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  1. #1
    Nic2007
    Ospite

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    Ciao a tutti,
    chiedo conferma per questi tre scenari riferiti a un soggetto con partita iva:

    (1) consumo 7.000 kWh/annui ---> realizzo impianto che produce 6.000 kWh/annui
    (regime di scambio sul posto) --> 0,42 € (oppure 0,38 o 0,46) = 6.000 x 0,42 + risparmio in bolletta (e pago solo i circa 1.000 kwh)

    (2) consumo 7.000 kWh/annui ---> realizzo impianto che produce 15.000 kWh/annui
    (regime cessione in rete) ---> 0,42 € (oppure 0,38 o 0,46) = 7.000 x 0,42 + vendo 8.000 x 0,0964 €

    (3) consumo 100.000 kWh/annui --->realizzo impianto che produce 40.000 kWh/annui
    (è d'obbligo la cessione in rete)
    e qui nasce il dubbio... ---> 0,42 (oppure 0,38 o 0,46) = 40.000 x 0,42 + risparmio in bolletta (e pago solo i teorici 60.000)

    In questo caso (3) quindi non vendo nulla perchè consumo tutto, quindi applico un regime di "scambio sul posto"?

    In altre parole, fino a 20 kWp il decreto mi è chiaro, ma superata questa soglia come funziona? E' giusta la mia interpretazione?

    Grazie ancora


  2. #2
    Seguace
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    In regime di cessione in rete, il sistema è identico, sia nel caso si tratti di impianto minore o maggiore di 20 kW.
    Nel tuo caso produci 40.000...

    Per complicare le cose ti descrivo 3 scenari fermo restando che l'incentivo GSE rimane sulla energia prodotta:

    - tutta l'energia prodotta la butti in rete --> riceverai 40.000 x 0,0964
    - parte dell'energia prodotta la autoconsumi e parte la butti in rete --> avrai il risparmi in bolletta + quella che dai alla rete (conteggiata dal contatore) x 0,0964
    - autoconsumi tutto --> direi che equivale allo scambio su posto.

  3. #3
    Nic2007
    Ospite

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    Qui mi si confonde ancor di più la cosa....

    Riassumendo, in riferimento al mio (3):
    (3) consumo 100.000 kWh/annui --->realizzo impianto che produce 40.000 kWh/annui

    Incentivo CEII che mi dà 0,42 (oppure 0,38 o 0,46) = 40.000 x 0,42 = 16.800 euro come definito dall'AEEG
    In più ho un risparmio diretto in bolletta = 40.000 x 0,15 (costo al kWh) = 6.000 euro

    Giusto?

    Questo dubbio è nato dal tuo scenario:

    - parte dell'energia prodotta la autoconsumi e parte la butti in rete --> avrai il risparmi in bolletta + quella che dai alla rete (conteggiata dal contatore) x 0,0964

    Non manca qui il contributo CEII?


  4. #4
    Seguace
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    Si si, l'incentivo sul conto energia nn l'ho considerato.
    quindi quei 40.000 x 0,42 (o 0,38 o 0,46) li ricevi sempre e comunque.

    Il dubbio sta nei rapporti con l'ENEL (o un altro gestore di rete).

    Il risparmio sulla bolletta ce l'hai se 40.000 kWh li consumi istantaneamente.

    Nel tuo esempio consumi 100.000 e produci 40.000, lo scenario:
    - parte dell'energia prodotta la autoconsumi e parte la butti in rete --> avrai il risparmi in bolletta + quella che dai alla rete (conteggiata dal contatore) x 0,0964

    Voglio dire che di queste 40.000 diciamo 10.000 le hai consumate (autoconsumo) e 30.000 le butti in rete.
    Pagherai all'ENEL 100.000-10.000, risparmi 10.000 x (costo del kWh), e riceverai 30.000 x 0,0964.

    E' + difficile da spiegare che a fare...



  5. #5
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    Ringrazio thelongcon per la chiarezza, mi era sfuggito che l'energia autoconsumata deve essere quota parte dell'energia ^_^ prodotta e utilizzata istantaneamente....dico bene?

    (2) consumo 7.000 kWh/annui ---> realizzo impianto che produce 15.000 kWh/annui
    (regime cessione in rete) ---> 0,42 € (oppure 0,38 o 0,46) = 7.000 x 0,42 + vendo 8.000 x 0,0964 €

    Nic2007, l'incentivo è sui 15000kwh/annui...

