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Bioetanolo fai da te: Dosi esatte, modifiche auto, studio completo scientifico, considerazioni

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  • Bioetanolo fai da te: Dosi esatte, modifiche auto, studio completo scientifico, considerazioni

    Il recipiente usato è una bottiglia di plastica Levissima da 1,5 litri. Ho misurato 1 litro esatto di acqua distillata, ed immesso 200 grammi di zucchero da cucina (quello bianco, che mettiamo nel caffè), ho mescolato bene, la sostanza ha riposato per 1 ora, e nessun cristallo si è depositato sul fondo. Non ho aggiunto altro zucchero perché questo è solo un test (il peso dell'acqua è 1.015 g).

    Poi ho immesso mezzo cubetto di lievito di birra fresco, appena acquistato al banco frigo del supermarket (abbiamo detto 1 cubetto per 2 litri, quindi poco più di mezzo cubetto per 1 litro).

    Ho agitato la bottiglia vigorosamente fino a scioglierlo e rendere tutto omogeneo. Ho tappato tutto con della pellicola trasparente da cucina (tesa e fissata al collo della bottiglia con dello scotch) e praticato un foro con uno spillo. Poiché la mistura è poco più di un litro, e la bottiglia è di 1.5 litri, ne consegue che circa 3/4 sono pieni e 1/4 è vuoto. L'aria nella restante parte della bottiglia servirà per la riproduzione dei lieviti.

    Dopo 10-15 minuti non succedeva nulla, neanche una misera bollicina, così ho pensato: forse è la temperatura, su Wikipedia c'è scritto che il lievito di birra lavora tra i 12 e i 24 gradi.

    Ho acceso i termosifoni ed ho messo la bottiglia vicino (ma non a contatto) al radiatore, ed è da circa 1 ora che vado a poggiare il dito per vedere la temperatura, che sarà sui 15-18 gradi. Lo zucchero usato è Eridania, l'acqua è stata distillata in laboratorio medico, il lievito è di tipo Carrefour, preso dal banco frigo (puzzava, quindi è organico, no sodio o polveri secche come il pane degli angeli).

    Dopo 2 ore ho iniziato a vedere tante bollicine belle grandi salire dal fondo e arrivare in superficie (scoppiettavano, se si avvicina l'orecchio si sente il crepitio).

    ecco le foto:

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    Bottiglia vicino al radiatore bianco


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    Particolare del fondo della bottiglia, nessun residuo dopo 1 ora


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    Particolare del foro, le opacità sulla parte superiore della bottiglia sono goccioline di vapore acqueo dovuto forse al calore del termosifone, nessuna traccia di CO2 (che di certo non condensa).


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    Superficie del liquido, lucida, senza traccia di alcuna bolla.


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    Bolle in formazione sulla superficie, la fermentazione è iniziata.


    Dopo 5 giorni e mezzo la fermentazione è terminata

    Per filtrare il tutto occorre questo sistema di filtri:

    filtro a 5 micron
    filtro a 1 micron
    membrana a osmosi

    NON USATE FILTRI A CARBONI ATTIVI (come quelli delle caraffe per purificare l’acqua).

    Trovate tutto su ebay, i filtri a 1 e 5 micron costano 5 euro ciascuno, la membrana a osmosi costa 30-40 euro (filtrate fino a 7500 litri d’acqua circa).

    Cosa si può fare per accelerare la reazione? Le variabili sono: tipo di lievito, degassamento CO2, temperatura, pressione.



    E' possibile usare questo processo per alimentare l'automobile? Risposta: dipende, e di seguito vi spiego il perché.
    -----------------------------------------------------------

    L'etanolo ha una resa energetica più bassa della benzina, infatti per avere la stessa energia di un litro di benzina dovete avere 1,55 litri di etanolo, lasciando intatto il rapporto di compressione, agendo quindi solo sul rapporto stechiometrico (solo carburatore oppure solo iniettore oppure ancora solo centralina) e montando candele un po’ più “calde” (l’etanolo ha un flash point di 12°, cioè sotto i 12 gradi è difficile infiammarlo, inoltre è meno volatile della benzina). Bisogna aumentare l’erogazione di carburante del 55%.

