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E' iniziato il caldo, facciamo raffreddare 'sti pannelli

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  • #91
    alby62,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">mizzica 61.5° ieri 63.8° oggi contro il sotto di 50.8 e 52.5 °C quasi il 18&#37; in +</div></div><br>No, e&#39; molto meno del 18&#37;, e&#39; solo il 3&#37; circa . Per fare una percentuale sulle temperature devi usare la scala assoluta Kelvin, con la °Celsius.<br><br>Ciao<br>Mario<br><br>
    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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    • #92
      ....E se li incassassimo nei moduli del tetto ventilato ISOVENT integrandoli?......chiss&agrave; se il passaggio dell&#39;aria convettivo sarebbe sufficiente a raffreddarli....otterremmo il doppio risultato efficienza/comfort. Unico problema trovare il modo di evitare le infiltrazioni dell&#39;acqua . Ci sono pannelli che si assemblano in maniera ermetica fra di loro?<br>Qualcuno li conosce? In caso di manutensione e/o sostituzione di un pannello centrale , come si interviene?<br>Avendo prossimamente questa copertura, gradirei sapere il vostro parere e le indicazioni richieste.

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      • #93
        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (rgf @ 30/6/2007, 12:25)</div><div id="quote" align="left">A me pare che l&#39;idea di <b>sfruttare</b> il calore del retro pannello possa dare degli ottimi risultati se si effettua una canalizzazione leggera (anche fatta in materiale plastico) ed inviare il calore ad uno scambiatore Aria/acqua per la effettuare la produzione di acqua calda, oppure ad una pompa di calore per aumentare il COP in fase di raffreddamento estivo.</div></div><br>Ciao, anch&#39;io ho in mente questa cosa da un bel po&#39;.<br><br>Ma, per valutare QUANTO calore (in termini di potenza, proprio) sia ottenibile, bisognerebbe capire quanta parte della potenza che il pannello NON converte in elettricit&agrave; è assorbita, e quanta è riflessa.<br><br>Un&#39;idea della temperatura raggiunta dai &#39;retro&#39; dei pannelli, l&#39;avete gi&agrave; data, per cui manca solo la stima della potenza.<br><br>Qualcuno mi aiuta?
        "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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        • #94
          Caro Riccardo,<br>faccio una sintesi approssimativa.<br>Poniamo che arrivino 1000 W su una certa superficie con celle che rendono il 12&#37;<br>120 W si trasformano in elettricita&#39;.<br>880 W si disperdono in calore. Di questi:<br> A ) una parte viene assorbita dalle intercapedini fra una cella e l&#39;altra, se cristalline<br> B ) una parte scalda la cornice intorno alle celle<br> C ) una parte scalda il vetro, che filtra parte dell&#39;energia incidente sulle celle<br> D ) una parte scalda le celle di silicio, che a loro volta<br> D1 - trasmettono per conduzione al supporto delle celle<br> D2 - trasmettono per convezione all&#39;interno del pannello<br> D3 - tramettono per irraggiamento sul davanti<br> D4 - trasmettono per irraggiamento dalla parte posteriore<br>L&#39;irraggiamento D3 si suddivide in<br> D3A - raggi che fuoriescono dal pannello e tornano nell&#39;ambiente<br> D3B - raggi che scaldano il vetro<br> D3C - raggi riflessi dal vetro verso il pannello (dipende dalla riflettanza caratteristica di quel vetro)<br>L&#39;irraggiamento D4 si suddivide in<br> D4A - raggi che scaldano il pannello posteriore<br> D4B - raggi che scaldano il pannello posteriore e vengono riflessi in base all&#39;emissivita&#39; del pannello posteriore.<br>I raggi D3C e D4B vanno a colpire nuovamente le celle.<br><br>Ora, io non mi occupo normalmente di pannelli solari, non ho fatto ricerche in tal senso e quindi non so quali sono i valori da assegnare ai singoli canali di trasferimento termico, che possono variare anche di molto al variare dei materiali usati e della loro finitura superficiale.<br><br>Il raffreddamento esterno del pannello dipende poi dalla temperatura dei corpi nelle vicinanze, dalla velocita&#39;, umidita&#39; e temperatura del vento eventuale, dalla capacita&#39; dei supporti dei pannelli di smaltire calore per conduzione.<br><br>Ciao<br>Mario<br><br><br><br>
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          • #95
            ciao a tutti<br><br>e se il pannello lo riempite di olio e lo fate circolare recuperando il calore in uno scambiatore?<br>ciao graziano

