Resoconti sperimentali - EnergeticAmbiente.it

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Resoconti sperimentali

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Resoconti sperimentali

    Cari amici sperimentatori e non,
    sono molte le osservazioni che questa nuova sperimentazione desta in tutti noi. A volte si tratta di effetti nuovi, altre volte di fenomeni già noti e spiegabili dalla fisica.
    Fra questi c'è un effetto che ci ha molto incuriosito: dopo aver spento la cella, questa, dopo una decina di secondi comincia a "sfigolare". Lo sfigolio continua per tre-quattro secondi e poi cessa .

    C'è qualcuno fra gli sperimentatori che lo ha notato?

    Ciao ciao
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  • #2
    Per Quantum:Carissimo sono pronto per la spedizione.....
    Appena puoi mandami l'indirizzo civico al mio e-mailierritaranto@interfree.it
    Ti invio Il CATODO,l'ANODO e anche un campione della soluzione in una provetta sterile
    Ps.se ti è possibile mandami un copricatodo in allumina tipo pezzo unico. Naturalmente la spedizione a mio carico e fammi sapere quanto devo per il copricatodo

    Un abbraccio
    Fernando

    Commenta


    • #3
      Caro Area 51,
      ti farò avere presto mie notizie al tuo indirizzo e-mail, don't worry .

      Tuttavia volevo sapere se avevi notato il fenomeno di cui più sopra.

      Fammi sapere,

      ciao ciao
      ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

      Commenta


      • #4
        CITAZIONE (Quantum Leap @ 13/9/2004, 20:33)
        Cari amici sperimentatori e non,
        sono molte le osservazioni che questa nuova sperimentazione desta in tutti noi. A volte si tratta di effetti nuovi, altre volte di fenomeni già noti e spiegabili dalla fisica.
        Fra questi c'è un effetto che ci ha molto incuriosito: dopo aver spento la cella, questa, dopo una decina di secondi comincia a "sfigolare". Lo sfigolio continua per tre-quattro secondi e poi cessa   .

        C'è qualcuno fra gli sperimentatori che lo ha notato?

        Ciao ciao

        ciao quantum,
        è molto tempo che non scrivo e non sperimento ma continuo a leggervi con interesse.
        ho accennato, se non ricordo male, allo sfigolio dopo lo spegnimento in uno dei miei vecchi post.
        mi aveva molto incuriosito ma non ho trovato una risposta adeguata al fenomeno.
        ripensadoci adesso mi immagino una camicia di gas molto sottile che riveste l'elettrodo e lo isola dalla soluzione, quando si esaurisce la soluzione arriva a contatto con l'elettrodo ancora molto caldo e vaporizza freddandolo.

        penso sia tutto qui.

        aspetto stimoli nuovi per ricominciare

        avanti così e buon lavoro

        Commenta


        • #5
          in questo 3D http://www.forumcommunity.net/?t=299290&st=30 ho accennato al fenomeno il 6/12/2003



          ciao

          Commenta


          • #6
            Cari Amici
            ho osservato il fenomeno da "vicino" e nella latenza di tempo tra lo spegnimento della cella e la fine dello "sfigolio" vi e una specie di svuotamento del copricatodo........delle specie di bolle di gas che fuoriescono da questo per ricombinarsi nella soluzione....
            Adesso "sparo" l'ipotesi:avvenuto l'innesco del plasma l'elettrolisi continua.....parte di idrogeno in qualche modo riesce ad inserirsi tra il plasma rovente e il copricado...La formazione dei neutroni accresce il numero neutronico dell'idrogeno trasformandolo in un isotopo con produzione di energia Quale a sua volta fonde i nuclei del tungsteno trasformandolo in altri elementi della tavola periodica.....
            Quindi secondo me piu idrogeno e incamerato piu la reazione puo autosostenersi....bisognerebbe conoscere il valore critico non distruttivo..
            Io la mia l'ho detta e mi sembra abbastanza "carina" e con un certo filo logico
            Per Quantumomani dovresti ricevere il tutto Fammi sapere....o via forum o con l'email...a proposito di email ho risposto alla tua......Ciao...Grazie per la disponibilità per quello che tu sai.