    Benzina:
    Energia specifica in MJ/Kg_comb: 42,0
    Rapporto Stechiometrico Kg_aria/Kg_comb: 14,6

    Bioetanolo:
    Energia specifica in MJ/Kg_comb: 27,1
    Rapporto Stechiometrico Kg_aria/Kg_comb: 14,32


    Quindi la vostra auto ad etanolo consumerà il 55% in più di carburante. Anche se l'etanolo è leggermente più denso della benzina, a conti fatti, immettendo 50 litri di etanolo nel vostro serbatoio è come se caricaste 35 litri di benzina, perciò riducete l'autonomia della vostra automobile.

    Per produrre 1 litro di etanolo occorrono con esattezza chimica:

    1465 grammi di zucchero
    77 ml d'acqua

    La solubilità dello zucchero (saccarosio) è di 211.5 g in 100 ml d'acqua, e poiché 1465 grammi di zucchero non si sciolgono in 77 ml d'acqua, e i lieviti hanno bisogno di nuotare allegramente, bisogna utilizzare a conti fatti 693 ml d'acqua [(1465g/211.5g) x 100 ml].

    Il lievito di birra però muore se la percentuale di etanolo o di zucchero sciolto in acqua supera il 10%, dunque ne consegue che per ottenere un litro di etanolo bisogna utilizzare 9 litri d'acqua (distillata).

    Lasciando il tutto fermentare per 5 giorni e mezzo e pagando lo zucchero a 89 cent al chilo (Conad), 1 litro di etanolo ci costerà:

    1465 grammi di zucchero -> 1,32 euro

    senza considerare i filtri, il lievito e un eventuale 3% di trementina da aggiungere alla fine del processo.

    1 litro di alcool etilico 90° denaturato costa 1,29 euro (all'MD).

    Poiché i lieviti devono anche nutrirsi, non basta un cubetto di lievito per 9 litri d'acqua, ne servirà molto di più, e anche i costi "lievitano".

    Inoltre, poiché per ogni litro di benzina serviranno 1,55 litri di etanolo (per avere la stessa resa energetica), 1,55 litri di etanolo ci costano

    1,32 euro x 1,55 = 2,05 euro

    1 litro di benzina, attualmente costa 1,72 euro (4 Gennaio 2012) e sono previsti aumenti statali a breve.

    Dove si può agire per ridurre la quantità d'acqua?
    Esiste una tipologia di lievito chiamata Zygosaccharomyces Bailii che riesce a sopravvivere ad una gradazione alcolica del 60%, e tale proprietà vi toglierebbe l'impiccio di utilizzare taniche giganti e ingenti quantità d'acqua. Attualmente non sono riuscito a trovare questo batterio.

    Dove si può agire per ridurre i costi?
    Conviene produrre etanolo con questo sistema solo se riuscite ad acquistare lo zucchero ad un prezzo attorno ai 0.67 euro al Kg o meno, anche perché ve ne serve parecchio, pensate che per 50 litri di etanolo ne consumerete 73,25 Kg.

    Inoltre più acqua utilizzate (dipende da che gradazione alcolica sopporta il lievito) e più il costo dei filtri incide sul processo (perché dovrete filtrare tanta acqua).

    Attualmente le grosse multinazionali come la BP (British Petroleum - quella della catastrofe ambientale del foro sottomarino che non riuscivano a tappare), sta riconvertendo le sue raffinerie per produrre biobutanolo, che è molto più simile alla benzina (34 MJ/Kg contro i 42 MJ/Kg della benzina contro i 27.1 MJ/Kg dell'etanolo). Utilizzeranno il batterio del comune lievito di birra, ma modificato geneticamente per ricavare biobutanolo (anziché etanolo) e trasformare non solo zucchero o canna da zucchero, ma anche la canna normale, frutta, alghe, grano e altro.


