CITAZIONE (iperabazon @ 2/12/2007, 01:52)
ciao randagio,
le prove comparative sono fatte propio per aggirare,evitare,e a volte, piegare a vantaggio molti problemi che sono
insiti nelle prove "assolute",
ora, cosa stiamo cercando?
una prova comparativa calorimetrica e di assorbimento energetico sulla cella, tra semplice elettrolisi, e plasma....
per farlo, non occorre assolutamente che isoli nulla,che chiudi qualcosa....
anzi, una dispersione accentuata,potrebbe favorirti...in qualche modo...
se si trova il sistema di renderla uguale nelle due prove....
per me...la conduzione migliore,per iniziare ,della prova...
è: usare molarità sature, che innalzano il punto di ebollizione, ma sopratutto ti permettono di far partire "facilmante,
a temperatura ambiente,un plasma "vivace....
poi, ,devi cercare di avere potenze impegnate simili, il che ti permette di avere un tempo di esecuzione dei due esperimenti simile....
importante perchè ti permette di avere tempi di esperimento simili, e dispersioni termiche nell'ambiente simili....
non occorre raccogliere i gas,lascia che si disperdano in ambiente areato...
importante è sapere con un certo grado di precisione, che la quantità di soluzione mancante,
è andata tutta in gas di dissociazione,
e nel caso di plasma,in vapore....
per questo è importante uno paraspruzzi,perchè spruzzi accidentali potrebbero inficiare la prova...
saluti.....
ciao iperabazon
per mia esperienza la configurazione della cella che ho usato fin ora non mi ha dato problemi,(e ho fatto decine di test) il tubo è sufficiente a smaltire sia il vapore che i gas generati ,in ogni caso uno schermo di plexi si frappone tra me e la cella.Come afferma giustamente elettrorik il plasma deve essere sommerso e il copricatodo deve coprire quanto più possibile l' elettrodo per evitare inneschi dei gas...
Se dobbiamo fare misure almeno siamo tranquilli che l' acqua mancante non è volata fuori per schizzi quindi le misure che effettuiamo saranno attendibili..
Tranquillo sono maggiorenne, vaccinato e ho fatto il militare! 
Comunque c'è da dire che questa configurazione non è a "norma cee" non ne consiglio la duplicazione , perchè pericolosa , io sono responsabile solo delle mie azioni e posso badare solo a me stesso (va beh disclaimer necessario!)
Tornando a noi sono d'accordo che la potenza impegnata nei due casi deve essere uguale (come avevamo già discusso facciamo un test evitando per quanto possibile mancanza d' acqua basandoci esclusivamente sulla velocità di riscaldamento dell 'acqua e sulla temperatura raggiunta a fine prova)
Anche con le resistenze si può fare qualche test, ho individuato una stufetta elettrica da cui ho recuperato il filo di costantana farò una resistenza da portare a potenza uguale a quella raggiunta dalla media nel tempo del plasma con il variac
per ora sono impegnato a costruire il mescolatore magnetico ho trovato qualcosa di utile tra le mie cianfrusaglie appena finito posterò qualche foto.
Successivamente potremmo fare diversi test con molarità sempre crescente fino alla saturazione ma una cosa per volta...
ciao
