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Accoppiamento ruota idraulica-generatore

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  • Accoppiamento ruota idraulica-generatore

    Ciao a tutti,
    vorrei chiedere una informazione a riguardo di come sia possibile impostare una velocità di rotazione a una ruota quando è accoppiata con un generatore asincrono.

    Poichè la frequenza di immissione deve essere di 50 Hz, il generatore dovrà ruotare a 50 Hz, oppure, se si hanno più coppie polari, a una velocità inferiore.
    Ora: per ottimizzare il rendimento, la ruota dovrà girare ad una precisa velocità di rotazione N, ad esempio N=5 giri al minuto. Ma come si fa ad imporre quella velocità?

    Sapendo la velocità del generatore (50 Hz ad esempio, se con una coppia polare), si progetta il moltiplicatore di giri di conseguenza, in modo da realizzare N? Ciò implicherebbe che la velocità del generatore è fissa, e determinata dalla rete.
    E' corretto?

    Grazie!

  • #2
    Attendendo l'intervento di esperti elettrotecnici.
    Utilizzando un generatore asincrono trifase, occorre scegliere la velocità di sincronismo maggiorata del 5 - 10% in funzione delle caratteristiche del generatore/motore, in quanto, collegato a rete, l'asincrono si comporta come motore per velocità di rotazione inferiori a quella di sincronismo e come generatore a velocità superiori. La ruota o turbina, va progettata per ottimizzare i rendimenti sul salto. Se come probabile, le velocità di rotazione di ruota e di sincronismo dell'asincrono non coincidono, l'interposizione di un gruppo moltiplicatore, provvede a renderle compatibili.
    La ruota più volte citata al link seguente, post 37, è stata realizzata adottando questi criteri.

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    • #3
      Originariamente inviato da Wilmorel Visualizza il messaggio
      Attendendo l'intervento di esperti elettrotecnici.
      Utilizzando un generatore asincrono trifase, occorre scegliere la velocità di sincronismo maggiorata del 5 - 10% in funzione delle caratteristiche del generatore/motore, in quanto, collegato a rete, l'asincrono si comporta come motore per velocità di rotazione inferiori a quella di sincronismo e come generatore a velocità superiori. La ruota o turbina, va progettata per ottimizzare i rendimenti sul salto. Se come probabile, le velocità di rotazione di ruota e di sincronismo dell'asincrono non coincidono, l'interposizione di un gruppo moltiplicatore, provvede a renderle compatibili.
      La ruota più volte citata al link seguente, post 37, è stata realizzata adottando questi criteri.

      https://www.energeticambiente.it/idr...-mulino-2.html
      Grazie mille!

      Il mio dubbio è. Supponiamo di sapere che la velocità di rotazione ottimale della ruota sia N1. Supponiamo, per semplicità, che il generatore sia ad una coppia polare, quindi deve generare elettricità a 50 Hz. Questo vuol dire che deve ruotare a N2=50 Hz?. Di conseguenza, progetto il moltiplicatore con un rapporto di giri pari a N2/N1?
      Se la portata cambia, la ruota tende ad accelerare. E' la rete stessa che si oppone a tale accelerazione e che mantiene la ruota a velocità fissa?

      Grazie mille per i tuoi utili suggerimenti.

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      • #4
        Raramente, nella pratica, si utilizzano motori/gen a 2 poli per macchine a bassa velocità di rotazione, per la forte
        moltiplicazione/rid necessaria e la maggiore sensibilità all'incontrollata velocità di fuga in assenza di carico.
        Si preferiscono modelli a 4 e 6 poli, sia pure più massicci e relativamente costosi. Supponendo la velocità di esercizio di
        una ruota pari a 10 g/min con un asincrono trif, 4 poli, 5,5 kW, freq. 50 Hz, il rapporto di moltiplicazione necessario è dato da:

        (1440+5:-10%)/10 = 155 circa.

