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Steven Mark

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  • Steven Mark

    Ecco il 3d per discutere delle invenzioni di Steven Mark.
    A breve poster dei video da discutere ... speriamo bene

  • #2
    ecco i link ai video su Steven Mark che si trovano su google:

    http://video.google.it/videoplay?docid=-19...1&q=steven+mark
    http://video.google.it/videoplay?docid=167...3&q=steven+mark
    http://video.google.it/videoplay?docid=-84...7&q=steven+mark
    http://video.google.it/videoplay?docid=333...7&q=steven+mark
    http://video.google.it/videoplay?docid=-54...7&q=steven+mark


    nonostante Steven Mark non abbia mai spiegato come funziona il suo generatore (che rabbia!), nel primo video prendono un suo generatore e lo segano con un seghetto alternativo per vedere cosa c' dentro (presumo l'abbiano fatto per scongiurare la presenza di batterie nascoste).
    Fin qui, pu andar bene ... per a me, come credo a tutti voi, interesserebbe capire come fatto il contenuto, magari per costruirne uno tutto per noi (chiedo troppo?).

    Speriamo di fare un buon lavoro (sempre che sia possibile con lo scarso materiale che abbiamo a disposizione)

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    • #3
      mmm lo sega in modo abbastanza veloce,"forse"quel toroide nn costituito da ferrite o lamierini......
      Cavolo quel dispositivo mi frulla nella testa da anni !!!!
      Mark lo vende ??? nn ci sono molte notizie in rete,a parte i video.Forse già stato eliminato <img src=">

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      • #4
        guardate cosa ho trovato!!!
        http://www.zpenergy.com/modules.php?name=N...rticle&sid=1857
        http://www.overunity.com/stevenmark/

        ci sono un p di foto interessanti

        http://www.overunity.com/index.php?PHPSESS...9c23&board=49.0

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        • #5
          Porca l'oca.....mi son ricordato di un gingillo che costruii anni fa.
          Era una semplice microspia,con un transistor,un microfono,una bobina avvolta a casaccio e alcune resistenze/condensatori. Alimentata a 1.5 Volt.Fin qui nulla di particolare.Fin quando,una sera,collegai per errore la batteria al contrario,e il circuito trasmetteva lo stesso.Me ne accorsi il giorno dopo,e ,incredulo,invertii i fili della batteria stilo; riprovai le inversioni una decina di volte,e il tutto risuonava sempre su 107 e passa Mhz.
          Oggi,a distanza di una 20ina di anni,mi viene il dubbio.....ma non avro' realizzato un oscillatore che si autoalimentava?....all'epoca,nn sapevo nulla di free-energy,n di bobine,n di toroidi alla Steven Mark....insomma,nulla di nulla....
          Ora,non so che utilità abbia saperlo,ma...boh...chissà.....non so neppure se la batteria si scaricasse o meno,purtroppo non avevo neppure un tester a quell'età...

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          • #6
            Ecco qua,ora bisogna tradurre e capirci qualcosina di pi.

            ************************************************** *****
            If there is a completed circuit then current will flow generating
            > a magnetic field which in the case of the toroidal is trapped and in
            > the case of other coils is external to the coil and in opposition to
            > the flux field that induced the flow i.e. Lenz's law.
            >
            > The fact that the toroidal traps 99% of the associated flux is the
            > same if you apply or induce a voltage. The torque of any electrical
            > generator is due to the flux field interactions of Lenz's law.
            >
            > The magnetic force that the rotor encounters must be overcome by the
            > application of an input torque but with our design we are able to
            > trap this flux so that there is no external flux field to interact
            > with that of the rotor thus we have eliminated about 90% of the input
            > torque required to produce electrical power output.
            >
            > In the many models that we have produced we have learned many things.
            > The most important is that the flux field interactions that exist in
            > current generators also greatly reduces the amount of inductive
            > reactance so by eliminating this flux field interaction we have a
            > very large value of inductive reactance which drops the terminal
            > voltage when current flows IxZ=voltage drop thus we have been working
            > on this design issue and have developed several solutions.
            >
            > This is not a thermal dynamic system thus it does not violate any
            > laws of thermodynamics.