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            • #96
              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (mariomaggi @ 25/7/2007, 14:30)</div><div id="quote" align="left">Ora, io non mi occupo normalmente di pannelli solari, non ho fatto ricerche in tal senso e quindi non so quali sono i valori da assegnare ai singoli canali di trasferimento termico, che possono variare anche di molto al variare dei materiali usati e della loro finitura superficiale.<br><br>Il raffreddamento esterno del pannello dipende poi dalla temperatura dei corpi nelle vicinanze, dalla velocita&#39;, umidita&#39; e temperatura del vento eventuale, dalla capacita&#39; dei supporti dei pannelli di smaltire calore per conduzione.</div></div><br>Grazie Mario, ottima sintesi. Solo aggiungerei la parte che viene riflessa direttamente, e che non sviluppa calore, sia del vetro esterno che della superficie dei wafer (tipo D3).<br><br>Sarebbe importante trovare un documento in grado di consentirci una stima, anche di massima, delle percentuali da assegnare alle seguenti componenti:<br>Fatto 100 la potenza irradiata per unit&agrave; di superficie, ripartire:<br>- &#37; potenza elettrica ( la abbiamo, è la resa del pannello, tipo il 12&#37; che hai gi&agrave; indicato)<br>- &#37; potenza riflessa otticamente ???<br>- &#37; potenza assorbita e convertita in calore ???<br><br>Sull&#39;ultima voce poi sar&agrave; ragionevole considerare che l&#39;80&#37; o più del calore del pannello (se c&#39;è un buono scambio tra il &#39;dorso&#39; dei wafers e il supporto metallico del pannello) possa essere asportato ed utilizzato.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fedro38o @ 25/7/2007, 14:43)</div><div id="quote" align="left">ciao a tutti<br><br>e se il pannello lo riempite di olio e lo fate circolare recuperando il calore in uno scambiatore?<br>ciao graziano</div></div><br>Al come ci pensiamo dopo aver stabilito se è conveniente... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/628ab09d5c512dc86f4adc6cee9afd52.gif" alt="">
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              • #97
                ElettroRik,<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Fatto 100 la potenza irradiata per unit&agrave; di superficie, ripartire:<br>- &#37; potenza elettrica ( la abbiamo, è la resa del pannello, tipo il 12&#37; che hai gi&agrave; indicato)<br>- &#37; potenza riflessa otticamente ???<br>- &#37; potenza assorbita e convertita in calore ???</div></div><br>Allora, la tua domanda iniziale si riferiva la calore, quindi la potenza riflessa otticamente e&#39; trascurabile in quanto produce poco calore.<br><br>Se invece parli di potenza totale, bisogna definire quali sono le gamme di frequenza considerate:<br><br>UV-C.....UV-B.....UV-A....luce visibile....N-IR.......M-IR......F-IR<br><br>Poiche&#39; le potenze piu&#39; sostanziose si trovano a frequenze alte, se spostiamo il limite considerato otteniamo bilanci energetici diversi.<br><br>La potenza riflessa puo&#39; essere determinata misurando la riflettanza del vetro. Questa puo&#39; variare anche di molto fra vetro e vetro, ed anche sullo stesso vetro con il passare del tempo e con la sporcizia.<br><br>Ciao<br>Mario<br><br><br><br><br ><br><br><br>
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                • #98
                  <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (mariomaggi @ 25/7/2007, 17:08)</div><div id="quote" align="left">ElettroRik,<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Fatto 100 la potenza irradiata per unit&agrave; di superficie, ripartire:<br>- &#37; potenza elettrica ( la abbiamo, è la resa del pannello, tipo il 12&#37; che hai gi&agrave; indicato)<br>- &#37; potenza riflessa otticamente ???<br>- &#37; potenza assorbita e convertita in calore ???</div></div><br>Allora, la tua domanda iniziale si riferiva la calore, quindi la potenza riflessa otticamente e&#39; trascurabile in quanto produce poco calore.</div></div><br>Si, scusami... Sono stato un po&#39; rocambolesco...<br><br>Io mi riferivo al calore per fare questo conto:<br>Supponiamo la potenza Ps irradiata dal sole dovuta alla luce che investe il pannello. Per il principio di conservazione, avremo:<br>Ps = Pr + Pc + Pe, dove :<br>Pr = Potenza riflessa<br>Pe = Potenza elettrica<br>Pc = Potenza termica che il pannello irradia come calore<br><br>Ho trovato (finalmente) la risposta a Pag. 42: <a href="http://www.studiovasco.it/ef.pdf" target="_blank">http://www.studiovasco.it/ef.pdf</a><br>dove si sintetizza:<br><br>Penetrazione della luce: 0,86;<br>Efficienza quantica: 0,44;<br>Ricombinazione: 0,80;<br>Fattore (q ⋅V ) /E: 0,62;<br>FF (Fill Factor): 0,74;<br>----------------------------------<br>Efficienza complessiva: 0,14<br><br>Per cui, tolto un 15&#37; dovuto alla riflessione ottica, ed il rendimento elettrico, si può pensare che tutto il resto dell&#39;energia irradiata sia calore prelevabile probabilmente, dato che in parte il pannello irradier&agrave; verso il lato superiore, con un&#39;efficienza intorno all&#39;80&#37; come dicevo prima, specie se si realizza un buon contatto termico tra supporto celle e liquido di raffreddamento.<br><br>C&#39;è qualche assemblatore di pannelli interessato a sviluppare tale tecnologia? Avrei un po&#39; di idee gi&agrave; bell&#39;e pronte...
                  "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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                  • #99
                    Ciao a tutti,<br>ottima sintesi tecnica di mario, io propongo di semplificare il modello in questo modo:<br><br>1. considerare il pannello come una superficie inclinata( tilt) con temperature sulle due facce legate da una relazione ( nelle mie misure ho notato un differenza circa costante tra le 2 temperature di 10 gradi)<br><br>2. potenza elettrica nota dall&#39;efficienza e dalla temperatura modulo<br><br>3. termodinamica liscia per la determinazione della potenza scambiata per convenzione e irragiamento su entrambe i lati ( ok è incognito comunque il dato esatto sull&#39;emissivit&agrave; delle due superfici)<br><br>chiaramente il tutto in regime stazionario in quanto fare il transitorio di un modello così semplificato non credo che abbia senso.<br><br><br>cosa ne pensate ??<br><br>saluti<br><br>massimo

