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  1. #1
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    Ciao a tutti, finora vi ho solo seguito con molto interesse. Ora vorrei che mi aiutaste ad interpretare o meglio a "giudicare" il rapporto sui pannelli fotovoltaici che allego.
    Dai dati riportati si possono sintetizzare due prime importanti informazioni:
    Il degrado iniziale dei moduli esaminati tramite l'analisi dei dati misurati.
    Il rispetto delle garanzie tramite il confronto dei valori misurati finali (stabilizzati) con quelli garantiti dai
    fabbricanti (Pn).
    Ho notato come alcuni moduli (leggi Kyocera) arrivino ad una differenza tra la potenza dichiarata dal fabbricante e la potenza reale stabilizzata dopo 15 mesi di esposizione pari a circa il 10% (KC60 e KC70).
    Mi piacerebbe commentare insieme questo studio. Io ne sono rimasto un pò spaventato. Perdere il 10% dopo 15 mesi è molto. Se anche venisse rispettata la garanzia a 20 anni sull'80% della potenza, si dovrebbero comunque rivedere al ribasso tutti gli esempi riguardo il conto energia, esempi questi SPESSO troppo entusiastici. Ma questo è solo un mio parere...

    Vi ringrazio e aspetto i BIG per risposte pertinenti

    Grazie
    cool.gif

    Edited by LucaSolar77 - 23/8/2005, 08:23

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  2. #2
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    CITAZIONE (LucaSolar77 @ 22/8/2005, 09:44)
    Ciao a tutti

    Non interessa a nessuno?

    ohmy.gif

    Cmq il link al documento è
    http://www.leee.supsi.ch/leee/fotovoltaico...i%20potenza.pdf

    Ciao

  3. #3
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    QUOTE (LucaSolar77 @ 22/8/2005, 09:44)
    Ciao a tutti, finora vi ho solo seguito con molto interesse. Ora vorrei che mi aiutaste ad interpretare o meglio a "giudicare" il rapporto sui pannelli fotovoltaici che allego.
    Dai dati riportati si possono sintetizzare due prime importanti informazioni:
     Il degrado iniziale dei moduli esaminati tramite l'analisi dei dati misurati.
     Il rispetto delle garanzie tramite il confronto dei valori misurati finali (stabilizzati) con quelli garantiti dai
    fabbricanti (Pn).
    Ho notato come alcuni moduli (leggi Kyocera) arrivino ad una differenza tra la potenza dichiarata dal fabbricante e la potenza reale stabilizzata dopo 15 mesi di esposizione pari a circa il 10% (KC60 e KC70).
    Mi piacerebbe commentare insieme questo studio. Io ne sono rimasto un pò spaventato. Perdere il 10% dopo 15 mesi è molto. Se anche venisse rispettata la garanzia a 20 anni sull'80% della potenza, si dovrebbero comunque al ribasso tutti gli esempi riguardo il conto energia, esempi questi SPESSO troppo entusiastici. Ma questo è solo un mio parere...

    Vi riangrazio e aspetto i BIG per risposte pertinenti

    Grazie
    cool.gif

    Ciao LucaSolar77...
    Io sono solo uno "SMALL" spero ti accontenti wink.gif
    Allora, questi svizzeri è gente forte, ho avuto modo di ascoltarli 3 anni fa a Roma in occasione della conferenza europea sul fotovoltaico, e il loro "oral" trattava proprio questo problema della potenza nominale.
    Purtroppo le cose stanno così, i costruttori di moduli dichiarano la potenza nominale con una certa tolleranza, ma difficilmente la potenza nominale "reale" è allineata con quella dichiarata, spesso si va fuori tolleranza.
    Questo della potenza era un problema quando si dovevano fare le "verifiche tecnico-funzionali" obbligatorie per gli impianti fatti nell'ambito del programma tetti FV; infatti, se il modulo che si era montato aveva una potenza nominale sensibilmente + bassa di quella dichiarata, l'impianto rischiava di non superare la verifica.

    Purtroppo chi compra non ha modo di difendersi, se la diminuzione della potenza rientra nella tolleranza il costruttore non ha colpe.
    Un modo x essere + sicuri è verificare che il modulo che si stà comprando sia CERTIFICATO da un ente preposto a ciò (in Italia c'è solo un ente che fa questo, gli altri sono dei laboratori sia pure di enti di ricerca e/o università).

    Diffidare di chi propone moduli senza questi requisiti.

    Ciao

    Edited by PV-plant - 22/8/2005, 23:12

  4. #4
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    CITAZIONE (PV-plant @ 22/8/2005, 23:08)
    Questo della potenza era un problema quando si dovevano fare le "verifiche tecnico-funzionali" obbligatorie per gli impianti fatti nell'ambito del programma tetti FV; infatti, se il modulo che si era montato aveva una potenza nominale sensibilmente + bassa di quella dichiarata, l'impianto rischiava di non superare la verifica.
    ...................
    Un modo x essere + sicuri è verificare che il modulo che si stà comprando sia CERTIFICATO da un ente preposto a ciò (in Italia c'è solo un ente che fa questo, gli altri sono dei laboratori sia pure di enti di ricerca e/o università).


    Certificato in che senso? anche i moduli messi sotto test dagli svizzeri erano tutti cetificati...