            ************************************************** **************


            The device is composed of circular coils of wire, on one planar frame,
            with one coil inside the other, like two concentric rings, and with the
            addition one or more permanent magnets that are inserted into the center
            (or so?) of the inner coil ring.

            It is supposedly tuned to the 7.23 Hz Earth's EM field.

            It is shown in 3 sizes: about 10 inches in diameter, larger, and the
            largest one was about 18-24 inches in diameter. They are placed flat
            (parallel to the ground) in the air (on a glass table).

            When the permanent magnet(s) is/are inserted, the secondary coil
            registers an output of about 80-100 Volts, on a regular VTVM as seen on
            the tape. The tape calls this Voltage DC, and also says that it is
            around 5,000 Hz, which of course does not make sense.

            The interesting thing is that when the output is connected to a regular
            lamp light bulb, it lights up just fine - so the promoters say see! It
            lights a 100 Watt bulb, so the Amperage must be 1 Amp...--> wrong...

            And - when the device is operating, they say it has a resistance to any
            lateral or rotational motion, like a gyroscope has that same resistance
            to a rotational (only) motion
            --------------
            Is this the Omnidyne group in the next email to INE?

            He wanted US$25 million up front for the secret. We are aware of the
            concept and have been designing our own version [snip]. He is VERY
            paranoid about publicity; [snip].

            The outer toroidal coil overheats and has no magic factors inside it
            other than a length of the coil which is cut until resonance is
            established. In the core of this outer toroidal coil is the instrument
            package. A magnet is used and a resonance is established using the
            mechanical (Lorentz) forces developed in the coil. The system pulses
            with a DC component.

            Tuning is a function of the coil mass and cross-sectional aspect ratio.
            It appears an elliptical cross-section is required in the coil. The
            converter package in the center of the toridal coil appears to be a
            circuit to convert the pulsed DC component to AC.

            This whole device is a low-voltage, low frequency, high-current form of
            the high-voltage, high frequency, low current Moray device. Each system
            has its good and bad points....

            ************************************************** *************

            Qui c' forse qualcosa, un sito in cui si sta replicando il dispositivo di Steven Mark.Non l'ho ancora visionato,per cui non garantisco un bel nulla.

            http://www.ctglabs.com/stevenmark/smindex.htm

            Edited by OggettoVolanteIdentificato - 12/11/2006, 03:55

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            • #7
              bel lavoro OVI ... ma da dove hai tratto tutto quel testo? ... non avrai mica sbobinato uno dei video su Steven Mark?

              p.s.: alla luce di quello che ho letto, il tutto mi ricorda un tantino l'apparato di Hans Coler ... appena trovo qualcosa lo posto e vediamo le analogie.

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              • #8
                ritornando a Steven Mark ... vediamo le informazioni raccolte su peswiki:

                http://peswiki.com/index.php/Directory:Ste...oroid_Generator

                dice che non ha parti semovibili, per dice che durante il funzionamento presenta un lieve effetto di precessione giroscopica (in questo caso sarebbe evidente un legame tra elettromagnetismo e gravità, non credete?)

                p.s.: tutte le supposizioni sono per cercare di capire come pu essere costruito questo dispositivo coi pochi dati a disposizione. Tutto ci, ovviamente, viene fatto da un punto di vista che esclude in un primo momento la malafede (se fosse malafede IO STO PERDENDO TEMPO) ... tuttavia reputo la mia perdita di tempo un piccolo investimento che, nel caso non si trattasse di malafede, potrebbe portare ad una maggiore comprensione di questo apparecchio e magari ad una possibile replica ... se non sono il solo a pensarla cos (come vedo dalla partecipazione), forse possiamo aiutarci a vicenda. Grazie a tutti in anticipo.