            Un saluto a tutti voi e un abbraccio ad Ennio....
            Ps.Sperimentate ma fate tutto con la massima PRUDENZA

            CIAO
            Fernando

            Edited by Area51 - 15/9/2004, 10:09

            Commenta


            • #7
              Cari amici sperimentatori,
              una nostra prima ipotesi sullo sfrigolio si rifaceva al raffreddamento del catodo che, venendo a contatto con l'acqua, da rovente, si raffreddava. Tuttavia, il fatto che il fenomeno non avvenisse immediatamente, ma addirittura anche una decina di secondi dopo, ci ha spinto col tempo ad abbandonare questa idea. Al momento la nostra idea è che si tratti della prova indiretta dell'effetto condensatore .
              In pratica, il condensatore fittizio catodico, ha un tempo di scarica diverso da zero. Ed è proprio ciò che vediamo. Di conseguenza lo sfrigolio è un effetto elettrico, non termico.
              Che ne pensate?


              Ciao ciao
              ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

              Commenta


              • #8

                Caro Quantum Leap,
                E' proprio cosi........ e la sola spiegazione logica.

                Bravi !! Salutami gli altri due tuoi amici.

                Commenta


                • #9
                  Ciao a tutti e bentornato a Daniloz ,
                  hai perfettamente ragione, anche tu, parecchi post fa sei stato uno dei primi a notare questo genere di fenomeni. E adesso? A che punto sei con la sperimentazione?

                  Per tutti: massima prudenza nell'allontanare i gas prodotti durante la fase di preinnesco (H2 e O2) e soprattutto massima prudenza nel preservare i due elettrodi da scintille da corto circuito altrimenti si rischia di innescare la combustione dell'idrogeno che è ESTREMAMENTE esplosiva, come già remond ha avuto modo di notare .

                  Ciao ciao
                  ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

                  Commenta


                  • #10
                    Per quantum :
                    Allora hai ricevoto il pacco ?Fammi sapere

                    Una domanda.Quando innesca il plasma, ho notato questo:
                    Il catoto dopo un po diventa rosso e questo e scontato.....dopo un paio di minuti esce dal copricatodo piano una zona luminiscente si colore giallo che però non circonda totalmente il catodo ma si ferma per meta......cioè meta rosso e meta giallo-arancio rimanendo stabile cosi anche per 30 min.
                    Mi puoi dare una spiegazione a questo fenomeno ...

                    ciao e Grazie

                    Commenta


                    • #11
                      Cari amici ciao a tutti,

                      x Area: ad oggi non ho ancora ricevuto nulla.
                      Ho visto in laboratorio e ho trovato qualcosa che possa fare al caso tuo .

                      Riguardo la domanda, secondo una nostra idea di conduzione elettrica al catodo, il plasma si presenta "più freddo" nella parte superiore dell'elettrodo. Ciò comporta che il metallo che compone la parte superiore, non arrivando al color rosso (o arrivandoci dopo) mostra una luminosità prettamente "da scarica". La parte inferiore invece, più calda, mostra sia questa luminosità "da scarica" di plasma (ma meno accentuata), sia la luminosità propria del tungsteno rovente.

                      Il problema sta nel quantificare in maniera precisa quel campo elettrico e contemporaneamente la costante dielettrica in prossimità del catodo.
                      Questi dati sono importanti per prevedere, attraverso il circuito elettrotecnico equivalente della cella, le caratteristiche precise del fenomeno.

                      Ciao ciao
                      ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

                      Commenta


                      • #12
                        Ciao Quantum Leap, per alcuni mesi non sono entrato nel sito, quindi anche se ho riletto quasi tutti gli interventi, può sempre essermi sfuggito qualcosa.
                        Vengo al dunque. Mi pare che sia voi sia i giapponesi mettiate al centro della reazione i neutroni, che non avendo carica non devono superare nessuna barriera coulombiana per entrare nel nucleo.
                        I neutroni verrebbero creati da una reazione del tipo:
                        protone + elettrone a dare neutrone + neutrino elettronico (se non ho capito male), con l'ausilio del plasma (giusto?)
                        Dato che le masse in gioco sono rispettivamente:
                        me= 5,11 exp(5) eV, mp= 9,382796 exp(8) eV e mn=9,395731 exp(8) eV da dove viene l'energia in difetto? Mancano 0,7825 MeV di energia. Non possono essere forniti dalla corrente che va dai 200/300 V. Li fornisce il plasma? Ma il plasma se raggiunge una T= 3000 K è un pò freddino forse.
                        E poi il plasma da cosa è prodotto? E' il punto di partenza di tutto il fenomeno o ne è una conseguenza?

