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Discussione: Tavolo di Lavoro 2 - Sperimentazione del biochar in agricoltura

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Tavolo di Lavoro 2 - Sperimentazione del biochar in agricoltura



    TdL2 - Sperimentazione del biochar in agricoltura

    L'obiettivo del gruppo di lavoro è sperimentare il biochar in pieno campo per testarne le
    potenzialità su base scientifica. Si procederà a misurare e quantificare l’effetto del
    biochar in termini di: sequestro della CO2, aumento della capacità idrica dei terreni,
    incremento della produzione, anticipo della raccolta (orti, vivai), detossificazione di
    terreni marginali inquinati, recupero di risorse idriche saline per usi irrigui.
    Tra i candidati sarà selezionato un numero limitato di situazioni ritenute di interesse
    prioritario per la ricerca e la sperimentazione.



    E' possibile candidarsi ad effettuare sperimentazioni su propri terreni facendone richiesta e inserendo i dati nell'apposito form


    .
    Ultima modifica di en.ergo; 30-10-2009 a 14:15

  2. #2
    Novizio/a

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    Predefinito

    Saluti a tutti!
    sono molto lieto di vedere finalmente aperti questi fatidici tavoli di lavoro.
    Sto raccogliendo informazioni ed applicando biochar in varie maniere NON solo agricole. Infatti la saggezza del passato ci porta a scoprire sempre *nuove* cose (che per l'appunto nuove non sono). Quindi: biochar x purificazione dell'acqua, come deodorante per gli ambienti, x assorbire onde elettromagnetiche... applicato addirittura come tovaglietta da riporre sui ripiani del frigo! Ovviamente partendo da biochar x fare compost... dove?!?!?!
    Ma nientepopodimeno che... made in China! dove sono davvero avanti... e poi bravissimi a vendere tutto quello che riescono a fare. Se si apre un qualcosa a partire da questi tavoli di lavoro, provvedero a postare foto e altre infos

    evviva il biochar!!!

  3. #3
    Mazarul
    Ospite

    Predefinito

    Considerando il lavoro fornito ed il risultato ottenuto, la mia esperienza col biochar in orticoltura è quasi totalmente negativa.

    Da un mucchio di ramaglie secche avanzate dal taglio di un bosco, circa 20 quintali, bruciandolo in aria e spengendo con acqua, ho ricavato circa 5 quintali di carbonella, che ho macinato con una macchina a rulli azionata a mano, ottenendo una farina grossolana, da polvere fine fino a minuzzoli di pochi millimetri, e poi l' ho distribuita nell' orto, in proporzioni variabili sulle varie aiole, da uno strato di circa un centimetro fino a uno strato di circa dieci centimetri, incorporandola poi alla terra mediante motozappa.

    Produttività e resistenza a malattie e insetti delle aiole trattate sono risultate uguali a quelle delle aiole non trattate.
    I soli vantaggi riscontrati rispetto alle aiole di controllo sono:
    - la lavorabilità del terreno, che dopo una pioggia si ripristina molto più rapidamente;
    - la facilità di estirpare le "erbacce", molto favorita.

    Uno svantaggio grave, per me che ho problemi di irrigazione, è che l' umidità del suolo nelle aiole trattate svanisce molto più rapidamente che in quelle non trattate.

    Tutte le altre belle qualità del biochar (http://www.energeticambiente.it/bioc...#post118942666) non ho modo di valutarle.
    • Stimolazione della crescita delle piante
    • Riduzione delle emissioni di metano
    • Riduzione emissioni protossido di azoto (circa 50%)
    • Riduzione dell’utilizzo di fertilizzanti (circa 10%)
    • Riduzione dilavamento nutrienti
    • Sequestro del carbonio in un deposito sotterraneo stabile e a lungo termine
    • Abbassamento dell’acidità del suolo
    • Riduzione dell’inquinamento da alluminio
    • Innalzamento del numero e qualità degli aggregati nel suolo grazie all’aumento delle ife fungali
    • Miglioramento della capacità di ritenzione idrica del terreno
    • Aumento di Ca, Mg, P e K disponibili nel terreno
    • Aumento della respirazione microbica del terreno
    • Aumento della massa microbica
    • Stimolazione dell’azione di fissaggio dell’azoto da parte dei legumi
    • Maggior estensione delle micorrize
    • Maggiore capacità di scambio di cationi
    Resta vero che quel carbonio nel suolo non se ne andrà in atmosfera tanto presto.

    MaZ

  4. RAD

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