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solare termico dov'e' il risparmio?

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  • solare termico dov'e' il risparmio?

    buongiorno a tutti,
    volevo capire se e quanto si risparmia con il solare termico perche' o sbaglio qualcosa nelle mie valutazioni o il solare termico non ha senso. Premetto di non essere un esperto quindi potrei dire delle sciocchezze, scusatemi.
    Basandomi sul mio caso il consumo annuo con una caldaia a gas e' di 800 mc circa, di cui 720 mc in inverno e 80 mc in estate cioe' circa un 10% dei consumi totali.
    Considerando che in estate il solare termico produce tanto ma viene utilizzato pochissimo e inoltre si ha un consumo maggiore di acqua per raffreddare il sistema, considerando che in inverno mi sembra di capire che il solare termico scalda poco l'acqua, considerando eventuali guasti o manutenzioni, dov'e' il risparmio?
    Sbaglio qualcosa nei miei ragionamenti?
    Qualcuno mi puo' fornire dei dati del prima e del dopo impianto?

    Grazie
    Ultima modifica di Mario1234; 01-06-2020, 09:08. Motivo: errore calcoli

  • #2
    Non capisco perché serva acqua per raffreddare il sistema, se il sistema nasce per scaldare.
    Se viene dimensionato correttamente senza esagerare con i pannelli difficilmente si avranno problemi di sovratemperatura.
    Diciamo che il solare termico conviene a chi ha una caldaia a biomassa con relativo puffer, non dico convenga sempre e comunque solo a questa categoria ma solitamente si.
    Considera che io in 6 mesi circa, da fine aprile a metá ottobre, ho consumato 4 sacchi di pellet per la produzione acs ed il resto é stato tutto prodotto dal solare.
    Ovvio che se hai giá una pompa di calore con accumulo il solare viene visto in prospettiva diversa, in estate la pdc partirá poco ed in inverno un minimo di mano la da comunque, date le basse temperature usate di solito con una pdc.
    Se uno ha giá fotovoltaico ovviamente non ha alcun senso, ma se non lo si possiede e non si può affrontarne la relativa spesa allora il solare termico assume tutt'altra attrattiva


    Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
    Caldaia Carinci Prestige 350,Termocamino Carinci Evolution 190 + scambiatore 40 piastre - Superboiler Carinci 1000l - pannelli solari circolazione forzata, Gestione impianto e climatica con Centralina Total Control Carinci - zona climatica "E" - gradi giorno 2188 - Casa 330 MQ temperatura interna 21° 18/24

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    • #3
      quindi nel caso di una caldaia a metano il solare termico dara' pochissimo aiuto, diversamente puo' essere utile in altre tipologie di riscaldamento

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      • #4
        Ormai l'impianto l'hai messo,
        80 mc di metano di risparmio sono si e no 60 € all'anno......se pensi a quando dovrai cambiare il glicole almeno 3 anni di risparmio li perdi.
        Io per l'estate copro uno dei 2 pannelli (o tutti e 2 se vado in ferie) per cui non ho grandi sovratemeprature.
        Impianto FV da 2,7 kWp, 15 pannelli SHARP NU 180W, inverter SMA SB2500, Azimut 162,2°, Tilt 17°.
        attivo dal 06/12/2008, 2° CE, RID (posizione lat. 45,47N, long. 10,26E)

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        • #5
          l'impianto solare non l'ho mai fatto perche' ho sempre avuto tanti dubbi sul risparmio.
          Vedo comunque moltissima gente che ha installato un impianto solare termico su case con impianti tradizionali pensando di risparmiare chissa' che cifre, in realta' non recuperera' mai l'investimento.......mah

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          • #6
            Se non l'hai fatto non farlo.
            Ha forse senso se:
            * puoi mettere i pannelli con elevata inclinazione, e allora almeno d'inverno serve a qualcosa
            * l'ACS la fai con caldaia istantanea (con tutti i problemi che possono nascere) mentre il solare fa solo da preriscaldo. e almeno d'inverno qualche volta parte
            * è a svuotamento per cui non ti devi preoccupare di sostituire il glicole.

            Negli 80 mc hai considerato che c' anche la cottura cibi?
            Impianto FV da 2,7 kWp, 15 pannelli SHARP NU 180W, inverter SMA SB2500, Azimut 162,2°, Tilt 17°.
            attivo dal 06/12/2008, 2° CE, RID (posizione lat. 45,47N, long. 10,26E)

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            • #7
              Sono scelte personali , molti sul forum lo sconsigliano e puntano su pdc , nel mio caso è stato fatto non solo per acs ma anche per integrare il riscaldamento ,se parli di convenienza tra detrazione fiscale e risparmio di gas il mio rientra in 8/10 anni con le leggi di allora adesso non saprei , poi come dice bravo666 collegato a impianto a biomassa è il meglio che si può avere.

