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Fotovoltaico e correnti galvaniche

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  • Fotovoltaico e correnti galvaniche

    Ciao a tutti.
    Non so se è la sezione giusta e cercando sembra di non aver trovato nulla sull'argomento.

    Apro questo 3D per due motivi:
    1. per sapere cosa ne pensate e se avete esperienze in merito;

    2. per avvisare tutti se eventualmente ci sia un qualche nesso.

    Vi spiego la mia esperienza.

    Ho un termocamino che all'interno porta due barre di magnesio sacrificabili belle grosse (anodi) contro le correnti galvaniche.
    Ogni paio d'anni, effettuando una pulizia più approfondita della caldaia del termocamino, controllo anche gli anodi... sempre tutto ok.
    Ebbene... nel giro di un paio d'anni, max 2 e mezzo, queste barre si sono assottigliate pesantemente!!!

    Chiamo la società costruttrice e parlo direttamente con l'amministrare unico essendo amici.
    Mi dice che da qualche anno a questa parte si stanno verificando queste corrosioni degli anodi che prima non avvenivano.
    Ha dato mandato a tecnici ed ingegneri per capire cose stesse succedendo e sembra che sia uscito fuori che, dove ci sono presenze di impianti fotovoltaici, ci sia un incremento di questo fenomeno. Cosa che ho istallato anche io dagli inizi di giugno 2012...

    Questa affermazione nasce, però, solo da dati di carattere statistico e non sembra da altri dati fisici/chimici ecc...
    Proprio per questo alcuni ingegneri erano d'accordo, altri no, come anche i tecnici.

    Ho anche uno scaldacqua a PDC, e questa situazione un po' di pensieri me li da, anche se al suo interno ha due anodi, uno al titanio elettrico e un altro al magnesio sacrificabile. Pertanto non dovrei aver problemi, però...



    Cosa ne pensate?

  • #2
    Da tre anni ho un termoboiler con pdc e integrazione da solare termico che lavora per produrre l'acs di casa e da ormai cinque anni ho 5,76 kwp di fv. Per il momento tutti i test che ho fatto schiacciando il tasto relativo al consumo dell'anodo di magnesio hanno indicato il massimo stato di benessere dell'anodo stesso. Siccome pure io ho un tc della Vulcano, però completamente murato per cui non posso vedere questo aspetto né ricordo di aver visto nel manuale la presenza di questo anodo, il tuo tc è della mia stessa marca?
    FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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    • #3
      Ciao LLJ... Già è un buon segno che gli anodi dei boiler non presentino anomalie... Io ho un altro termocamino che monta 2 barre al magnesio facilmente accessibili e sostituibili... L'ho fatto da solo... Potresti comprare un paio di barre e metterle dentro la caldaia se riesci ad accedervi... Queste barre portano un filo con un occhiello che puoi avviate ad una parte metallica della caldaia... Su web trovato un video di un tc vulcano perforato. Anche se il signore che commenta non lo dice presumo che sia colpa delle correnti galvaniche... Lungi da me a portarti s****... https://m.youtube.com/watch?v=Zs3lZ7xoWOw
      Ultima modifica di Sording; 30-04-2016, 12:29.

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      • #4
        Ciao a Tutti...

        Originariamente inviato da Sording Visualizza il messaggio
        Lungi da me a portarti s****...
        Io ho SEMPRE avvertito di non murare MAI vivo il TC (tra cui anche LLJ.....)

        Comunque è SEMPRE opportuno cercare di prevenire la serie di reazioni chimiche che avviene durante la corrosione galvanica, meglio nota come "Redox" o Ossidoriduzione.
        L'entità della corrosione dipende dalla differenza di potenziale che si crea tra gli elementi del dipolo elettrico (es. giunzione idraulica rame<->ferro), che è tanto più grande quanto più è diversa la nobiltà dei metalli che costituiscono il dipolo e dalla quantità di ossigeno che è dissolta nell'acqua.
        La prevenzione di questi fenomeni corrosivi, o meglio, il contenimento della corrosione galvanica può essere realizzata evitando il contatto tra materiali di nobiltà diversa, cioè isolando elettricamente materiali metallici diversi fra loro.
        Allo scopo sono MOLTO utili i giunti dielettrici che separano elettricamente i metalli "diversi" e l'installazione di anodi di protezione catodica.
        Questi ultimi possono essere anche di tipo elettronico che non necessitano di sostituzione come quelli ad esempio al magnesio che spesso costringono allo svuotamento del serbatoio prima della sostituzione...