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                • #9
                  E' interessante notare che il dispositivo ,posto capovolto,non eroghi un bel nulla.Ed da sottolineare anche il fatto che presenti un inerzia di tipo giroscopica. Dunque il fenomeno legato anche alla forza di gravità.
                  Un po' come.....se si creasse un elettrone,la forza di gravità lo spingesse verso il basso,questo acquistasse maggiore velocità e un carico resistivo,posto in basso, lo recuperasse per generare luce o calore.
                  Ora,non metto in dubbio che ci siano altri elementi incompresi,ma.... sembra chiaro che non siano influenti i 4 punti cardinali e l'orientamento dell'apparecchio con gli assi magnetici terrestri,n vi attinenza col piano di massa del pavimento (utile nel caso di antenne risonanti).
                  L'energia sviluppata sembra di tipo stabile,per cui non un cattura-neutrini (le prime particelle a cui pensai all'inizio).Fosse un convertitore neutrinico,darebbe vita a tensioni di picco instabili e improvvise,essendo i neutrini molto energetici e con flusso variabile.

                  Un convertitore ad infrarossi non puo' essere,in quanto,al contrario,esso sviluppa calore.Le emissioni dello spettro luminoso non inficiano sui Watt prodotti,e anch'esse possiamo scartarle.
                  Ci sarebbe da analizzare il fatto che sia un dispositivo circolare:ma cio' sembra faccia un po' a *****tti con quell'altro inventore che usava due barre parallele tra loro....inventore di cui ci son pi dubbi che certezze.

                  Edited by OggettoVolanteIdentificato - 12/11/2006, 21:19

                  Commenta


                  • #10
                    CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 12/11/2006, 20:59)
                    Ci sarebbe da analizzare il fatto che sia un dispositivo circolare:ma cio' sembra faccia un po' a *****tti con quell'altro inventore che usava due barre parallele tra loro....inventore di cui ci son pi dubbi che certezze.

                    Scusa, ma questo che c'entra? ... e sei sicuro che quello delle barre parallele sia un inventore? ... io non so nemmeno il suo nome ... e poi, pi dubbi che certezze ce li abbiamo anche nel caso di Steven Mark, ma non mi sembra il caso di polemizzare su altri argomenti in questo 3d (della serie: quando ho aperto la discussione sul generatore a barrette al cioccolato tu parlavi di Steven Mark e quando, finalmente, ho aperto questa discussione su Steven Mark tu lanci frecciatine sull'altro? ... che fai, provochi? :lol: ) ...


                    una domanda:
                    CITAZIONE
                    E' interessante notare che il dispositivo ,posto capovolto,non eroghi un bel nulla.Ed da sottolineare anche il fatto che presenti un inerzia di tipo giroscopica.

                    mi daresti il minuto di quale dei 5 video hai visto questi effetti? (cos non me li guardo tutti nuovamente)

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                    • #11
                      Dai,Compo,questi due inventori sembra attingano energia allo stesso modo,tutto qui.Poi potrei errare,chiaramente <img src=">
                      Il video questo http://video.google.it/videoplay?docid=-19...1&q=steven+mark
                      Al minuto 32' 45'' viene effettuato un capovolgimento. In condizioni normali,si hanno tensioni di 62 Volt.
                      Col piattello sottosopra,si hanno solo tensioni sui 12/13 Volt,sicuramente dovuti a una non perfetta geometria delle bobine avvolte.
                      Trovi conferma di ci in un testo inglese,che non trovo,in cui si parla di up-side-down = no energy
                      ossia,in maniera capovolta,non si ha circolazione di corrente.
                      Uff,non riesco ad aprirmi quegli ultimi siti in mp4,il Pc mi da' errori su errori....... perpetuam sfigam.... :sick:

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                      • #12
                        CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 12/11/2006, 21:44)
                        Al minuto 32' 45'' viene effettuato un capovolgimento. In condizioni normali,si hanno tensioni di 62 Volt.
                        Col piattello sottosopra,si hanno solo tensioni sui 12/13 Volt,sicuramente dovuti a una non perfetta geometria delle bobine avvolte.

                        bello quel punto del video!! non l'avevo notato!

                        si vedono diversi dettagli dell'apparecchio, tra cui un ponte a diodi vicino all'uscita (quindi non genera continua ... viene raddrizzata da alternata, questo importante).
                        Tra l'altro, il generatore in quel punto del video, quando viene ruotato, si vede bene in sezione, e non nemmeno un toroide, sembra piuttosto un rocchetto qualsiasi, ma avvolto chissà come, ed piuttosto spoglio a dire il vero! (e pure un bel po' storto).
                        Quindi presumo che la configurazione a toroide non sia strettamente necessaria, come non lo in altri casi pi normali (vedi il trasformatore elettrico).

