipende anche dalla caduta su quest'ultima, quindi anche dalla corrente che l'attraversa.

Per avere un "punto certo" bisognerebbe quindi non solo verificare che il CB è arrivato ad una tensione di fine carica, ma anche considerare la corrente cosa fa.. inoltre conoscere la resistenza interna che, per complicare, oltre al dato di targa (riscontrabile magari sul sito produttore.. ) varia in funzione della temperatura (che andrebbe misurata), ma soprattutto dell'età/cicli di vita, ecc.
Insomma direi che si è compreso perchè NON suggerivo di caricare le bat prima della misura.

Come rimediamo? (Intanto una maggiore attenzione a quel che scrivo, letto per quello che è.. non guasta) Suggerisco di lasciare riposare le bat in un posto a T ambiente, in ombra, vicine, insomma nelle condizioni più identiche possibili.. per un po' di tempo (1-2 giorni) e poi di ripetere la misura di tensione.

Intanto nel frattempo è opportuno tentare di procurarsi il valore di catalogo della resistenza interna. Probabilmente le 2 bat ne "mostreranno" valori ben maggiori (specialmente quella datata).. ma sapere il minimo non guasta..
Quindi vai sul sito Fiamm (FIAMM Group (http://www.fiamm.com)) e ricerca i dati del tipo di batteria (dovrebbe esserci scritto sopra)
(consiglio "Ricerca per prodotto")
..poi ci risentiamo..


----------------------

[**] Utilizzando un semplice CB con profilo CC/CV, all'approssimarsi della carica completa la tensione rimane fissa, conseguentemente la corrente scenderà man mano che la bat approssima lo stato di 100% carica. Chiaramente però più si riduce la corrente.. più aumenterà il tempo che occorre a raggiungere il punto in cui l'ultimo picoAh è "riempito" nella bat!
[NB Con CB più sofisticati.. il discorso è ancor più "variegato"..]

Per dare dei numeri... supponiamo una bat da 50Ah.. carica a 49,8Ah (pari al 99,6%).. se la corrente di carica è scesa a pochi mA [ndr - se bat al Pb di norma la nominale era sui 5A] .. facciamo 5mA.. quanto tempo servirà per "coprire" 0,2Ah.. pari a 200mAh? Ragionando sul nominale.. 200mAh si ottengono in un'ora con una corrente di 200mA.. ma in 40 ore (!) con una corrente (40 volte minore) di 5mA.
Quindi 40 ore (=quasi due giorni.. non dallo stato "scarica", ma dal 99,6% di carica)` NO. Purtroppo, continuandosi a caricare, la corrente scenderà ulteriormente.... (!!!) Quindi serviranno teoricamente molte, molte più ore.

In un piano ancor più reale è possibile che la situazione 100% non sia mai raggiunta: basta una dispersione ..per fugare, in toto o in parte, una infima corrente di ricarica.
Senza scendere "dentro" la bat.. basta una non perfetta pulizia del contenitore, equivalente in una resistenza esterna di dispersione tra i due poli.
Per esempio è facile con un multimetro digitale rilevare delle tensioni mettendo un puntale su un polo.. e con l'altro andando in giro per il contenitore della bat (provare...)

Flep
10-05-2010, 17:08
batteria 1:

fiamm AGM 12V da 42 Ah usata 4.6 mΩ in full charged condition

batteria 2:

fiamm AGM 12V da 65 Ah nuova 5.5 mΩ in full charged condition

gattmes
11-05-2010, 10:47
Bene..
1) si può intanto fare un calcolo supponendo di collegare le batterie in parallelo secco, considerando quest'ultimo momentaneamente di 0 hm.. supponendo che la tensione sia rimasta ai valori visti in precedenza.. e che le resistenze siano quelle di catalogo.
Quindi:
due bat da 12,7V e 13,1V e di resistenza interna 4,6mohm e 5,5mohm, collegate in parallelo secco, trascurando i collegamenti, che corrente iniziale massima teorica dovranno erogare/assorbire (assorbe la bat a tensione più bassa, ovviamente)??

2) volendo considerare anche l'effetto della resistenza dei cavi di collegamento, supponendo di usare per semplicità lo stesso diametro per la connessione positiva e per quella negativa, si potrà considerare un'unica resistenza data dalla somma delle lunghezze e calcolarla tramite la resistività.
In alternativa si può vedere in rete e/o nei siti di produttori/distributori di cavi.
Ad esempio il sito di Wiki (Resistenza elettrica - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_elettrica)) in basso riporta il rimando a questo simpatico applicativo: OHM - Calcolo resistenza conduttori (http://www.bbaba.altervista.org/tools/ohm.php)
A titolo indicativo e epr esempio, usando cavi (rame) da 2mmm quadrati di sezione e di lunghezza complessiva di 40 cm (20 e 20.. o 22 e 18.. ecc.), abbiamo già una resistenza aggiuntiva di 3,5mohm circa.

