Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 1 di 2 1 2 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 25 su 42
  1. #1
    Amministratore
    Registrato dal
    Nov 2002
    residenza
    non molto distante da Pisa
    Messaggi
    3,650

    Predefinito La batteria che si carica in 2 minuti

    In un recente articolo su Nature Nanotechnology due scienziati della University of Illinois at Urbana-Champaign hanno dichiarato di aver trovato un metodo per caricare le batterie a ioni litio del 90% in soli 2 minuti.

    Una scoperta che se confermata sui grandi numeri sarà una vera spinta per l'arrivo dei veicoli elettrici nelle nostre strade.
    Per approfondire http://blogs.worldwatch.org/revolt/a...ehicle-market/ (in inglese).

    Roy
    Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
    -
    Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it

  2. #2
    Novizio/a
    Registrato dal
    Mar 2011
    Messaggi
    3

    Predefinito Carica Batteria in 2 minuti

    Non pare realistico che si possano caricare batterie per autotrazione nel tempo di 2 minuti; ci si renda conto che percaricare una batteria da 16 Kw (media per un'auto piccola) in 2 minuti serve una potenza
    di 480 KW! E' assolutamente irrealistico.
    Queste sono notizie che denotano un grave forma di ignoranza anche per chi le propone.
    Con stima.
    Giorgio Giovanardi

  3. #3
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Aug 2007
    Messaggi
    241

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Giorgio Giovanardi Visualizza il messaggio
    Non pare realistico che si possano caricare batterie per autotrazione nel tempo di 2 minuti; ... E' assolutamente irrealistico.
    ...
    Con stima.
    Giorgio Giovanardi
    Questo è un problema evidenziato dagli stessi ricercatori intervistati in uno dei due link sottoposti: copioincollo il passo rilevante.

    "In talking to The Economist, Braun estimates that the increase in production cost above current batteries, once the process reaches commercial scale, would be 20–30 percent. This technology may already be sought after for certain applications at such a premium, and if costs fall any farther, other applications may also become viable. For electric cars, the benefit of reduced charging time is especially valuable, but costs are already high compared to other vehicles. The use of this kind of battery might make electric vehicles even more of a luxury product, at least for a time.

    -How scalable is it?

    Endlessly.
    If these batteries take off, they could eventually find their way into everything from cell phones to public buses, and become as large a part of our daily lives as other batteries are currently.

    -What is the biggest obstacle to success?

    Increased amperage.
    Aside from the cost premium, the major obstacle to uptake of these batteries is the larger current necessary to charge the batteries so quickly. Electric vehicles, in particular, would need to be adapted to properly handle the swift movement of so many electrons.

    -The final word(s):

    A potential game-changer.
    Widespread uptake of electric vehicles, if paired with low-carbon electricity production, would go a long way toward reducing greenhouse gas emissions to the point necessary to avert the worst effects of climate change. A rapid-charge battery of this sort certainly isn’t sufficient for achieving such a goal, but it is absolutely necessary."

    Il fatto che si POSSA caricare la batteria da autotrazione in 2 minuti non signifca che lo si DEBBA fare.
    In ogni caso sarebbe ipotizzabile, se le batterie reggessero la tensione, sviluppare delle stazioni di rifornimento in grado di caricare le batterie direttamente in media tensione, sviluppando le modalità e le procedure per farlo in sicurezza, oppure dei punti dove poter cambiare direttamente il pacco batteria che verrebbe ricaricato in loco in condizioni di sicurezza (ma ne servirebbero molti meno in stock dato che si ricaricano più in fretta). Il fatto che non si possa fare OGGI non significa che non ci si possa arrivare in tempi ragionevoli se le grandi industrie decidono di affrontare la questione.

    Con stima

    Luigi

  4. #4
    Novizio/a
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2

    Predefinito

    è chiaro che per applicazioni domestiche è irrealistico, ma qui si fa riferimento a stazioni di ricarica su larga scala. Ci sono già standard (da più di dieci anni) che fanno riferimento a stazioni in grado di erogare centinaia di KW (FAQ: Standards - ChargePoint Network), un traguardo di 500KW non mi sembra così irrealistico...

