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Suggerimenti TECNICI per installazione Accumulo per FV.

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  • Suggerimenti TECNICI per installazione Accumulo per FV.

    Apro questo thread dove spero si discuta della tecnica di installazione di batterie per fotovoltaico e della loro migliore gestione tralasciando l'aspetto economico di una sua eventuale convenienza che sarà discusso in altro luogo

    Spero che ci siano le giuste adesioni e si parli di ogni aspetto tecnologico.

    Il post che segue è la linea che si vorrebbe seguire con le motivazioni per l'apertura di questo nuovo trhead condiviso con nichely
    Ultima modifica di dolam; 03-02-2016, 14:47.
    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ​https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

  • #2
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    Apro questo thread dove spero si discuta della tecnica di installazione di batterie per fotovoltaico e della loro migliore gestione tralasciando l'aspetto economica di una sua eventuale convenienza che sarà discusso in altro luogo

    Spero che ci siano le giuste adesioni e si parli di ogni aspetto tecnologico.
    Ci Credi Dolam, che lo stavo preparando ESATTAMENTE con lo stesso titolo , perfino con il grassetto per tecnici?
    Che ne dici di queste: Tuo il 3D tue le regole


    Data l’elefantiaca dimensione del 3D “sistemi di accumulo per FV” che ne impedisce l’effettiva fruibilità, apro questo thread per aiutare coloro che sono interessati a capire come dimensionare ed utilizzare correttamente un sistema di accumulo.
    Questo primo post serve solo per fare chiarezza e per impedire ripetute domande e interventi qui NON pertinenti.

    Premesse:
    1. Qui NON si parla della fattibilità ECONOMICA di un accumulo, discutiamo solo di settaggi e dimensionamenti. Più avanti, sistemata la discussione tecnica, vedrò di aprire un altro trhead a questo fine. Astenetevi da chiedere “mi conviene, quanto risparmio, etc.….”


    2. Si discute SOLO di accumuli + PV, NON stiamo parlando di UPS caricati da rete.


    3. Le considerazioni sono GENERICHE, sia in relazione alle tecnologie di accumulo tradizionali ( Litio, piombo, Li+ etc) sia in relazione alla descrizione dell’utente medio, preso esso con un autoconsumo del 30% circa( 40%mesi estivi, 20% mesi invernali) senza particolari capacità tecniche né domotiche varie.

    Specifico alcune definizioni per evitare sterili discussioni:
    Produzione PV – Immissione PV = Autoconsumo
    Autoconsumo Diretto = Solo impianto PV
    Autoconsumo Traslato = Impianto PV + Batterie
    Autoconsumo Totale = Somma dei due sopra
    Perdite = Efficienza del ciclo traslatorio ( PV + Accumulo + Autoconsumo)

    4. Qualora qualcuno volesse chiedere suggerimenti più specifici al suo caso DEVE postare questi dati:
    a) Che accumulatori usa/ vuole usare con relativa scheda tecnica.
    b) Qual è la produzione del suo impianto PV nei mesi di Dicembre/Gennaio o, se non ha l’impianto o i dati, ricavarli con Simulare.
    c) Dove intende posizionare l’accumulo.
    d) L’atro dato fondamentale, i consumi, saranno richiesti solo quando si studierà l’eventuale fattibilità economica

    Detto questo in generale vorrei focalizzare le FINALITA’ di un sistema di accumulo con PV.

    A) Massimizzare gli autoconsumi
    B) EVENTUALMENTE avere un sistema anti BlackOut
    C) EVENTUALMENTE poter abbassare la potenza richiesta alla rete

    Escludo volontariamente a priori, la finalità di distacco dalla rete ( ISOLA) perché intimamente penso che gli attuali accumulatori non siano idonei ( capacità, costi, ingombri etc,) per svolgere questa funzione. Qualora uscissero nuove tecnologie sono pronto a ridiscutere questa finalità, fermo restando che chiunque può prendere liberamente suggerimenti qui per il proprio impianto ad isola.
    Ultima modifica di nickely; 03-02-2016, 13:57.