    Artemis (wave.sonic@yahoo.it)
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    Ultima modifica di Artemis23am; 05-01-2012, 01:18.

  • #2
    Ciao Artemis,
    innanzitutto grazie per aver condiviso sul forum le tue conoscenze ed esperienze.

    Ricapitolando per un litro di etanolo ci vogliono...
    - 1465 g di zucchero
    - 9000 ml di acqua distillata
    - ?? g di lievito (mezzo cubetto per litro di acqua distillata, quindi per nove litri => 4,5 cubetti)

    Tutto corretto?
    Da quanti grammi è il tuo "cubetto"?
    Tipo questo?

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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    Dopo che ho fatto avvenire la reazione ed ho, immagino, un beverone in cui c'è etanolo, residiui di saccarosio e di lievito... Devo filtrare tutto con i filtri di cui hai parlato tu.
    Ciò che ottengo è etanolo puro? Posso usarlo tal quale?

    Parli di un 3% di trementina... 3% su cosa? Sullo zucchero? Sull'acqua? Sulla miscela prima della reazione? Sul prodotto della reazione finale?

    Grazie!

    Saluti,
    peppomcr

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    • #3
      Ciao peppomcr,

      si il lievito utilizzato è quello che hai postato. In teoria basterebbe una punta di spillo di lievito ed esso si riprodurrebbe fino a saturare i 9 litri. Nella pratica non è così, perché:

      1) Il lievito per riprodursi ha bisogno di ossigeno. Quando l'ossigeno termina la riproduzione cessa;
      2) Il lievito deve respirare, e lo fa prendendo acqua e zucchero e rilasciando etanolo e CO2;
      3) Il lievito deve "mangiare" per riprodursi, dunque se in 9 litri ci sono solo acqua e zucchero (cioè la sua aria) e non c'è cibo (minerali disciolti), esso muore;
      4) Se la quantità di lievito è molto piccola e nella bottiglia o nello zucchero/acqua c'è qualche altro batterio (un cosiddetto competitor) verrà schiacciato dalla riproduzione dell'altro batterio;
      5) Se c'è troppo zucchero i lieviti muoiono (è come se un essere umano respirasse a vita con il 100% di ossigeno, senza azoto);
      6) Se c'è troppo etanolo idem (è come se un essere umano respirasse in una camera piena del gas che ha esalato);
      7) La riproduzione si arresta se il lievito si è riprodotto "troppo" (si esauriscono le scorte di cibo e la popolazione inizia a morire);
      8) La temperatura gioca un ruolo fondamentale, consiglio 18-20°.

      ecco perché si metono "ad occhio" 15 gr. di lievito (cioè mezzo cubetto da 30 gr) per ogni litro d'acqua. Quel cubetto contiene tanti batteri ma anche tante sostanze nutritive per farli vivere fino alla scadenza. Ho notato che ogni tanto conviene smuovere lentamentamente la bottiglia (vedrai che dal basso, appena muovi poco poco, partono filini di bollicine). Sconsiglio di agitare vigorosamente e di mescolare (se introduci oggetti potresti introdurre anche altri batteri).

      Dopo che la fermentazione è terminata (dopo almeno 6 giorni, e sentirai un odore di spumante), fai passare il fluido attraverso questi filtri:

      filtro a 5 micron
      filtro a 1 micron
      membrana osmotica (così estrai l'acqua)

      e resta etanolo puro al 94-96%, che puoi additivare anche alla benzina, o usare da solo. Non usare assolutamente filtri a carbone attivo (come quelli delle caraffe che purificano l'acqua).