  5. #5
    Novizio/a
    Registrato dal
    Mar 2011
    Messaggi
    3

    Predefinito Batterie ricaricabili in due minuti

    Purtroppo (o per fortuna) la scienza si deve occupare di quello che la tecnologia mette a disposizione adesso, in questo momento; ogni divagazione su quello che potrà essere possibile domani si chiama fantascienza.
    Ringraziando per le risposte.
    Giorgio Giovanardi

  6. #6
    Novizio/a
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2

    Predefinito

    Idea molto approssimativa di scienza.
    La invito a rispondere al mio post

  7. #7
    Novizio/a
    Registrato dal
    Nov 2010
    Messaggi
    1

    Predefinito

    va be però se ci pensiamo è un vero passo avanti, attualmente si potrebbero installare degli erogatori da 100 kw che le caricherebbero una batteria in 10 min sarebbe già un bel risultato.

  8. #8
    Novizio/a
    Registrato dal
    Oct 2010
    residenza
    palermo
    Messaggi
    3

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Giorgio Giovanardi Visualizza il messaggio
    Non pare realistico che si possano caricare batterie per autotrazione nel tempo di 2 minuti; ci si renda conto che percaricare una batteria da 16 Kw (media per un'auto piccola) in 2 minuti serve una potenza
    di 480 KW! E' assolutamente irrealistico.
    Queste sono notizie che denotano un grave forma di ignoranza anche per chi le propone.
    Con stima.
    Giorgio Giovanardi
    assolutamente vero...
    ma se facciamo in 10 minuti , anzichè 2 minuti , occorre una potenza di circa 100 KW ( niente male la riduzione )...

    se compariamo quanto bisogna spendere per una pompa di benzina ( a livello di lavori di muratura , il pozzo prende un certo spazio , manutenzione ) a quanto bisogna spendere per una pompa " elettrica " , non so proprio chi la spunta...

    ps quel che si può fare , secondo me , nel futuro più prossimo , è il "cambio di batterie" alla pompa "elettrica" : si arriva alla pompa elettrica con le batterie scariche e li cambi con delle batterie cariche ( si elide il problema della grossa potenza a cui deve far fronte la stazione di carica , però ne nasce un altro , ovvero le batterie non sono leggere da trasportare.. )

  9. #9
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Aug 2007
    Messaggi
    241

    Predefinito

    Alessio: la Renault credo che stia sviluppando degli standard in questo senso.
    Mi pare che sia ormai operativa la sperimentazione Renalut in Israele con il progetto "Better Place" di Agassi (no, non il tennista, un altro), è un po' che non lo cerco più in rete, magari vado a dare un occhiata.

  10. #10
    Novizio/a
    Registrato dal
    Oct 2009
    Messaggi
    3

    Predefinito

    purtroppo il mondo della scienza è ancora sottomesso all'idea che la scienza sia vincolata a ciò che viene comunemente definito possibile. per fortuna la selezione fa sì che chi non crede nelle possibilità future non sia in grado di produrre idee vincenti.
    tra l'altro non mi sembra così straordinaria nè innovativa l'idea di caricare batterie con alte potenze, e come si diceva sopra è solo una questione, tutt'altro che scientifica, di commercializzazione, dal momento che esistono sia le tecnologie che l'esperienza e la normativa per realizzare stazioni di ricarica efficaci

  11. #11
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Aug 2007
    Messaggi
    241

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Giorgio Giovanardi Visualizza il messaggio
    Purtroppo (o per fortuna) la scienza si deve occupare di quello che la tecnologia mette a disposizione adesso,
    Concetto curioso, in realtà è quasi sempre il contrario: la tecnologia converte in "cose pratiche" o comunque rende sfruttabile ciò che la scienza scopre e le conoscenze che sviluppa. Nel caso in specie sono gli scienziati che studiano le interazioni e i processi chimici che rendono possibile accumulare e rilasciare così rapidamente l'energia elettrica e sarà la tecnologia, se mai, a rendere fruibile a tutti queste scoperte e sfruttare questi fenomeni indagati dagli scienziati.