3) volendo possiamo poi considerare anche le connessioni (morsetti/dati, ecc. ..dipende dal tipo di polo) sui poli delle batterie..

..comunque intanto vediamo i "livelli" dei punti 1 e 2.

Lele183
18-05-2010, 17:48
Flep Ha mollato? Ok rispondo io per il primo punto. Se il collegamento è in parallelo, tra i poli positivi delle batterie ci sarà una differenza di tensione di: 13,1V-12,7V= 0,4V. Sappiamo anche le resistenze interne che a questo punto è come se fossero in serie quindi vanno sommate 0,0046ohm+0,0055ohm=0,0101ohm. Ora possiamo applicare la legge di ohm I=V/R quindi 0,4/0,0101=39,6A che è la corrente che passerà tra la batteria a 13,1V alla batteria a 12,7V all'istante 0.

gattmes
19-05-2010, 09:59
Quindi in quella condizione la corrente sarà sicuramente inferiore ai 39,6A calcolati.. e parliamo di corrente iniziale, nel senso che appena collegate le bat in parallelo questa scenderà da quel valore... praticamente la possiamo considerare quasi come "di picco"..

inoltre: sicuramente inferiore .. perchè... basta rispondere alla seconda domanda (mettendo un po di "cablaggio") per rendersene conto.

Secondo il mio naso (di comprovata "spannometricità"... vedi ... uno dei tanti esempi.... mie stime autonomie scooters elettrici) e le batterie indicate ("vita" compresa) siamo probabilmente sotto i 20 di "picco" iniziale... diciamo che potremo aspettarci una corrente "media" max sui 10A nelle prime fasi del parallelo .. perfettamente gestibile dalle due bat (con un occhio alla corrente di "ricarica") che dovrebbe rapidamente scendere verso max qualche Ampere in modo abbastanza veloce.

Quindi io non vedo problemi secondo i calcoli (in realtà non li vedevo neanche prima.. ribadisco che per me è un "non" problema) a parallelare in maniera secca le due bat citate.

Del resto anche in campo automobilistico sono disponibili i famosi "cavi" per fare l'altrettanto famoso "ponte" tra le bat di avviamento di due veicoli (ahhh... ora che l'ho fatto notare/ricordato.. il punto di vista sull'argomento comincia a cambiare, vero?....).
L'unica avvertenza solitamente indicata.. è quella di collegare il negativo non direttamente sulle batterie.. ma su punti un po' distanti delle due "carrozzerie"... essendo il negativo 99% collegato alla carcassa auto.
Ciò serve ad introdurre un po' di "resistenza di cablaggio".. tuttavia:


il senso di questa avvertenza scaturisce dal fatto che spesso ci si trova a fare il "ponte" quando una bat non è più in grado di eseguire un avviamento, ovvero presumibilmente scarica (diversamente dal caso citato da Flep). Quindi si finisce per fare il parallelo tra un bat.. meglio un "sistema" (visto che spesso si avvia il veicolo "di soccorso"... mettendo in gioco anche l'alternatore) totalmente carico.. con una bat totalmente scarica.. ovvero nella condizione peggiorativa dove, seguendo sulla falsariga il calcolo di Lele183, la differenza di tensione è massima.
da una parte però questa resistenza "di cablaggio" non è poi così alta: stiamo parlando di una massa di ferro "congrua" .. non di un filo da pochi mm quadrati di sezione
..inoltre la maggior parte dei "cavi" sono spesso fumo negli occhi.. infatti vengono realizzati con cavo .. in realtà ad alto isolamento (non necessario visti i pochi V) piuttosto che ad alta corrente.
Il discorso è che il primo è "spesso" (inteso come spessore.. non come sovente) di ..isolamento/materiale plastico.. e sottile come "rame".. mentre il secondo (quello che realmente ci vorrebbe..specialmente se si tenta un avviamento e si vuole sentire la batteria ok dell'altro veicolo) è "spesso" di "rame" e sottile d'isolamento... e alla fine della fiera il rame costa parecchio, la plastica no. Così esteticamente si da l'impressione di un prodotto tosto, realizzato con grossi fili.. che sono grossi solo nella plastica, non nel rame.. e chi porta corrente non è certo la prima ma il secondo!

Dopo tutta questa premessa, quindi, in ultima analisi la maggior parte dei cavi "ponte" (ben inteso .. ce ne sono anche di quelli veri/buoni.. e altrettanto buoni produttori.... e non certo economici) introdurrà ..decine di milliohm.. ragion per cui il non collegare direttamente sui poli.. si affianca, come ulteriore leggenda metropolitana, a tutte quelle affermazioni viste da Flep sugli "altri" forum citati qualche messaggio sopra...