      Il 3% di trementina serve a rendere più energetico l'etanolo (se vuoi usarlo come combustibile), quindi non è strettamente indispensabile (puoi semplicemente mescolarlo alla benzina, senza usare la trementina, o usarlo puro senza benzina e senza trementina). Questo 3% va calcolato sul volume dell'etanolo, quindi se ne produci 1 litro, il 3% sarà:

      (1000 ml / 100) x 3 = 30 ml

      ma ripeto, non serve, puoi anche aggiungere nitroglicerina a questo punto, se lo vuoi potenziare

      Spero di esserti stato utile, se hai altri dubbi, scrivi pure

      Ciao

      Artemis
      Ultima modifica di Artemis23am; 16-03-2012, 09:58.

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      • #4
        Ma in Brsile dove la maggior parte delle macchine va ad Alcool gli impianti di alimentazione sono trattati e le parti il plastica a contatto sono particolari perchè è corrosivo rispetto alla benzina ... per questo come si fà ?

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        • #5
          Ciao Artemis23am , e ciao a tutti ragazzi ! ti ho mandato un messaggio pvt riguardo una possibile miglioria del sistema qui descritto . Dacci un'occhiata e se la ritieni valida pubblicala. Ciao a tutti ragazzi , good job !

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          • #6
            Ma se si usasse il filtro osmotico per aumentare la gradazione del normale alcol denaturato? È fattibile? Almeno diventa miscibile con la benzina
            Ecco le mie aventure!
            Auto a idrogeno HHO fatto in casa
            Seat ad olio di semi
            Biodiesel fatto in casa
            Allevamento alghe per fare biodiesel

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            • #7
              Piccola delucidazione sull'uso della membrana ad osmosi.

              Salve gentili signori del forum
              Volevo chiedere solo una piccola delucidazione per quanto concerne la fase di filtraggio del bioetanolo,volevo chiedervi come si usa la membrana ad osmosi ;vi devo pompare all'interno il liquido già filtrato precentemente ed in che modo attacco il filtro e come costruisco questa pompa,scusatemi ma sono un profano.
              Anticipatamente Vi ringrazio.

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              • #8
                E se per separare l'acqua dal bioetanolo si usasse un centrifuga, cos'ì come viene usata per il biodiesel?

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                • #9
                  SCUSA , dove si comprano i filtri che menzioni nella guida?
                  l'alcool prodotto è commestibile?
                  ci posso fare il limoncello..tanto per intenderci?

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                  • #10
                    Originariamente inviato da obbia Visualizza il messaggio
                    l'alcool prodotto è commestibile?

                    ci posso fare il limoncello..tanto per intenderci?
                    Beh penso sia commestibile visto che è prodotto solo da zucchero e poi filtrato.

                    Una cosa di cui non sono sicurissimo è se l'alcol al 95% sia utilizzabile, tal quale o in miscela con la benzina, per autotrazione, senza il rischio di eventuali danni dovuti a quel 5% di acqua. Voi che ne dite?

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                    • #11
                      Chi ti paga i petrolieri?

                      Originariamente inviato da Artemis23am Visualizza il messaggio
                      ****

                      etilene 98,9% denaturato (rosa) pagato euro 1,20 al litro un bel pieno nella mia lexus is200. Non ha dato nessun problema, nemmeno il più piccolo, anzi direi che girava anche più rotonda, perdita di potenza impercettibile (e sono uno che si accorge di una gomma con pressione diversa dalle altre) problemi di residui? Forse, magari dopo 100 mila chilometri o magari nemmeno dopo quelli semplicemente facendo ogni tanto un po' di benzina. Il signor Otto progettò i motori usando grappa, non etanolo bianco al 99,9% ecc,ecc.. Non spaventatevi, i motori vanno anche col diluente, benedette sonde lambda e centraline elettroniche....
                      Ultima modifica di gymania; 21-06-2013, 00:18.

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                      • #12
                        Filtri

                        Scusate ragazzi, ma i filtri osmosi per favore quali prendere, e come usarli, si può precisare? Grazie per qualsiasi risposta.