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              • #8
                Basta che il solare sia collegato giusto va bene anche di inverno , per far questo si deve mettere boiler in serie a monte della caldaia ACS istantanea con deviatrice e termostatica , di inverno integra quello che può e il resto lo fà la caldaia , da aprile a settembre almeno il 100% .... naturale che vadano fatti bene i conti

                Non capisco perchè dite che con biomassa ha il maggior rendimento ?!?!? la biomassa per sua natura lavora aT alte .....
                AUTO BANNATO

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                • #9
                  Non parlo di rendimento, parlo di senso logico della cosa.
                  Un conto é far partire una pdc per fare acqua calda, un altro é far accendere una caldaia a biomassa per farla lavorare 30 minuti al giorno.
                  Per questo il solare termico se usato con impianto biomassa ha maggior senso, proprio per limitare al minimo le accensioni estive, e anzi magari evitarle proprio.
                  L'estate non é il periodo migliore per le caldaie a biomassa insomma, ne risente di molto anche il tiro delle canne fumarie

                  Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
                  Ultima modifica di bravo666; 06-06-2020, 14:21.
                  Caldaia Carinci Prestige 350,Termocamino Carinci Evolution 190 + scambiatore 40 piastre - Superboiler Carinci 1000l - pannelli solari circolazione forzata, Gestione impianto e climatica con Centralina Total Control Carinci - zona climatica "E" - gradi giorno 2188 - Casa 330 MQ temperatura interna 21° 18/24

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                  • #10
                    La mia esperienza:

                    Ad Ottobre 2010 montai un PST ( Pannello Solare Termico )
                    La scelta ricadde su di un modello a Circolaziona Naturale da 150 Litri il classico singolo pannello con boiler sopra e staffe a 45°
                    Il costo ammontò a 880 Euro più altri 120 per una miscelatrice regolata a 48° ed una deviatrice regolata a 45° e qualche raccordo, il montaggio avvenne in DIY e la predisposizione già era presente.
                    Il collegamento è in serie, dapprima solo su caldaia a condensazione ed da Dicembre 2015 su Pompa di Calore (Nuos Evo 80 pagata 744€ e montata in DIY) ed a seguire su caldaia a condensazione.
                    Da allora non ho mai avuto un problema, centraline, pompe, etc non esistono, glicole mai cambiato o rabboccato, forse una volta aggiunta un poco di acqua, nessun anodo sacrificale sostituito, nessuna resistenza, il nulla più assoluto e mai coperto, neanche in assenze prolungate ma un paio di volte spostato per esigenze varie, ovviamente svuotandolo.

                    Dopo quasi 10 anni di onorato servizio cosa posso pensarne !
                    Lo rimonterei ? Non lo so... ma molto probabilmente si; dipende dal taglio tecnologico che vuoi dare all'immobile con FV e PDC ma se hai spazio sufficiente perchè no.
                    Monterei lo stesso o più grande ? Sicuramente lo stesso e MAI uno più grande; L'ottimo è il nemico del bene, uno più grande implica coprilo, scoprilo...
                    Un modello a circolazione forzata ? Assolutamente NO; perchè complicare le cose semplici, quello che fornisce fornisce, non pretendere di più.
                    Integrerei resistenze ? Assolutamente NO; adesso che esistono le PDC usare una resistenza è un'eresia in termini ambientali ed energetici, cambierei paradigma di gestione.

                    Andando ai numeri, ed a me piacciono molto, considerando che la mia esperienza potrebbe essere fuorviante data la latitudine particolarmente favorevole.
                    Quanto ho risparmiato in termini di metano ?
                    Ovviamente dipende dal consumo di ACS, quindi dalle presense, dal periodo di utilizzo, dalle abitudini di consumo e da un minimo di programmazione.
                    Secondo le mie stime siamo a circa 300 metri cubi l'anno risparmiati dal PST ed ulteriori 200 o poco più dalla PDC
                    Molti insorgeranno dicendo che è impossibile, ma se io in tutta l'estate consumo 80mc in inverno come è possibile che il risparmio sia maggiore o almeno tanto quanto.
                    Una delle cose alle quali non si riflette sono le temperature di ingresso e le temperature di consumo...
                    Provo a tradurre, in estate la doccia è tipicamente veloce... con acqua meno calda... ed in ingresso dall'acquedotto è più calda
                    Al contrario in inverno la doccia è... leggermente più lunga con acqua più calda ed in ingresso acquedotto più fredda
                    Si potrebbe contestare che in estate le docce sono più frequenti, vero... ma l'incidenza è relativa rispetto agli altri fattori, tra cui l'attesa che l'acqua calda arrivi.
                    Sempre dalla mia esperienza, l'apporto invernale del mio PST è ad una temperatura di circa 28°.
                    Ora, in inverno, una cosa è riscaldare da 5° a 45° DT 40° ed un'altra è da 28° a 45° DT 17°
                    In estate con temperature medie di 26°, portare a 40° è un gioco da nulla DT 14°
                    Adesso fate le Vostre considerazioni.
                    Regolamento: https://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                    • #11
                      dico la mia esperienza. solare termico circolazione naturale ( credo sui 180lt di accumulo) installato 15 anni fa da solo io e mio padre. impianto messo in serie alla caldaia a gas, senza alcuna valvola, tubo che entra ingresso caldaia ecc. acqua sanitaria che arriva bollente se non si miscela. Ok so che fa schifo cosi ma 15 anni fa era il meglio che sapevamo come impiantistica, terra terra.

