energia dalle onde anche di piccola taglia - il progetto S.E.WA.T - EnergeticAmbiente.it

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

energia dalle onde anche di piccola taglia - il progetto S.E.WA.T

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • energia dalle onde anche di piccola taglia - il progetto S.E.WA.T

    ciao

    Voglio proporvi un progetto (Sustainable Energy by WAve Trap) per lo sfruttamento dell'energia delle onde per sapere il vostro parere. Il progetto è descritto nell'allegato e potete vedere una animazione al sito Il timone di Brindisi.com - Il timone di Brindisi oppure https://www.facebook.com/gecobr

    saluti a tutti
    File allegati

  • #2
    Buongiorno Valfil.
    e benvenuto nel forum.
    L'idea e' buona. I problemi ambientali sono tanti. Molti sono i siti in Italia che possono ospitare una soluzione del genere. Da valutare bene costi/benefici e le manutenzioni che un impianto di questo tipo ha.
    Infine una piccola nota inerente il forum : la sezione in cui hai inserito il post nn e' corretta.
    Ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

    Commenta


    • #3
      Buongiorno, per quel pochissimo che ci capisco mi sembra sia un ottimo studio, sicuramente da testare...però concordo con te e carboni nel dire che di siti ce ne sarebbero moltissimi...mentre dissento nel dire che la popolazione locale non creerebbe problemi...noi italiani creiamo sempre problemi

      Commenta


      • #4
        se non erro i conti fatti presuppongono che ci sia un'onda alta 1 metro..e che nella sua altezza superiore a 0,3 metri contenga acqua per la lunghezza di 6 metri.
        A me pare inverosimile.
        Un'onda lta 1 metro il Liguria è lunga circa 1 metro..e il grsso dell'acqua che sposta è proprio nella sua basa..nei primi 30 cm...quelli che sbatterebbero sullo scivolo e che quindi solo in parte finiranno in vasca.
        Nella parte superiore (i 2/3 superiori) , caus ala forma "a campana", contiene davvero poca acqua...non certo i 5 mcubi che dovrebbero arrivare ogni 5 secondi in vasca per ogni metro di lunghezza di vasca.
        Seconod me sono 10 volte meno.

        Poi resta da capire quante ore di mare forza 3 o superiore ci sono nella zona dove si vuole installare...per avere idea della produzione annua.

        Non so..sono molto perplesso...specie per il mar mediterraneo che è abbastanza calmo.

        io punterei piu sulle correnti marine...che penso siano abbastanza costanti nel tempo...
        CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

        Commenta


        • #5
          Originariamente inviato da car.boni Visualizza il messaggio
          Buongiorno Valfil.
          e benvenuto nel forum.
          L'idea e' buona. I problemi ambientali sono tanti. Molti sono i siti in Italia che possono ospitare una soluzione del genere. Da valutare bene costi/benefici e le manutenzioni che un impianto di questo tipo ha.
          Infine una piccola nota inerente il forum : la sezione in cui hai inserito il post nn e' corretta.
          Ciao car.boni
          qual è la sezione più idonea?
          forse marcober non ha visto le animazioni presente sui due siti segnalati. In uno c'è l'accenno a delle riprese, di una prova fatta su una spiaggia con un piccolissimo modello, attrezzato con una rudimentate turbogeneratore realizzato con materiali di recupero. Il risultato è che la validazione dell'idea è estremamente molto positiva. In realtà, il sistema è tale da far entrare nella vasca tutta l'acqua dell'onda, sia la frazione della parte alta dell'onda, sia la parte bassa. Nei calcoli di previsione quantitativa, pur con le limitazioni evidenziate, si presuppone che la vasca si riempi con l'onda in arrivo fino all'altezza pari all'altezza dell'onda e che, prima che arrivi l'onda successiva, si svuoti fino ad una altezza di circa 30 cm. Dalle prove fatte su modello, questa ipotesi è fortemente prudenziale in quanto si è potuto appurare che la vasca si riempie fino ad una altezza maggiore rispetto all'altezza dell'onda. Infatti nella vasca si ha la conversione in prevalenza statica della pressione dinamica dell'onda. Per chiarire meglio vi faccio notare che nella vasca avviene lo stesso fenomeno per cui l'onda che arriva sulla scogliera sale e scavalca la scogliera raggiungendo una altezza molto più alta dell'altezza dell'onda stessa.
          saluti a tutti

          Commenta


          • #6
            Quello che per me non è vero è che l'onda alta 1 metro è lunga 6...e quindi butta quasi 6 mcubi di acqua ala volta in vasca.Poi ripeto..manca tutto lo studio su quanto rende ...non basta dire "si può pensare che.....in media...si ricavi..."Mi pare che ci sono studi Enea su potenziale marino in varie zone e a memoria, nel mediterraneo, in generale, è scarsino...Consiglierei quindi una revisione un po più rigorosa del modello teorico....perché a naso , ripeto, un onda alta 1 metro non può essere lunga 6 metri ad un'altezza media...sarebbe un parallelepipedo che si muove nel mare...non un onda con la classica forma a campana, tipica delle onde a riva che si formano perché il fondale risale ...
            CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