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        • #5
          Originariamente inviato da Wilmorel Visualizza il messaggio
          Raramente, nella pratica, si utilizzano motori/gen a 2 poli per macchine a bassa velocità di rotazione, per la forte
          moltiplicazione/rid necessaria e la maggiore sensibilità all'incontrollata velocità di fuga in assenza di carico.
          Si preferiscono modelli a 4 e 6 poli, sia pure più massicci e relativamente costosi. Supponendo la velocità di esercizio di
          una ruota pari a 10 g/min con un asincrono trif, 4 poli, 5,5 kW, freq. 50 Hz, il rapporto di moltiplicazione necessario è dato da:

          (1440+5:-10%)/10 = 155 circa.
          Ok grazie!
          Ma il 1440 da dove esce fuori? Perchè io farei f*60/2=1500, dove f è 50 Hz e 2 sono le coppie polari (4 poli, 2 coppie polari). Mi viene quindi 1500 al posto di 1440. Il +5-10% sarebbe legato al fatto dello scorrimento?
          Ultima domanda: supponiamo che la velocità ottimale della ruota sia 10 rpm, come nel tuo esempio. Come facciamo ad imporre che la ruota giri proprio a 10 rpm? E' una conseguenza del fatto che abbiamo utilizzato quel moltiplicatore?
          Ossia: è la ruota che "gira in funzione delle condizioni idrauliche e delle dimensioni" e che, attraverso il moltiplicatore, deve far girare il generatore a 50 Hz (un po' di più, lo so, ma è per semplificare), o è il generatore che gira a 50 Hz (perchè imposto dalla rete) e che attraverso il moltiplicatore impone alla ruota la velocità di 10 rpm?

          Grazie ancora

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          • #6
            La tua formula e' corretta , ma devi aggiungere lo scorrimento , che nel caso di un generatore sara' di qualche giro in piu'...
            Il numero di giri e' fissato dal generatore , ovvero dalla sua coppia contro-elettro-motrice.
            Quindi non potra mai andare oltre i 1500 giri + scorrimento , come da esempio , pena la sua dipartita.
            Tenendo quindi fisso i 1500 giri se hai una ruota con un numero di giri inferiore , dovrai utilizzare un'opportuno moltiplicatore ( o riduttore che dir si voglia) che adatti le due velocita'.
            Ciao,


            -Illo41100-

            Commenta


            • #7
              Originariamente inviato da illo41100 Visualizza il messaggio
              La tua formula e' corretta , ma devi aggiungere lo scorrimento , che nel caso di un generatore sara' di qualche giro in piu'...
              Il numero di giri e' fissato dal generatore , ovvero dalla sua coppia contro-elettro-motrice.
              Quindi non potra mai andare oltre i 1500 giri + scorrimento , come da esempio , pena la sua dipartita.
              Tenendo quindi fisso i 1500 giri se hai una ruota con un numero di giri inferiore , dovrai utilizzare un'opportuno moltiplicatore ( o riduttore che dir si voglia) che adatti le due velocita'.
              Grazie molte!
              Quindi, la mia domanda ora è:

              1) come fa il generatore a sapere che deve ruotare a 1500 giri? E' la rete (e le coppie polari) che lo impone? La velocità del generatore asincrono dipende solo dalla rete e non dalla ruota, vero? Al massimo è il contrario, ossia è lui che impone la velocità alla ruota (a meno del moltiplicatore ovviamente)? E' corretta la mia interpretazione?

              2) Ancora: poichè vi è lo scorrimento, il generatore asincrono dovrà girare a 1510 giri (ad esempio); ma se la rete impone 1500, come fa lui a sapere che deve girare un po' più veloce? E' un processo automatico? Ossia, una volta che io stabilisco le coppie polari (quindi la velocità di rotazione teorica, senza scorrimento, ossia 1500), il generatore girerà in realtà a 1510 o 1515 o 1520 (esempio) in funzione di qualche sua proprietà interna che posso stabilire a priori, ad esempio nel progetto?

              Grazie ancora!
              Ultima modifica di Ema100; 25-05-2016, 20:04.

