Scambiatore a piastra e valvole anti condensa


brancaleone

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2 Giugno 2016
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Buongiorno sto per montare una termostufa a legna e per dividere l inpianto visto che ho anche la caldaia a gas sto prendendo uno scambiatore a piastra,ora il mio quesito è quello della valvola anticondensa : è sufficente la presenza dello scambiatore a far si che la temperatura di ritorno non sia troppo bassa da fare cond in stufa o è il caso di mettere anche la valvolga anticondensa?
 
Confermo!!!
io ho lo scambiatore a piastre sul termocamino, faccio partire
le pompe a 74 gradi, ma un po' di sporco sulle pareti si forma sempre.
 
Riprendo la discussione per sapere se la valvola anticondemsa la posso istallere anche subito dopo lo scambiatore a pistra inquanto lo scambiatore è a doppia pompa quindi la valvola non potri metterla prima altrimenti non funzionerebbe . Premetto che lo scambiatore a piastra e ad una distanza di 1,5 metri dalla stufa
 
Brancaleone,non capisco perchè ti debba complicare la vita,a cosa ti serve installare una valvola AC quando hai lo scambiatore,informati bene, vedrai che tutti ti sconsiglieranno.Se non hai comprato lo scambiatore ,il corrispettivo della valvola impiegalo nello scambiatore.Quasi tutte le aziende forniscono i termocamini con i kit a bordo, anche con due scambiatori,sanitaria e riscaldamento,non mi risulta che nei kit ci sia la valvola AC e non penso neanche che siano aziende incompetenti.Basta ragionare sul funzionamento della valvola e dello scambiatore ti renderai subito conto che il sistema non può funzionare,ovvero funziona malissimo.Ciao
 
Grazie mille per la risposta se è cosi' questo mi conforta ,stavo pensando di far girare le due pompe dello scambiatore a velocità differenti quella che proviene dalla stufa a velocità maggiore rispetto a quella dell acqua che proviene dall' impianto cosi da non avere troppo sbalzo di temperatura.Poi mi sorge una domanda, per fare un discorso in generale le pompe delle termostufe se si facessero partire a temperature basse es 28 gradi tutto l' inpianto si scalderebbe in modo piu omogeneo e cosi' si eviterebbe il pericolo della condensa corregetemi se dico inesattezze
 
Salve a tutti,

mentre mi rileggevo i post sopra e la discussione su come ha risolto Scresan il "problema" anticondensa con scambiatore a piastre, mi si è accesa la classica lampadina dei fumetti, con relativa idea!!!

Perché questa premessa? Sto cercando una soluzione alla validità dello scambiatore a piastre, in merito al poco sporco che si forma sulle pareti del termo camino.

Premetto che i due circolatori (lato termo camino a velocità 3 e lato accumulo a velocità 1) partono sopra i 70 gradi, con un delta temperatura di 3 o 4 gradi (non ricordo) e la legna che brucio si avvicina ai 2 anni di stagionatura.

Lo sporco si forma per tre motivi:

a) la presenza del solo scambiatore a piastre, peraltro TROPPO efficiente.
b) il riscaldamento a pavimento che fa rientrare nel termo camino, in alcuni casi, l'acqua anche sotto i 30 gradi.
c) la moglie che non capisce deve fare le cariche e non mettere il ciocco di legna.

Soluzioni:
a) installare anche la valvola anticondensa - Devo mettere di nuovo mano all'impianto e non so come potrà interferire con lo scambiatore a piastre.
b) Alzare il prelievo dal puffer per far rientrare l'acqua nel termo camino più calda - Di nuovo variazioni nell'impianto e comunque potrei avere dei problemi di sovratemperatura con il termo camino.
c) Cambiare moglie - ci sto pensando, ma per adesso non è la soluzione più economica!! :).

Come descritto sopra, i due circolatori (lato termo camino a velocità 3 e lato accumulo a velocità 1) partono sopra i 70 gradi, con un delta temperatura come sopra e ogni tanto lo sporco si forma. Che fare??

Ecco l’idea: se installassi una sonda temperatura sul ritorno del termo camino, con una piccola centralina (nel mio impianto, ce ne sono due o tre di quelle che comandano i motori delle celle frigo) che da il consenso o meno alla partenza del circolatore lato accumulo, secondo voi, riuscirei a gestire la temperatura di ritorno nel termo camino?