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    • #3
      In questo secondo post invece darò le premesse per la MIA opinione; cioè quello che ho ritengo sia il giusto metodo di dimensionamento e settaggi derivante dal mio bagaglio culturale e dalle ricerche che ho fatto in questi mesi/anni.




      Premesse :
      A) Tutti i sistemi di accumulo tradizionali soffrono, chi più chi meno, di perdite a causa di questi 3 fattori:


      1) Tempo o velocità di carica ( effetto Joule + altre complesse dinamiche chimiche interne alle batterie)
      2) Tempo o velocità di scarica ( effetto Joule + altre complesse dinamiche chimiche interne alle batterie)
      3) Temperatura ( parametro che modifica la capacità NOMINALE di accumulo)


      B) I dati che utilizzerò per fare gli esempi li prenderò dal sito della Primordial ( datasheet), tengo a precisare che in genere la tecnologia Litio soffre meno dei 3 fattori di cui sopra. QUANTO meno lo vedremo coi vostri datasheet.


      C) Tutti gli accumulatori sono venduti con riferimento ad una temperatura Standard ( 25°) e SOPRATTUTTO ad una capacita erogativa standard: nel mio caso C20 in altri casi C10; (brutalmente ore in cui intendo scaricare il mio accumulatore o, in altre parole, carichi che gli voglio attaccare)


      D) Tutti gli accumulatori tradizionali lavorano in % di DOD ( Depth Of Discharge) cioè, data la capacità NOMINALE di accumulo, esempio 10Kwh, la % di DOD ti dice quanta sia la capacità ciclabile EFFETTIVA: esempio 80% => 80% di 10 Kwh = 8 Kwh, in questo caso le Primordial ( piombo) sono più avvantaggiate delle Litio ( di solito). Uscire continuativamente dalle DOD consigliate dal costruttore, significa distruggere le batterie prematuramente.


      E) Le perdite di cui ai punti 1,2 e 3 si riferiscono alla capacità NOMINALE delle batterie.
      Ultima modifica di nickely; 04-02-2016, 16:37.

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      • #4
        ritengo che sia giusto aggiungere le premesse introduttive al trhead con le considerazioni tecniche di nickely quindi tutte le considerazione da lui fatte sono totalmente condivise, non escludendo l'apporto di tutti gli altri che scriveranno e le loro proposte.
        5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ​https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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        • #5
          Bella discussione. Speriamo rimanga sul tecnico. Anche se non interverrò, seguirò la discussione poichè non escludo di dotare la mia costruenda nuova casa di un sistema di accumulo (l'impianto FV da 6 KWp è già previsto).

          Claudio

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          • #6
            nickely forse volevi di svantaggiate "in questo caso le Piombo sono più avvantaggiate delle Litio ( di solito)."

            poiché per le litio quasi sempre si potrebbe raggiungere anche il 100% in scarica, mentre per le piombo non è mai consigliabile scendere sotto il 25% della capacità nominale (lasciando perdere le primordial che hanno un datasheet molto ottimistico)
            per le piombo la possibilità di solfatazione è molto, molto facile, con conseguente diminuzione della loro efficienza.
            5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ​https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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            • #7
              Giusta osservazione, ovviamente per le Piombo intendo le Plantè, le altre piombo, non sono da tenere in considerazione, per le Litio in generale si osservano DOD dal 50% al 70%, le Plantè sono consigliate ( e garantite) con DOD al 80%, cmq vanno bene tutte; basta rispettare i parametri consigliati dalla casa.