    Quote Originariamente inviata da Giorgio Giovanardi Visualizza il messaggio
    ogni divagazione su quello che potrà essere possibile domani si chiama fantascienza.
    Sappi che se invece si fa nelle università o nei laboratori di ricerca si chiama "ricerca di base".

    Cordialità

  12. #12
    Novizio/a
    Registrato dal
    Apr 2009
    Messaggi
    7

    Predefinito

    Per Giorgio Giovanardi:"Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza". Albert Einstein.
    Quanto alle auto elettriche sono assolutamente d'accordo con la teoria del cambio batterie di cui parla AlessioJo. Il problema sarebbe costringere tutte le case automobilistiche a utilizzare batterie della stessa forma e posizionate nello stesso posto, poi un modo per robotizzare il processo di sostituzione si trova senza meno

  13. #13
    Seguace
    Registrato dal
    Nov 2004
    Messaggi
    689

    Predefinito

    purtroppo al velocità di ricarica è solo uno degli aspetti che per il momento limitano l'uso delle batteria che come già stato giustamente detto potrebbe essere scambiata dal "benziaio". Molto più limitante a mio giudizio sono nell'ordine:
    1) la bassa densità di energia per unità di volume
    2) Il numero di cicli di ricarica limitato (mediamente 500 per le litio di qualità medio alta) e l'alto costo di sostituzione delle stesse.

    Sperando di sbaglairmi, temo che passeranno ancora molti anni prima di avere una larga diffusione del sistema elettrico.

    PS. Temo inoltre che non sia così vantaggioso il loro utilizzo: la conversione di petrolio->forza motrice->energia elettrica->ricarica batterie->forza di trazione auto è sicurmente meno vantaggiosa della conversione pertrolio->forza di trazione (ha almeno 3 passaggi in meno !).
    Penso che vedremo prima la Deloren che funziona a bucce di banana di Ritorno al futuro....

  14. #14
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Jan 2010
    residenza
    Provincia di Udine
    Messaggi
    113

    Predefinito Veicoli elettrici

    Mi permetto di segnalare che la filiera "dei veicoli elettrici" si baserà:

    sole>>>>fotovoltaico>>>>elettricità
    sole>>>>solareconcentrazione>>>>elettricità
    sole>>>>idroelettrico>>>>elettricità
    Eolico>>>>>elettricità

    (Eventuale) sole>>>>fotosintesi>>>idrogeno>>>fuelcell>>>elettricità


    Solo i ns "politici" e le grandi multinazionali del petrolio NON VOGLIONO seguire questi step, ma la Rete li sconfiggerà.

    Saluti
    Progettista

  15. #15
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2008
    residenza
    San Donato Milanese
    Messaggi
    501

    Predefinito

    Quello che mi lascia perplesso non è la potenza necessaria per ricaricare una batteria in pochi minuti, ma l'amperaggio richiesto.
    Posto di perdere il 10% della capacità della batteria in perdite ohmiche, per ricaricare una batteria da 20 kWh in 5 minuti (cioè con una potenza di 240 kW) bisogna mettere in conto una dispersione in calore di 24 kW di potenza per 5 minuti, cioè di 2 kWh.
    Non è tanto la batteria a riscaldarsi (2 kwh dispersi in 200 chili di batteria fanno 10 wh/kg, che sono ancora tollerabili) ma tutto il cablaggio.
    Per ridurre la corrente e il riscaldamento nella ricarica si dovranno usare motori e batterie capaci di funzionare sotto alte tensioni (cioè batterie montate in serie) e queste tensioni pongono problemi di sicurezza.

    Alla fine il problema principale resta però quello della capacità delle batterie. Quanti quintali di batterie al litio si è disposti a caricare in un'auto ? Quanto costano ?
    Metà del prezzo di un'auto elettrica è quello delle batterie, il che significa che il prezzo raddoppia rispetto a un'auto a benzina. Questo è il vero ostacolo.