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                    • Scusate se sono egocentrico e voglio aver sempre ragione... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d588617ef1595c28985df625d16f5efb.gif" alt="^_^"><br><br><br><br>leggo di sistemi di raffreddamento a glicole etilenico, spruzzatori di acqua osmotizzata, areatori industriali che probabilmente ciucciano più corrente di quella del pannello... tagliare il tetto o costruirne uno ventilato apposta... alimentare con concentratori turbine a vapore che azionano ventole.... roba da catalogo ACME, oppure altre ventole elettriche alimentate a loro volta da altri pannelli....e qui si entra in un perverso circolo vizioso&#33;<br><br>ma mi sa che di raffrescarvi avete bisogno un po&#39; anche voi&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/b1574ca278732049e0cdf02816328b61.gif" alt=":lol:"><br><br>ma porca vacca... date un&#39; occhiata a sto sito&#33; (così facciamo un po&#39; di reclame a Claudio Menegatti)<br><br><a href="http://www.ideerandage.com/Tecnologiche/Termotend/termotend_system.htm" target="_blank">http://www.ideerandage.com/Tecnologiche/Te...tend_system.htm</a><br><br>cavolo 40 mq /ora è l&#39;aspiratore di un bagno... con un solo metro quadro di semplicissimo pannello ad aria che una volta messo la NON OCCORRE ALIMENTARE, TOCCARE, REGOLARE mai più. e per ventilare un cassoncino di lamiera con 4 pannelli fv sopra ne hai ben donde... visto che in modalit&agrave; &quot;aspiratore&quot; ventila efficacemente un container&#33; senza assorbire um milliwatt di elettricit&agrave;, in perfetta fase con l&#39;insolazione.<br><br>Inoltre, in inverno, se il pannello fv non ha necessit&agrave; di venir ventilato, fai due buchi nel soffitto e puoi usarlo, commutandolo tramite due by pass, in modalit&agrave; convettore, per riscaldare la mansarda.