                      risultato: da 15 anni pochi o nulli problemi, riusciamo a spegnere la caldaia ( non staccando corrente ma spegnendola dal pulsante) verso fine aprile o maggio, e la riaccendiamo solo da ottobre.
                      Praticamente stiamo 6 mesi su 12 a caldaia spenta e non abbiamo il minimo problema per docce ed acqua calda, rari son stati i casi in cui abbiamo riacceso la caldaia, giusto se capitavano 2 o 3 giorni di nuvole totali.

                      non abbiamo mai fatto conti alla mano i risparmi avuti, ripeto, mio padre gestisce le bollette terra terra, non calcola niente ecc. pero è un dato di fatto, che 6 mesi su 12 la caldaia è FISICAMENTE INATTIVA, quindi per forza di cose quel consumo che avremmo avuto per le docce da maggio/ ottobre ... non lo abbiamo piu avendolo gratis dal sole.

                      sinceramente negli anni mi son fatto convincere ( leggendo online) del fatto che sia meglio un solare termico a circolazione "FORZATA", ma non ho prove reali per dire se sia cosi o no. a detta di tutti ( online) riesce a recuperare molto piu calore nelle stagioni intermedie ( primavera autunno) rispetto alla controparte a circolazione "naturale", pero poi mi chiedo se ne vale la pena di aver piu acqua calda, a costo di un sistema piu soggetto a rotture, consumi pompa elettrica, varie valvole, centraline..... secondo voi?

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                      • #12
                        Aggiungerei una miscelatrice a valle della caldaia, da come lo descrivi sei sempre a rischio scottatura. Poi certo.... sono 15 anni che lo usi però si può sempre migliorare....

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                        • #13
                          Riporto la mia esperienza dopo 10 anni di solare termico a circolazione forzata.
                          L'impianto Sonnenkraft è costituito da 2 pannelli piani da 2mq messi su falda avente tilt 19° e azimuth 24° SO; accumulo da 300L a stratificazione con serpentina superiore per caldaia e quella inferiore per i pannelli. La pompa consuma minimo 50Wh massimo 80Wh con prevalenza 6m e portata di 500L/h se non ricordo male. A valle dell'accumulo c'è una valvola miscelatrice tarata a 50°C.
                          La caldaia interviene se l'acqua è a meno di 40°C nella parte sopra dell'accumulo dopo le 19 per integrare fino a 50° (impostata così date le nostre abitudini).
                          Siamo in 4 e la lavastoviglie è collegata direttamente all'accumulo con un tubo di rame dell'8 così da ridurre il "volume morto" ma comunque sufficiente per non mandare in blocco; consumo di acqua nel ciclo eco di 9L dichiarati.
                          Con il sistema solare siamo autonomi, se c'è bel tempo, da metà Marzo fino a fine Ottobre.. se non c'è bel tempo da metà Aprile fino a fine Ottobre; durante i periodi detti la caldaia è spenta, senza corrente.
                          Ho fatto manutenzione solo 1 volta cambiando il glicole dopo circa 5 anni, del resto nient'altro; se avessi messo il waterless non avrei mai fatto manutenzione.

                          Ora con i vari lavori che sono in procinto di fare vorrei spostarli a parete (azimuth sempre 24° SO) dunque tilt 90° oppure con tilt quasi ideale, data la latitudine, di 60-65° per avere il massimo rendimento in inverno. Di certo così sarei più autosufficiente.. Ma visto che metterò una PdC e FV penso che non lo rimonterò, sto facendo le ultime valutazioni, visto il beneficio abbastanza marginale già con la caldaia a condensazione opportunamente settata (mandata per ACS max 60°C con circolatore al minimo così far avvenire la condensazione).

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                          • #14
                            Metterli a parete non è un gran guadagno, anche perchè non è che hai proprio un orientamento ideale, se li metti intorno a 55-60° aumenti di sicuro la quota invernale, non inclinare però troppo perchè altrimenti si ombreggiano da soli al mattino.

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                            • #15
                              Secondo i calcoli fatti la latitudine ideale al solstizio d'inverno sarebbe circa 67° mentre a quello d'estate sarebbe sui 22°; quindi penso che 60° sia un buon compromesso per avere circa la massima produzione in inverno. Per il fatto dell'ombreggiamento non è un problema.

