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Discussione: Il compost

  1. #21
    Super_Mod

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    Torno a ravvivare questa discussione a seguito di una chiacchera tra amici, che mi ha evidenziato quanto l'argomento sia sentito e quanto si ignorino le possibilità che ciascuno ha di prodursi del buon compost.

    L'obiezione che ho contestato agli amici è quella che, dati i prezzi elevati dei compostatori, allora non meritava trattenersi gli scarti dell'umido e quindi buttavano tutto nell'indifferenziata.

    A parte che nella mia zona il consorzio intercomunale che si occupa, tra molte altre cose, della raccolta dell'immondizia, offre un compostatore per famiglia a prezzo di costo (suo), che corrisponde grossomodo a 1/4 del normale prezzo di vendita in magazzino, anche il semplice cumulo, ben fatto, può risultare idoneo alla produzione del compost, anzi, per molti versi è addirittura meglio del classico bidone in plastica riciclata!

    Non posso in poche righe scrivere tutto quanto ho appreso nel corso di compostaggio che ho frequentato qualche anno fa, ma posso riportare il sunto che ci era stato dato per promuovere il corso stesso e che dava già delle ottime indicazioni per chi vuole cimentarsi in questa attività utile per sé e per l'ambiente.

    Tutto questo nei giorni dell'emergenza rifiuti in Campania: chissà che a qualcuno, con gli spazi adatti, non venga in mente di convertire le nauseabonde montagne d'immondizia che si ritrova in cortile, in ottimo fertilizzante per l'orto.

  2. #22
    Appassionato/a

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    Io lavoro da qualche mese nele settore e il problema più grosso è DOVE poi buttare il compost una volta maturo. Il privato citttadino con tutto l'umido e il verde che produce potrebbe concimare in abbondanza il suo giardino per anni e quello dei vicini. Un altro problema che viene sottovalutato è la qualità e la stabilità del compost:

    http://www.civeta.it/news_compost.htm

    Non è facile da determinare e ci sono alcune complicazioni sanitarie. Nei comuni volenterosi per un buon cittadino ce ne sono 8 che dentro il verde e il materiale compostabile buttano di tutto. Pensate ai sacchi di plastica in cui spesso vengono messi i rifiuti verdi e umidi, quanti sono in mater B? Poi la questione degli inerti è sempre spinoso, chi si butterebbe nel giardino materiale in cui sono evidenti pezzi di vetro e di plastica?

  3. #23
    Super_Mod

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    Grazie Nicola per il link che hai postato, ma permettimi di dire che una lettura distratta, o semplicemente impreparata dal lato tecnico, del testo potrebbe scoraggiare qualunque volenteroso che volesse cimentarsi nel compostaggio.

    La realtà è molto meno complicata di quel che sembra e il corso cui facevo riferimento si risolve in una settimana e gli strumenti che servono per fare un buon compost domestico sono facilmente reperibili in qualsiasi orto hobbistico.

    E' un po' come descrivere i fenomeni che portano il succo d'uva a diventare del buon Barolo. Ci sono fior di vignaiuoli nelle Langhe e nel Roero che non saprebbero raccontarti di alcuno dei fenomeni chimico-fisici che avvengono, ma da molti decenni producono dell'ottimo vino che varca gli oceani.

    Ecco un altro buon motivo per fare chiarezza e, magari, ogni tanto, con parsimonia, inserire anche qualche perla di informazione tecnico teorica, che non guasta.

  4. #24
    Novizio/a

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    ottima discussione e ottimo forum, la mia domanda e' sul legale, ammettiamo che mi faccia l' umus etc.. in casa

    ma la benedetta tassa , ci sono riferimenti normativi che posso invocare alla mia amministrazione per farmi applicare lo sconto ? anche solo del 1%.
    non e' la percentuale che mi interessa cioe' 1/10/ o 20% ma il riconoscimento da parte dell amministrazione e dell'azienda di Munnezza urbana che io facendo compostaggio abbia diritto e mi venga applicato lo sconto in % anche dell' 1 %.
    poi e' chiaro che vivendo in campagna ho bisogno di umus e letame . ahh se qualcuno no sa' che farsi dell'umus, potete venire in provincia di ascoli piceno e scaricarmi tutto l'umus che volete ! visto che di solito quello che produco non e' sufficiente manco per rinvasare i vasi dei fiori! e mi tocca pure comprarlo! figuriamoci se mi e' sufficiente per la serra e per il normale orto!
    qualche avvocato amministrativo puo' farmi luce come ottenere uno sconto motivazionale ? anche dell' 1% , per il riconoscimento sociale della mia opera di compostaggio casalingo ?

  5. #25
    Super_Mod

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    Purtroppo non vi è una legge dello Stato che obblighi i comuni e i consorzi locali a riconoscere uno sconto sulla raccolta rifiuti per coloro i quali praticano il compostaggio domestico, quindi potrebbe capitare che se il comune non ti riconosce alcuna riduzione, non puoi neppure pretendere che lo faccia.