                        Se hai già risolto tali problemi, cortesemente, potresti indicarmi gli interventi in cui ne parli?
                        Grazie

                        Commenta


                        • #13
                          Per Quantum:
                          In Primis volevo sapere per il a pacco in modo che possa reclamare nel caso di mancato recapito......
                          Poi ti volevo chiedere alcune cose sui carbonati....ahhhh ho avuto finalmente il variac (0-250voltAC 1250 W).Riguardo il K2Co3, ieri mentre provavo il variac ho preparato la solita soluzione di 0,5M e ho provato ad innescare partendo da 0volt.
                          Sotto i 170 volt dopo aver preriscaldato la soluzione per effetto joule finalmente si innesca il "solito" plasma..
                          Si purtroppo il "solito plasma" niente a che vedere con il vostro
                          bel plasma bianco.. Immagina che delusione..............invece no!!!!!!!!
                          Oggi mi è venuto in testa di riprovare con bicarbonato di sodio..
                          ho preparato la soluzione...e ho dato corrente...arrivato sugli 80 volt AC il catodo incomincia ad assumere totalmente un colore giallo...prima fioco poi sempre piu presente sempre alla stessa tensione immessa... Lentamente ho alzato il variac fino a 140 volt Ac man mano che il alzavo la luxometria aumentava fino a diventare di un giallo luminosissimo.....ho portato questo regime di plasma stupefatto ed incredulo di quello che vedevo per circa un quarto d'ora poi ho spento il tutto....adesso arriva il forte ho controlla toil catodo era molto piu consumato rispetto tutte le altre volte e la cosa bella che tutta la zona della banda di reazione era ricoperta di cristalli di Renio......(rossa)venti volte piu presente del precedente esperimento.....
                          Adesso volevo sapere come cavolo con il potassio non riesco ad avere una reazione cosi vivace che con il bic. di sodio?
                          Non penso che mi hanno dato "farina"!?l'ho ordinato in farmacia !....bhuuu
                          Adesso lasciamo stare questo....spero che tu mi possa dare una spiegazione....ma volevo chiederti delle cose riguardo alla strumentazione.Per rilevare i disturbi E.M ho visto su la foto che mia mandato uno di voi,una bobina rivelatrice.ne ho fatta una pure io .......come posso fare ad utilizzarla?ho un oscilloscopio 10MHZ può servire allo scopo?
                          E anche...Il pirometro che funzione ha?si puo auto-costruire?
                          Grazie come sempre della diponibilità......
                          ti Abbraccio
                          e saluto tutti
                          Fernando

                          Edited by Area51 - 20/9/2004, 21:53

                          Commenta


                          • #14
                            Cari amici, sperimentatori e non, ciao a tutti !!!

                            Rispondo a cold fusion: Bentrovato!!! La tua analisi perfetta riporta alla luce il vero problema che si nasconde dietro il modello della cattura elettronica: per innescarsi necessita di 0,784 MeV (i decimali possono cambiare leggermente a seconda della finezza del dato riguardante massa di neutrone, elettrone e protone riportati in letteratura). Come hai giustamente osservato, la grande incognita è la provenienza di questa energia ... Una nostra idea, in corso di approfondimento, riguarda la possibilità che il plasma possa avere un ruolo principe nell'abbassare i livelli energetici necessari all'unione far protone ed elettrone. In pratica sospettiamo la presenza di un effetto tipo "tunnel" che ci venga incontro. Valutando i pochi testi riferentisi a questo argomento, ci stiamo rendendo conto che siamo sulla buona strada. Tuttavia, una sistemazione rigorosa, in termini analitici, del ruolo del plasma, è ancora in corso d'opera.
                            Il plasma è prodotto dalle particolari caratteristiche conduttive che si instaurano nella cella. Una buona spiegazione la puoi trovare nelle relazioni site nel link
                            www.progettomeg.it/FFredda.htm
                            per qualsiasi altro chiarimento fammi sapere .