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              • #8
                ecco qui siamo sul tecnico e quindi dobbiamo dire che le batterie al piombo non possono superare un DOD del 25% senza rischiare di fosfatare definitivamente
                sulle plantè ho già detto molto in passato e aspetto qualcuno che metta dati effettivi sull'uso corrente, sulla loro capacità di sopportare l'80% di scarica nutro seri dubbi.
                5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ​https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                • #9
                  Proposta dimensionamento:

                  1)Tralasciando momentaneamente i consumi bisogna prendere come riferimento i mesi meno produttivi dell’anno ( Dicembre/Gennaio) e ricavare il dato di produzione media giornaliera.
                  Ad esempio per un impianto da 3KW ( 3750 Kwh/anno) evinciamo che la nostra produzione media giornaliera è poco più di 4 Kwh/Giorno

                  2) A questo Punto bisogna sottrarre l’autoconsumo diretto:
                  4 kwh – 20% (inverno) 3,2 kwh utili rimasti per il autoconsumo traslato.

                  3) Sembrerebbe di avere già nelle mani il dato per settare il nostro accumulo EFFETTIVO, 3,2Kwh, e quindi quello NOMINALE: 4 Kwh ( nel nostro esempio 80% di 4 Kwh = 3,2 Kwh)
                  Ma non è così, bisogna aggiungere almeno altre 2 considerazioni; la prima è che, MEDIAMENTE, gli accumulatori vengono stoccati in ambienti non riscaldati. In inverno le batterie lavorano a T più basse e quindi riducono la loro capacità NOMINALE. Di conseguenza quella EFFETTIVA.
                  Di quanto? Nel caso delle batterie prese in esame 1% in meno per ogni grado sotto i 25°, siccome non siamo al Polo Nord possiamo ipotizzare un 5° di media cioè una perdita del 20% di Capacità NOMINALE.
                  Quindi, per tornare al nostro esempio, dovremmo installare 4Kwh + 20% = 5 Kwh per avere una Traslazione Media utile della nostra produzione invernale.
                  Per chi vuole la configurazione dimensionamento semplice si può fermare qui.


                  La seconda considerazione è un po più fine e non esattamente semplice da quantificare:
                  E’ vero che con 5 Kwh avremmo la teorica capacità di traslare tutta la nostra produzione invernale, ma:

                  -E’ anche vero che d’estate produciamo molto di più e potremmo traslare molto di più ( anche considerando un aumento del 15% della capacità causa temperatura )

                  -E’ indubbio che in inverno rischiamo di avere molti giorni con poco o senza sole quindi quella media che abbiamo calcolato all’inizio ( 4Kwh/giorno) è molto discontinua ( 1 giorno produciamo 1 Kwh e il giorno dopo 10)

                  -Quando parleremo di settaggi vedremo che dovremmo limitarci alla carica/scarica pari al 10% della capacità NOMINALE del nostri accumulatori ( con il 20% in meno previsto per inverno per chi ha le batterie “fuori”) per non avere perdite oltre il 10%; questo vorrebbe dire limitare la carica a 400 W. Ci vorrebbero 8 ore di produzione senza una nuvoletta per ciclare i nostri 3,2 kwh invernali.
                  La vedo mooolto dura. Visto che abbiamo si e no 9/10 ore di insolazione di media.

                  In realtà quindi stimerei di aumentare la nostra capacita di almeno un altro 20% => 6kwh

                  Con 6 Kwh ( 5 circa in inverno/ 7 in estate) possiamo:

                  - Recuperare piu energia in estate e nella discontinuità invernale.
                  - Settare carica a 500 W e quindi ci bastano 6 ore buone per caricare le nostre batterie in inverno

                  Quindi, riepilogando: metodo dimensionamento mediato
                  1) Producibilità invernale - autoconsumo = Y= capacità EFFETTIVA richiesta
                  2) calcolo capacita NOMINALE ( dipende dal DOD es: DOD 60%: Y/100 X 60)= Z Configurazione Base ( + economica – efficiente)
                  3) aggiungo 40/50% = Capacita NOMINALE definitiva Configurazione avanzata( + costosa +efficiente)

                  Aumentare ulteriormente la capacità di accumulo nominale avrebbe effetti positivi sull’autoconsumo totale meno che proporzionale

                  Ritornando all’esempio nel primo caso dovremmo ciclare circa 1400/1500 Kwh con la prima configurazione e 1900/2000 Kwh con la seconda. Consumi permettendo ovviamente.