                              Commenta


                              • #16
                                Originariamente inviato da Valam Visualizza il messaggio
                                -La pompa consuma minimo 50Wh massimo 80Wh con prevalenza 6m e portata di 500L/h se non ricordo male. A valle dell'accumulo c'è una valvola miscelatrice tarata a 50°C.
                                -Ho fatto manutenzione solo 1 volta cambiando il glicole dopo circa 5 anni, del resto nient'altro; se avessi messo il waterless non avrei mai fatto manutenzione.
                                -Ma visto che metterò una PdC e FV penso che non lo rimonterò, sto facendo le ultime valutazioni
                                ciao mi interessa chiarire questi punti.
                                - ora credo che le pompe piu efficienti consumino sui 15 o 20w massimi e non piu 50 o 80 come dieci anni fa.
                                - quanto ti è costato il cambio glicole? lo hai fatto da solo o tramite una ditta?
                                - cosa intendi per WATERLESS? anche gli accumuli a circolaz naturale hanno acqua......
                                Per il discorso che forse non lo rimonterai, in effetti si sente sempre piu spesso che lo spazio su tetto meglio usarlo per fotovoltaico, ma questo puo aver un senso per chi vuole montare 3 o 4 kwh che allora puo dire ne monto allora 4 o 5
                                ( cioe 1 in piu) per il consumo acs. pero se invece uno volesse arrivare al massimo installabile in monofase ovver 6kwh allora avrebbe senso non dedicare parte di questi kwh all acs ma montare (spazio permettendo) un solare termico.

                                Commenta


                                • #17
                                  Ciao,
                                  si ora ci sono circolatori più efficienti ma per mantenere circa la stessa portata e prevalenza penso che non siamo scesi oltre i 40-45W (valori ipotetici dato che non ci ho guardato). Ora non ricordo quante ora mediamente lavora in 1 anno il mio solare.. Ma credo oltre 1500 ore e con una potenza media di 60W, fanno circa 90kWh/anno.

                                  Il cambio di glicole l'ho fatto io chiedendo in prestito la pompa per caricare in pressione il glicole. Il glicole me l'ha offerto l'idraulico visto che siamo molto amici e ci scambiamo favori.

                                  Premetto che il glicole, che solitamente si usa nel circuito, va diluito con acqua demineralizzata ad una certa % in base alle temperature minime e massime raggiunte dal sistema; questi data la presenza d'acqua si deteriorano più velocemente e riducono le prestazioni. Quelli waterless, vengono più usati nel settore automotive ma nulla vieta di usarli anche in questo settore poichè le leghe che si usano nel motore sono praticamente le stesse di quelle del solare, non presentano acqua e dunque hanno prestazioni superiori (range di temperatura da -40°C a oltre +180°C) quando quelli a base d'acqua arrivano forse a +150°C e queste temperature in un solare termico si raggiungo in estate portando ad un degrado del glicole. In più con il waterless il rendimento dovrebbe migliorare.
                                  Dichiarano che quelli waterless hanno una durata di 20 anni o superiore in ambito automotive.

                                  Nel mio caso, se tutto va come deve andare, passerò alla trifase date le mie utenze e dunque non avrò più il limite di 6kWp per il fotovoltaico; in linea di massima, dato lo spazio che ho, posso installare sui 18kWp (di cui 8-9kWp a Sud e i restanti tra Est e Ovest).
                                  Come ho detto i 2 pannelli per l'ACS potrei metterli a parete inclinati di 60° ma date le case che ho vicino e quel che rende, così ad occhio, non ne vale la pena.
                                  Ultima modifica di nll; 26-01-2025, 21:57.

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                                  • #18
                                    Originariamente inviato da Valam Visualizza il messaggio
                                    ***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***
                                    Qualunque calcolo che fai con la sola latitudine prevede orientamento perfetto a sud, che tu non hai.

                                    Se inclini troppo i pannelli avendo orientamento un po’ verso ovest, rischi che i pannelli rimangano in ombra o troppo radenti al sole per buona parte del mattino, è questo l’ombreggiamento a cui mi riferisco, non un ombreggiamento causato da fattori esterni.

                                    Io li ho inclinati a 57 con orientamento 10 gradi est e vanno alla grande.
                                    Ultima modifica di nll; 26-01-2025, 22:00.

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                                    • #19
                                      Quello non sarebbe un problema correggere l'azimuth di 24° circa perchè la struttura la farei io e quindi anche il problema ombreggiamento non causato da fattori esterni è risolto.
                                      Comunque ottimi suggerimenti
                                      Ultima modifica di nll; 26-01-2025, 22:00.