                            x Area 51: Mi congratulo per il nuovo acquisto! Ora potrai accompagnare il plasma a "combinare" cose incredibili. Il plasma diventa "accecante" (e fonde il catodo) quando, una volta rispettate tutte le condizioni geometriche e chimiche, lo porti a tensioni superiori a 230 V (ancora meglio se lo porti a 300V). Anche con il carbonato di potassio dovrebbe essere così. Prova a fare una concentrazione a 0,2 M e poi fammi sapere. Tienimi comunque informato sui risultati forniti dal bicarbonato di sodio (NaHCO3 ?) che comunque è estremamente interessante.
                            Riguardo la "roba rossa" che si è depositata al catodo, trattasi di un composto di tungsteno e potassio nel quale, tuttavia, è stata anche rilevata la presenza di Renio.
                            Riguardo la bobina essa fu un primo, maldestro tentativo per rilevare solo la presenza di disturbi. La collegammo all'oscilloscopio per rilevarne il segnale ai suoi estremi... tutto molto suggestivo, ma tremendamente incompleto. La vera analisi l'abbiamo fatta con un analizzatore di spettro (prestatoci) da amici ricercatori che, comunque, per le frequenze più alte ha mostrato dei limiti. In ogni caso, costruendo diverse bobine con diverse caratteristiche, puoi comunque fare delle analisi interessanti.
                            Riguardo il pacco, ancora nulla. Tuttavia, prima di reclamare è meglio aspettare l'inizio della prossima settimana... purtroppo si sa come vanno questa cose .

                            x Achille: fai il possibile per entrare a far parte della nostra "combriccola" di sperimentatori. Un passo alla volta, un componente alla volta. Tanto non c'è fretta.

                            Ciao ciao


                            Edited by Quantum Leap - 21/9/2004, 14:11
                            ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

                            Commenta


                            • #15
                              Per quantum:ciao volevo chiederti alcune cose riguardo l'alimentazione della cella......cioe quello che mi interessa sapere e il valore del condensatore di tank.
                              io ho 800 microfarad di carica.....sono sufficenti?se no, questo può dare problemi nella stabilità del plasma?
                              Nel sito di jnaudin sullo schema elettrico e espresso 1000uf di carica. E un valore minimo?.
                              Tutto questo perchè quando cerco di aumentare la tensione il plasma perde stabilita...Sbaglio qualcosa? E pure penso di aver fatto tutto bene ho anche una bilancia elettronica di precisione per preapare l'elettrolite......
                              Fammi sapere...vorrei precedere alle misurazioni del c.o.p. in maniera ottimale.....Ti abraccio
                              Fernando
                              Ps. Forse ci saro ad Abano Terme... l'ingresso e gratuito?questo e secondario...ma la cosa principale che mezzi arrivano li ?
                              ciao
                              NB.ho del bicarbonato di potassio si può utilizzare ?

                              Edited by Area51 - 23/9/2004, 12:22

                              Commenta


                              • #16

                                Caro Area51,
                                Raddoppia la capacita' che e' meglio.
                                Metti in parallelo alla nuova capacita' anche un condensatore (oppure due) da 0,1 uF ceramico oppure in polistirene per alte frequenza. Inoltre, assicurati di avere un ottimo ponte raddrizzatore e le terminazioni elettriche (piu' corte possibili) fatte con filo elettrico isolato con una sezione minima (o detto minima) di 1,5 mm quadrati. Vedrai che andra' meglio.

                                Il bicarbonato di potassio puo' essere usato normalmente.

                                Attento, ... scusa se mi permetto di ricordartelo, ma, a seguito di quello che ho letto in una tua precedente comunicazione voglio sottolineare che: ... ricordati che per avere 0,5 molari, la pesata deve ovviamente essere diversa a seconda del tipo di sale che si decide di adoperare.

                                Tienici al corrente...

                                Saluto tutti con grande gioia.
                                Un saluto particolare a Quantum Leap a cui purtroppo devo dirgli che non posso venire ad Abano Terme poiche' proprio in quei giorni devo risolvere un problema personale.

                                Commenta


                                • #17
                                  Ciao Ennio e ciao Area51,

                                  Innanzi tutto le informazioni per partecipare al convegno, comprese tutte le info per raggiungere il posto le trovi cliccando sul banner in alto a destra in home page di progettomeg.

                                  Caro Ennio... mi spiace che non riesci a venire ad abano terme ma ti assicuro che le nostre anime e cuori saranno con te e quindi in un certo senso tu sarai con noi davanti alla cella in funzione.