            Commenta


            • #7
              sono opinioni un po semplicistiche. è ovvio che l'analisi quantitativa si basa su ipotesi che devono trovare conferma nella sperimentazione in quanto il tema non è stato mai trattato in modo esaustivo nella letteratura tecnica. comunque il primo stadio della sperimentazione secondo le technology readiness levell ha confermato la validità dell'idea e sono fiducioso nel risultato del secondo stadio per la valutazione quantitativa su un modello in media scala. Comunque la distribuzione del potenziale del moto ondoso vede favorita la costa occidentale della sardegna dove si arriva ad un valore medio di circa 12 kW/m, ma anche lungo il resto della costa italiana ci sono dei siti interessanti.

              Commenta


              • #8
                A me pare un po' complicato: le valvole, l'elica a bulbo sommerso... ho anche paura che i rendimenti sarebbero bassi (livello variabile)
                Mi sembrerebbe più semplice fare un muro in mezzo al mare e metterci dei galleggianti fissati con delle leve e poi sfruttare il su e giù con cremagliera e scatto libero (risparmiando l'elica e le sue perdite). Impossibile che non ci abbiano già pensato, se non l'hanno fatto ci sarà qualche motivo.

                Commenta


                • #9
                  ci hanno già pensato. è solo un altro tipo di progetto, che però, a mio parere comporta molti più problemi tecnici e una minore produttività

                  Commenta


                  • #10
                    Certamente la opinone è superficiale.
                    Buon Anno a tutti

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da valfil Visualizza il messaggio
                      sono opinioni un po semplicistiche. è ovvio che l'analisi quantitativa si basa su ipotesi che devono trovare conferma nella sperimentazione....... Comunque la distribuzione del potenziale del moto ondoso vede favorita la costa occidentale della sardegna dove si arriva ad un valore medio di circa 12 kW/m, ma anche lungo il resto della costa italiana ci sono dei siti interessanti.
                      prima di passare oltre, io inisterei sulla verifica teorica...che la momenot mi pare troppo semplicistica.

                      12 kw/m non è a media di Alghero, ma la media invernale..la media anno è sotto 10
                      Altre zone interessanti sono solo la Sicilia Sud occidentale, ma con medie davvero basse...circa 4-5
                      Altrove la media anno è ridicola.

                      E stiamo parlando di energia in acqua profonde, 12 km da costa, quindi prima che che il fondale, assorba energia cinetica innalzando l'onda.

                      12 kw/m sono la soma di enrgia cinetica+potenziale..mentre questo sistema sfrutta solo energia potenziale..quella cinetica viene sprecata per aprire le paratie e contro il fondo della vasca...quindi una stima di 6-7 kw metro come media annua dela sola energia potenziale mi pare largamenbte sovrastimata.

                      12 kw sono poi misurati sulla verticale della propagazione dell'onda..cosa che di certo non capita in continuo..anzi, capitera di rado.

                      Insomma..vedo molti punti teorici non presi in dovuta considerazione..prima d spendere soldi in modleli reali, cercherei di approfondire aspetto teorico con un modello piu rigoroso.
                      CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

                      Commenta


                      • #12
                        ritengo che la modellazione matematica dello specifico fenomeno non sia significativa. lo sarebbe se il fenomeno fosse ciclico con "condizioni al contorno" costanti. Ai miei tempi affrontai il problema della modellazione matematica di una turbomacchina (con carta e penna, all'epoca non esistevano i pc) e i risultati ottenuti erano paragonabili ai risultati ottenuti con la teoria classica di Eulero. Oggi va molto di moda la modellazione matematica (con i pc e i software adatti è agevole) anche quando non ci sono le condizioni per applicarla. è molto bello e di impatto vedere i reticoli, le mesch, le linee di flusso ecc... anche se non sono significative. Con questo approccio Otto o meglio Beau de Rochas non avrebbe mai inventato il motore a combustione interna, specialmente il due tempi. Se si visionano i siti segnalati si vede un accenno della prova qualitativa fatta sul modello in scala ridotta. Vi invito a consultare le linee guida del progetto europeo MARINET finalizzato al supporto delle iniziative volte allo studio dello sfruttamento dell'energia presente nel mare.

                        Commenta


                        • #13
                          Non mi riferivo al modello matematici..quanto ad una più rigorosa verifica delle ipotesi. Dire che un 'onda alta 1 metro porta 6 mcubi di acqua in vasca solo perché la vasca é lunga 6 metri...mi pare un po campato per aria....così come pensare a 6 kw metro di media con un sistema che non sfrutta la orate cinetica dell'energia dell'onda ma solo la parte geo potenziale...più altre cose dette prima .

                          Comunque ...se son rose o cachi ..vedremo...per ora chi ci ha provato ha perso contro la forza del mare...

                          Poi bisognerebbe capire anche costi...perché il fv costa poco ormai...
                          Ultima modifica di marcober; 01-01-2016, 22:30.
                          CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

                          Commenta

                          Attendi un attimo...
                          X