                  Nei prossimi giorni, quando trovo tempo postero la proposta settaggi
                  Ultima modifica di nickely; 04-02-2016, 10:15.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
                    ecco qui siamo sul tecnico e quindi dobbiamo dire che le batterie al piombo non possono superare un DOD del 25% senza rischiare di fosfatare definitivamente
                    sulle plantè ho già detto molto in passato e aspetto qualcuno che metta dati effettivi sull'uso corrente, sulla loro capacità di sopportare l'80% di scarica nutro seri dubbi.
                    B) I dati che utilizzerò per fare gli esempi li prenderò dal sito della Primordial ( datasheet), tengo a precisare che in genere la tecnologia Litio soffre meno dei 3 fattori di cui sopra. QUANTO meno lo vedremo coi vostri datasheet.
                    Avevo usato queste SOLO come esempio, perchè mi sono informato bene, ma qualuque tecnologia tu voglia mettere ok per me.

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                    • #11
                      Concludo il mio intervento con la proposta settaggi: Che tradotto vuol dire come caricare/scaricare le batterie.

                      Ho gia anticipato il grosso nel post precedente; indicativamente possiamo trovarci in 2 condizioni:
                      A)Accumulo su impianto con conto energia ( incentivi con contatore di produzione)
                      B)Accumulo su impianto senza CE.

                      Nel primo caso sarà obbligatoria la configurazione che che pone l'accumulo a valle del contatore di produzione, quindi un nuovo inverter, ergo una doppia conversione AC/DC, DC/AC, con un aggravio delle perdite dell'1/2% ( a seconda dell'inverter utilizzato). Obbligatoria, ovviamente, perchè le perdite per conversione ( 10%) andrebbero a decurtarci gli incentivi. Antieconomico.

                      Nel secondo caso basterà un la configurazione classica con accumulo tra PV e inverter.

                      Detto questo pensiamo ai settaggi per la gestione delle Perdite:
                      Utilizziamo il metodo del Dimensionamento mediato usato nel post precedente ( 6 kwh di accumulo)
                      La mia proposta è di limitare la carica( regolatore di carica) e la scarica( inverter) a 500 W.
                      Sembrerebbe limativo ma...
                      Cominciamo a guardare le perdite: ( RIBADISCO PER LA TECNOLOGIA PRESA AD ESEMPIO; ALTRE TECNOLOGIE, ALTRI CONTI)
                      In inverno (3 mesi) avremo una capacità NOMINALE media di 5 kw. In C10 la mia tecnologia ha perdite del 6%. Moltiplichiamo per 2 ( carica,scarica) = 12 %
                      Nei mesi "medi" (6) avremo capacita NOMINALE 6 Kw. In C12 perdite del 4,5% X 2 = 9 %
                      Infine nei mesi caldi ( 3 ) avremo capacita NOMINALE 7 Kw. in C14 perdite del 3 % X 2 = 6 %
                      Facile capire che la media ponderata di perdite Totali Carica/scarica sia del 9%.
                      A queste dobbiamo aggiungere le perdite per le conversioni AC/DC a seconda dell'efficienza del vostro inverter Nel mio caso 1%.
                      Totale 10 %. Target minimo Raggiunto.

                      Ma se abbiamo bisogno di più potenza? 500 W non sono pochi? Così non posso diminuire la potenza in prelievo.

                      Di solito, ma anche qui bisogna vedere le abitudini di ciascuno, abbiamo in casa un contatore sovradimensionato per i nostri consumi MEDI; tuttavia i picchi di consumo ci costringono a potenze più elevate.
                      Abbiamo un contatore a 3 kw e ogni 2/3 giorni ci salta la luce, perchè in quella occasione abbiamo forno acceso, phon, Tv, Luci e PC...
                      E la luce salta... ma il phon lo teniamo acceso qualche minuto; il forno forse 30 minuti.
                      Tuttavia siamo costretti a passare a 4,5 Kwh per toglierci il disturbo di rimanere al buio. E paghiamo

                      Soluzione Semplice, ALCUNI inverter sono settabili, quando "sentono" che il prelievo a rete è andato oltre la soglia impostata ( esempio 4,2 Kw per un contatore da 3) "spremono" le batterie a + di 500W per evitare che la luce salti. Evidente che se questo succede 3 volte al giorno allora forse avete sottostimato la vostra necessità media di energia, ergo dovrete cmq aumentare il contatore.
                      le batterie possono fare da tampone, non da sostitutivo.