                                  Un saluto a tutti ed in particolare a quantum.
                                  Roy
                                  Essere realisti e fare l'impossibile

                                  Commenta


                                  • #18

                                    Salute a te Eroyka,
                                    Grazie della stima e dell'affetto. Mi dispiace che io non possa venire a Padova, volevo tra l'altro stringere la mano ai tre ricercatori di Caserta che come tu sai conosco personalmente. Ma la mia assenza e' un po legata anche a qualcosa che devo fare per loro.

                                    Un caloroso saluto a te mio impareggiabile amico

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Caro Ennio e Quantum, grazie di cuore per i consigli...
                                      Vi posso dire che ieri alle ore 22.34 sono riuscito a portare il plasma a regime......Incredibile il catodo si è fuso....ma la cosa comica, che anche il copricatodo;un fusibile della bticino in ceramica si è sciolto......Non capisco una cosa, il plasma arriva a regime solo quando l'acqua sfiora la superfice del copricado...Se la soluzione è maggiore e quindi il catodo viene sommerso , questa condizione non si presenta.Ho notato che il plasma a "regime" si forma piu facilmente nella zona schiumosa dalla soluzione.Il rumore, forse per la mancata soluzione ,che fa da "marmitta"... è assordante.....tanti scoppietti a ripetizione fino a che la soluzione non si esaurisce .Solo una volta il rumore e cessato rimanendo un leggero sibilo di fondo dovuto al Variac...il plasma in quel caso sembrava isolato dalla soluzione una sfera bianchissima che andava da anodo a catodo.....veramente impressionante.......
                                      Oggi se il tempo permette, proverò di nuovo......... Quantum
                                      hai qualche altro prezioso consiglio nella procedura del uso del variac; magari come e quando alzare e abbassare la tensione per ri-ottenere quel magnifico stadio ultimo.....dimmela ti prego.
                                      Amici una cosa e certa non ho mai visto una cosa del genere
                                      addirittura fondere la porcellana da fusibile come burro
                                      Cosa di magnifico succede la dentro?....Adesso non lo sappiamo....ma So...........quantum..... e ne sono certo.......
                                      che lo scoprirete.....grazie Ricecatori

                                      Fernando

                                      Edited by Area51 - 24/9/2004, 14:44

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Caro Area51,
                                        stai procedendo in maniera fantastica . Complimenti davvero.
                                        Per ottimizzare ancora meglio il Variac e la cella, tuttavia, dovrai cominciare a "sentire" il comportamento del plasma (un po' come quando si prende dimestichezza con la guida di un'auto). Innanzitutto nella fase che precede l'innesco, devi stare attento a salire lentamente con la tensione e FERMARTI non appena noti che la corrente supera i 6 Ampere. In ogni caso, puoi salire più rapidamente SOLO quando la temperatura della soluzione arriva ai 90°C. Un buon innesco prevede una corrente di 1-1,5 A per 0.2 M e 2.5-3 A per 0.5 M.
                                        Riguardo la stabilità del plasma ti posso dire che il fenomeno che hai notato (riguardo il pelo libero della soluzione in relazione al copricatodo) fa parte di una serie di considerazioni geometriche fra catodo e copricatodo. Devi riuscire a trovare la giusta configurazione geometrica fra essi. E deve essere tale da non creare "bolle" di plasma che isolano elettricamente il catodo e spengono il plasma (ricordi l'"effetto Mose'" di cui parlammo nell'altro tread?). Nelle giuste condizioni, la porzione di catodo esposta al plasma, può anche essere immersa completamente a fondo cella.
                                        Riguardo la fusione del copricatodo, evidentemente esso non era di allumina. Ma ben presto ne avrai uno .
                                        Comunque, hai tutta la nostra stima, ti stai muovendo benissimo... non ci sono parole.

                                        Fammi sapere i vari sviluppi.
                                        Ciao ciao
                                        ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

                                        Commenta


                                        • #21
                                          Caro Quantum grazie della stima.
                                          Aspetto con anzia il copricatodo in allumina....anche perchè non ho piu fusibili.... da fondere.....
                                          Io appena posso ti rimando il tutto ...però con assicurata...in modo che cosi è sicuro che riceverai il tutto.
                                          Caro amico sempre se puoi dirmelo.......mi puoi spiegare la giusta configurazione geometrica della disposizione del catodo-copricatodo per non creare bolle ?Come devo fare ?Se puoi cerca di essere il piu analitico possibile....magari uno schizzo a matita mandato al mio e-mail(pierritaranto@interfree.it).....se non puoi non importa
                                          Credici io ormai mi sento dentro fino al collo .....quello che state facendo....e io sto facendo ,anche se in maniera picometrica rispetto a voi , porterà a qualcosa di incredibile e fino ad ora impensabile.......i tasselli del puzzle sono ancora molti...... ma il disegno gia s'intravede....bisogna sperare e non fermarsi .....e perchè no...... anche sognare..........
                                          I sogni a volte si avverano .