    Io resto dell'idea che esiste già una forma ideale di accumulo dell'energia, quello dei combustibili liquidi.
    Non si vogliono usare combustibili fossili perchè aumentano la CO2 dell'atmosfera ? Allora sintetizziamoli a partire da CO2 e idrogeno prodotto per elettrolisi. CO2 e idrogeno possono essere fatti reagire per produrre una vasta categoria di composti, dal metano agli idrocarburi superiori al metanolo. Si chiama sintesi di Fischer-Tropsch, che è nota da 70 anni.
    E lasciamo perdere le batterie, che sono un passo indietro,

  16. #16
    Novizio/a
    Registrato dal
    Apr 2009
    Messaggi
    22

    Predefinito

    Ricarica rapida, penso non sia possibile.
    Probblemi delle rete elettrica,
    Sovratemperatura batterie,
    Le batterie alla lunga si rovinano e costano, costano moltisiimoo ....

    Meglio cambio pacco batterie "Alla pompa benzina"

  17. #17
    Seguace
    Registrato dal
    Nov 2004
    Messaggi
    689

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Progettista Visualizza il messaggio
    Mi permetto di segnalare che la filiera "dei veicoli elettrici" si baserà:

    sole>>>>fotovoltaico>>>>elettricità
    sole>>>>solareconcentrazione>>>>elettricità
    sole>>>>idroelettrico>>>>elettricità
    Eolico>>>>>elettricità

    (Eventuale) sole>>>>fotosintesi>>>idrogeno>>>fuelcell>>>elettricità


    Solo i ns "politici" e le grandi multinazionali del petrolio NON VOGLIONO seguire questi step, ma la Rete li sconfiggerà.

    Saluti
    Progettista
    Che Iddio lo volesse !!!!
    Se solo fosse stato investito nel solare un decimo di quello che è stato buttato via per la fusione a caldo adesso le nostre macchine andrebbero a sintesi clorofilliana come le margherite.
    Purtroppo la realtà è diversa. Invidio il tuo ottimismo, io ormai spero solo nel 21 Dicembre 2012 e che una meteora distrugga il virus letale chiamato uomo.

  18. #18
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2010
    Messaggi
    138

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Giorgio Giovanardi Visualizza il messaggio
    Purtroppo (o per fortuna) la scienza si deve occupare di quello che la tecnologia mette a disposizione adesso, in questo momento; ogni divagazione su quello che potrà essere possibile domani si chiama fantascienza.
    Ringraziando per le risposte.
    Giorgio Giovanardi

    secondo la sua tesi quindi TESLA nient'altro sarebbe che un sognatore fantasioso?
    E' appunto la scienza che permette di arrivare a ciò che in questo momento è impensabile, se no il progresso non esisterebbe. La sua affermazione è alquanto approssimativa per non dire altro , saluti

  19. #19
    Novizio/a
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Ancona
    Messaggi
    11

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Stregatto Visualizza il messaggio
    Quello che mi lascia perplesso non è la potenza necessaria per ricaricare una batteria in pochi minuti, ma l'amperaggio richiesto.
    Centro.
    la dimensione dei cavi di ricarica diventa ingestibile.
    Anche usando pacchi da 480V (abbastanza pericolosi) e tempi sui 10 minuti si tratta sempre di trasferire 6 KA.
    Che ci attacchiamo alla macchina, una barra di rame?

    Quote Originariamente inviata da Stregatto Visualizza il messaggio
    Io resto dell'idea che esiste già una forma ideale di accumulo dell'energia, quello dei combustibili liquidi.
    Non si vogliono usare combustibili fossili perchè aumentano la CO2 dell'atmosfera ? Allora sintetizziamoli a partire da CO2 e idrogeno prodotto per elettrolisi. CO2 e idrogeno possono essere fatti reagire per produrre una vasta categoria di composti, dal metano agli idrocarburi superiori al metanolo. Si chiama sintesi di Fischer-Tropsch, che è nota da 70 anni.
    E lasciamo perdere le batterie, che sono un passo indietro,
    Su questo non sono daccordo.
    Le auto devono essere elettriche, perchè è l'unico sistema di recuperare l'energia in frenata e in discesa, e il recupero è tanto.
    Continuo a sostenere l'ibrida di tipo seriale come soluzione migliore, con batterie di piccole dimensioni che fungano da "polmone" energetico e piccoli spostamenti urbani (30-40Km di autonomia elettrica) affiancati a un generatore ad alta efficienza per la ricarica "in continuo" per i lunghi tragitti. Da alimentare a metano, o con uno dei combustibili ecoderivati che indicavi (non l'idrogeno, che è pericoloso e poco gestibile, e necessiterebbe di una catena di distribuzione completamente nuova) meglio sarebbe una bella turbinetta a gas. Hanno già fatto un auto così, solo che è una supersportiva ad alte prestazioni che costa quanto un attico a Roma.
    Calando prestazioni e pretese estetiche direi che si potrebbe produrre una monovolume familiare intorno ai 25K€, che non sarebbero troppi, e una citycar sui 18K€.
    Lunga vita e prosperità \\//_
    Cactaceo