        Saluti
        Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

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        • #5
          ... e pacifico che nelle attuali case esista il problema delle correnti vaganti (o disperse), prodotte da un' infinità di apparecchiature, sia continue che alternate, presenti, dall' inverter fotovoltaico, a quello presente nella lavatrice per il controllo dei giri del motore, alimentatori vari .....

          Queste correnti possono essere "raccolte" per vari motivi dalle strutture metalliche presenti, dalle gabbie metalliche del cemento armato, a qualsiasi altra struttura in metallo presente (tubi del riscaldamento....etc).

          Queste strutture vanno protette con vari sistemi:

          1- isolandole dalle fonti disperdenti, sapendo quali sono!!
          2- con aggiunta di una parte "sacrificale" dove le correnti vanno a disperdersi
          3- generando delle correnti inverse tramite appositi anodi elettronici.

          In conclusione gli anodi sacrificali in magnesio vanno sostituiti quando corrosi, anche se in alcuni casi basta sostituirli ogni 5-10 anni!!, altri anche ogni 6 mesi!

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          • #6
            Originariamente inviato da LuckyLukeJohn Visualizza il messaggio
            O è sufficiente che essendo a corrente indotta l'anodo sia nel tubo?
            Scusami LLJ se ti rispondo qui...
            Penso che non sia sufficiente che l'anodo sia inserito nel tubo, a meno che quest'ultimo non sia pieno d'acqua sempre. Presumo che gli anodi funzionino quando sono in immersione.

            Altrimenti potresti prendere un semplice anodo al magnesio sacrificabile con un filo bello lungo e spesso di rame, tipo da corrente da 2,5mm, e infilarlo fino alla caldaia... l'altra parte del filo va avvitata su parte metallica...
            Attenzione però nel momento che lo sfili per controllarlo... se ti si spezza il filo la barra potrebbe rimanere dentro e non so cosa andrebbe a comportare...

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            • #7
              Ciao a tutti...

              Renato o per chi ne capisce...
              volevo chiedere qualche informazione in più...
              Per i giunti dielettrici...
              Al TC ci sono dei tubi in rame che entrano ed escono dalla caldaia in ferro (spessore del ferro 4 mm)... due entrano ed escono per il circuito termosifoni, e due entrano ed escono per circuito ACS...
              In questi punti d'inserzione ci sono dei raccordi di altro metello e dove viene avvitato il rame dei circuiti. Qui ovviamente c'è contatto. Idem per l'acqua del galleggiante...

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              Dovrei sostituire il tutto con questi giunti? Ne dovrei trovare alcuni filettati?

              Per gli anodi...
              Ne ho messi due così
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              In teoria ne potrei aggiungere quanti ne voglio. Converrebbe aggiungerne altri? Costano 15€ l'uno...
              Il mio TC a biomassa è a vaso aperto con circuito chiuso e fortunatamente il costruttore ti da anche lo schema di come lo devi rivestire, facendo lasciare libero delle zone per eventuali interventi... Quindi potrei apportare tranquillamente dei miglioramenti.
              Mi dispiace non aver fotografato le barre consumate... due grissini

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              • #8
                Ciao sording. Grazie. In effetti il tubo di scarico è sempre pieno d'acqua in quanto è solo il tappo a vite al suo termine che trattiene l'acqua all'interno. Il dubbio è che sia troppo lungo, parliamo di un paio di metri, perché un anodo di magnesio sacrificale o un catodo elettronico a corrente indotta possano proteggere da così lontano il tc. Ci vorrebbe un esperto per dirci fino a che distanza un catodo elettronico protegge i boiler. L'idea di inserire l'anodo di magnesio attraverso il tubo suddetto è interessante, qui il problema è che essendo un tubo da 2,5 pollici, l'anodo non ci entri affatto. Consigli? Riguardo la tua situazione di intervento mi pare ideale, io seguirei lo schema del nuos della Ariston, un anodo in magnesio e un catodo elettronico, oltre ai disgiuntori dielettrici, che per essere tali per definizione devono avere una loro filettatura per separare fisicamente i due metalli. Parere da esperto in logica più che in idraulica...
                FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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                • #9
                  Ciao a Tutti...

