CITAZIONE (Wechselstrom @ 26/6/2006, 17:49)
Coi nuovi sì e con quelli vecchi? Non sarebbe sempre meglio avere un impianto rifasatore?
Ciaociao e grazie!

I vecchi (elettromeccanici) non tengono conto dello sfasamento.
Quelli nuovi elettronici, sì.

E di Brutto. La stima è che mediamente ogni famiglia spende almeno il 20-25% di addebito in più quando passa ad uno nuovo elettronico.
Questo ovviamente anche se Enel non te lo dice e ti imbarca di minkiate volte a sostenere che sono migliori....

Fino a qualche anno fa, funzionava più o meno così:
se Enel si accorgeva che lo sfasamento di un utente era superiore ad un certo valore (0,7, mi pare), obbligava l'utente a rifasare il proprio impianto. Tieni presente che un analizzatore di rete per rilevare lo sfasamento costa dai 3k€ ai 7k€. Inoltre bisogna saperlo usare. Fai tu quanti controlli esercitavano....
Per rispondere anche agli altri:
il generatore (Enel) 'vede' la potenza assorbita in maniera 'virtuale' ingigantita dal fattore di sfasamento secondo la relazione: Pa (Potenza apparente) =
Pr (pot. reale) / Cos-Fi (sfasamento). Per esempio, 100Watt reali equivalgono a 100/0,7=142 Watt apparenti.
L'Enel deve quindi generare 142Watt di potenza anche se poi l'utente consuma solo 100Watt. Inoltre, i vecchi contatori elettromeccanici misuravano i 100Watt, non i 142Watt. Ecco il perchè dell'obbligo a rifasare, che ovviamente un sacco di utenti boicottava.
Ora con gli elettronici, la filosofia è cambiata, ti dicono: "mo' so' caxxi tua! "
Ti viene addebitato 142, e sta a te fare in modo che il tuo impianto sia in fase per far misurare 100 al contatore quando assorbi 100.
(Poi possiamo tranquillamente disquisire sul fatto che è illegale contrattualmente perchè non te lo dicono... Ovvero, per cambiare sistema di misurazione dovrebbero cambiarti il contratto e dirtelo...ma vabbè, soprassediamo, credo ci siano già discussioni su questo...)
SFASAMENTO:
Per i dettagli vedere sezione apposita del forum, qui lo spiego in 2 parole....

Se Tensione e Corrente viaggiano insieme il loro prodotto, istante per istante, è sempre Veff x Ieff = Potenza.
Se pèrò una delle due onde è in ritardo o in anticipo rispetto all'altra... il loro prodotto non è più tale, ma va moltiplicato appunto per lo sfasamento (Cos Phi). Quella è la potenza reale che il carico è in grado di sviluppare.
Ora, sapendo che un carico capacitivo anticipa la corrente ed uno induttivo (motori, trasformatori) la ritarda, va da sè che quasi sempre c'è sfasamento, normalmente induttivo, che va compensato con adeguate capacità appplicate appositamente per riportare tutto in fase.
Detto ciò, per rispondere a Wech: in teoria è sempre conveniente avere l'impianto in fase, in pratica te ne potevi strabattere.... fino a che non sono arrivati i contatori-paduli.
Inoltre, in un impianto i carichi sono variabili, quindi tanti piccoli 'mini' rifasatori 'intelligenti' sono in grado di riportare in fase tutto meglio che uno solo, fisso, applicato dopo il contatore. Possono seguire 'al volo' gli sfasamenti dell'impianto e correggerli in ogni istante.
Ma non so se stiamo parlando di questo... Da come è stato descritto il gingillo, me pare 'na str........

Per Disasternet: Un rifasatore è banalmente, un condensatore di 'adeguato' valore. Il difficile è misurare lo sfasamento per calcolare che valore di C occorre.