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                        • #13
                          Ciao a tutti, mi accorgo solo ora di questa discussione per altro molto interessante..
                          ...perchè è corrosivo rispetto alla benzina...
                          Non è corrosivo ma tende, evaporando, a seccare le guarnizioni o le eventuali tubazioni in gomma oltre ad avere un effetto "lubrificante" basso o praticamente nullo se paragonato al normale combustibile fossile; è il medesimo problema riscontrabile sulle autovetture a metano o GPL. Nulla di irrimediabile basta aver l'accortezza ogni tanto di fare un pieno di benzina.
                          ...l'alcool prodotto è commestibile?...
                          Derivando dalla fermentazione del solo zucchero direi di si; altro discorso andrebbe fatto se fosse stata usata della frutta, in tal caso potrebbe presentare una frazione di metanolo (pericolosissimo per la salute) dovuto all'azione del PME (pectin-metil-esterasi)
                          @obbia
                          i filtri menzionati dovrebbero essere facilmente reperibili in ferramenta o nei negozi che trattano materiali per l'enologia. Sono filtri "a carta" che funzionano per gravità. L'alternativa alla membrana osmotica potrebbe essere la distillazione frazionata o, ma su questo non sono particolarmente sicuro, l'uso di sostanze (sali, zeoliti?) in grado di sequestrare l'acqua senza però reagire con l'alcol.
                          @cdc
                          No, non è fattibile, la solubilità dell'etanolo nell'acqua è pressoché completa
                          @Ligurt
                          Personalmente ci andrei piano con l'alcol denaturato, specialmente sulle autovetture di nuova generazione, temo danni da parte della frazione colorata. Giusto per scrupolo hai provato a farti un conto costo/potere calorifico per valutare "sulla carta" l'effettiva validità economica del tuo agire?
                          Domotica: schemi e collegamenti
                          e-book Domotica come fare per... guida rapida

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                          • #14
                            si lupino va benissimo la distillazione frazionata , nel thread Un paio di dubbi su:TITOLAZIONE e DISTILLAZIONE nel post #7 ho messo le foto di un distillatore con carico continuo del grezzo da distillare , elevato rapporto di riflusso e colonna a riempimento anelli rasching, e 2 piatti a campana. in quel caso è utilizzato per separare il metanolo (usato per rigenerare la purolite) da .....acqua ,glicerina, acidi grassi, eventuali saponi e Biodiesel . lo stesso distillatore puo' essere utilizzato per separare l' etanolo , anche se in questo caso al massimo si potra' ottenere etanolo al 95,6% (limite dato dalla formazione dell'azeotropo acqua-etanolo)

                            ......Ligurt bruciando un alcol denaturato, quello che bruci (oltre all'alcol etilico),... è questo:
                            Caratteristiche e composizione del denaturante generale dell'alcool etilico
                            (da Circolare n.19/D Agenzia delle Dogane, 9 maggio 2005)
                            Il regolamento, relativo all'Italia; n.3199/93 CE del 22/11/1992, modificato dal regolamento 2546/95 del 30/10/1995, e dal regolamento n. 2559/98 del 17/11/1998, prevede quanto segue: l'alcool etilico da sottoporre alla denaturazione deve possedere un tenore effettivo di alcool etilico non inferiore a 83% in volume ed un titolo misurato all'alcolometro CE, non inferiore a 90% in volume.
                            Composizione denaturante generale dell'alcool etilico:
                            per ettolitro aggiungere:
                            a-Tiofene: 125 grammi.
                            b-Denatonium benzoato: 0,8 grammi.
                            c-Soluzione al 25% p/p di C.I. Reactive Red 24 (colorante rosso): 3 grammi.
                            d-Metilchetone 2 litri.
                            Al fine di garantire la completa solubilizzazione di tutti i componenti, la miscela denaturante deve essere preparata in alcole etilico di gradazione inferiore a 96% in volume misurato all'alcolometro CE. La funzione vera e propria del denaturante è svolto dalle sostanze indicate ai punti a, b e c. Infatti il Tiofene ed il Denatunium benzoato alterano le caratteristiche organolettiche del prodotto rendendone impossibile l'ingestione, mentre il metilchetone, avendo un punto di ebollizione (79,6°C) prossimo a quello dell'alcool etilico (78,9°C) risulta di difficile eliminazione se con tecniche antieconomiche e questo agevola i controlli da parte dell'amministrazione finanziaria volta ad individuare eventuali usi distorti. Il C.I. Reactive Red 24 ha la funzione di conferire al prodotto la caratteristica colorazione rosa. , ..... sei sicuro che il motore o altre parti dell'alimentazione del combustibile NON SI DANNEGGINO nel tempo?
                            Ultima modifica di Ospite; 21-06-2013, 16:23.