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              • #8
                Originariamente inviato da Ema40 Visualizza il messaggio
                1) come fa il generatore a sapere che deve ruotare a 1500 giri? E' la rete (e le coppie polari) che lo impone? La velocità del generatore asincrono dipende solo dalla rete e non dalla ruota, vero? Al massimo è il contrario, ossia è lui che impone la velocità alla ruota (a meno del moltiplicatore ovviamente)? E' corretta la mia interpretazione?
                Senza scendere troppo in dettagli di elettrotecnica , si , la velocita' del generatore e' costante in rapporto alla frequenza di rete ed al numero di poli. ( come da formula da te citata.)
                Poi lo scorrimento fa la differenza .. ma la variazione e' limitata a qualche giro in piu' o in meno...
                Tieni presente che e' un motore elettrico che funziona al contrario , per il principio di reversibilita' delle macchine elettriche.
                La ruota , al massimo , puo' fare la differenza tra l'utilizzo come generatore ( ovvero la ruota trascina il generatore ) e l'utilizzo come motore ( la routa e' trascinata dal motore /generatore perche' gira piu' lentamente ...)

                2) Ancora: poichè vi è lo scorrimento, il generatore asincrono dovrà girare a 1510 giri (ad esempio); ma se la rete impone 1500, come fa lui a sapere che deve girare un po' più veloce? E' un processo automatico? Ossia, una volta che io stabilisco le coppie polari (quindi la velocità di rotazione teorica, senza scorrimento, ossia 1500), il generatore girerà in realtà a 1510 o 1515 o 1520 (esempio) in funzione di qualche sua proprietà interna che posso stabilire a priori, ad esempio nel progetto?
                Lo scorrimento e' determinato dalla "bonta" (tipo di costruzione , tipo di traferro , attriti su cuscinetti ecc ecc ) del motore/generatore : in genere sui generatori e' gia' indicato il numero di giri massimo che sara' sempre ovviamente superiore a 1500 ( ad esempio ) cosi' come sui motori e' indicato un numero inferiore a 1500 .
                E' comunque intrinseco alla macchina e non si puo' ne tarare ne modificare. semplicemente nasce cosi'.
                Non credo che comunque sia un "fattore" determinante per una turbina idraulica se la velocita' varia di qualche giro/minuto su motori elettrici con poche coppie polari....su 1500 giri/min avere un 1% ( ovvero 15 giri di scarto) non cambia praticamente nulla...
                Ciao,


                -Illo41100-

                Commenta


                • #9
                  Originariamente inviato da illo41100 Visualizza il messaggio
                  Senza scendere troppo in dettagli di elettrotecnica , si , la velocita' del generatore e' costante in rapporto alla frequenza di rete ed al numero di poli. ( come da formula da te citata.)
                  Poi lo scorrimento fa la differenza .. ma la variazione e' limitata a qualche giro in piu' o in meno...
                  Tieni presente che e' un motore elettrico che funziona al contrario , per il principio di reversibilita' delle macchine elettriche.
                  La ruota , al massimo , puo' fare la differenza tra l'utilizzo come generatore ( ovvero la ruota trascina il generatore ) e l'utilizzo come motore ( la routa e' trascinata dal motore /generatore perche' gira piu' lentamente ...)

                  Lo scorrimento e' determinato dalla "bonta" (tipo di costruzione , tipo di traferro , attriti su cuscinetti ecc ecc ) del motore/generatore : in genere sui generatori e' gia' indicato il numero di giri massimo che sara' sempre ovviamente superiore a 1500 ( ad esempio ) cosi' come sui motori e' indicato un numero inferiore a 1500 .
                  E' comunque intrinseco alla macchina e non si puo' ne tarare ne modificare. semplicemente nasce cosi'.
                  Non credo che comunque sia un "fattore" determinante per una turbina idraulica se la velocita' varia di qualche giro/minuto su motori elettrici con poche coppie polari....su 1500 giri/min avere un 1% ( ovvero 15 giri di scarto) non cambia praticamente nulla...
                  Ok grazie mille!! Quindi la rete e le coppie polari impongono 1500 rpm, ma il generatore stesso, in base a come è costruito, girerà a 1510 o 1520 (esempio).