  20. #20
    Novizio/a
    Registrato dal
    Mar 2011
    Messaggi
    3

    Predefinito Scienza e progresso tecnologico

    Salute a tutti,
    vedo con piacere che la mia provocazione, se tale si può chiamare, ha provocato una ampia discussione con interventi dotti, intelligenti ed anche polemici.
    Il mio intendimento era di ragionare sulle possibilità della scienza a fornire risposte immediate ed eclatanti alle attese umane; a mio parere, essendo la ricerca scientifica molto diffusa e matura, lo scibile e le conoscenze sono sempre più estesi e qualificati per cui si presume possano essere previsti i tempi approssimati per il raggiungimento di significativi ed importanti risultati, passando attraverso piccoli e costanti progressi.
    In sostanza, pur non escludendo in assoluto il lampo di genio che sconvolge una intera branca della scienza, ritengo tale evento sempre più raro ed improbabile.
    Ad esempio, e per rimanere nel tema iniziale della discussione, l’auto elettrica attuale non è molto diversa da quella con la quale Jenatzy nel lontano 1899 superò i 100 km/h, nonostante che da quella data ai nostri giorni si sia verificato il più grande progresso scientifico della storia dell’umanità; e non è assolutamente credibile che, nella fattispecie, l’avanzamento tecnologico sia stato artatamente frenato da oscuri interessi.
    Tutto ciò mi fa credere che sia molto difficile che vengano avanti in futuro improvvise soluzioni miracolistiche o colpi di genio che possano sconvolgere la vita umana; credo piuttosto in un continuo anche se sempre meno lento avanzamento di ogni branca dell’umano progresso.
    Cordialità
    Giorgio Giovanardi

  21. #21
    Amministratore
    Registrato dal
    Dec 2003
    residenza
    Orbita geostazionaria (sufficientemente lontana...)
    Messaggi
    5,234

    Predefinito

    Facciamo conto che io sia un marziano ("orbita geostazionaria.....") e quindi non formattato con il Vs "file system".

    In tal caso leggendo quanto avete postato potrei pensare:
    Quote Originariamente inviata da Giorgio Giovanardi
    ci si renda conto che percaricare una batteria da 16 Kw (media per un'auto piccola) in 2 minuti serve una potenza
    di 480 KW! E' assolutamente irrealistico.
    Da quel che ho appreso delle vostre tecnologie terrestri per trasmissione di quello che definite "energia elettrica" usate dei materiali che chiamate metalli (spesso uno che chiamate rame), contenuti in oggetti che chiamate fili e ad agitazione termica, di ciò che chiamate "atomi" e "molecole" (ossia a ciò che chiamate "temperature"), molto vicine a quelle riscontrabili sulla superficie del Vs piccolo pianeta.
    Di conseguenza di energia se ne perde in ciò che chiamate "resistenza". Non devo quindi sottolineare altro in quanto da qualche centinaio di giri (che chiamate "anni") intorno alla Vs stella (chiamata "sole") avete già definito che le perdite dipendono dal quadrato del flusso di particelle (da voi definite con carica elettrica "negativa" e che chiamate "elettroni") ... che definite "corrente"... che circola nei fili e nella loro resistenza. Chiaramente riducendo il tempo (che per Voi, li, può essere considerato immutabile/costante) aumenta la corrente.... e le perdite conseguenti "quadraticamente".
    Gli oggetti che usate per accumulare energia in forma elettrica, che chiamate "batterie" o "accumulatori", presentano poi una resistenza interna.... ma anche delle "perdite"...
    Morale: quel numero calcolato potrebbe essere maggiore... moooolto maggiore (600 kW?, 700 kW, 800 kW??)