  6. #6
    Nic2007
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    Grazie a thelongcon e grazie a 320d per la precisazione. Hai ragione, 0,42 x 15.000 kWh.

    Ho provato con il fantastico Sim, ma non riesco a quantificare economicamente il 3° scenario.
    Ovvero, consumo 100.000 annui e mi produco 40.000 col campo FV.

    Infatti il software mi mette "NO!!! Rivedere i Consumi".

    Non avete qualche link con qualche esempio economico?
    Grazie ancora

  7. #7
    Nic2007
    Ospite

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    A conti fatti, quindi, facendo riferimento al mio esempio (consumo 100.000 e produco 40.000), non è modellizzabile un andamento dei flussi di guadagno/risparmio reale.....visto che non è possibile sapere a priori se tutta l'energia prodotta viene istantaneamente consumata.

    O sbaglio?

  8. #8
    Seguace
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    Direi che è esatto. Per il contratto di cessione in rete si può solo supporre che tutta l'energia venga autoconsumata o buttata in rete.
    Si può dedurre che se ad esempio si tratta di una azienda che lavora soltanto in orari diurni gran parte dell'energia sarà autoconsumata, o se invece chi ha un terreno tutta l'energia sarà immessa in rete.

  9. #9
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    Scusate se vi chiedo un ulteriore e forse ripetitivo chiarimento, ma per il contratto di scambio sul posto invece non si parla di autoconsumo istantaneo vero?

  10. #10
    Akira Zone
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    esatto,
    l'autoconsumo è l'energia immediatamente consumata, cioè qull'energia prodotta che non passa per il contatore di immissione.

  11. #11
    Nic2007
    Ospite

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    Quindi, risulta praticamente impossibile poter fare una valutazione economica verosimile dell'investimento...oppure qualcuno ha qualche suggerimento?


  12. #12
    stranger
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    Per principio è sbagliatissimo restituire indietro all'Enel l'energia non utilizzata, perchè cosi si diventa dipendenti del sistema Enel.

    Il bello del fotovoltaico era proprio quello dell'indipendenza ma se questa bellezza non c'è più allora il gioco non vale la candela.

    L'energia in eccesso si potrebbe vendere al vicino di casa, (legge italiana sui monopoli permettendo).

    Oppure fabbricarsi il casa il carburante utlizzando un elettrolizzatore, (e la casa diventa una centrale chimica però anche cosi è interessante).

  13. #13
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    Paradossalmente, se qualcuno si vuol divertire potrebbe creare un sistemino tipo iseguitore di producibilità in modo tale che l'utenza non assorba mai dei kwh in più rispetto a quello che istantaneamente sta producendo il sistema FV; un regolatore di carico che in ingresso ha il dato di producibilità dell' FV... :woot:

  14. #14
    Nic2007
    Ospite

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    Potrebbe essere plausibile un conto sommario del genere:

    Impianto FV produce 40.000 kWh annui, ovvero, non tenendo conto dell'andamento dell'irradianza nel corso dei mesi..ecc...,
    ogni giorno produco (40.000:365) = circa 110 kWh al giorno.

    Suppongo che l'utenza consuma (100.000:261) = circa 380 kWh al giorno (365 gg - 104 gg (sabato e domeniche di stop) = 261)

    Quindi per fare un conto moolto spannometrico, direi che consuma istantaneamente quello che il FV produce, in più, immette in rete

    110 kWh x 104 gg = 11.440 kWh e li vende a 0,0964 € = 11.440 x 0,0964 = circa 1.100 euro

    Quindi, a conti fatti, questa meta-progettazione porterebbe a un guadagno annuale di:

    - 40.000 kWh x 0,40 = 16.000 euro (tariffa incentivante supposto parz. integrato)
    - 40.000 kWh x 0,13 = 5.200 euro (risparmio in bolletta)
    - 11.440 kWh x 0,0964 = 1.100 euro (venduti in rete)

    Sensato come scenario?
    Oppure ho sparato una totale castronata?

    Mi riferisco al concetto di calcolo ovviamente.

  15. #15
    brogio
    Ospite

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    Ma nel caso di produttore senza partita IVA?
    Nel caso in cui il cittadino (non titolare di partita IVA e che si avvale dello scambio sul posto) produca tanti kWh all'anno quanti sono quelli che avrebbe consumato, visto che l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici avrà un valore maggiore di quella preleveta da rete, la differenza in euro tra quella prodotta e quella consumata verrà riconosciuta al cittadino sotto forma di bonifico o assegno (o altra forma di pagamento) oppure si trasformerà in un credito per gli anni successivi?
    In sostanza non ho capito se il credito di cui dovrebbe beneficiare il privato cittadino che produce energia si riferisce ai kilowattora prodotti o al valore in euro degli stessi kilowatt.
    Vi prego di rispondere perché la differenza che questo quesito pone per i piccoli produttori è molto importante e di non poco peso.
    Grazie.