                      Infine con un semplice accorgimento tecnico, che riprendo da un mio vecchio post :
                      Ho chiesto al mio tecnico: se faccio installare 2 deviatori opportunamente isolati a Valle del contatore di scambio ( utenze casa---deviatore---contatore scambio) e uno a valle dell'inverter che gestisce le batterie (PV------batterie----inverter isola/rete--- deviatore---contatore produzione) e collego i deviatori con linea parallella ( un cavo...) in assenza di rete potrei switchare i deviatori e accendere l'inverter isola avendo cosi il circuito: PV--(Reg--Batterie-- inverter)--- utenze casa
                      Circuito ad isola a tutti gli effetti.

                      Possiamo Non rimanere al buio durante i Black out. Senza violare alcuna normativa.

                      Suggerimenti finiti.
                      Ultima modifica di nickely; 04-02-2016, 16:34.

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                      • #12
                        Scusa nikely sbaglio o non ho visto il rendimendo energetico delle batterie nel calcolo del rendimento globale ?

                        Per quando riguarda il funzionamento/By-pass parallelo rete o isola, hai tenuto conto del fatto che costruttivamente
                        un inverter per funzionare in parallelo alla rete non è costruttivamente uguale a quello fatto per funzionamento in isola ?

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                        • #13
                          questione batterie dalla teoria alla pratica,ovvero cosa conviene acquistare dando un'occhiata sulla baia e sulle aste
                          tenendo conto di svendite e di usato,in un'altro forum sconsigliavano le ermetiche,voglio acquistare le batterie ma
                          preferisco sempre confrontarmi e riflettere,per le mie esigenze,ho impianto da 6 con rilevanti ombre invernali,l'accumulo
                          mi serve come riserva di energia,da scaricare nei mesi più produttivi e tenere come riserva e scarico quando carico nel
                          resto dell'anno,penso a 4 accumulatore da 100 ah o più in serie,inverter isola altri 4-6 pannelli e linea dedicata per
                          caricare l'accumulo svincolato dall'impianto in CE,e comunque si potrà prevedere di caricare l'accumulo anche con un carica batteria
                          una linea che mi porti l'energia di riserva nel quadro che mi possa alimentare,le linee dove ci sono frigo luci,escluso forza motrice
                          per forno lavastoviglie lavatrice,con deviatore manuale,certo che se l'accumulo non conviene il sistema non deve essere
                          ne grande ne costoso,però in caso di prolungato black out anche di più giorni mi consente di avere un minimo,di autonomia
                          senza pretendere di usare gli elettrodomestici più energivori,alla bisogna di collegare altri pannelli all'inverter dipende da
                          inclinazione del sole per non superare le specifiche,se poi il B O è dovuto a nevicate intense si cercherà di non sprecare il poco che c'è
                          di sicuro ci saranno 2 tipi di accumulo quelli chiavi in mano costosi per installazione e manutenzioni tecniche,e quelli degli smanettoni
                          che cercheranno con le poche risorse che hanno a disposizioni di crearsi un gingillo che funzioni assemblando quello che torna più comodo

                          Commenta


                          • #14
                            Originariamente inviato da peter12 Visualizza il messaggio
                            Scusa nikely sbaglio o non ho visto il rendimendo energetico delle batterie nel calcolo del rendimento globale ?