Esempio: se il ritorno sarà rilevato sotto i 55 gradi, la centralina ferma il circolatore lato accumulo, mentre quello lato termo camino continuerebbe a funzionare. Automaticamente, non ci sarebbe scambio nelle piastre e il ritorno salirebbe di nuovo di temperatura. Nel momento in cui sale (posso impostare anche un delta temperatura) Il circolatore lato accumulo riparte. Sulla carta, dovrebbe funzionare alla grande, poiché l’acqua, fermato il circolatore lato accumulo, non rientrerebbe mai sotto la temperatura da me impostata.

Contro: penso troppi on e off del circolatore fin quando l’accumulo non sale di temperatura, a lungo andare, potrebbero danneggiare il circolatore stesso.

Pro: semplice ed economico. Penso 30/40 euro fra sonda e centralina e installazione alla portata di tutti. Basta intercettare il cavo che esce dalla centralina del termo camino che comanda il circolatore lato accumulo e collegarlo all’entrata e all’uscita della centralina che andremo a installare.

Che ne pensate?? Ditemi la vostra senza risparmiarvi!!!

Maverick
 
"Esempio: se il ritorno sarà rilevato sotto i 55 gradi, la centralina ferma il circolatore lato accumulo, mentre quello lato termo camino continuerebbe a funzionare. Automaticamente, non ci sarebbe scambio nelle piastre e il ritorno salirebbe di nuovo di temperatura. Nel momento in cui sale (posso impostare anche un delta temperatura) Il circolatore lato accumulo riparte. Sulla carta, dovrebbe funzionare alla grande, poiché l’acqua, fermato il circolatore lato accumulo, non rientrerebbe mai sotto la temperatura da me impostata."

Se per ritorno intendi quello fra scambiatore e termocamino..... funziona proprio così.

On - off ci saranno, ma non penso siano un grosso problema.

Nel mio "esperimento" i pezzi hw sono sempre quelli, cambia la "centralina" che invece di imporre degli on-off rallenta o velocizza i giri del circolatore (in questo caso vecchio tipo, per controllare uno elettronico serve altra centralina e circolatore con entrate 0-10 volt o pwm) modificando la portata enll' intento di mantenere la T sul ritorno del termocamino entro valori accettabili (nel mio caso regolabile a seconda dell' umidità della legna, ovvero massima possibile se umida, sui 60 gradi se secca)

Forse trovi ancora la centralina che avevo utilizzato, e forse hai dei circolatori non elettronici!
 
Non so se i circolatori sono elettronici e non posso verificare in quanto sono fuori casa fino a venerdi, ma comunque vorrei optare per la soluzione on off, per due motivi: semplicità di installazione e necessità di diminuire lo scambio delle piastre sovradimensionate.
Ti ricordo che il circolatore lato accumulo gira già a 1, di più non potrei abbassare la portata.
 
Da qui la necessità di fermare il circolatore lato accumulo e magari abbassare la velocita di quello lato termo camino.
 
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Eccola qui la piccola centralina, sonda compresa!!

Ben fatta... peccato che le istruzioni sono in cirillico...

È cirillico, per me, è anche lo schema dei collegamenti...

Chi mi aiuta a capire come devo collegare questa centralina con il circolatore e la centralina del termo camino?
 
Ma non ci sono almeno in inglese? Ne ho già usate in passato, ma la programmazione, per quanto non difficile, necessita almeno di sapere quali siano i tasti da pigiare per entrare nella programmazione, e quali siano i parametri da impostare! Senza istruzioni, è come cercare un ago in un pagliaio!
 
Ciao a Tutti....:)

Ciao Maverickone, qui trovi il manuale in italiano.....:spettacolo:
Riguardo le connessioni:

Pin 6-7 = ci devi collegare la rete 230Vac
Pin 8-10 = sono per la sonda di temperatura che può essere PTC o NTC (configurabile dal pannello programmazione, parametro H00*)
Pin 1-2-3= sono i contatti di uscita del relè, di cui: il numero 1 è il comune; il 2 è NO (significa normalmente aperto, la "O" sta per open); il 3 è NC (significa normalmente chiuso, la "C" sta per closed).
nel tuo caso dovrai utilizzare il n° 1 per collegare la linea 230Vac, il n°2 lo colleghi al contatto "L"(linea) della pompa e sempre alla pompa colleghi il filo del neutro "N" della linea 230Vac.
In questo modo quando il termoregolatore chiude il contatto del Pin1 sul Pin 2 si avrà passaggio di corrente e la pompa si avvia.

Se non ti è chiaro chiedi pure che ti faccio uno schemino.....:rolleyes:

Saluti
 

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