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                                      • #20
                                        Originariamente inviato da realista Visualizza il messaggio
                                        ciao mi interessa chiarire questi punti.
                                        - ora credo che le pompe piu efficienti consumino sui 15 o 20w massimi e non piu 50 o 80 come dieci anni fa.
                                        Riprendo questo post per definire meglio i consumi..
                                        Oggi ho rilevato i consumi e in 5 ore esatte di produzione con circolatore quasi sempre al 60% (portata di circa 5L/min) ha consumato 0,15kWh; dunque la potenza media istantanea era di circa 30W... Al 100% (forzandola) ho letto un consumo istantaneo sui 55W quando al massimo dichiarano 80W; consumo inferiore al dichiarato almeno in questo caso.
                                        Mentre la produzione di energia termica, da inizio rilevamento dati ore 11 (ma produceva già da almeno 1h30min prima), è stata di circa 5,5kWt al netto delle perdite del bollitore.. Però devo dire che il sistema non è per nulla efficiente poichè la serpentina presenta un piccolo foro (notato qualche settimana fa) a cui ho dovuto rimediare momentaneamente; bollitore che disperde molta energia (secondo me sui 5kWh/24h a 65°C), pannelli piani mai lavati esternamente e internamente parlando del circuito oltre al fatto che neanche lontanamente sono in classe AA o AAA, circolatore (forse quelli nuovi a parità di prestazioni consumano il 40-50% in meno), etc.
                                        T min-max del collettore 50-70°C
                                        T min-max ambiente 17-21°C; vento max 1,5m/s.
                                        T media bollitore inizio-fine 50,5-66,2°C
                                        Dati di installazione dei pannelli e del sistema li avevo già scritti sopra in un altro post.

                                        Dunque se conviene o no dipende rispetto cosa, rendimento sistema e costo iniziale... Io se avessi dovuto produrre quei 5,5kWt con la caldaia avrei speso circa 0,45€ mentre così ho speso solo 0,025€

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                                        • #21
                                          Capisco il tuo scetticismo e la tua voglia di comprendere meglio il funzionamento e i vantaggi del solare termico. Le tue perplessità sono comuni tra chi si avvicina a questa tecnologia per la prima volta, quindi cercherò di rispondere con informazioni chiare:
                                          Funzionamento durante l'anno: Il solare termico funziona tutto l'anno, anche se con rendimenti diversi. È vero che il periodo estivo offre una maggiore produzione, ma anche in inverno, seppur con un apporto minore, il sistema contribuisce al riscaldamento dell'acqua, riducendo il consumo di gas. Nelle zone del nord Italia, dove l'irraggiamento solare invernale è inferiore, è consigliabile optare per pannelli solari a tubi sottovuoto antistagnazione (questa tecnologia è collaudata da oltre 30 anni in Germania con risultati eccellenti), che offrono un rendimento superiore rispetto ai pannelli piani, anche in condizioni di cielo nuvoloso e basse temperature.

                                          Rendimento estivo: Durante i mesi estivi, non dovrai preoccuparti di consumare acqua in eccesso. Le nuove tecnologie dei tubi sottovuoto heat pipe antistagnazione sono progettate per arrestare il funzionamento dell’impianto quando la temperatura dell’acqua raggiunge i 95°C, evitando così il rischio di surriscaldamento, senza consumare acqua e senza compromettere le proprietà del glicole all’interno dell’impianto solare.

                                          Manutenzione: La manutenzione di un impianto solare termico è generalmente inferiore a quella di una caldaia tradizionale, installando un solare termico le manutenzioni alla caldaia si abbasseranno notevolmente perché ma maggior parte dell’anno lavora l’impianto solare termico. Le manutenzioni all’impianto solare termico consiste principalmente in un controllo periodico e nella verifica dell'anodo di magnesio (ogni 1-2 anni, a seconda della durezza dell'acqua). La sostituzione del glicole è necessaria solo in caso di perdite o degrado del fluido (Il fluido si potrebbe degradare solo alle alte temperature), situazioni che si verificano raramente in impianti ben progettati e installati. La stagnazione prolungata può accelerare il degrado del glicole, ma i moderni sistemi di controllo antistagnazione e le tecnologie di limitazione della temperatura riducono notevolmente questo rischio e il glicole può lavorare bene oltre i 10 anni senza sostituirlo. Pertanto, i costi di manutenzione sono generalmente contenuti.

                                          Produzione di acqua calda sanitaria (ACS): Un impianto solare termico ben dimensionato può coprire dal 70% al 85% (e in alcuni casi anche di più) del fabbisogno annuo di acqua calda sanitaria, a seconda della zona climatica, dell'orientamento e dell'inclinazione dei pannelli e del consumo effettivo. Questo significa un risparmio significativo sul consumo di gas, che nel tuo caso, con un consumo estivo di 80 mc, potrebbe essere quasi azzerato.

                                          Miglioramento della classe energetica: L’installazione di un impianto solare termico aumenta la classe di efficienza energetica della tua abitazione, migliorandone il valore.