                  E in caso di autoconsumo, senza immissione in rete, come funziona? A quanto deve girare?

                  Grazie mille ancora
                  ciao

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                  • #10
                    In Autoconsumo non cambia nulla : L'asincrono per funzionare ha bisogno di una sorgente esterna , ovvero la rete elettrica , altrimenti non si riesce a magnetizzare e non funziona.

                    Se invece lo utilizzi in "isola" l'asincrono non va bene .. ( al limite potresti utilizzare un collegamento c-2c ma e' piuttosto instabile)
                    Ciao,


                    -Illo41100-

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da illo41100 Visualizza il messaggio
                      In Autoconsumo non cambia nulla : L'asincrono per funzionare ha bisogno di una sorgente esterna , ovvero la rete elettrica , altrimenti non si riesce a magnetizzare e non funziona.

                      Se invece lo utilizzi in "isola" l'asincrono non va bene .. ( al limite potresti utilizzare un collegamento c-2c ma e' piuttosto instabile)
                      Ok perfetto! Grazie ancora.

                      Quindi, in isola, cosa mi consiglieresti? Un sincrono andrebbe bene o ci sono altri tipi di generatori che in isola funzionano meglio? E, non immettendo in rete ma autoconsumando (tipo per alimentare una rete domestica per un frullatore, un trapano, ecc..) devono sempre girare a 50 Hz (o sottomultipli in funzione delle coppie polari) o è diverso?

                      Grazie molte!

                      Commenta


                      • #12
                        Bah.. dipende dalle tue esigenze... se hai un po di manualita' potresti usare anche un'asincrono con un c-2c .. per quello che ci devi fare potrebbe andare bene poi pero' occorrono le resistenze di zovorra. ( cioe' in pratica per mantenere il numero di giri costante dovrai mantenere lo stesso carico applicato al generatore.

                        Se vuoi spendere un poco di piu' , senza aver grossi problemi di frequenza e tensione puoi utilizzare un sincrono con un dispositivo di controllo AVR o un sistema misto , ma comunque dovrai utilizzare comunque le zavorre.
                        Ciao,


                        -Illo41100-

                        Commenta


                        • #13
                          Originariamente inviato da illo41100 Visualizza il messaggio
                          Bah.. dipende dalle tue esigenze... se hai un po di manualita' potresti usare anche un'asincrono con un c-2c .. per quello che ci devi fare potrebbe andare bene poi pero' occorrono le resistenze di zovorra. ( cioe' in pratica per mantenere il numero di giri costante dovrai mantenere lo stesso carico applicato al generatore.

                          Se vuoi spendere un poco di piu' , senza aver grossi problemi di frequenza e tensione puoi utilizzare un sincrono con un dispositivo di controllo AVR o un sistema misto , ma comunque dovrai utilizzare comunque le zavorre.
                          Ok, grazie mille! Quindi, anche se in isola, la corrente deve essere sempre a 50 Hz?

                          Commenta


                          • #14
                            Direi che la frequenza deve essere sempre a 50hz... tutti i nostri apparecchi sono stati studiati e costruiti secondo questo dettame.
                            Ciao,


                            -Illo41100-

                            Commenta


                            • #15
                              attualmente, sono sempre meno gli apparecchi che serve avere il 50 Hz , un frigo , un taglia erba, un apparecchio che usa ancora il trasformatore classico, funzionano bene e meglio anche a 60...80 Hz( logicamente girano di piu' , semmai il problema e' quando la frequenza e' minore di 50 Hz (in tal caso andrebbe ridotta la tensione)
                              mentre che i trasformatori elettronici, non interessa la frequenza e la sua forma d onda, in quanto tutto quello che entra, viene rettificato e livellato in DC
                              e la maggior parte di questi apparecchi di nuova generazione , inoltre hanno il vantaggio che lavorano bene da 70 a 280 volt ac di ingresso

                              Commenta


                              • #16
                                Originariamente inviato da illo41100 Visualizza il messaggio
                                Direi che la frequenza deve essere sempre a 50hz... tutti i nostri apparecchi sono stati studiati e costruiti secondo questo dettame.
                                Ok grazie molte per i consigli e per tutte le risposte precedenti!