                  @Sording

                  Premesso che sono un semplice appassionato.....provo a dare la MIA versione da quel poco che so:

                  Come già detto, negli accoppiamenti idraulici tra metalli di diverso tipo, quello che ha la peggio (col tempo si intende he!!) è quello meno nobile, cioè nel tuo caso guardando le foto indico in sequenza dal meno nobile in su abbiamo:

                  1-Ferro Zincato
                  2-Ferro
                  3-Ottone (lega di:rame-zinco-piombo-manganese e nichel)
                  4-Rame
                  La longevità di questi "accoppiamenti misti" oltre che la possibile ostruzione delle tubature, è anche determinata dalla durezza dell'acqua e/o dalla presenza di sostanze chimiche nella stessa che formano il famigerato calcare. in questo link trovi molte info a riguardo!!

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                  Io pertanto metterei il giunto dielettrico nei raccordi della componente idraulica che vorrei preservare maggiormente, cioè il TC; evitando come la peste i raccordi zincati (economici), preferendo invece a questi quelli in ottone (più costosi)!!! E, visto che hai consumo precoce degli anodi in magnesio, controllerei per bene la durezza dell'acqua che dovrebbe stare su 8/15 °f . Nel caso si superino tali valori è consigliato inserire un demineralizzatore che riducendo la presenza di sali presenti nell'acqua, riduce la conducibilità elettrica e ne stabilizza il pH.
                  Di più non so!!


                  Saluti
                  Ultima modifica di renatomeloni; 05-05-2016, 19:05. Motivo: Correzione Ortografica
                  Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

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                  • #10
                    Quindi forse è il mio decalcificatore a resine e sale che mi sta proteggendo i vari impianti, anche perché è settato per tenere la durezza dell'acqua davvero bassa. Ok, domani gli ricompro subito il sale...:-)
                    FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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                    • #11
                      Salve a tutti...

                      non vorrei sbagliarmi, ma sembra che dove si intersecano i metalli ci sia contatto tra ferro (caldaia) e raccordi filettati in ottone...(parlo di quelli immersi). Dove si vedono raccordi zincati in realtà sono solo tubi di scarico per troppo pieno.
                      Comunque già ho sentito l'idraulico per un sopralluogo e verificare questi giunti ed eventulmente cambiarli.

                      @LLJ: I giunti dielettrici dell'ariston sembrano di plastica... ci saranno sicuramente quelli per TC a cui la T teorica può arrivare all'ebbolizione? Spero di si... Da chiedere...

                      Per la durezza dell'acqua...
                      L'acqua della rete idrica è di 20,7°F (dato ufficiale)... la pdc (da istruzioni) non ha bisogno di polifosfati...
                      l'acqua che c'è nella caldaia del TC è sempre la stessa e anche quella del circuito termosifoni. Quindi se all'inizio ha delle caratteristiche, dopo un pò di tempo ne potrebbe avere altre (presumo in peggio). Converrebbe cambiare l'acqua tutti gli anni e/o aggiungere qualche prodotto tipo questo nella caldaia? http://www.cillichemie.com/area_tecn...hs030_0311.pdf
                      Si potrebbe inserire anche nel circuito termosifoni?

                      Solo l'ACS del TC non è sempre la stessa.
                      Quindi anche se avessi un decalcificatore a resine e sale, potrebbe essere inutile per il TC... Io ho solo due filtri a cartuccia che filtra tutta l'acqua che viene in casa. In sequenza uno da 50 micron e subito dopo uno da 10 micron... Ma penso che fermano solo le impurità.

                      @renato: bellissimo hobby, sia da un punto di vista tecnico che artistico. Un hobby molto affilato. Complimenti!!!

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