Salve a tutti,
mentre mi rileggevo i post sopra e la discussione su come ha risolto Scresan il "problema" anticondensa con scambiatore a piastre, mi si è accesa la classica lampadina dei fumetti, con relativa idea!!!
Perché questa premessa? Sto cercando una soluzione alla validità dello scambiatore a piastre, in merito al poco sporco che si forma sulle pareti del termo camino.
Premetto che i due circolatori (lato termo camino a velocità 3 e lato accumulo a velocità 1) partono sopra i 70 gradi, con un delta temperatura di 3 o 4 gradi (non ricordo) e la legna che brucio si avvicina ai 2 anni di stagionatura.
Lo sporco si forma per tre motivi:
a) la presenza del solo scambiatore a piastre, peraltro TROPPO efficiente.
b) il riscaldamento a pavimento che fa rientrare nel termo camino, in alcuni casi, l'acqua anche sotto i 30 gradi.
c) la moglie che non capisce deve fare le cariche e non mettere il ciocco di legna.
Soluzioni:
a) installare anche la valvola anticondensa - Devo mettere di nuovo mano all'impianto e non so come potrà interferire con lo scambiatore a piastre.
b) Alzare il prelievo dal puffer per far rientrare l'acqua nel termo camino più calda - Di nuovo variazioni nell'impianto e comunque potrei avere dei problemi di sovratemperatura con il termo camino.
c) Cambiare moglie - ci sto pensando, ma per adesso non è la soluzione più economica!!

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Come descritto sopra, i due circolatori (lato termo camino a velocità 3 e lato accumulo a velocità 1) partono sopra i 70 gradi, con un delta temperatura come sopra e ogni tanto lo sporco si forma. Che fare??
Ecco l’idea: se installassi una sonda temperatura sul ritorno del termo camino, con una piccola centralina (nel mio impianto, ce ne sono due o tre di quelle che comandano i motori delle celle frigo) che da il consenso o meno alla partenza del circolatore lato accumulo, secondo voi, riuscirei a gestire la temperatura di ritorno nel termo camino?
Esempio: se il ritorno sarà rilevato sotto i 55 gradi, la centralina ferma il circolatore lato accumulo, mentre quello lato termo camino continuerebbe a funzionare. Automaticamente, non ci sarebbe scambio nelle piastre e il ritorno salirebbe di nuovo di temperatura. Nel momento in cui sale (posso impostare anche un delta temperatura) Il circolatore lato accumulo riparte. Sulla carta, dovrebbe funzionare alla grande, poiché l’acqua, fermato il circolatore lato accumulo, non rientrerebbe mai sotto la temperatura da me impostata.
Contro: penso troppi on e off del circolatore fin quando l’accumulo non sale di temperatura, a lungo andare, potrebbero danneggiare il circolatore stesso.
Pro: semplice ed economico. Penso 30/40 euro fra sonda e centralina e installazione alla portata di tutti. Basta intercettare il cavo che esce dalla centralina del termo camino che comanda il circolatore lato accumulo e collegarlo all’entrata e all’uscita della centralina che andremo a installare.
Che ne pensate?? Ditemi la vostra senza risparmiarvi!!!
Maverick