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                      • <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (marcomato @ 26/7/2007, 18:43)</div><div id="quote" align="left">Scusate se sono egocentrico e voglio aver sempre ragione... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c38710dc0823055c149749efaa19a354.gif" alt="^_^"></div></div><br>Ottima cosa, ma... che c&#39;entra con &#39;raffreddare i pannelli FV&#39; ?<br><br>Io ho spazio sul tetto per i pannelli FV, e lo riempirò tutto.<br><br>Se li raffreddo aumento la resa elettrica, e col calore in eccesso ci posso fare un sacco di belle cose.<br><br>Ti pare?
                        "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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                        • il pannello ad aria, se hai visto il sito (CREDO) di Claudio, crea un forte moto convettivo, che può appunto scaldare un ambiente se crei un loop con quest&#39; ultimo, muovendo l&#39;aria etc. se invece fai semplicemente sfogare il calore verso l&#39;alto, è un efficace aspiratore, tanto che riesce a dis-surriscaldare un container sotto al sole&#33;<br> La più semplice ed efficace ventola solare che ci sia...<br><br>Se tu vuoi fare un recupero del cascame termico dei tuoi numerosi pannelli, oltre a quello prodotto del pannello ad aria, nulla vieta che sotto al cassoncino dei pannelli FV, fai un ulteriore by pass che pesca l&#39;aria dalla mansarda.<br><br> Quando fuori fa più freddo però... di fatto <u>scaldiamo</u> i pannelli FV e allora bisogna capire se vogliamo produrre più calore o più elettricit&agrave;? idem se fai circolare in maniera più complessa, il glicole in un accumulatore di ACS che raggiunger&agrave; comunque i suoi 45-50 gradi... e inevitabilmente tender&agrave; ad andare in equilibrio termico col pannello.<br><br>Usare un pannello fotovoltaico, anche solo parzialmente, come solare termico, a scapito del suo rendimento mi sembra un grande spreco.<br><br>Con la differenza di costo (attuale) tra i due tipi di pannello, meglio mettere un fv di meno, raffreddarli al massimo, col maggior delta T disponibile pur sprecando il loro calore residuo, tramite la ventilazione prodotta da un pannello ad aria, e mettere un heat pipe per l&#39;acqua calda sanitaria...<br><br>Lo scarico caldo del pannello ad aria può essere utilizzato per lambire il serbatoio del pannello heat pipe. Ma certamente non deve avere &quot;ritorno&quot; di calore da quest&#39; ultimo. sempre che il nostro obiettivo in primis, sia produrre tanta preziosa elettricit&agrave;&#33;<br><br>Quando si trover&agrave; una soluzione che ti da moglie ubriaca, un colpo alla botte piena ed uno al cerchio, ... avremo inventato un superefficente pannello integrato. Ma adesso come adesso la vedo dura far meglio di quel che ho pensato...

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                          • Ma quando fuori fa più freddo e scaldiamo i pannelli non arriveremo certo mai a temperature oltre i 25-30 gradi, quindi il pannello FV non soffrirebbe d&#39;inverno, anzi, se percaso ci fosse la neve sarebbe bello che scongelato prima che il sole sia alto all&#39;orizzonte.<br>Devo sviluppare l&#39;idea; raffresco i pannelli e la mansarda d&#39;estate aspirando aria calda e riscaldo la mansarda ed i pannelli d&#39;inverno.<br>Bell&#39;idea............