                                Commenta


                                • #17
                                  Originariamente inviato da udos3 Visualizza il messaggio
                                  attualmente, sono sempre meno gli apparecchi che serve avere il 50 Hz , un frigo , un taglia erba, un apparecchio che usa ancora il trasformatore classico, funzionano bene e meglio anche a 60...80 Hz( logicamente girano di piu' , semmai il problema e' quando la frequenza e' minore di 50 Hz (in tal caso andrebbe ridotta la tensione)
                                  mentre che i trasformatori elettronici, non interessa la frequenza e la sua forma d onda, in quanto tutto quello che entra, viene rettificato e livellato in DC
                                  e la maggior parte di questi apparecchi di nuova generazione , inoltre hanno il vantaggio che lavorano bene da 70 a 280 volt ac di ingresso
                                  Ok grazie mille.
                                  Quindi, da un punto di vista pratico. Se devo installare una ruota con generatore per funzionare in rete, ora mi è chiaro grazie a tutte le risposte precedenti.
                                  Se invece deve funzionare in isola, come faccio a stabilire a che frequenza deve girare il generatore? 50, 60, 80 Hz?

                                  Grazie

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                                  • #18
                                    in isola , per me e' importante tenere la tensione sotto controllo, indipendentemente dalla frequenza
                                    un buon circuito ELC , la mantiene abbastanza stabile

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Direi che anche se si va a 45 o 55 non succede nulla , in specialmodo su generatori temporanei o di fortuna... ma per impianti fissi oltre alla tensione occorre mantenere possibilmente anche la frequenza di 50 hz o perlomeno attorno a questa frequenza.
                                      Per il resto e' tutto a rischio e pericolo di chi lo usa.
                                      Ciao,


                                      -Illo41100-

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Originariamente inviato da illo41100 Visualizza il messaggio
                                        Direi che anche se si va a 45 o 55 non succede nulla , in specialmodo su generatori temporanei o di fortuna... ma per impianti fissi oltre alla tensione occorre mantenere possibilmente anche la frequenza di 50 hz o perlomeno attorno a questa frequenza.
                                        Per il resto e' tutto a rischio e pericolo di chi lo usa.
                                        Ok, grazie a tutti!
                                        Quindi, per quanto riguarda la tensione; se ad esempio l'energia elettrica generata la utilizzo per casa mia, che tensione consigliereste di mantenere? Tra i 70 e i 280 V come detto sopra?

                                        Grazie!

                                        Commenta


                                        • #21
                                          questo era solo un appunto per dire come funzionano oggi la buona parte di apparecchi elettronici tipo caricatori, elettrodomestici, e altro
                                          usano trasformare la entrata alternata in dc ,con ev, PFC, e dopo averla livellata, viene convertita di nuovo nella forma che occorre¨
                                          per questo motivo che per es, un faretto leed
                                          da 230 volt , si accende pure in DC senza problemi , appunto da 70 a 300 volt di ingresso

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                                          • #22
                                            Originariamente inviato da udos3 Visualizza il messaggio
                                            questo era solo un appunto per dire come funzionano oggi la buona parte di apparecchi elettronici tipo caricatori, elettrodomestici, e altro
                                            usano trasformare la entrata alternata in dc ,con ev, PFC, e dopo averla livellata, viene convertita di nuovo nella forma che occorre¨
                                            per questo motivo che per es, un faretto leed
                                            da 230 volt , si accende pure in DC senza problemi , appunto da 70 a 300 volt di ingresso
                                            Ok grazie. Diciamo che a me interessa capire ciò che sta a monte del generatore. Quindi, il generatore deve comunque girare a 50 Hz (o sottomultipli in funzione delle coppie polari) e con tensione da 70 a 300 volt? Il mio problema è come collegare il generatore alla ruota idraulica, quindi, più che altro, capire a quale velocità deve girare il generatore. Se allacciato alla rete ho capito, ma se in isola? Sempre 50 Hz (o sottomultipli) o i 50 Hz non sono strettamente necessari poichè vi è trasformatore?
                                            Quando il generatore immette in rete, egli gira a 50 Hz (o sottomultipli in funzione dei poli) perchè imposti dalla rete. Ma se in isola, chi gli impone la velocità di rotazione?