                                          Ciao
                                          Fernando

                                          Edited by Area51 - 26/9/2004, 01:13

                                          Commenta


                                          • #22
                                            Ipotesi del condensatore virtuale catodico.

                                            Per Quantum, grazie per la risposta precedente.
                                            Volevo fare alcune considerazioni sul condensatore virtuale che si formerebbe al catodo. Se non ho capito male a causa dell'azione del plasma gli ioni potassio non riescono a raggiungere il catodo, formando così un'armatura positiva, che insieme al tungsteno carico negativamente costituirebbe un condensatore. La presenza di questo condensatore sarebbe confermata dallo sfrigolio del catodo che si verifica dopo una decina di secondi e per una durarta di tre o quattro secondi, e che avete interpretato come un effetto di scarica del condensatore.
                                            La scarica del condensatore ha una durata dell'ordine di qualche secondo, quindi anche la costante di tempo di scarica potrebbe valere un secondo circa. La costante di tempo tau di un circuito RC è tau= R C. Leggendo i vari interventi la tensione media è di 300 V e la corrente circolante è circa 2A, cosicchè la resistenza equivalente del circuito è Req=150 ohm. La capacità del condensatore si aggirerebbe sui 7mF, un valore elevatissimo per un condensatore elettrostatico.
                                            ( La capacità di un condensatore cilindrico è C=2p epsilon h/log(R2/R1), prendendo h=2cm (la parte del ctodo scoperta) si ottiene un valore di Cdell'ordine del mF solo assumendo R2-R1=1 exp(-10) m)
                                            Quindi:
                                            a) o c'è nel circuito un altro condensatore in parallelo che aumenta notevolmente la capacità.
                                            b) o il condensatore virtuale è di tipo elettrolitico con alta capacità per unità di superficie, il che non sarebbe neanche sconvolgente dato che ci si trova in una cella elettrolitica.
                                            Se qualcuno sa come funziona esattamente un condensatore mi dia ragguagli.
                                            P.S. non sono certissimo delle considerazioni che vi ho esposto!!!!!!!!!!!!!!!!
                                            Saluti

                                            Commenta


                                            • #23
                                              Cari amici, caro coldfusion, Area51, cari tutti,
                                              c'è carne al fuoco interessante e stimolante quindi passiamo ai fatti:
                                              x Area 51. Caro tenace amico, non preoccuparti, vedrò di essere il più chiaro possibile . Innanzitutto, le bolle, in maniera sostanziale, diminuiscono in quantita quando il plasma innesca. Di conseguenza la prima importante condizione è questa. Il copricatodo non deve toccare le pareti del catodo, ma neanche esserne troppo lontane. Questa distanza dipende dal tipo di lavorazione che ha il copricatodo in prossimità della banda di reazione (arrotondato, spigoloso o altro), in ogni caso, prova a mantenere, fra la superficie catodica esterna e la superficie interna del copricatodo, una distanza che va da 0,5 mm a una max di 2 mm. Come ti ho detto, dipende da come sono lavorati e dalle dimensioni che tu hai a disposizione. Cmq penso che così dovrebbe andare. Fammi sapere .

                                              x coldfusion: il condensatore virtuale non si forma a causa dell'azione del plasma, ma si forma perchè in soluzione si trovano due tipi di ioni: H+ (provenienti dall'acqua) e K+ (provenienti dal carbonato di potassio). Ora, a causa dei potenziali di riduzione, al catodo si scaricheranno prima gli H+ formando idrogeno molecolare H2. Gli ioni K+ tuttavia, essendo comunque carichi positivamente, si "affollano" attorno al catodo senza scaricarvisi... in questo modo formano una vera e propria armatura positiva. Quella negativa è data dallo stesso catodo.. ed ecco il condensatore !
                                              Ti allego il circuito equivalente della cella, nei confronti del quale potrai approfondire le tue considerazione elettrotecniche... Fammi sapere!

                                              NB: essendo un circuito elettrico del secondo ordine, la costante di tempo non può essere RC.