  16. #16
    Seguace
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    x brogio: non è molto chiaro quello che vuoi sapere image ...

  17. #17
    brogio
    Ospite

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    Allora provo a spiegarmi meglio:
    Se dimensiono l'impianto in modo da produrre 10000 kWh l'anno x 0.45 ottengo che il mio impianto renderà 4500 € all'anno.
    Prima di costruire l'impianto spendevo 10000 kWh l'anno x 0,16 (circa) ovvero 1600 € all'anno nelle bollette per il prelievo dell'energia.

    Si deduce che 4500-1600=2900€ all'anno, denaro che ho in credito rispetto a chi deve finanziare l'energia prodotta.
    Da notare che non ho prodotto più energia di quella consumata, ma ho prodotto la stessa energia ma con un valore più alto.

    Ma se non ho la partita iva e ho scelto lo scambio sul posto, questi euro me li riconscono con un assegno bonifico (o latro pagamento) oppure no?

    Scusate se non sono stato chiaro, eventualmente riformulerò ancora la domanda...

  18. #18
    Akira Zone
    Ospite

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    mamma mia......brogio,
    hai formulato la stessa domanda in 50 topik...
    e in 50 topik già trovi le risposte!!

    qui non è il discorso di spiegarsi meglio,
    ma basta leggersi le faq

    e capirai tante cose.

    la normativa è complicata da sola,
    se dopo tutto uno ha anche le basi confuse
    non si arriva a capo.

    ciao

  19. #19
    brogio
    Ospite

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    Eh, caro Akira, io avrò anche le basi confuse e non lo metto in dubbio, ma non credo di essere il solo, visto che ancora non ho trovato un cristo che mi ha dato una risposta diretta alla mia domanda.

    Le FAQ del GRTN (o se preferisci GSEL) le avevo già controllate, ti dirò di più, ho contattato il GRTN direttamente sperando in una risposta esauriente e diretta, ma anche loro tramite le centraliniste che probabilmente hanno un elenco delle risposte alle domande più frequenti, mi sono andate in panne.

    E tu invece hai voglia di sbilanciarti esternando i tuoi pensieri sull'argomento?

  20. #20
    Ospite

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    CITAZIONE
    Lo scambio sul posto consente di usare la rete al posto del parco batterie, in questo senso il meccanismo dovrebbe essere prettamente energetico ed esulare dalle tariffe incentivanti e dal costi del kWh attuale o futuro.

    Ciao!

    Ti avevo già risposto altrove, ma evidentemente ti era sfuggito...

    NISBA bonifici in euro, zecchini, lire, sesterzi, dobloni in regime di scambio sul posto... è un meccanismo di tipo energetico che ti consente di "parcheggiare" presso la rete l'energia prodotta e non consumata.

    Se tra quando l'hai prodotta e quando la ritiri il prezzo del kWh è aumentato, il maggior beneficio che ne trarrai starà solo nel risparmio del mancato acquisto, che sarà maggiore al crescere del prezzo dell'energia.

    D'altra parte lo scambio sul posto non prevede l'obbligo di partita iva proprio perchè non è previsto che qualcuno paghi NIENTE a qualcun altro.

    Ciao!

  21. #21
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    CITAZIONE (brogio @ 11/5/2007, 19:38)
    Si deduce che 4500-1600=2900€ all'anno, denaro che ho in credito rispetto a chi deve finanziare l'energia prodotta.
    Da notare che non ho prodotto più energia di quella consumata, ma ho prodotto la stessa energia ma con un valore più alto.

    Ma se non ho la partita iva e ho scelto lo scambio sul posto, questi euro me li riconscono con un assegno bonifico (o latro pagamento) oppure no?

    Scusate se non sono stato chiaro, eventualmente riformulerò ancora la domanda...

    Non capisco la cosa dei 2900€ di credito da dove ti esca.
    Se produci 10.000Kwh/anno avrai il pagamento (mi pare direttamente su un conto con accredito periodico) dell'intera cifra soggetta all'incentivo. Qundi a fine anno avrai avuto un pagamento di 4500€.
    La cifra di 1600€ è quello che avresti pagato all'ENEL, ma per via dello scambio sul posto, non paghi. Quindi risparmi.