                        CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 12/11/2006, 21:44)
                        Uff,non riesco ad aprirmi quegli ultimi siti in mp4,il Pc mi da' errori su errori....... perpetuam sfigam.... :sick:

                        rassegnati ... io me li sono scaricati tutti e non sono altro che i video che trovi su google (cambiati di nome)

                        scusate .... quello che ho visto un magnete che assomiglia ad un ponte a diodi (gli assomiglia proprio tanto!!)

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                        • #13
                          Il ponte diodi non l'avevo notato!Poi gli do' uno sguardo pi da vicino.
                          Per quanto mi riguarda,ho notato solo che nel dispositivo da 1 Kilowatt vi sono due elettrolitici(tensione duale a seguito del ponte diodi?!?!),un poliestere ad alta tensione,un dissipatore con all'interno chissà cosa,due bobine di tipo concentrico,e degli avvolgimenti toroidali.Nessun magnete visibile,ma non ne sarei sicuro. Il toroide credo sia non un nucleo vero e proprio,quanto un supporto circolare doppio.In pratica,due anelli plastici ,uno alla base e uno sulla sommità.Attorno a questi due anelli,vi sono degli avvolgimenti,e il tutto avvolto da una fascia plastificata isolante nera.Poi vi sono due portafusibili,con fusibili da 32 mm.
                          Come ha scritto Framoro,il seghetto alternativo ,pur avendo lama per ferro,taglia troppo in fretta.Se vi fosse stato qualcosa di ferromagnetico il seghetto avrebbe fatto un baccano infernale,cosa che nell'audio non avviene.
                          Devo fare ancora un mare di verifiche,soprattutto tentare di risalire ai cavi elettrici che vengono tagliati nel video con tronchesine.Forse,con qualche fermo-immagine e una zoomata digitale si potrebbe intravedere qualcosa di ricopiabile....

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                          • #14
                            no no ... proprio un magnete a forma di ponte a diodi :P
                            proprio il video che mi hai indicato tu ... intorno al minuto 32:00 dice ripetutamente "put the magnet ecc.." e mette il magnete (che sembra un ponte a diodi) e poi lo toglie e poi lo rimette per far vedere cosa accade alla tensione. Hai notato in che punto viene messo il magnete? Hai notato che questo apparecchio di Steven Mark interessa solo noi?

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                            • #15
                              Per il ponte diodi,debbo dire che,se un magnete,esso IDENTICO ai ponti da 25 ampere con tanto di foro nella plastica.Mai visto un magnete bucato.E va beh,facciamo che sia una calamita,se no usciamo di testa :lol:
                              SI,ho visto che nessuno dice la sua,evidentemente non siamo in un forum di free-energy,oppure vogliono la pappa pronta:tesi pi probabile,lo sperimentatore medio italiano pigro di natura e scopiazza come i giapponesi,senza dedicarsi alla ricerca. <_<
                              Dunque,riassumendo:
                              esistono due elettrolitici,un poliestere,due piccole bobine toroidali di pilotaggio dotate di primario e secondario,due avvolgimenti rame,due diodi da 6/8 ampere saldati sugli elettrolitici.E' chiaro che il sistema ,essendo duplice,agisce o per sfasamento,o per corrente duale.
                              E' probabile che vi sia un feedback,ossia le bobine di pilotaggio creino piccoli impulsi e attivino gli avvolgimenti grandi.E mi sta bene.
                              Devo dire che ,in vita mia,non ho mai riscontrato tensioni quando lavoravo con trasformatori ,con cross-over audio e via dicendo,segno questo che lo schema esula da quelli conosciuti.Chiaramente parlo di trasf. SPENTI,privi di alimentazione.
                              Sto buttando gi uno schemino di come sia organizzato sto dispositivo,se lo riterro' utile lo pubblico qui.Tanto in lab non mi manca n rame,n nuclei,n semiconduttori.
                              Mi piacerebbe solo capire come siano strutturati gli avvolgimenti,la geometria il segreto di tutto.Sto anche consultando testi degli anni '30,per vedere le diverse configurazioni di sistemi induttivi,come bifilari,nido d'ape,e via dicendo.E seguo anche la strada dei campi torsionali di Kozyrev e di altri,tanto per avere un'infarinatura.
                              Ottenere anche un solo milliVolt sarebbe,per me ,già un successo.