                                          Integrazione al riscaldamento: L'integrazione al riscaldamento è più complessa da quantificare e dipende dalle caratteristiche dell'impianto di riscaldamento esistente (termosifoni, pavimento radiante, ecc.) e dalla zona climatica. In generale, si può stimare un risparmio dal 15% al 30% sul consumo di gas per il riscaldamento. Nel tuo caso, con un consumo invernale di 720 mc, il risparmio potrebbe variare tra 108 e 216 mc di gas all'anno. È importante sottolineare che per massimizzare l'integrazione al riscaldamento è spesso necessario un sistema di accumulo termico (bollitore).

                                          Incentivi: L'installazione di un impianto solare termico è incentivata attraverso il Conto Termico. Questo incentivo prevede un contributo economico direttamente sul tuo conto corrente fino al 65% della spesa di tutto l’impianto (incluso accessoristica e installazione).

                                          È un peccato che ci sia ancora poca informazione sul solare termico. Molti tendono a investire in diverse fonti rinnovabili, ma pochi si chiedono quanto durano effettivamente questi impianti. Riuscirò a ammortizzare la cifra pagata prima che l’impianto perda efficienza?
                                          Ti assicuro che queste forme rinnovabili durano molto poco rispetto a quello che vi fanno credere. Invece gli impianti solari termici sono molto longevi: molti modelli installati da oltre 35 anni (con accumuli in inox 316) continuano a funzionare in modo eccellente. Immagina quanti soldi potresti risparmiare in tutto questo tempo, e anche oltre!
                                          Spero che con queste informazioni ti possa fare un'idea più chiara sul solare termico.

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                                          • #22
                                            Ad oggi visti i costi conviene produrre ACS tramite pdc (ottimale con ftv così in estate produce sempre mentre il solare termico si ferma).
                                            Integrare il riscaldamento ha senso solo se lavora a basse/bassissime temperature.
                                            Che abbia durata molto lunga non è sempre vero... Il mio dopo 10 anni il bollitore ACS si è bucato (serpentina dei collettori).
                                            Il tempo di ammortamento è comunque superiore al ftv... Ammesso che possa risparmiare 120 mc per la sola ACS significa all'incirca 130€/anno risparmiati al lordo delle manutenzioni... Si risparmia di più con pdc+ftv dove il ftv contribuisce non solo per produrre ACS ma anche per tutta la casa.
                                            In ogni caso la manutenzione alla caldaia si dovrà comunque fare... Non si "abbassano", parlo per esperienza diretta passata.

                                            Trovo sia abbastanza di parte...

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                                            • #23
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                                              Ti spiego, visto che hai avuto problemi con il serbatoio del solare termico che ha durato 10 anni, avrai lo stesso tipo di problema anche con la pompa di calore, che avrà una durata simile, sperando di non avere mai problemi alla parte elettrica o al circuito esterno, ma avrà comunque una vita utile limitata. Per questo noi commercializziamo solare termico con solo serbatoi in acciaio inox316, che dureranno più del doppio con una vita media tra i 25 e i 35 anni e più.

                                              Il fotovoltaico + pompa di calore potrebbe essere interessante, ma se gli impianti avessero una vita abbastanza lunga da ammortizzare la spesa, le manutenzioni e qualche anno di produzione di energia gratuita, sarebbe un bel vantaggio. Tuttavia, ho visto pompe di calore perdere acqua dopo 7-8 anni perché la vetrificazione interna non era stata fatta correttamente. Se la vetrificazione iniziale non è fatta bene, la durata si riduce drasticamente.

                                              Per collegare una pompa di calore al fotovoltaico, si deve installare un impianto più grande per mantenere anche la pompa di calore. Questo significa che alle spese della pompa di calore bisogna aggiungere ulteriori costi per il fotovoltaico maggiorato.

                                              Poi riguardo al solare termico che si ferma, ti stai sbagliando forse tu parli dei pannelli solari termici piani (che comunque non si fermano) che nel periodo invernale è più basso rispetto ai tubi sottovuoto heat pipe .
                                              Qui trovi un articolo che spiega le differenze.
                                              La scelta tra pannelli solari sottovuoto o piani è una delle prime decisioni da prendere quando si decide di investire in un impianto solare termico.


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                                              • #24
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                                                Avere gli stessi problemi con la pdc non credo... Il glicole o fluido non arriverà mai a 90-100°C o più; al massimo a 60-65°C e questo riduce l'aggressione chimica sulla serpentina limitando la corrosione seppur si parli di AISI 316 o 316L (metallurgia).

                                                In ogni cosa bisogna sperare di non avere problemi... Come citi durate lunghe sul solare termico ci sono altrettanti casi sulle pdc (specie se sono monoblocco e di marche note)... Come ci sono i casi "sfortunati" e ciò vale per ogni settore dato che il controllo qualità sulle mass production non lo si ha mai al 100% tranne settori rari (aerospaziale per dire).