                                              Ciao ciao


                                              Attached Image

                                              Attached Image

                                              ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

                                              Commenta


                                              • #24
                                                Se il principio fondamentale è quello per cui il catodo diventa un condensatore virtuale allora perché non ne mettete piu in parallelo? in elettronica infatti per fare una capacità piu grossa da tante piu piccole bisogna collegarle in parallelo! C1+C2+C3=Ctotale dove C1 C2 e C3 sono in parallelo

                                                infatti gli unci generatori a fusione fredda da 1Kw con rendimenti altissimi(5000) sono composti da tante sferette in parallelo! guardacaso!

                                                cosa ne dite?

                                                Edited by einstein and tesla - 28/9/2004, 16:34

                                                Commenta


                                                • #25
                                                  Ragazzi, non vi confondete. Ovviamente ai capi della cella esiste un capacitore molto importante dotato di un alto valore di capacita', sto parlando proprio di quello posseduto dall'alimentatore, che a sua volta, risulta collegato in parallelo al condensatore catodico. Quello che si genera nel plasma, per intenderci.

                                                  Per Area51,
                                                  Stupendo !!! vedo che stai lavorando con grande tenacia. Per quanto riguarda gli aspetti geometrici a cui ti riferisci, essi dipendono in larga misura dalle dimensioni del copricatodo ma, ovviamente sono importanti le condizioni di innesco cosi come descrive con cura Quantum Leap.
                                                  Un altro importante consiglio, non guardare troppo e direttamente la luce dell'innesco. Se puoi utilizza degli occhiali scuri di protezione.
                                                  Sono felice dei tuoi successi, fra non molto, quanto la tua abilita' a goverare il plasma crescera' ulteriormente, ti confidero' qualcosa che ti permettera' di
                                                  raggiungere un altro importante risultato.

                                                  Saluto tutti voi con grande armonia e sincera amicizia

                                                  Edited by Ennio Vocirzio - 28/9/2004, 17:50

                                                  Commenta


                                                  • #26
                                                    dateci dentro, bisogna alzare il rendimento!

                                                    Edited by einstein and tesla - 28/9/2004, 20:54

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      Ciao a tutti, un saluto particolare di bentrovato a Ennio (nonostante la distanza il tuo apporto è importantissimo )
                                                      x einstein and tesla: L'idea di alzare la capacità del condensatore virtuale mediante la disposizione di più catodi in parallelo è, senza dubbio, impeccabile da un punto di vista elettrico, tuttavia non è idonea nel nostro caso. Mi spiego: la capacità del "condensatore virtuale" serve ad innalzare il campo elettrico in prossimità del catodo e, di conseguenza, utilizzare più catodi in parallelo, seppur aumenta la capacità "totale" del sistema, non ha nessuna influenza sul campo elettrico relativo ad ogni catodo. Piuttosto, per innalzare la capacità sul plasma, occorrerebbe variare i parametri relativi al singolo condensatore. Lasciando invariato l'utilizzo del carbonato di potassio come elettrolita, un primo parametro su cui è possibile intervenire è la superficie. Variando l'elettrolita, sarebbe possibile cambiare la costante dielettrica e la distanza dall'armatura... ovviamente, tutte queste modifiche sono ancora in fase di attuazione ... qualsiasi suggerimento e/o osservazione è bene accetta.
                                                      x Area51: come procede la configurazione geometrica? Fammi sapere .

                                                      Ciao ciao
                                                      ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