                              P.S. Il magnete che si avvicina al dispositivo,come si vede in tanti video,serve solo per dare l'accensione dell'apparato,dopodich si puo' togliere via.Probabilmente viene utilizzato giusto per dar vita a una manciata di Volts che si auto-amplificano nei secondi successivi. Tutto l'apparecchio costruito in modo da non erogare troppi Kilowatt,se no scalda a dismisura e raggiunge differenze di potenziale enormi e non gestibili quando resta senza alcuna lampadina collegata.Lavora al minimo,diciamo cos.

                              Edited by OggettoVolanteIdentificato - 13/11/2006, 01:29

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                              • #16
                                CITAZIONE (compositore @ 10/11/2006, 02:09)
                                prendono un suo generatore e lo segano con un seghetto alternativo per vedere cosa c' dentro (presumo l'abbiano fatto per scongiurare la presenza di batterie nascoste).

                                Non che magari le batterie sono nei dispositivi che ci collegano? aspiratore senza fili (ne ho uno identico)
                                e anche le lampadine potrebbero funzionare a batterie...

                                Commenta


                                • #17
                                  per l'aspiratore dovrebbe essere relativamente facile risalire a marca e modello - per le lampadine, basta guardare i video (tutti) e ti accorgerai che quando si tratta di collegare una lampadina con portalampada a zoccolo completamente ispezionabile - e completamente ispezionato - con due fili normalissimi distesi sul tavolino trasparente mi risulta difficile credere a quello che supponi tu (a meno che le batterie siano "nascoste" dentro il bulbo di vetro della lampadina stessa, ma mi vien da ridere, perch dovrebbero essere batterie invisibili) ... per cui direi che si pu escludere questa possibilità.

                                  Commenta


                                  • #18
                                    --

                                    I dispositivi potrebbero captare (risuonando) un fortissimo campo elettromagnetico che l'inventore genera nell'ambiente con altro dispositivo nascosto.

                                    La forma totoidale permette di inserire in poco spazio l'elemento risonante.

                                    Certo vien rabbia <img src="> nel vedere tante lampade accendersi come d'incanto.

                                    Non essendo un provetto traduttore non ho decodificato quanto dice lo speaker.

                                    Ad esempio cosa verifica con la pinza amperometrica (credi sia tale) che sembra divenire (o essere) una sonda di campo.

                                    Riccardo


                                    ---

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                                    • #19
                                      CITAZIONE (aeritel @ 13/11/2006, 22:54)
                                      La forma totoidale permette di inserire in poco spazio l'elemento risonante.

                                      visto che hai iniziato a parlarne ...
                                      fai un esempio preciso di come dovrebbe essere fatto un simile dispositivo di trasmissione/ricezione di energia elettrica considerando:

                                      1) la potenza massima "generata" che si vede nei video (sembra appena al di sotto di 1 KW per l'apparecchio pi grosso che grande pi o meno mezzo metro per mezzo metro, quindi un quarto di metro quadro)
                                      2) l'uniformità nella distribuzione di tale eventuale campo/truffa generato (dato che nei video, gli apparecchi vengono spostati agevolmente almeno nello spazio di una stanza)
                                      3) lo strano comportamento non-direzionale tranne che a testa in gi del ricevitore (ricorda che in un video, si vede che l'apparecchio, quando messo a testa in gi - e solo a testa in gi - non funziona)

