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A domanda, il GSE risponde...

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  • A domanda, il GSE risponde...

    Tempo fa mi sono venuti alcuni dubbi allora mi sono rivolto all'ente di riferimento, il GSE.
    Ho formulato le domande nel modo piu' semplice possibile in modo che fosse sufficiente rispondere con un Si o No e poco piu'.
    Dopo due settimane e' arrivata la risposta, giudicatela voi stessi...

    Spett. GSE,

    gradirei ricevere alcuni chiarimenti sulla documentazione relativa al collaudo, in particolare:

    Nella vostra Guida al conto energia viene riportato:

    "Il certificato di collaudo, da presentare in originale, deve attestare anche le prestazioni tecniche dell'impianto. Diversamente da quanto prescritto dai precedenti decreti ministeriali, tale obbligo e' esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kW (utilizzare il fac-simile disponibile sul sito del GSE)."

    Vorrei sapere:

    1) Qual'e' il precedente decreto ministeriale e in particolare a quale articolo e' riportato il menzionato obbligo per impianti con potenza superiore a 50 kW ?

    2) Cosa significa nel merito "attestare le prestazioni tecniche" ? E' sufficiente asseverare un documento del tipo del fac-simile prelevabile dal vostro sito oppure occorre aggiungere ad esso anche i valori numerici delle misure effettuate e/o l'elenco degli strumenti adoperati ?

    3) Il certificato di collaudo richiesto per accedere all'incentivo puo' essere firmato dalla stessa persona che ha curato la progettazione
    dell'impianto ?

    Ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete darmi.

    ---------------------------------------------------------------------
    Ecco la risposta (esattamente nella forma con cui e' arrivata):

    La informiamo che il certificato di collaudo deve essere firmato e timbrato in originale da: tecnico professionista (o impresa installatrice) abilitato alla Legge 46/90 (esmi: Legge 37/08) Deve contenere le seguenti prove: Il certificato di collaudo, da presentare in originale, deve attestare anche le prestazioni tecniche dell'impianto fotovoltaico: diversamente da quanto prescritto dai precedenti decreti ministeriali, tale obbligo è esteso a tutti gli impianti fotovoltaici, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kW. Le prove tecniche presenti nel certificato di collaudo sono quelle descritte nell’Allegato 1 del DM 19/02/2008. I decreti antecedenti del 28 luglio 2005 e del 6 febbraio 2006 stabiliscono che le prove prestazionali sono obbligatorie per gli impianti fotovoltaici con potenza maggiore di 50kW mentre nel DM 19/02/2007 invece sono obbligatorie per tutti gli impianti fotovoltaici, anche se non sono indicate esplicitamente nel certificato di collaudo. Cogliamo infine l'occasione per assegnarLe il Suo numero di codice cliente: xxxxx. Il codice Le servirà qualora volesse contattare il nostro Numero verde (da telefono fisso): 800.89.69.79, con operatori dal lunedì al venerdì dei giorni non festivi dalle ore 9 alle ore 18. Distinti saluti

  • #2
    NO COMMENT.... non ci sono parole abbastanza brutte

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    • #3
      non capisco il tuo disappunto : la risposta mi sembra corretta e scritta in un linguaggio poco burocratico !
      Io personalmente allego sempre il certificato di collaudo con i valori numerici

      Ciao da Recoplan
      Ultima modifica di recoplan; 12-05-2009, 17:28.

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      • #4
        Prendo atto della risposta, ma, di fatto, non è necessario inserire i valori dei test.
        Me lo confermò proprio un ingegnere del GSE (non il solito centralinista) dicendomi di usare il fac-simile presente sul sito nel quale di assevera che l'impianto soddisfa i requisiti di legge.
        Me lo ha confermato la pratica, ho presentato richieste di incentivo per impianti da 3 a 1000 kW, senza mai indicare nel certificato di collaudo i valori numerici, tutti regolarmente incentivati.

        Ma dalla risposta si evince tutto il contrario.

        Questi non si accocchiano più neanche tra di loro.

        ciao
        Impianto 10,12 kW - 44 pannelli Ningbo Qixin 230W - Inverter PowerOne 10.0 OUTD FS - Località Bari - Tilt 20° - Azimut 0° SUD

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        • #5
          Non ci si può fidare di nessuno!

          Colgo l'occasione per raccontare anche la mia esperienza.

          Quesito postato il 16/03/2009:
          "Salve.
          Ricordo di aver letto tempo fa che era possibile, per uno stesso impianto fotovoltaico, richiedere differenti tariffe incentivanti in caso di installazioni che presentassero diverse tipologie di integrazione architettonica.
          Nel mio caso specifico mi accingo a realizzare una pensilina per il parcheggio dell’auto da 3 kWp (quindi in totale integrazione) e anche un’installazione in parziale integrazione sulla falda del tetto di casa, sempre da 3 kWp.
          In questo caso è necessario installare 2 diversi contatori dell’energia prodotta, o ci sono altre modalità che mi sfuggono?
          Grazie e buon lavoro."