                                                Ad oggi un ftv lo ammortizzi in breve tempo, casi migliori con SSP e tenendo conto della detr. 50% anche in 4 anni specie se esempio la pdc è smart grid, gestione carichi etc... Invito ad aggiornarsi in merito sotto ogni fronte (ammortamento, costi materiale, garanzie, etc). Solitamente sul fotovoltaico è l'inverter l'elemento "debole" tralasciando la resistenza meccanica dei moduli (vedi grandine e vale per anche i termici)... Ma anche qui ci sono casi "fortunati" longevi o anche inverter garantiti fino a 25 anni.
                                                Fotovoltaico sovradimensionato... Ad un prezzo, esclusa detrazione, di 1.200 €/kWp o anche meno (a seconda del materiale) direi che c'è poco da aggiungere sulle considerazioni; 6 kWp (circa 30 mq) a circa 7500€, esclusa detrazione, produce in Centro Italia circa 8.000 kWh se non ci sono particolari ombre.
                                                Ad ogni modo lo stesso discorso del sovradimensionamento vale anche per il termico se si vuole avere integrazione del riscaldamento o maggior autosufficienza in inverno...

                                                In estate la produzione del solare termico si ferma perchè l'accumulo è arrivato a target tranne se non si vuole far bollire l'acqua o produrre vapore per altri scopi. Quella del fotovoltaico non si ferma. Questo ho detto; chiaro che in inverno o a ridosso di tale stagione o giornate poco produttive l'impianto non si ferma se l'accumulo non è a target.

                                                Grazie dell'articolo, ma sono cose che sapevo già... E ulteriormente conferma che è meglio avere il ftv dove ogni mq, alla latitudine di Milano esposto a Sud tilt di 20°, produce almeno 250 kWh/anno.. Se poi c'è la pdc bisogna tener conto del COP che sarà sicuramente sopra a 2 per produrre ACS...
                                                Dal mio punto di vista l'investimento del ftv è migliore e sicuramente più versatile del solare termico.

                                                Attualmente praticamente nessuno, come privato, installa un solare termico se non casi rari; si predilige tappezzare di ftv e avere pdc... Un motivo forse c'è.

                                                Ad ogni modo si è OT... Quello che ho voluto far notare è la realtà dei fatti senza aver alcun secondo fine; l'importante è mettersi a tavolino con carta/penna e simulazioni oltre a preventivi recenti e vedere cosa conviene su 30 anni... Io la risposta la so già almeno per il mio caso, ma credo che si possano traslare a tanti casi.

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                                                • #25
                                                  Originariamente inviato da Pss-italy.com Visualizza il messaggio
                                                  ...i pannelli fotovoltaici perdeva rendimento dal 6% all'8% ogni anno...
                                                  gli unici pannelli che perdono il 6/8% anno erano quelli difettosi o quelli che montavi tu

                                                  tutti gli altri hanno una perdita moooooooooooooooto più bassa e non è lineare... perdono qualcosina il primo anno poi tendono a stabilizzarsi

                                                  al contrari dei tubi sotto vuoto che perdono ogni anno


                                                  Winter is coming ...
                                                  PdC Daikin Altherma 3 ERLA11DV3 Integrated 230L
                                                  https://monitoringpublic.solaredge.c...006#/dashboard

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                                                  • #26
                                                    I pannelli solari fanno risparmiare denaro solo d’estate.
                                                    Strumenti per implantologia, macchina per raggi X dentali

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                                                    • #27
                                                      ​​Ciao VALAM, mi fa piacere leggere che i pannelli fotovoltaici stiano migliorando, ma credo che per ottenere i migliori risultati a lungo termine bisognerà ancora attendere qualche anno. Sono d'accordo con te sul fatto che oggi i fotovoltaici siano molto più durevoli rispetto al passato, ma è anche vero che alcuni sistemi hanno ancora margini di miglioramento per quanto riguarda la longevità e l'efficienza.

                                                      Per quanto riguarda le pompe di calore, il problema non è la temperatura del glicole o del fluido, che non raggiunge i 90-100°C. Il punto critico sono i serbatoi vetrificati, che hanno una vita utile limitata. Questi serbatoi, pur essendo più economici, durano in media 8-12 anni (se di buona qualità, altri anche meno), il che rende l'investimento poco conveniente. Per una maggiore durabilità, è fondamentale optare per un serbatoio in acciaio inox 316, che offre una resistenza alla corrosione superiore e può durare oltre 30 anni. Altrimenti, si rischia di sprecare denaro.

                                                      Sui pannelli solari termici, credo ci sia un po' di confusione. Si i pannelli piani, in inverno, hanno una bassa efficienza, ma certamente non è un pannello che può essere integrato con il riscaldamento. Quello che davvero fa la differenza sono i pannelli solari sottovuoto HP antistagnazione, che sono progettati per lavorare in modo più efficace anche nelle stagioni fredde. Non solo riescono a produrre calore anche con temperature basse, ma sono anche molto più resistenti a condizioni atmosferiche difficili. Quindi, affermare che il solare termico non funzioni in inverno non è corretto, se si parla di impianti moderni e ben progettati.