    Grazie
    Luca

  5. #5
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    Direi molto interessante.
    Ma allora come facciamo a garantirci la pruducibilità annua dell'impianto?
    Il dato della produzione annua è essenziale del conto energia, se non riusciamo a garantirci la produzione annua crolla tutto il piano economico e l'investimento.

    Siccome dai dati di progetto ai reali ci sono delle differenze, bisognerebbe che chi a realizzato gli impianti portasse i propri dati di PRODUCIBILITA' ANNUA e le CARATTERISTICHE DELL'IMPIANTO.

    Ho sentito parecchi che dopo aver realizzato l'impianto si sono trovati una produzione inferiore all'attesa, quindi ci vorrebbe che chi ha gia in funzione gli impianti porti i propri dati reali.

    Ciao


  6. #6
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    CITAZIONE (SIEL @ 23/8/2005, 08:53)
    Direi molto interessante.
    Ma allora come facciamo a garantirci la pruducibilità annua dell'impianto?
    Il dato della produzione annua è essenziale del conto energia, se non riusciamo a garantirci la produzione annua crolla tutto il piano economico e l'investimento.

    Siccome dai dati di progetto ai reali ci sono delle differenze, bisognerebbe che chi a realizzato gli impianti portasse i propri dati di PRODUCIBILITA' ANNUA e le CARATTERISTICHE DELL'IMPIANTO.

    Ho sentito parecchi che dopo aver realizzato l'impianto si sono trovati una produzione inferiore all'attesa, quindi ci vorrebbe che chi ha gia in funzione gli impianti porti i propri dati reali.

    Ciao

    Ciao a tutti smile.gif
    Ciao Siel certamente! con tutti i pseudoesperti che installano impianti fotovoltaici, non c'è da meravigliarsi. In maniera molto temeraria sto andando controcorrente sia come idea sull' amorfo che oltretutto rende su base annua più del dieci per cento rispetto la potenza generata a parità di potenza dal cristallino, sia come modo di considerare l'efficienza dei moduli, ma rimane lettera morta o meglio mi si risponde che non esiste il concetto di efficienza rispetto alle dimensioni, esiste solo il concetto di efficienza di conversione punto e basta. Vedi tu.

    Salutoni
    Furio57 biggrin.gif

    Edited by Furio57 - 23/8/2005, 21:13

  7. #7
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    Ciao Furio, concordo pienamente che il dato fondamentale degli impianti è la producibilità annua che dipende non solo dai moduli ma da tutto l'impianto : moduli, inverter, posizione, condizioni ambientali, progettazione e realizzazione dell'impianto.

    Ti chiedo però se secondo te gli impianti a film sottile sono compresi nel decreto attuativo visto che nell'allegato sono richiamati solo i moduli al si. cristallino (CEI EN 61215)

    Un'altra domanda che mi sorge è: come mai, visto che il film sottile produce di più e costa meno, colossi del calibro di sharp, kiocera, sanyo, mitsubishi producono praticamente solo moduli al si. cristallino?

    Saluti

  8. #8
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    Ciao a tutti smile.gif
    Ciao Siel
    CITAZIONE (SIEL @ 24/8/2005, 08:17)
    Ciao Furio, concordo pienamente che il dato fondamentale degli impianti è la producibilità annua che dipende non solo dai moduli ma da tutto l'impianto : moduli, inverter, posizione, condizioni ambientali, progettazione e realizzazione dell'impianto.

    Meno male che qualcuno è d'accordo.

    CITAZIONE

    Ti chiedo però se secondo te gli impianti a film sottile sono compresi nel decreto attuativo visto che nell'allegato sono richiamati solo i moduli al si. cristallino (CEI EN 61215)

    Mi riservo di risponderti con elementi più precisi di quelli che ho appena disponibili.

    CITAZIONE

    Un'altra domanda che mi sorge è: come mai, visto che il film sottile produce di più e costa meno, colossi del calibro di sharp, kiocera, sanyo, mitsubishi producono praticamente solo moduli al si. cristallino?

    E' il mercato che crea la richiesta ed è al momento il cristallino è la più richiesta ed è la tecnologia più consolidata, ma come già detto altrove, anche la più datata...Gli impianti per creare moduli in amorfo costano tre volte di più rispetto agli analoghi cristallini. Forse ti sfugge qualcosa, ma fra i colossi che hai menzionato ci sono molti già pronti con moduli in amorfo, un esempio? guarda QUI. Se sei interessato sapere di più puoi contattarmi in privato.

    Salutoni
    Furio57 biggrin.gif

    Edited by Furio57 - 25/8/2005, 19:17

  9. #9
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    Caro Furio,
    CITAZIONE
    fra i colossi che hai menzionato ci sono molti già pronti con moduli in amorfo, un esempio? guarda QUI.

    Forse non tutti hanno associato la sigla MHI a Mitsubishi, non essendo visibile il classico logo. Consiglio di dare un'occhiata a tutta la sezione del sito Mitsubishi.

    Ciao
    Mario

  10. #10
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    temo che SIEL abbia ragione,
    mentre nei bandi per i tetti fotovoltaici era citata la cei en 61646 riferita ai moduli in film sottile, nell'allegato 1 del decreto non c'è.


 

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