                                            Grazie!

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                                            • #23
                                              ciao
                                              se guardi bene il mio video del generatore off grid, succede cosi': con il controller a dsposizione , imposto la frequenza che voglio , rispettivamente mi da una tensione che nel mio caso , a 49 Hz sono 230 volt , e a 80 Hz sono 400 volt circa ( 600 o 1000 giri minuto)

                                              l elettronica ELC incoporata nel generatore, tramite suo encoder da c.a 4000 impulsi al giro, fa in modo di mantenere costante la frequenza generata
                                              . Come?: va messa una resistenza zavorra di potenza almeno una volta e mezza, la massima potenza possibile generata dalla girante
                                              in assenza di carico, tutta la potenza generata , va a finire sulla resistenza zavorra
                                              se allacci un carico, tu assorbi la tua parte occorrente e sulla zavorra, finira' solo la eccedenza prodotta mantenendo fissi gli Herz impostati

                                              nel video , sono i due gruppi distinti di lampadine a corona : una il carico e l altra la zavorra

                                              per il riduttore che ti serve , un calcolo approssimativo e' di misurare i giri a vuoto della tua girante , e il punto giusto di massima potenza estraibille, si trova a meta' di questi giri massimi
                                              ( qui saranno piu utili , i consigli di gente piu competente di me , di questo bel forum)

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                                              • #24
                                                per chi fosse interessato , il mio link https://www.youtube.com/watch?v=w16StyKLkvA

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                                                • #25
                                                  Originariamente inviato da udos3 Visualizza il messaggio
                                                  ciao
                                                  se guardi bene il mio video del generatore off grid, succede cosi': con il controller a dsposizione , imposto la frequenza che voglio , rispettivamente mi da una tensione che nel mio caso , a 49 Hz sono 230 volt , e a 80 Hz sono 400 volt circa ( 600 o 1000 giri minuto)

                                                  l elettronica ELC incoporata nel generatore, tramite suo encoder da c.a 4000 impulsi al giro, fa in modo di mantenere costante la frequenza generata
                                                  . Come?: va messa una resistenza zavorra di potenza almeno una volta e mezza, la massima potenza possibile generata dalla girante
                                                  in assenza di carico, tutta la potenza generata , va a finire sulla resistenza zavorra
                                                  se allacci un carico, tu assorbi la tua parte occorrente e sulla zavorra, finira' solo la eccedenza prodotta mantenendo fissi gli Herz impostati

                                                  nel video , sono i due gruppi distinti di lampadine a corona : una il carico e l altra la zavorra

                                                  per il riduttore che ti serve , un calcolo approssimativo e' di misurare i giri a vuoto della tua girante , e il punto giusto di massima potenza estraibille, si trova a meta' di questi giri massimi
                                                  ( qui saranno piu utili , i consigli di gente piu competente di me , di questo bel forum)
                                                  Grazie molte per questa spiegazione. Mi è più chiaro ora. Per la velocità della ruota ottimale, nessun problema, su quello me la so giostrare bene. Più che altro erano sulla parte elettrica i miei dubbi.

                                                  Ultima domanda. Tu mi hai parlato di 49 Hz e 80 Hz: ma come faccio a sceglierlo? Perchè, in funzione degli Hz e in funzione della velocità ottimale della ruota (su questo ultimo aspetto no problems) dovrò dimensionare il riduttore.