    Ma non è la sola coscenza civica a doverti spingere comunque a praticare il compostaggio e questo lo hai già capito, quando ci hai scritto che vorresti humus anche da chiunque te lo potesse fornire.

    Per la verità l'humus non è esattamente la stessa cosa del compost, ma ci si avvicina, in linea di principio.
    L'humus è fatto principalmente di foglie cadute dagli alberi e poco d'altro, tra resti di animali morti e altra vegetazione, trasportato da altri animali, o dal vento.
    Il compost è più vario e, se fatto bene, più bilanciato e quindi più utile al terreno di quanto lo possa essere l'humus.

    Occorre sensibilizzare gli amministratori locali perché riconoscano l'utilità della pratica del compostaggio e stimolino i cittadini a esercitarla, magari, appunto, con uno sconto sulla tariffa di raccolta dei rifiuti domestici (in fin dei conti riducendo i volumi d'immondizia ne ha un vantaggio diretto anche chi si deve occupare dello smaltimento).

  6. #26
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti. Chiedo scusa per la mia ignoranza e per le domande che sto per fare...
    Avendo un piccolo giardino (ubicazione Veneto), ho da poco comperato un piccolo contenitore di plastica per il compost, dove metto le foglie ed i rami che prima portavo in discarica.
    Quindi raccolgo esclusivamente materiale vegetale (principalmente foglie di tiglio sminuzzate, alloro, oleandro, fico, etc.).
    Ho messo il contenitore all' ombra di un alloro, e regolarmente dò una rigirata al tutto.
    Volevo capire due cose... il materiale così raccolto va bagnato di tanto in tanto, per accelerare la decomposizione?
    Inoltre quanto tempo (grosso modo) ci vorrà prima che possa restituire al giardino quanto prodotto? Sei mesi? Un anno?
    Ultima modifica di micheledenardo; 06-11-2008 a 09:47

  7. #27
    Super_Mod

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    En.Alt, hai già aperto una discussione sulla lombricoltura, credo che basti scriverne là, qui micheledenardo pone delle precise domande, anche se pare non avere ancora letto le risposte che già si trovano in questa discussione.

    Vedo di fare un riassunto a micheledenardo in risposta ai suoi quesiti.

    1) Il "contenitore di plastica" spero sia una compostiera, perché non basta un contenitore qualsiasi, ma deve avere le aperture d'aerazione nel modo giusto

    2) per fare il compost non bastano le sole foglie, ma ci devi mettere tutti gli scarti di cucina, residui di cibo e quant'altro che viene genericamente chiamato "umido"

    3) la compostiera va posta sotto un albero a foglie caduche, questo significa che d'inverno le foglie devono cadere e l'alloro mi pare proprio poco adatto. Lo scopo è avere le foglie che riparano la compostiera dai raggi diretti del sole estivo, ma d'inverno l'albero spoglio deve permettere ai tiepidi raggi del sole di filtrare per scaldare la compostiera.

    4) Non rigirare troppo sovente il compost, diciamo che il giusto dovrebbe essere una volta ogni mese, o due, ma anche 3 mesi, dipende da come matura il compost

    5) del compost occorre tenere sotto controllo l'umidità e l'acidità e correggere gli eventuali eccessi. Quasi mai sarà necessario inumidire il compost in formazione, in quanto è sufficiente l'umidità dei resti di cibo che vi buttiamo dentro.

    6) Il compost NON DEVE IMPUTRESCIRE!!! La maturazione del compost avviene per l'azione dei microorganismi naturalmente presenti nei residui di cibo e nel terrreno su cui appoggia la compostiera. In caso di difficile avvio del compostaggio c'è la possibilità di usare degli acceleranti, ma puoi anche utilizzare del lievito di birra

    7) Sei mesi sono il tempo minimo per fare del buon compost, meglio se attendi anche qualche mese in più. Un buon sistema è quello di avere due compostiere, in modo da averne sempre una col compost quasi pronto e l'altra in uso, col compost in formazione.

    8) La migliore compostiera è il cumulo, ma certamente non è possibile fare compost col cumulo nelle vicinanze di abitazioni: il compost in formazione non ha certamente l'odore di rose e violette, quindi la migliore alternativa al cumulo diventa la compostiera chiusa.

    ••••••••••••

  8. #28
    Appassionato/a

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    Grazie mille, molto esauriente e completo!

  9. #29
    Super_Mod

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    Non proprio completo, perché ti ho riassunto in poche righe un corso di formazione che è durato una settimana, con lezioni teoriche e pratica presso un impianto di compostaggio ed esame finale "sul campo" (allestimento di un cumulo correttamente bilanciato, formato e stratificato). Ma credo che per iniziare ad appassionarsi all'argomento possa bastare. Grazie del riscontro che ci darai della tua esperienza.

    ••••••••••••

  10. RAD
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