                                                      Commenta


                                                      • #28
                                                        Per Quantum-Leap:ciao oggi ho costruito un nuovo copricatodo formato da due fusibili uniti con epoxi. ora devo attendere 48 ore per indurimento completo del collante....il copricatodo
                                                        ha diametro inteno di 5mm...penso di utilizzare un catodo da 3,4mm.....la parte esposta alla reazione 15mm..come soluzione circa 150ml con 7grammi bicarbonato di sodio(0.5M).
                                                        Per quanto riguarda la capacità di tank sono a 740microfarad devo aumentarla ancora ho è sufficente?
                                                        durante l'ultima prova ho innescato il plasma a "regime " per circa 4sec ...il rumore e del tipo quando si salda ad elettrodo..
                                                        Ritornando sulla capacita di tank nel vostro caso a quanto ammonta in microfarad?
                                                        Ora ti vorrei illustrare come mi comporto durante l'esperimento in modo che tu possa correggermi in eventuali errori di variac:
                                                        dopo aver posto gli elettrodi nella cella ad un profondica di circa 3 cm dal pelo dell'acqua aziono il i variac e mi porto su i 30 volt cc 3,5A per circa 30 sec per riscaldare la soluzione per effetto joule man mano lentamente alzo la tensione sino a che non s'intravedono le prime scariche sul catodo nel frattempo l'amperaggio lentamente scende aumento ulteriomente la tensione portandomi sui 170 vcc .Ormai il catodo è totalmente arancio e anche aumentata la luminosita ,se aumento la tensione ulteriormente il colore passa al viola ma la luminosita diminusce e la soluzione incomincia a fare schiuma.... portando il variac al massimo ho instabilità plasmatica per l'effetto mose....e tanta soluzione a che fuorisce dal paraspruzzi.....e pure non so come.... se spengo attendo solo due minuti...accendo il variac alzo rapidamente ad un certo punto si forma per quache secondo la sfera bianchissima per poi andare a scemare come prima.....sara mica che ho poca capacita in parallelo al variac?

                                                        PS.non appena spedisci, fammi sapere, in modo che avviso i miei, nel caso io non ci sono per lavoro di stare allerta al postino!!!!!!grazie mille
                                                        un abbraccio te e a Ennio Vocirzio
                                                        Fernando

                                                        Edited by Area51 - 29/9/2004, 19:25

                                                        Commenta


                                                        • #29
                                                          CITAZIONE (Quantum Leap @ 29/9/2004, 14:32)
                                                          Ciao a tutti, un saluto particolare di bentrovato a Ennio (nonostante la distanza il tuo apporto è importantissimo )
                                                          x einstein and tesla: L'idea di alzare la capacità del condensatore virtuale mediante la disposizione di più catodi in parallelo è, senza dubbio, impeccabile da un punto di vista elettrico, tuttavia non è idonea nel nostro caso. Mi spiego: la capacità del "condensatore virtuale" serve ad innalzare il campo elettrico in prossimità del catodo e, di conseguenza, utilizzare più catodi in parallelo, seppur aumenta la capacità "totale" del sistema, non ha nessuna influenza sul campo elettrico relativo ad ogni catodo. Piuttosto, per innalzare la capacità sul plasma, occorrerebbe variare i parametri relativi al singolo condensatore. Lasciando invariato l'utilizzo del carbonato di potassio come elettrolita, un primo parametro su cui è possibile intervenire è la superficie. Variando l'elettrolita, sarebbe possibile cambiare la costante dielettrica e la distanza dall'armatura... ovviamente, tutte queste modifiche sono ancora in fase di attuazione ... qualsiasi suggerimento e/o osservazione è bene accetta.
                                                          x Area51: come procede la configurazione geometrica? Fammi sapere .

                                                          Ciao ciao

                                                          forse è per il motivo che dici che hanno usato come catodo uno strato di palladio depositato su di una sfera!

                                                          Commenta


                                                          • #30
                                                            Ciao a tutti,
                                                            sono nuovo, ma da un po' seguo con estremo interesse le varie discussioni del forum e questa in particolare.
                                                            Ho letto nei vari post i delle varie prove per trovare la giusta concentrazione di K2CO3 per la soluzione elettrolitica della cella fino ad arrivare alla concentrazione di 0,5M. Mi pare di capire, inoltre che le alte temperature che si raggiungono all' interno della cella mandando in ebollizione il liquido creano qualche problema per la stabilità del sistema.
                                                            A questo punto mi chiedevo se per caso qualcuno aveva provato a invertire la soluzione, cioè facendo si che il K2CO3 sia il solvente e l' acqua il soluto.
                                                            In questo modo dovrebbe aumentare considerevolmente il punto di ebollizione, ma non dovrebbe essere pregiudicata la dissociazione ionica in K+ CO3-- del sale. ...credo. Daltronde per compensare l'evaporazione dell'acqua dovrebbe essere sufficiente reintegrarla a goccia man mano che evapora.

                                                            ... forse ho detto una scemata, ma a volte è meglio parlare che tacere.


                                                            Grazie per la vostra attenzione.

                                                            PS. per la soluzione utilizzate acqua normale o nel caso cos'altro???

                                                            Saluti a tutti

                                                            Commenta

                                                            Attendi un attimo...
                                                            X