          Risposta ricevuta il 13/05/2009 (si, 2 mesi dopo!!!):
          "Egregio, scusandoci per il ritardo nella risposta, La informiamo che nel caso si trattasse di due distinti impianti ognuno dovrà avere un punto di connessione ed essere indipendente dall'altro quindi con due contatori distinti. Nel caso si riferisca a uno stesso impianto integrato in modi diversi allora Le verrà riconosciuta l'integrazione con tariffa più bassa ed avrà un solo contatore. A disposizione nel caso la risposta non fosse stata esaustiva. Cordiali saluti XXXXX."

          Risposta mia:
          "Gentile XXXXX,
          il mio stupore è duplice!
          Primo, perché sono passati più di due mesi dalla data in cui ho formulato e inviato il mio quesito e un tempo simile farebbe rabbrividire persino l’ENEL.
          Secondo, perché la risposta da Lei fornita non solo non è esaustiva in quanto carente di riferimenti normativi, ma è persino errata. Come potrà Lei stessa verificare a pag. 6 della “Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico Aprile 2009” – pubblicata del GSE - troverà un riquadro nel quale è esplicitamente riportato che:
          “- Nel caso in cui l’impianto sia suddiviso in più sezioni di diversa tipologia d’installazione potranno essere riconosciute le differenti tariffe incentivanti di competenza qualora l’impianto rispetti quanto prescritto nella Delibera AEEG 161/08, altrimenti verrà riconosciuta una tariffa incentivante pari a quella competente alla tipologia d’installazione con tariffa più bassa.”
          Per Sua comodità riporto di seguito il testo della delibera sopra citata:"

          Vi risparmio il testo della delibera...

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          • #6
            Capperi, fa venire i brivi sta cosa...

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            • #7
              Non riesco a capire anche se ho riletto il tuo commento più volte.
              -la risposta del GSE è stata che se hai due impianti di diversa integrazione architettonica devi installare due contatori di contabilizzazione. E fin qui nulla di strano.
              Poi a mio avviso basta un unico punto di conessione alla rete con un unico bidirezionale.....è questo che intendi?

              La risposta errata che ti ha stupito è questa ??
              ". Nel caso si riferisca a uno stesso impianto integrato in modi diversi allora Le verrà riconosciuta l'integrazione con tariffa più bassa ed avrà un solo contatore. A disposizione nel caso la risposta non fosse stata esaustiva. Cordiali saluti XXXXX."

              Probabilmente l'operatrice intendeva dire che se non vuoi mettere i due contatori (chiamiamo del GSE) allora la contabilizzazione su l'unico installato (GSE) non potendo distinguere tra le due produzioni, sarà contabilizzato con la più bassa.
              Ciao.

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              • #8
                Originariamente inviato da ciosforo Visualizza il messaggio
                Non riesco a capire anche se ho riletto il tuo commento più volte.
                -la risposta del GSE è stata che se hai due impianti di diversa integrazione architettonica devi installare due contatori di contabilizzazione. E fin qui nulla di strano.
                Poi a mio avviso basta un unico punto di conessione alla rete con un unico bidirezionale.....è questo che intendi?

                La risposta errata che ti ha stupito è questa ??
                ". Nel caso si riferisca a uno stesso impianto integrato in modi diversi allora Le verrà riconosciuta l'integrazione con tariffa più bassa ed avrà un solo contatore. A disposizione nel caso la risposta non fosse stata esaustiva. Cordiali saluti XXXXX."

                Probabilmente l'operatrice intendeva dire che se non vuoi mettere i due contatori (chiamiamo del GSE) allora la contabilizzazione su l'unico installato (GSE) non potendo distinguere tra le due produzioni, sarà contabilizzato con la più bassa.
                Ciao.
                Veramente il GSE ha detto che se sono due impianti distinti, ci vogliono due punti di connessione alla rete e due contatori, e fin qui va bene.
                Nel caso si tratti invece di un unico impianto con du tipologie di integrazione diverse, verrebbe riconosciuta la tariffa incentivante più bassa.
                E' questo che non va. Avrebbero dovuto dire che ci vogliono due contatori di produzione ed un solo punto di connessione alla rete con il suo contatore bidirezionale. Correggetemi pure se sbaglio.
                A proposito, qulcuno ha ottenuto le due tariffe injcentivanti diverse in un unico impianto con due contatori di produzione distinti?

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