    Quindi come bilancio finale annuale dovrai contabilizzare 4500€+1600€ = 6100€ di ammortamento della spesa effettuata. Considerando una cifra per instalallazione di 60.000€ (molto a spanne) avrai l'ammortamento in circa 10 anni di cui si parla.
    Molto semplificata io l'ho capita così. :)

    Ciao.

  22. #22
    Akira Zone
    Ospite

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    Brogio,
    forse non hai capito cosa è lo scambio,
    producendo10000 kwh e consumandoli tutti,
    la bolletta (escluso costi fissi) non la paghi,
    quindi come già anticipato da BrightingEyes
    il calcolo sarebbe :

    4500€+1600€ = 6100€

    1600 € sarebbero stati i soldi che avreti dovuto dare all'enel,
    e invece tieni in tasca.

    una volta per tutte , il GSE effetua il bonifico sul tuo cc bancario,
    il pagamento avviene bimestralmente in acconto nel mese successivo a quello in cui l’ammontare bimestrale cumulato supera il valore di 250 euro.







  23. #23
    brogio
    Ospite

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    Scusate gente, ma anche le vostre risposte purtoppo devo riscontrare che sono discordanti l'una con l'altra.

    Denew mi dice:
    << NISBA bonifici in euro, zecchini, lire, sesterzi... ecc. ecc. in regime di scambio sul posto...D'altra oparte lo scambio sul posto non prevede l'obblgio di partita iva proprio perchè non è previsto che qualcuno paghi niente a qualcun altro.>>

    BrigthingEyes mi dice:
    <<se produci 10.000 kWh/anno avrai il pagamento (mi pare direttamente su un conto con accredito periodico dell'intera cifra soggetta all'incentivo....>>

    Akira Zone
    <<... una volta per tutte, il GSE effettua il bonifico sul tuo cc bancario, il pagamento avviene bimesralmente in acconto...>>

    E comunque vi ringrazio tutti.

    Ora, visto che un privato senza partita iva, effettivamente non può vendere un bel niente o quasi, direi che la risposta più probabile potrebbe essere quella di Denew.

    Smentitemi!!
    Speravo che questa volta il fotovoltaico fose stato pensato anche per i piccoli produttori e non solo per i grandi impianti.

  24. #24
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    Brogio... mi sa che hai frainteso. Il bonifico che ti arriva NON è il ricavo della vendita dell'energia, ma l'incentivo statale calcolato come 0.44 (o altro a seconda del tipo di impianto) x produzione di energia totale. L'eventuale surplus di energia che produci oltre al tuo autoconsumo nn ti verrà pagato perchè:

    1 sei in regime di scambio
    2 nn hai partita iva

    per cui se produci di + l'enel si limita a consentirti di sfruttare il surplus entro 3 anni.

    Saluti

  25. #25
    Ospite

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    CITAZIONE
    Scusate gente, ma anche le vostre risposte purtoppo devo riscontrare che sono discordanti l'una con l'altra.E comunque vi ringrazio tutti.

    Non c'è di che... In realtà ti stiamo rispondendo tutti la stessa cosa, perchè ti è stato risposto in merito al bonifico del GSE dell'INCENTIVO, e non dei proventi di vendita da Enel o chi per lui... perchè in regime di scambio NON C'E' vendita dell'energia, ma PARCHEGGIO triennale dell'energia.

    CITAZIONE
    Ora, visto che un privato senza partita iva, effettivamente non può vendere un bel niente o quasi, direi che la risposta più probabile potrebbe essere quella di Denew.

    Olè! La bambolina è la mia! :D !
    Scherzo ovviamente...

    CITAZIONE
    Speravo che questa volta il fotovoltaico fose stato pensato anche per i piccoli produttori e non solo per i grandi impianti.

    E infatti lo è! Anzi... Più piccolo e integrato è l'impianto e più è incentivato...

    Se non sovradimensioni molto l'impianto, come privato non hai convenienza a scegliere il regime di vendita, tra partita iva, tasse sui proventi & co!

    Il regime di scambio nasce proprio per semplificare il meccanismo per i piccoli impianti che possono arrivare ad avere il massimo beneficio con adempimenti minimi! devi solo stare attento nel dimensionamento, che non deve eccedere come produttività quello che consumi... In questo modo però fai anche un impianto più piccolo che ti costa meno...
    E non devi avere un commercialista, e scatole varie...

    Ciao!


 

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