Vorrei unire qui tutte le esperienze.La mia è scioccante.Villetta a schiera. Anno costruzione 1985Faccio i seguenti interventi:- ho muro in ytong proton 22 cm e ho messo cappotto Eps bianco da 10 cm- serramenti con triplo vetro su tutte le finestre con argon - caldaia a condensazione hoval 24 kw - insufflaggio soletta sottotetto con 20 cm ecocellulosa- pittura termica nanoceramica interna - metto unita' decentralizzate di ventilazione meccanicaIl termotecnico che mi fa la pratica lavora con impresa che mi fa isolamento. Nella pratica inserisce la certificazione energetica e mi dice che sono in classe D (partivo da una F!!!). Speravo almeno di essere in C !! Ma poi mi fa capire molto sottilmente che se pago 150 euro magari posso andare in B...!! Io lascio perdere perché mi serve ora la pratica della detrazione del 65%, ma so benissimo che questa gente ci marcia su, e parecchio!!
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Certificazioni energetiche APE
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di scioccante c'è di come vengono scelti gli spessori dei cappotti,in base a quanto serve per rientrare
nei limiti per la detrazione,inducendo in errori di valutazione,passare da una F a una D sa di presa per il
di dietro,infatti quando parlavi di infissi performanti triplo vetro e 10 cm di eps,mi suonava di squilibrio
bastavano pochi cm aggiuntivi di eps per un costo irrisorio e almeno arrivare alla B,
a me nel 2009 avevano proposto 6 cm poliuretano o 8 cm il tecnico,ma nonostante che avessi gli scuri
ho scelto 12 cm non vale la pena di risparmiare sul materiale
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Ma va. Sono convinto al 100% avendo parlato con questa persona che i criteri per essere in classe C li ho già adesso ma che abbia voluto giocare per farmi rientrare nel tranello del 'tu mi dai i soldi e io te la certifico in C/B'. Ma a me ora di venderla non importa e non mi importa di classificarla ma so di per certo che se anno prox metto FV, la classe B e' assicurata!!!
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ma scusa... c'è un 3d sulle certificazioni nella sezione risparmio energetico.
Se hai copia dell'ACE (direi che ti spetta) postala, e vediamo se c'è qualche incongruenza grossa.
Il FV comunque non c'entra.I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
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Fv+Pdc ad accumulo vado in B (risicata, ma ci vado),perché ho anche 1 clima in pdc classe A+ per ogni locale abitabileOriginariamente inviato da pox1964 Visualizza il messaggiocol fv mi pare che non migliori la classe,col termico si,comunque penso anche io che con la C ci
dovresti essere,poi quello che conta sono i consumi effettivi
Oppure con Pannello solare + Accumulo idem con patateUltima modifica di Artiglio; 30-11-2015, 08:30.
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Ma non dirne. Certo che c'entra. Se ben sfruttato!!Originariamente inviato da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
Il FV comunque non c'entra.
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se lo dici tu... sei certificatore? Secondo te nelle normative c'è la condizione "se ben sfruttato"?I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
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Lo dice il mio certificatore.Originariamente inviato da riccardo urciuoli Visualizza il messaggiose lo dici tu... sei certificatore? Secondo te nelle normative c'è la condizione "se ben sfruttato"?
FV+Pdc per acs+i 5 split classe A++ che ho e salgo di classe.
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ok, io ho smesso da qualche anno e magari ricordo male, in effetti stai parlando di FV che alimenta PdC.
Ho dei dubbi, non so quanto la PdC possa essere alimentata dal FV in inverno, comunque a questo punto la verifica è più complessa perchè contano tutti i parametri di impianto e quelli li conoscono solo il costruttore e il certificatore.I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
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marcober ti potrà dire il contrario. Ad ogni modo se non è alimentata, uso il FV anche per riscaldare e rinfrescare con i terminali split. Se metti pannelli FV apposta, adatti al sole pallido del nord, il FV produce eccome anche di inverno. E se non produce al 100%, ad ogni modo la sola Pdc per acs non chiede tanto kwattaggio.Originariamente inviato da riccardo urciuoli Visualizza il messaggioHo dei dubbi, non so quanto la PdC possa essere alimentata dal FV in inverno, comunque a questo punto la verifica è più complessa perchè contano tutti i parametri di impianto e quelli li conoscono solo il costruttore e il certificatore.
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siccome mi hai incuriosito ho provato una simulazione veloce.
Premetto che sono ignorante in materia, non avendo mai certificato un FV non mi sono studiato norme e simulazioni.
Ho provato a mettere un impianto FV esagerato nella certificazione di casa mia, 10 kW di picco.
Se non faccio immissione in rete la certificazione è praticamente invariata (ma io non ho PdC, mentre se immetto in rete salto da classe C a classe A.
In pratica viene premiata anche l'immissione di energia in rete, quindi l'influenza c'è eccome.
Forse non era così anni fa o forse ricordavo male, diciamo che è un po' una contraddizione perchè si può migliorare la classe di un edificio poco isolato mettendo FV, ma si continua a sprecare energia.
però è giusto "premiare" un edificio che comunque immette energia pulita in rete. Tanto poi mediamente chi mette FV è anche sensibile e sa benissimo che è opportuno pure turare le "falle" cioè le perdite dell'involucro.I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
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A me han detto che se metto FV ma nessuna Pdc per acs rimango nella mia attuale D quasi C (per pochissimo). Mentre se metto non 10kw di FV come nel tuo caso ma la taglia da 3kw+pdc acs, vado diretto in una B alta. In fondo vero che ho fatto 10 cm solo di EPS ma è anche vero che il mio muro è interamente in gasbeton cellulare.Originariamente inviato da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
Se non faccio immissione in rete la certificazione è praticamente invariata (ma io non ho PdC, mentre se immetto in rete salto da classe C a classe A.
In pratica viene premiata anche l'immissione di energia in rete, quindi l'influenza c'è eccome.
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