                                      cos vediamo se possibile

                                      Edited by compositore - 13/11/2006, 23:19

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                                      • #20
                                        Oggi pensavo questo. L'attrazione gravitazionale.Le forze attrattive arrivano dal basso,essendo derivate dalla massa del pianeta.Capovolgendo l'apparecchio,non viene erogata corrente.
                                        Se paragono le forze di gravità ad una tensione continua,tensione fissa e illimitata, auspicabile che Steven Mark abbia convertito tali forze in energia elettrica?
                                        In fondo l'apparecchio presenta modalità giroscopiche.Per smuoverlo si fa una certa fatica,e girandolo non funziona,come se fosse un enorme diodo polarizzato solo in direzione del pavimento.
                                        Mi sento un po' Genco,quando rileggo questi miei post..... :P

                                        N.B. E' da notare che Steven ha posto il macchinario sopra un grande basamento,quasi ad indicare che il dispositivo non va capovolto e che deve stare immobile,pena il 'taglio' deleterio delle linee di forza verticali.

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                                        • #21
                                          E' auspicabile ...
                                          il problema, per adesso che non si sa "di che cosa fatto" il campo gravitazionale.

                                          ... ti consiglio questa breve lettura qualitativamente elegante (occhio al quarto assioma) http://www.electrogravityphysics.com/html/axioms.html

                                          abbastanza probabile dal mio punto di vista (e potrebbe darci le basi per capire come funziona la "conversione" che effettua l'apparecchio di Mark da campo gravitazionale a energia elettrica utilizzabile ... AL MASSIMO DELLA SPECULAZIONE, si intende)

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                                          • #22
                                            hey ... ho trovato questo schema postato da un anonimo in un sito che non riguarda Steven Mark, ma che potrbbe essere quello che cerchiamo (spero) ...

                                            image

                                            fonte: http://www.zpenergy.com/modules.php?name=N...order=0&thold=0

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                                            • #23
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                                              Esaminiamo,esaminiamo! :woot:

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                                              • #24
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                                                • #25
                                                  Dunque,dice che sta roba fa 'accendere' e 'spegnere' il flusso dei magneti. In teoria,corrisponde ad avvicinare e allontanare i magneti dalle bobine,creando cos correnti induttive. Chiaramente i magneti stanno immobili,quello che si inibisce il loro campo magnetico.mUMBLE,MUMBLE...
                                                  un meg,dici? mah..il meg non usa magneti,usa nuclei in ferrite speciale,dunque non vi flusso di magneti,a me sembra un po' diverso,devo comunque riguardare il tutto.
                                                  Ah,no,correggo,nel meg esiste si' un magnete,solo che il tutto richiede un alimentatore,che qui non vi ..

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                                                  • #26
                                                    Anche qui occorre alimentare inizialmente, credo ! :huh:
                                                    Quella indicata la situazione di regime a vuoto. :angry:
                                                    Non vedo nessun sistema di reazione a richieste di maggior prelievo ! :angry:

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                                                    • #27
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                                                      Pero' c' qualcosa che mi sfugge,soprattutto per quanto riguarda il nucleo ferroso....c' da valutare l'isteresi e qualche altro parametro di saturazione del ferro; la saturazione forse stabilizza la tensione di uscita ,oltre una certa tensione non si pu avere

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                                                      • #28
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                                                        image

                                                        Ho avvolto 98 spire nel primario,e 7 spire nel secondario,tanto per creare un rapporto-tensione pari a 14.Alla 49esima spira si puo' notare la presa intermedia.Il tutto su nucleo in acciaio. Il rame da 1mm.,i diodi sono della serie 4148 ad altissima velocità,mentre i due magneti sono al neodimio in pellicola.
                                                        Ad essere sincero,sto per finire le idee e le varianti di assemblaggio.... :sick:

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                                                        • #29
                                                          <img src=:">
                                                          Ma come lo avresti innescato ?? :huh:

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                                                          • #30
                                                            non disperare OVI ... fossi in te ricontrollerei bene il tutto (a volte sono le cose + semplici che ci fregano).
                                                            Oppure potresti vedere i comportamenti per ogni istante (tipo: attacchi un magnete e subito verifichi un impulso in un solo avvolgimento ... tanto per verificare che stia funzionando correttamente e col verso giusto)

                                                            p.s.: mi sa che hai già fatto tutto ci se sei cos disperato eh?

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