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                            • <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (marcomato @ 27/7/2007, 09:56)</div><div id="quote" align="left">il pannello ad aria, se hai visto il sito (CREDO) di Claudio, crea un forte moto convettivo, che può appunto scaldare un ambiente se crei un loop con quest&#39; ultimo, muovendo l&#39;aria etc. se invece fai semplicemente sfogare il calore verso l&#39;alto, è un efficace aspiratore, tanto che riesce a dis-surriscaldare un container sotto al sole&#33;<br> La più semplice ed efficace ventola solare che ci sia...</div></div><br>Fin qui daccordissimo.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Quando fuori fa più freddo però... di fatto <u>scaldiamo</u> i pannelli FV e allora bisogna capire se vogliamo produrre più calore o più elettricit&agrave;? idem se fai circolare in maniera più complessa, il glicole in un accumulatore di ACS che raggiunger&agrave; comunque i suoi 45-50 gradi... e inevitabilmente tender&agrave; ad andare in equilibrio termico col pannello.<br>Usare un pannello fotovoltaico, anche solo parzialmente, come solare termico, a scapito del suo rendimento mi sembra un grande spreco.</div></div><br>Qui invece non mi torni più.<br>Se fuori fa freddo o fa caldo, io COMUNQUE estraggo calore dai pannelli FV che, lavorando a T più bassa, mi aumentano COMUNQUE il rendimento elettrico.<br>Poi, d&#39;estate il calore in eccesso al limite lo disperdo (ma ci si possono fare tante belle cose). D&#39;inverno lo adopero per scaldarmi.<br>Qual&#39;è il problema, dov&#39;è lo &#39;spreco&#39;?<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Con la differenza di costo (attuale) tra i due tipi di pannello, meglio mettere un fv di meno, raffreddarli al massimo, col maggior delta T disponibile pur sprecando il loro calore residuo, tramite la ventilazione prodotta da un pannello ad aria, e mettere un heat pipe per l&#39;acqua calda sanitaria...</div></div><br>Premesso che non serve un pannello ad aria. Gi&agrave; loro producono aria calda, basta al limite un&#39;apertura sul colmo del tetto e fare in modo che l&#39;aria fresca arrivi dallo scantinato lungo l&#39;intercapedine, per avere gi&agrave; <b>Gratis</b> un utile effetto raffrescante d&#39;estate e preriscaldante d&#39;inverno.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Quando si trover&agrave; una soluzione che ti da moglie ubriaca, un colpo alla botte piena ed uno al cerchio, ... avremo inventato un superefficente pannello integrato. Ma adesso come adesso la vedo dura far meglio di quel che ho pensato...</div></div><br>... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/b389dd55dfb55b05f6cb3f7a5d5816f7.gif" alt=":huh:"><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (MrDish @ 27/7/2007, 10:50)</div><div id="quote" align="left">Ma quando fuori fa più freddo e scaldiamo i pannelli non arriveremo certo mai a temperature oltre i 25-30 gradi, quindi il pannello FV non soffrirebbe d&#39;inverno, anzi, se percaso ci fosse la neve sarebbe bello che scongelato prima che il sole sia alto all&#39;orizzonte.</div></div><br>No Martini - no Party.<br>No luce - no elettricit&agrave;, no calore.<br><br>Alias, la neve resta lì. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f91aafa163ec1224c32fb9461d2fa449.gif" alt=":P">
                              "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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                              • occhio alla portata d&#39;aria con il ventilatore del cesso 150 m3/h se vabene ipotizzando un salto termico tra la temperatura della mansarda 30°C e quella all&#39;interno del cassone dietro al pannello 60°c la quantit&agrave; di calore asportata potr&agrave; essere di 1500 w un po poco per 40 mq di pannelli dove l&#39;insolazione - rendimento pannello - riflessione rimarr&agrave; da raffreddare almeno 25000 watt si con quel sistema togliete il 6&#37; ma mi sembra scarsino.<br><br>ciao e in bocca al lupo

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                                • pensavo di montare dei pannelli al posto di una tettoia quindi con il retro dei pannelli a vista dal basso (dove ci va del bestiame). Secondo voi in questo caso, considerando che la struttura ha grandi finestre e aperture, la temperatura dei pannelli si abbasser&agrave; o comunque cuocer&agrave; bene arrosto il pascolo (eventualmente, visto il numero, da dividere con i partecipanti del forum) ?

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                                  • Mettici almeno un telo frangisole sotto, così rimangono più freschi.<br>Visto l&#39;ambiente areato, credo che la temperatur&agrave; sar&agrave; mitigata...... Sempre che ci sia qualche alito di vento.