                                                  Inoltre, anche in isola vale la formula che lega gli Hz alle coppie polari del generatore? Ossia, quando immetto in rete e mi viene imposto 50 Hz, in base alle coppie polari del generatore posso calcolare la sua velocità di rotazione. Off grid, invece? Gli Hz di cui mi hai parlato, si riferiscono alla frequenza della corrente elettrica (e, quindi, in base alle coppie polari, il generatore girerà ad una precisa velocità di rotazione) o alla velocità di rotazione del generatore?

                                                  Grazie mille, le tue risposte mi hanno chiarito alcune idee.

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                                                  • #26
                                                    Devi tenere 50 hz... a 230V. tutto il resto e' un'azzardo.
                                                    Il controllo ELC nel video e' molto chiaro.
                                                    Alimentatori e lampadine , _forse_ funzionano ugualmente ma cio' non vuol dire che siano stati progettati e costruiti per funzionare a tensioni e frequenze differenti dallo standart Europeo ovvero 50HZ a 230 o 400 se concatenata.
                                                    Ciao,


                                                    -Illo41100-

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      Originariamente inviato da illo41100 Visualizza il messaggio
                                                      Devi tenere 50 hz... a 230V. tutto il resto e' un'azzardo.
                                                      Il controllo ELC nel video e' molto chiaro.
                                                      Alimentatori e lampadine , _forse_ funzionano ugualmente ma cio' non vuol dire che siano stati progettati e costruiti per funzionare a tensioni e frequenze differenti dallo standart Europeo ovvero 50HZ a 230 o 400 se concatenata.
                                                      Grazie! Quindi, corrente a 50 Hz e velocità del generatore che sarà funzione del numero di poli?
                                                      Grazie mille

                                                      Commenta


                                                      • #28
                                                        Variando la velocita' vari la frequenza . ( e tensione )
                                                        Otterrai i 50 Hz a 230v circa alla velocita' del numero di poli del motore/generatore.
                                                        Ciao,


                                                        -Illo41100-

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                                                        • #29
                                                          nel mio caso del generatore, posso programmarlo a passi di un Hz , da 40 a 80
                                                          a 600 giri ho le tre fasi a 50 Hz e la tensione a vuoto e' circa 245 volt e se imposto questo dato, me lo mantiene fino alla potenza di 2,5 Kw

                                                          piu salgo di impostazione di frequenza, piu sale abbastanza linearmente anche la tensione e rispett . la potenza

                                                          a 1000 giri ho 3x400 volt , ma stavolta sono a 80 Hz
                                                          piu salgo di giri, piu aumenta la tensione e il limite resta sempre la sezione del filo di avvolgimento delle bobine per quello che concerne la potenza

                                                          (chiaro che la frequenza e' legata al numero di poli del generatore)

                                                          nel mio caso , mio pare che sia sui 10 A la corrente massima in regime continuativo
                                                          quindi a 230 volt x 10A son 2300 VA
                                                          a 400 volt x 10A son 4000VA

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                                                          • #30
                                                            Originariamente inviato da udos3 Visualizza il messaggio
                                                            nel mio caso del generatore, posso programmarlo a passi di un Hz , da 40 a 80
                                                            a 600 giri ho le tre fasi a 50 Hz e la tensione a vuoto e' circa 245 volt e se imposto questo dato, me lo mantiene fino alla potenza di 2,5 Kw

                                                            piu salgo di impostazione di frequenza, piu sale abbastanza linearmente anche la tensione e rispett . la potenza

                                                            a 1000 giri ho 3x400 volt , ma stavolta sono a 80 Hz
                                                            piu salgo di giri, piu aumenta la tensione e il limite resta sempre la sezione del filo di avvolgimento delle bobine per quello che concerne la potenza

                                                            (chiaro che la frequenza e' legata al numero di poli del generatore)

                                                            nel mio caso , mio pare che sia sui 10 A la corrente massima in regime continuativo
                                                            quindi a 230 volt x 10A son 2300 VA
                                                            a 400 volt x 10A son 4000VA
                                                            Ok grazie!

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