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                            • #15
                              Ciao a tutti! é il mio primo... post si dice? Spero di non fare errori, ma volevo condividere le mie esperienze e questa discussione mi sembra appropriata. Avendo un'auto a benzina l'unico modo di non usare combustibili fossili (il mio obbiettivo) è usare l'etanolo...
                              Ora in italia non si trova alla pompa di benzina quindi le cose sono 3:
                              - bioetanolo per caminetti: tagliamo subito la testa al toro perchè il prezzo migliore che ho trovato è 2,60 euro\litro
                              - il cosiddetto alcool rosa : ci ho mandato la macchina per un pò: il red 24 se non lo eliminiamo rompe per prima cosa la pompa della benzina, ma ammesso che lo togliamo con successo (avevo trovato un ottimo modo) rimane il problema principale che mi ha fatto abbandonare questa strada... Mi riferisco al metilchetone, e alle altre schifezze chimiche che ci infilano: confermo le teorie di mr.hyde, sono tossici se bruciati! Ho provato sulla mia pelle!
                              Tutto questo per arrivare alla terza via: ringrazio artemis per tutti i dati e le informazioni che ha "condiviso": erano il tassello che mi mancava. Credo che autoprodurlo sia (da quel che ho visto finora) il metodo più pulito ed economico a nostra disposizione.

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                              • #16
                                ciao Benty, è vero , sono tossici . questa è la stima della SO2 prodotta da 100 litri di carburante con la composizione come sopra... solo la combustione del TIOFENE (eterociclo aromatico con 4 atomi di carbonio, 4 di idrogeno ed uno di zolfo) provoca l'immissione di .. 33,35 litri di SO2 ... ecco i calcoli stechiometrici per dimostrarlo ............................
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                                La SO2 puo' ossidarsi ad SO3 , questi 2 ossidi reagiscono istantaneamente con acqua (vapore o liquida), per altro prodotta dalla combustione stessa per dare origine ad acido solforoso ed acido solforico . la condensazione di questi vapori (al punto di rugiada ) nelle parti piu' fredde (inferiore ai 130-140 °C) provoca corrosione tipica delle parti metalliche (acciaio , alluminio , ferro etc.. ) componenti lo scarico dei fumi di combustione
                                Ultima modifica di Ospite; 25-06-2013, 16:40.

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                                • #17
                                  Se non sbaglio il pH in cui il lievito Shaccaromyces cerevisiae riesce meglio a produrre etanolo è tra il 3 ed il 5. Per portare a questo valore la soluzione aggiungi qualche sostanza acida?

                                  Ho trovato in un documento che tratta la grappa la percentuale di alcol superiori (propanolo, butanolo, ecc.) che si producono durante la fermentazione alcolica (oltre l'etanolo), facendo le dovute proporzioni abbiamo uno 0,6%. Direi che è trascurabile
                                  Ultima modifica di AndreaMatt; 20-09-2013, 18:12.

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                                  • #18
                                    OT ... ma il Butanolo sembra difficilmente producibile a livello hobbistico .... malgrado prometta bene

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                                    • #19
                                      Ciao Umbi
                                      In realtà mi interessava conoscere la percentuale di "alcol superiori" perchè li considero degli inquinanti dell'etanolo, ma essendo in quantità minime direi che il problema non si pone.