    Quote Originariamente inviata da kknull
    per applicazioni domestiche è irrealistico, ma qui si fa riferimento a stazioni di ricarica su larga scala. [omissis] un traguardo di 500KW non mi sembra così irrealistico...
    Dipende se ciò ha senso. Intanto 500 kW sono assolutamente insufficienti per l'esempio dei 16 kWh in 2 minuti (vedi mia considerazione precedente). Ammesso poi di voler utilizzare questi Vs primitivi sistemi "a batteria", un accumulatore ricaricabile in breve tempo assume importanza non per la ricarica a veicolo fermo, ma a veicolo in movimento (avete sbagliato obiettivo!). Per non citare cose poco note, porto ad esempio quanto dovrebbe esserVi noto: la ricarica rigenerativa, specialmente in fase di decelerazione ("frenata"), dove la "corrente" (carica) potrebbe assumere valori simili a quelli in accelerazione" (scarica)

    Quote Originariamente inviata da Giorgio Giovanardi
    Purtroppo (o per fortuna) la scienza si deve occupare di quello che la tecnologia mette a disposizione adesso, in questo momento; ogni divagazione su quello che potrà essere possibile domani si chiama fantascienza.
    La Vs tecnologia ha già a disposizione... e da parecchi anni:
    1) sistemi per ... rifornire (dall'esterno)... i "veicoli" mentre si usano o sono in movimento
    2) sistemi per produrre a bordo l'energia che serve (non mi riferisco a "vetuste" tecnologie quali quelle che chiamate "fuel cell", ecc.)
    3)...
    ...
    Che poi tutto ciò mi suoni come potrebbe a voi suonare un carro di epoca romana è un fatto... ma è anche un fatto che la tecnologia che usate ora non è degna delle Vs conoscenze: riparametrando a quanto "comunemente" Vi è noto della Vs tecnologia... e come se usaste la propulsione a vapore oggi per i Vs veicoli!!!

    Quote Originariamente inviata da fra888
    va be però se ci pensiamo è un vero passo avanti
    Certo... dall'età del bronzo a quella del ferro!
    Ma poi che senso ha? Perfino quando Vi permettono di usare tecnologia un po' più recente, spacciata per "innovativa", Voi non vi degnate minimamente di farlo.
    Non siete d'accordo? Allora -ditemi- quanti di Voi hanno un veicolo ibrido? Facciamo la conta? Qualcuno non sa neanche cosa sono... nel senso che molti spesso credono anche di saperlo... ma sanno solo quello che , complici molte riviste di settore, si vuole che sappiano!

    Quote Originariamente inviata da AlessioJo
    se compariamo quanto bisogna spendere per una pompa di benzina ( a livello di lavori di muratura , il pozzo prende un certo spazio , manutenzione ) a quanto bisogna spendere per una pompa " elettrica " , non so proprio chi la spunta...
    Come dire: l'energia nucleare a fissione costa meno, fa scendere le bollette degli italiani (che in realtà pagano come gli altri europei, spesso anche meno [qui approfondimenti])... dimenticando (non computando) tutto i costi che ruotano intorno alla filiera (NB non mi riferisco a quelli in caso di incidenti [non voglio affrontare questo aspetto/discorso/calcolo: mi fermo "prima"]: considero i costi come se la tecnologia fosse 100% sicura, facendo 1+1=2... se poi "deve" [omissis] far 1,9 o 2,1 allora è un altro discorso)

    quel che si può fare , secondo me , nel futuro più prossimo , è il "cambio di batterie" alla pompa "elettrica" : si arriva alla pompa elettrica con le batterie scariche e li cambi con delle batterie cariche
    Quel che potete fare è ben diverso, più pratico e più efficace. Rimanendo su una soluzione in linea con quel che Vi è dato di sapere della Vs tecnologia potrebbe essere quella che tende a ridurla a minimi termini la batteria - diciamo- un po' come prevenire è meglio di curare.