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                                    • Io penso che se i pannelli vengono montati con sistema standard, cioè con passaggio aria ache fra pannelli di 2 cm, visto che hai detto che ci sono grandi finestre, non ci sono assolutamente problemi.<br>Però confermami che la tettoia così realizzata non è a tenuta d&#39;acqua &#33;?
                                      GIULIANO
                                      _____________
                                      ....ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza..... A. Einstein.

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                                      • <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (gsughi @ 18/10/2007, 13:12)</div><div id="quote" align="left">Io penso che se i pannelli vengono montati con sistema standard, cioè con passaggio aria ache fra pannelli di 2 cm, visto che hai detto che ci sono grandi finestre, non ci sono assolutamente problemi.<br>Però confermami che la tettoia così realizzata non è a tenuta d&#39;acqua &#33;?</div></div><br>e no che non è a tenuta d&#39;acqua in questo caso ci piove dentro e il bestiame si bagna.. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/2106cdd851eaadd66580eed736f19c7e.gif" alt=""> io vorrei fare un unico pannellone collegando tra loro i pannelli (sperando che le infiltrazioni invernali si manifestino dopo molti anni e scarse). L&#39;aria dovrebbe passare dalle grandi aperture laterali (non dal tetto)<br>interessante l&#39;idea del frangisole per il caldo, magari aiuterebbe anche in caso di piccole perdite d&#39;acqua

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                                        • qui si parla sempre di raffrescare i pannelli dal caldo; ma per il freddo? sotto i 25 gradi come si comportano i pannelli? grazie

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                                          • <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (aliante @ 22/10/2007, 16:18)</div><div id="quote" align="left">qui si parla sempre di raffrescare i pannelli dal caldo; ma per il freddo? sotto i 25 gradi come si comportano i pannelli? grazie</div></div><br>Aumenta la tensione ed in minor modo aumenta la corrente : guarda un qualsiasi foglio dati<br><br>ciao da Recoplan

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                                            • Sotto i 25 gradi vanno da Dio &#33;&#33;&#33;&#33;
                                              GIULIANO
                                              _____________
                                              ....ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza..... A. Einstein.

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                                              • anche 0° o ancora più sotto?<br>

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                                                • Ciao a tutti<br><br>è il mio primo post. La temperatura dei moduli è molto importante per due fattori:<br>a) calo di rendimento a corto termine. Con 36 gradi di temperatura ambiente un modulo in silicio policristallino (Kyocera-sharp-mitsubishi etc..) perde tra il 17% ed il 22% di potenza massima. Un moduli in silicio monocristallino perde invece tra l&#39;8% ed il 15% (sempre di potenza massima). Se volete vedere come calcolare questi valori scaricate una delle lezioni <a href="http://www.iscat.com/newfiles/approfondimenti.php" target="_blank">qui</a><br><br>b) calo di rendimento a lungo termine. Quando i moduli sono sottoposti ad alte temperature per molto tempo le singole saldature tra celle possono deteriorarsi inducendo una perdita di potenza. Questi effetti sono miticati in modo molto efficace con sistemi di raffreddamento. i moduli installati in zone fredde subiscono in generale un deterioramento ridotto nei 20 anni.<br><br>Ho sentito che accennavate ai moduli con concentrazione. Io sono un super patito del genere e ci credo molto.<br>Se siete interessati potete visitare un paio di siti. Per esempio la presentazione che trovate sul sito web <a href="http://www.ws-energia.com" target="_blank">www.ws-energia.com</a> (cliccate sul versione inglese in alto a destra per vedere la presentazione flash in inglese) è molto valida. La presentazione completa la potete scaricare qui: <a href="http://www.ws-energia.com/WSHELIOTS.rar" target="_blank">Concentratori</a><br><br>In Italia la prima centrale con concentrazione a specchi piani è stata realizzata dal centro Ricerche ISCAT s.r.l. (<a href="http://www.iscat.com" target="_blank">www.iscat.com</a>) ed è in funzione da pochi mesi .. hanno fatto un articolo sulla Stampa ...dite che possiamo aprire una nuova discussione sulla concentrazione???????<br><br><br>

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