                                      Torno a porre domande ad Artemis, abbi pazienza
                                      Ho letto che la membrana a osmosi non riesce a separare l'etanolo dall'acqua in una sola passata, si parla del 40% di ritenzione di etanolo. Hai avuto questo problema da risolvere o la membrana che hai usato era più efficiente? Di che materiale e marca era?

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                                      • #20
                                        ricapitolando

                                        Per produrre 1 litro di etanolo occorrono con esattezza chimica:

                                        1465 grammi di zucchero
                                        77 ml d'acqua

                                        Sono giuste queste proporzioni?

                                        Il lievito di birra però muore se la percentuale di etanolo o di zucchero sciolto in acqua supera il 10%, dunque ne consegue che per ottenere un litro di etanolo bisogna utilizzare 9 litri d'acqua (distillata).

                                        Quindi per fare andare la mia auto: 9 lt di acqua + 171233 gr di zucchero??

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                                        • #21
                                          Ancora domande.. speriamo qualche anima pia (e dotta) possa rispnderci

                                          Lo zucchero avanzato dalla fermentazione come lo separiamo dall'etanolo? Non credo che riesca a superare la membrana ad osmosi inversa, rimarrà quindi nell'etanolo. Ci ritroveremmo con dell'alcol zuccherato.

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                                          • #22
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                                            AndreaMatt bella domanda in casa non è mica facile, se si usassero altri filtri forse si dovrebbe riuscire a trattenere lo zucchero, in quanto ho capito l'alcool più pulito è senza acqua meglio è
                                            Ultima modifica di cecco84mi; 31-10-2013, 07:33.

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                                            • #23
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                                              Facendo l'idromele in casa, la mia esperienza è: 1 chilo di miele (con 1 chilo di saccarosio, poco cambia) lo diluisco con tre litri e mezzo d'acqua, ottenendo quindi 4 litri e mezzo di bevanda ad 11-11,5° misurati con il vinometro. Il mosto fermentato viene estremamente secco, da cui deduco che tutto lo zucchero abbia reagito, contestualmente al massimo sfruttamento del lievito che uso, il normale Paneangeli secco da panificazione... all' ingrosso costa poco e lavora sino percentuali alcooliche vinicole.
                                              Come nutrienti uso una punta di cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, e mezzo tab di multivitaminico E/O un po' d succo di frutta (puro pastorizzato, senza conservanti ). Ottimo anche il DAP (diammonio fosfato) noto come yeast nutrient.. ma non so per poi bersi il prodotto tal quale.

                                              Comunque dai miei piccoli esperimenti deduco che al difuori di un processo industriale, ogni passaggio comporta delle perdite, Distillando casarecciamente dal mio mash ne uscirebbe, se tutto va per il meglio, un litro di "rum" a 38-40 gradi e siamo appena a metà strada.... pertanto anche volendo sfidare la legge due volte, facendo i moonshiner prima ed evadendo le accise sui carburanti poi, anche trovando al cash and carry il saccarosio a 61centesimi al chilo+iva al 4% trasformarlo in carburante per distillazione è mero esercizio stilistico. (necessiterebbe anche un distillatore a colonna apposito, non basta quello per la grappa, a meno di non fare almeno quattro distillazioni successive dello stesso prodotto). Ricordiamo infatti che la produzione di alcool in Italia è libera solo per bevande a bassa gradazione (vino-birra).

                                              Trovando queste magiche membrane che a freddo separano l'alcool, e disponendo di un locale a temperatura stabile per la ottimale e completa fermentazione già si potrebbe rendere il processo accettabilmente vantaggioso, e credo i generatori di bioetanolo casalinghi che vendono in usa utilizzino questa tecnologia.
                                              Ultima modifica di marcomato; 14-06-2014, 18:44.

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