    Quote Originariamente inviata da guajro
    purtroppo il mondo della scienza è ancora sottomesso all'idea che la scienza sia vincolata a ciò che viene comunemente definito possibile [omissis]
    tra l'altro non mi sembra così straordinaria nè innovativa l'idea di caricare batterie con alte potenze, e come si diceva sopra è solo una questione, tutt'altro che scientifica, di commercializzazione, [omissis]
    Mhhhh interessante... Sicuro di non avere qualche.... lontano parente alieno (e relativo "patrimonio genetico")?

    Quote Originariamente inviata da luigiduca
    sarà la tecnologia, se mai, a rendere fruibile a tutti queste scoperte e sfruttare questi fenomeni indagati dagli scienziati.
    ah ah... la Vs tecnologia poco, se non quasi nulla, può fare verso alte Vs "cose".. che di scienza poco hanno il sapore. Del resto per... chiarirVi.... preferite sparare che dialogare...

    Quote Originariamente inviata da doodley
    Quanto alle auto elettriche sono assolutamente d'accordo con la teoria del cambio batterie di cui parla AlessioJo.
    Io cambierei anche le trombe... così la musica del motore che esce è migliore.

    Quote Originariamente inviata da Docrates
    Sperando di sbaglairmi, temo che passeranno ancora molti anni prima di avere una larga diffusione del sistema elettrico.
    Nooo.. non credevo che tu vivessi così tanti anni "distante" dal mio tempo!

    Quote Originariamente inviata da N!co
    secondo la sua tesi quindi TESLA nient'altro sarebbe che un sognatore fantasioso?
    Per progettare, inventare... bisogna essere più artisti che tecnici (Einstain è stato anche bocciato in matematica...)


    Quote Originariamente inviata da Cactaceola
    dimensione dei cavi di ricarica diventa ingestibile.[omissis]
    Le auto devono essere elettriche, perchè è l'unico sistema di recuperare l'energia in frenata e in discesa, e il recupero è tanto.
    Mhhhh ... forse guajro non è l'unico ad avere qualche.... lontano parente alieno (e relativo "patrimonio genetico")
    Continuo a sostenere l'ibrida di tipo seriale come soluzione migliore, con batterie di piccole dimensioni che fungano da "polmone" energetico e piccoli spostamenti urbani (30-40Km di autonomia elettrica) affiancati a un generatore ad alta efficienza per la ricarica "in continuo" per i lunghi tragitti. Da alimentare a metano, o con uno dei combustibili ecoderivati che indicavi (non l'idrogeno, che è pericoloso e poco gestibile, e necessiterebbe di una catena di distribuzione completamente nuova) meglio sarebbe una bella turbinetta a gas.
    qua sottolineo in rosso invece le influenze dei "geni" terrestri (il resto del testo rimane invece più alieno, quindi per me più digeribile )
    Ultima modifica di gattmes; 05-05-2011 a 11:19

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  22. #22
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2010
    Messaggi
    138

    Predefinito

    ottima risposta capillare di gattmess..

    comunque l'articolo nel primo topic non riesco a caricarlo!

  23. #23
    Banned
    Registrato dal
    Jun 2008
    residenza
    Sottosuolo
    Messaggi
    108

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da N!co Visualizza il messaggio
    ottima risposta capillare di gattmess..
    Mah, a me pare teresina...

  24. #24
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2008
    residenza
    San Donato Milanese
    Messaggi
    501