                                                      Il solare termico non perde mai rendimento, nemmeno dopo molti anni. Con la giusta manutenzione e pulizia, continua a funzionare al 100%. Può succedere che il calcare ostruisca le tubazioni e riduca l'efficienza, ma con una pulizia regolare si può ripristinare il rendimento originale.

                                                      Questo che ho detto riguardo ai serbatoi concedimelo, perché è nostro settore e abbiamo più di 25 anni di esperienza. Spero che queste informazioni possono essere utili

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                                                      • #28
                                                        Originariamente inviato da Pss-italy.com Visualizza il messaggio
                                                        credo che per ottenere i migliori risultati a lungo termine bisognerà ancora attendere qualche anno
                                                        si bravo..aspetta ancora una decina di anni

                                                        Originariamente inviato da Pss-italy.com Visualizza il messaggio
                                                        Il punto critico sono i serbatoi vetrificati, che hanno una vita utile limitata
                                                        io ho,pdc dal,2013 e non ho,alcun accumulo..che faccio..mi devo preoccupare? Devo smontare tutto?

                                                        Ma davvero nel 2025 dobbiamo leggere post di questo tenore?
                                                        Siamo ancora fermi ai metodi di disinformazione usati dai venditori di pentole a legna di recente memoria?


                                                        CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                                        • #29
                                                          Pss-italy.com Confermate quanto avevo scritto fin dall'inizio, siete (molto) di parte.
                                                          Del resto dal mio punto di vista state facendo disinformazione specie sul fotovoltaico e si denota ampiamente che non avete esperienza in merito; rinnovo l'invito a documentarsi a dovere specie se sei/siete un'azienda e non un privato qualsiasi.
                                                          Sul termico siete più ferrati, ma ugualmente ad oggi non ha senso il termico seppur con il sottovuoto (anch'esso ha un limite temporale data in primis dalla tecnologia del sottovuoto) specie alle nostre latitudini visto i prezzi attuali del fotovoltaico (ultimi preventivi che ho visto in giro si parla di circa 750-800 €/kWp, installato chiavi in mano su taglie da 6-7 kWp senza accumulo, da cui detrarre il 50%).
                                                          Il denaro certamente viene sprecato se al posto del fotovoltaico si mette un solare termico al giorno d'oggi.....

                                                          PS: Invito a non travisare, non ho mai scritto/affermato che non funzionano in inverno. Presta/te maggior attenzione alla lettura degli interventi altrui.

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                                                          • #30
                                                            Originariamente inviato da Valam Visualizza il messaggio
                                                            Del resto dal mio punto di vista state facendo disinformazione specie sul fotovoltaico e si denota ampiamente che non avete esperienza in merito; rinnovo l'invito a documentarsi a dovere specie se sei/siete un'azienda e non un privato qualsiasi

                                                            Concordo su questa parte.

                                                            La tecnologia del Fv è una tecnologia consolidata a partire dal 2006, anno in cui la UE a lanciato le prime ondate di incentivi, che vengono erogati solo se le tecnologie sottostanti sono ritenute affidabili e consolidate,
                                                            Io ho installato 560 kw nel 2008 e dunque senza smentita posso dire che le tecnologie di quegli anni sono state affidabilissime dato che i pannelli (ma anche il 60% degli inverter!!) sono ancora quelli originali DOPO 17 ANNI!

                                                            Leggere che nel 2025 che "per ottenere i migliori risultati a lungo termine bisognerà ancora attendere qualche anno" ..non saprei come definirlo senza farmi bannare.

                                                            il Fondo Monetario Internazionale FMI e la Banca Europea degli Investimenti spendono mio di euro su queste tecnologie da decenni e le considerano efficienti e durature.

                                                            Su pannelli esiste la garanzia del produttore di 10 anni sul prodotto e 25 sulla producibilità..esiste un pannello termico che ha analoghe garanzie?

                                                            E poi "alcuni sistemi hanno ancora margini di miglioramento per quanto riguarda la longevità e l'efficienza"..a cosa ci si riferisce in dettaglio?
                                                            Ogni tecnologia ha margini di miglioramento..immagino e spero anche i pannelli termici..ma ingenerare dubbio che uno possa incappare in un acquisto con problemi di "longevita ed efficienza", su quali evidenze si basa?

                                                            Perche anche su questo forum si leggono molti post di impianti termici che hanno problemi di manutenzione, funzionamento, ebollizione, grandine, calcare, etc etc..ma mica si puo "buttare li" che la tecnologia non è matura o affidabile. Altro è dire che convenga usarla.. ma non c'entra nulla.

                                                            Spero di aver meglio argomentato il mio post precedente e suggerirei di puntare piu sui vantaggi della propria offerta commerciale piuttosto che denigrare pdc e FV ingenerando inutili dubbi.



                                                            CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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