                            Per quando riguarda il funzionamento/By-pass parallelo rete o isola, hai tenuto conto del fatto che costruttivamente
                            un inverter per funzionare in parallelo alla rete non è costruttivamente uguale a quello fatto per funzionamento in isola ?
                            In C10 la mia tecnologia ha perdite del 6%.etc... Intendi questo o sapere che le batteria sono nominalmente da 200Ah 2V in C20?
                            L'inverter che stavo puntando io e nato per l'isola e adesso lo stanno omologando per la rete, da quello che ho capito manterrebbe la sua doppia funzione. Una esclude l'altra.

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da nickely Visualizza il messaggio
                              In C10 la mia tecnologia ha perdite del 6%.etc... Intendi questo o sapere che le batteria sono nominalmente da 200Ah 2V in C20?
                              Non mi torna nickely di che tecnologia parli ? e di che rendimento ? Energetico o Ameperometrico ?

                              Ok per l'inverter, ma penso che in questo caso il costo sia più importante di un grid. Che potenza ?

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                              • #16
                                Piombo Plantè della primordial, il datasheet con i rendimenti in C20, C10, C5 amperometrici puoi trovarlo sul loro sito.
                                Costo del loro inverter in omologazione Cei-021 ( DICONO che sia pronto per Maggio-Giugno) 800€. spero di poterlo dire.
                                Comuque se vuoi divertirti anche tu: https://www.energeticambiente.it/asp...enefici-2.html

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da nickely Visualizza il messaggio
                                  Comuque se vuoi divertirti anche tu: https://www.energeticambiente.it/asp...enefici-2.html
                                  No nick non ho così tanto tempo come alcuno frequentatori assidui del forum. Attento però che a noi non interessano i rendimenti amperometrici, noi risparmiamo energia Wh non Ah.
                                  Ti conviene indagare sul rendimento energetico ovvero di 1 kWh immesso quanti Wh ne estraggo. So benissimo che i rendimenti amperometrici sono abbastanza elevati

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                                  • #18
                                    Perdonami eh, ma come si quantifica un regime di scarica "non intenso" ? no, perche gia con una Carica/scarica del 20% della capacità ho perdite superiori al 25%, non so cosa consideri come "intenso". Puoi specificare?
                                    La differenza tra AH e WH nel caso del nostro utilizzo sono 50 cm di cavo dalle batterie all'inverter con voltaggi da 48 o 24 V in CC invece che 220 V in CA( perdite totalmente insignificanti) e l'efficienza di conversione degli inverter. Che questa sia da mettere a carico di chi produce accumulatori mi sembra assurdo.

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                                    • #19
                                      nickely un consiglio fraterno ( o paterno come meglio t'aggrada) cerca di ascoltare un pò di più quello che ti si dice e si scrive, peter12 è un ingegnere che fa quello di mestiere conosce molto bene le tecnologie, le batterie e gli accumuli, cerca , se puoi di controllare l'entusiasmo giovanile.

                                      Sulle primordial, lascierei stare assolutamente un acquisto per uso domestico, poi ognuno fa come gli pare ma supporre , seppur lontanamente che un inverter semi-autocostruito possa lontanamente competere con un ABB o uno SMA che hanno uffici di ricerca e programmazione che studiano il FV da diecine d'anni, mi sembra proprio un approccio molto allegro nei confronti del FV e dell'accumulo.

                                      Su litio e piombo nemmeno voglio più replicare, semplicemente inconfrontabili.
                                      5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ​https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                      • #20
                                        Grazie Dolam, a parte il fatto che ormai ho 36 anni suonati e non sono più giovincello, il mio "entusiasmo giovanile" è stato temprato dalla gravosa esperienza della seconda laurea. Io vorrei numeri, non considerazioni generiche, perchè, come già specificato, i numeri sono legge, le opinioni sono aria. Un onesto confronto intellettuale è quello che mi stimola di più. Qui si parla di dati scientifici.
                                        Sai cosa ho imparato realmente in 3 anni di ingegneria: Che anche sul più insignificante argomento/oggetto/progetto le conoscenze e le materie in gioco sono tantissime e ogni contributo sensato porta ad una più ampia comprensione. Anche se fatta da semplici studenti.