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Cactaceo Visualizza il messaggio
    Le auto devono essere elettriche, perchè è l'unico sistema di recuperare l'energia in frenata e in discesa, e il recupero è tanto.
    Continuo a sostenere l'ibrida di tipo seriale come soluzione migliore, con batterie di piccole dimensioni che fungano da "polmone" energetico e piccoli spostamenti urbani (30-40Km di autonomia elettrica) affiancati a un generatore ad alta efficienza per la ricarica "in continuo" per i lunghi tragitti. Da alimentare a metano, o con uno dei combustibili ecoderivati che indicavi (non l'idrogeno, che è pericoloso e poco gestibile, e necessiterebbe di una catena di distribuzione completamente nuova) meglio sarebbe una bella turbinetta a gas.
    Insomma il passaggio per l'elettrico ti sembra una scelta obbligata perchè permette il recupero di energia in frenata.
    Ma quanta energia si recupera sul totale consumato ? In città una bella frazione, in autostrada quasi niente.
    Ma supponiamo pure di volere fare il recupero. Ci sono solo le batterie per questo ? Mi viene in mente un articolo letto recentemente in cui si parla di un sistema KERS usato da certe auto sportive (Porsche e Mercedes), che evita le batterie. Sull'asse motore è montato un generatore di corrente che in fase di rallentamento agisce da freno generando energia elettrica che, invece di venire immagazzinata in una batteria (con punte di energia di centinaia di kW) viene subito utilizzata in un motore/generatore elettrico per lanciare un volano. In fase di accelerazione il volano cede la sua energia cinetica al motore/generatore che produce della corrente che viene usata dal primo motore/generatore coassiale al motore, per aiutare il motore. L'accumulo di energia viene fatto nel volano, che non soffre di effetto memoria, è più efficiente di un accoppiamento motore termico/generatore/batteria, permette rapidi trasferimenti di potenza che una batteria non potrebbe sopportare. E questo nell'attività sportiva è essenziale.
    Se lo scopo è solo di sfruttare i transitori di velocità per recuperare energia, per me questo è il sistema migliore.
    E permette di andare avanti con i soliti motori a combustione interna e i soliti serbatoi di benzina (o, naturalmente, di ecofuel ottenuto per sintesi)

    http://www.gentemotori.it/Saloni-Aut...el-kers-in-piu

    A proposito di combustibili sintetici, partendo dall'idrogeno la forma di utilizzo più razionale mi pare l'ammoniaca, che si può sintetizzare da idrogeno (ottenuto per elettrolisi) e da azoto (preso dall'atmosfera) con un processo chimico ben noto e che è una forma di accumulo di energia molto più efficiente dell'idrogeno.(La reazione fra idrogeno è azoto è poco esotermica, per cui l'ammoniaca prodotta contiene la maggior parte del potere calorifico dell'idrogeno di partenza; inoltre l'ammoniaca si può liquefare a pressioni moderate; è una specie di GPL). L'ammoniaca brucia dando acqua e azoto, senza ossidi di carbonio. Gli ossidi di azoto eventuali si potrebbero levare con il solito catalizzatore deNOx.
    Ultima modifica di Stregatto; 06-05-2011 a 07:33

  25. #25
    Amministratore
    Registrato dal
    Nov 2004
    residenza
    Milano, Italy
    Messaggi
    5,164

    Predefinito

    eroyka,
    Una scoperta che se confermata sui grandi numeri sarà una vera spinta per l'arrivo dei veicoli elettrici nelle nostre strade.
    non sono d'accordo su questo punto. I supercondensatori a carica rapida - gia' acquistabili oggi - possono risolvere molti dei problemi gia' evidenziati nei post qui sopra, ma il rapporto vantaggi/svantaggi non e' abbastanza interessante e quindi sono ancora poco impiegati. Se si arrivera' a produrre la batteria ipotizzata - spero di si - bisognera' risolvere difficili problemi di stabilita' nel tempo di parti soggette a rapidi sbalzi termici e conseguenti dilatazioni irregolari. Non e' pensabile la realizzazione di una batteria per auto in tecnologia criogenica (tipo SMES superconduttivo), ne' di trasferire la tecnologia dei KERS/supervolani su auto esclusivamente elettriche.

    Cactaceo, hai mezzo uno zero di troppo, sono 600 A e non 6 kA

    Ciao
    Mario


 

Discussioni simili

  1. Carica batteria li-ion 3,6v
    Da Wattos nel forum Fai Da Te
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 26-11-2008, 13:04
  2. Quale carica batteria che carichi singolarmente?
    Da ghisirds nel forum In Casa
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 31-03-2008, 12:20
  3. carica batteria monopattino elettrico
    Da albinetto83 nel forum Categoria L1/L3 (es. scooters/moto trasformate elettriche)
    Risposte: 5
    Ultimo messaggio: 07-11-2007, 15:13
  4. Batteria e regolatore di carica
    Da testa a lampadina nel forum Fotovoltaico
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 05-11-2007, 10:39
  5. Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 11-06-2007, 15:16

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi