Ciao a tutto il forum,<br><br>Sono circa 4 anni che seguo un pò tutte le discussioni di questo forum e trovo che sono sempre state tutte di assoluto interesse (anche in caso di litigi <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8c0909baa662e154f6c1ac900295ec76.gif" alt="
"> ), complimenti.<br><br>Mi sono deciso a scrivere questo post per 2 motivi :<br><br>1) non trovo traccia nelle discussioni di un argomento che mi sembra "pesantissimo" in termini energetici (spero non mi sia sfuggito nella ricerca) : le "Case Passive" o "Passivhaus" o le "Klima haus" del Trentino.<br>Per chi non lo sapesse si tratta di case costruite con particolari accorgimenti (e certificazioni relative) che nel caso delle "Passive Haus" hanno una richiesta di energia per riscaldamento inferiore a 15 kWh/(m²anno). Queste case non possiedono alcun sistema di riscaldamento in quanto assorbono calore dal sole, dalle persone che sono in casa e dagli elettrodomestici in funzione. Il tutto fino a temperature esterne di -20°, come succede in Austria e Germania.<br><br>2) nelle considerazioni riguardo il dimensionamento degli impianti solari termici non viene mai specificata e/o quantificata il fabbisogno termico della casa, se non in termini generali tipo superficie mq o locazione geografica. Se la casa (a parte il caso-limite delle "Case Passive"
possiede un buon isolamento, è ovvio che la possibilità di usare piccoli collettori solari per il 100% del riscaldamento è a portata di mano.<br><br>Visto che il termico solare costa i suoi bei soldi, mi chiedo come si fa a dimensionare correttamente un impianto termico solare tenendo conto delle varie opzioni sull' isolamento termico della casa.<br><br>Non mi sembra che nelle varie discussioni si sia mai chiarito che la % di riscaldamento ottenibile da un impianto termico solare e i mq dei collettori dipendono essenzialmente da quanto ben esposta ed isolata termicamente sia la casa. Sul problema delle % ottenibili ho letto di tutto di più, dal 30% al 70% : l'impatto economico di una forbice del genere è molto rilevante, basti pensare che il 100% fa risparmiare una caldaia a condensazione.....<br><br>Mi rendo conto che il problema è a cavallo tra le competenze dell'architetto e quelle degli esperti di impianti solari, ma mi viene anche in mente che molta gente non passa al solare perchè gli è stato fatto un preventivo spaventoso per un impianto sovradimensionato (ignorando le capacità di isolamento dell'immobile).<br><br>C'è da meravigliarsi se la gente non riesce a valutare l'opzione di spendere un pò di più in fase di costruzione delle casa per avere un cappotto esterno isolante di 12 cm o degli infissi a triplo vetro con argon? Non cambierebbero idea se gli si dicesse che così possono installare un riscaldamento 100% solare con pannelli piccoli?<br><br>Mi piacerebbe conoscere il vostro parere su quest'argomento; rendermi conto (con le "case passive"
dell' importanza dell' "ENERGIA PASSIVA" mi ha un pò sconcertato e vorrei condividere con voi l'argomento (se non vi siete già schiantati i ma**ni).<br><br>Saluti a tutti<br>Maxwell<br><br><br><br>
"> ), complimenti.<br><br>Mi sono deciso a scrivere questo post per 2 motivi :<br><br>1) non trovo traccia nelle discussioni di un argomento che mi sembra "pesantissimo" in termini energetici (spero non mi sia sfuggito nella ricerca) : le "Case Passive" o "Passivhaus" o le "Klima haus" del Trentino.<br>Per chi non lo sapesse si tratta di case costruite con particolari accorgimenti (e certificazioni relative) che nel caso delle "Passive Haus" hanno una richiesta di energia per riscaldamento inferiore a 15 kWh/(m²anno). Queste case non possiedono alcun sistema di riscaldamento in quanto assorbono calore dal sole, dalle persone che sono in casa e dagli elettrodomestici in funzione. Il tutto fino a temperature esterne di -20°, come succede in Austria e Germania.<br><br>2) nelle considerazioni riguardo il dimensionamento degli impianti solari termici non viene mai specificata e/o quantificata il fabbisogno termico della casa, se non in termini generali tipo superficie mq o locazione geografica. Se la casa (a parte il caso-limite delle "Case Passive"
possiede un buon isolamento, è ovvio che la possibilità di usare piccoli collettori solari per il 100% del riscaldamento è a portata di mano.<br><br>Visto che il termico solare costa i suoi bei soldi, mi chiedo come si fa a dimensionare correttamente un impianto termico solare tenendo conto delle varie opzioni sull' isolamento termico della casa.<br><br>Non mi sembra che nelle varie discussioni si sia mai chiarito che la % di riscaldamento ottenibile da un impianto termico solare e i mq dei collettori dipendono essenzialmente da quanto ben esposta ed isolata termicamente sia la casa. Sul problema delle % ottenibili ho letto di tutto di più, dal 30% al 70% : l'impatto economico di una forbice del genere è molto rilevante, basti pensare che il 100% fa risparmiare una caldaia a condensazione.....<br><br>Mi rendo conto che il problema è a cavallo tra le competenze dell'architetto e quelle degli esperti di impianti solari, ma mi viene anche in mente che molta gente non passa al solare perchè gli è stato fatto un preventivo spaventoso per un impianto sovradimensionato (ignorando le capacità di isolamento dell'immobile).<br><br>C'è da meravigliarsi se la gente non riesce a valutare l'opzione di spendere un pò di più in fase di costruzione delle casa per avere un cappotto esterno isolante di 12 cm o degli infissi a triplo vetro con argon? Non cambierebbero idea se gli si dicesse che così possono installare un riscaldamento 100% solare con pannelli piccoli?<br><br>Mi piacerebbe conoscere il vostro parere su quest'argomento; rendermi conto (con le "case passive"
dell' importanza dell' "ENERGIA PASSIVA" mi ha un pò sconcertato e vorrei condividere con voi l'argomento (se non vi siete già schiantati i ma**ni).<br><br>Saluti a tutti<br>Maxwell<br><br><br><br>

"> In ogni caso dovrebbe essere sufficiente usare la tecnica del "freee cooling" se hai la pompa di calore geotermica. In pratica un sistema dove la pompa interviene solo nel fare circolare l'acqua del pavimento raffreddandola un pochino nel terreno, così da raffrescare ma senza temperature basse che creano condensa.<br>In generale però ho vissuto 45 anni in una casa senza aria condizionata e non ne ho mai sentito il bisogno qui, quindi oltre alla tipologia di casa temo conti molto dove la casa è costruita. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/227e6406fc3e96109fbdc60aab573ed7.gif" alt=":P"><br><br>Le passivhouse mi sembrano un pelo esagerate come impostazione. Già il concetto di scambio d'aria controllato adeguandolo alle richieste mi sembra un pò "claustrofobico". Se poi ti scordi la finestra aperta che fai? Ginnastica per scaldare l'ambiente? La vedo una tecnologia adattissima al carattere svizzero-sudtirolese, meno per il mediterraneo. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8595372157b30a637b5366d774b9bf22.gif" alt="
"><br><br>
h34r:"> )<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Maxwell61 @ 29/11/2006, 00:09)</div><div id="quote" align="left">Sarebbe bello se anche la regione Marche (dove vivo) adottasse le linee guida lombarde o trentine, almeno sarebbe tutto più facile.</div></div><br>Siamo tutti in attesa del decreto atuattivo relativo al d.lgs192/05 che dovrebbe proprio definire le linee per la certificazione (dovrebbe uscire per gennaio)<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Maxwell61 @ 29/11/2006, 00:09)</div><div id="quote" align="left">Paolo ti può sicuramente essere più preciso ma il Decreto Legislativo 192/05 , che se non sbaglio è figlio italiano della direttiva CEE sul risparmio energetico (trovi facilmente il numero sul web) , specifica chiaramente che i cappotti esterni a fini di isolamento non debbono andare conteggiati come aumento di volume dell'immobile. Se ho capito bene mancano ancora i decreti attuativi a questa norma ma non dovrebbe mancare molto quindi aspetta e tieni duro.</div></div><br>Non è proprio cosi ..... non ho il d.lgs sotto mano ma non penso mi sia sfuggito qualche comma simile di tale importanza.
Commenta