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                                        • #21
                                          Ciao Nikely il documento completo è qui l'avevo postato già due anni fa nel thread "sistemi di accumulo per FV"



                                          lo studio è ormai datato "2011" per quanto riguarda forse il litio visto le velocità di evoluzione tecnologica , ma per il pb sicuramente valido

                                          Ciao

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                                          • #22
                                            Bellissimo grazie, mi era sfuggito nell'elefantiaco post sull'accumulo.Appena ho un'oretta me lo leggo tutto.
                                            Comunque ho dato un'occhiata veloce per la risposta al grafico generico:

                                            Grr non riesco ad incollare il grafico; cmq è il II.3 pag 23 del documento dove si evince che la capacità effettiva ( rispetto a quella nominale) in scarica C10 è generalmente = 1.Anche un pelo di più.
                                            Anche un po troppo ottimista quel grafico per quello che ho visto in giro.
                                            Sicuramente altre tecnologie, come il litio, possono essere più "maltrattate" con meno perdite.

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                                            • #23
                                              3) aggiungo 40/50% = Capacita NOMINALE definitiva Configurazione avanzata( + costosa +efficiente) ( intendevo 20-25% scusate errore conti)

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                                              • #24
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                                                SOLARSAVER, simile al suo gemello SOLARECLIPSE, ma con in più la funzione Anti-Blackout
                                                Impianto FV 2,8 Kw, Inverter SolarMax3000s
                                                Impianto SolareTermico 150 litri 20 Tubi SV
                                                Termocamino ad aria, Climatizzatori in PdC
                                                Isolamento Pareti 10 cm Sughero
                                                Scooter Ibrido (Elettrico/Benzina)

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                                                • #25
                                                  le batterie plantè costruite dalla primordial hanno una resistenza interna alta perchè le piastre sono distanziate.Questo comporta che in fase di carica hanno bisogno di una tensione più alta che i normali caricatori non gestiscono, inoltre la tensione della batteria si abbassa molto con carichi superiori ai 50A (per una batteria da 200 ah) .Chi le ha prese non è contento.

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                                                  • #26
                                                    si è vero e giusto ma ci abbiamo già riempito un thread e non avertene a male ma credo non dovremmo più parlarne, non servono assolutamente a nulla , soldi sprecati.
                                                    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ​https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                                    • #27
                                                      Non sò se sono esattamente in tema ma oggi parlando proprio di batterie per accumulo con un amico, rivenditore di materiale elettrico e fotovoltaico (tra cui il dispositivo tesla...) mi ha detto che dovrebbe arrivare una legge che cambierà le tariffe elettriche che in sostanza dirà "meno consumi, più paghi il kWh, più consumi più il prezzo al kWh scenderà". Tutto questo a detta sua sarà l'arma di Enel e soci per disincentivare l'accumulo !! Io sono rimasto senza parole e lui mi ha risposto "pensa come sono felice io che i dispositivi dovrei venderli per campare". Non ho altre fonti ma non mi stupirei se la legge arrivasse davvero.

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                                                      • #28
                                                        E' già in attuazione da quest'anno e andrà a regime il primo gennaio 2018.
                                                        Impianto FV da 2,7 kWp, 15 pannelli SHARP NU 180W, inverter SMA SB2500, Azimut 162,2°, Tilt 17°.
                                                        attivo dal 06/12/2008, 2° CE, SSP (posizione lat. 45,47N, long. 10,26E)

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                                                        • #29
                                                          Mamma mia come siamo messi. Mi sà che la strada migliore resta l'impianto a isola...

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                                                          • #30
                                                            assolutamente il contrario, la strada migliore resta lo SSP e soprattutto passare tutti i consumi termici sull'elettrico che grazie all'ausilio di PDC e induzione ci può far risparmiare molti soldini.
                                                            E' invece da escludere totalmente l'uso di accumulatori.
                                                            5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ​https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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