Fusione fredda: esame spettroscopico - EnergeticAmbiente.it

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Fusione fredda: esame spettroscopico

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  • Fusione fredda: esame spettroscopico

    Sono un nuovo utente e d alcuni giorni leggo con molto interesse tutta quanto è su questo forum. Mi hanno colpito molto i progressi che i vari appassionati hanno raggionto nel tentare la fusine fredda. Ma eccomi alla domanda:
    Come mai nessuno ha mai pensato di fare un esame spettroscopico del plasma? Se ne potrebbe fare uno facilmente con un prisma posto davanti alla luce emessa durante la reazione. Se ne uscissero le righe caratteristiche dell'elio....BINGO . Altrimenti è avvenuto qualcos'altro..

    Grazie per l'attenzione
    Docrates

  • #2
    CITAZIONE (Docrates @ 12/11/2004, 12:35)
    Sono un nuovo utente e d alcuni giorni leggo con molto interesse tutta quanto è su questo forum. Mi hanno colpito molto i progressi che i vari appassionati hanno raggionto nel tentare la fusine fredda. Ma eccomi alla domanda:
    Come mai nessuno ha mai pensato di fare un esame spettroscopico del plasma? Se ne potrebbe fare uno facilmente con un prisma posto davanti  alla luce emessa durante la reazione. Se ne uscissero le righe caratteristiche dell'elio....BINGO    . Altrimenti è avvenuto qualcos'altro.. :dho.gif:

    Grazie per l'attenzione
    Docrates

    Carissimo Docrates

    Si potrebbe fare un esame spettroscopico, ma come ha ripetuto varie volte Quantum Leap, questa fusione fredda è diversa da quella col palladio e l'acqua pesante, dove il palladio funge da catalizzatore per fondere assieme due atomi di deuterio, per creare appunto l'elio; in questa reazione di fusione fredda elettrolitica, il deuterio entra in reazione con il metallo del catodo per dare prodotti sia di fusione, cioè più pesanti, sia di fissione, cioè più leggeri; la prima reazione, essendo sopra lo spartiacque del ferro, richiede energia per avvenire, la seconda la cede l'energia.
    Siccome all'analisi si sono trovati sia elementi più leggeri che più pesanti, si deve pensare che avvengano sia reazioni di fissione che producono energia, che fusioni che la assorbono; essendo il risultato leggermente in eccesso (circa 120%), è lecito pensare che la somma di queste energie sia positivo.
    Mi raccomando intervenite a questi dibattiti, più si è e prima si arriva ad una soluzione!
    P.S. non so se si è capito in questa mia risposta, che nel nostro caso il metallo del catodo non agisce da catalizzatore come per il palladio, ma entra in gioco con il deuterio, aumentando di un protone ed un neutrone ad ogni urto con un deutone D+. mentre qualche volta sputa qualche deutone D+ forse per una qualche forma di instabilità.

    Salutissimi

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 12/11/2004, 23:30

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    • #3
      CITAZIONE (remond @ 12/11/2004, 23:21)
      CITAZIONE (Docrates @ 12/11/2004, 12:35)
      Sono un nuovo utente e d alcuni giorni leggo con molto interesse tutta quanto è su questo forum. Mi hanno colpito molto i progressi che i vari appassionati hanno raggionto nel tentare la fusine fredda. Ma eccomi alla domanda:
      Come mai nessuno ha mai pensato di fare un esame spettroscopico del plasma? Se ne potrebbe fare uno facilmente con un prisma posto davanti  alla luce emessa durante la reazione. Se ne uscissero le righe caratteristiche dell'elio....BINGO    . Altrimenti è avvenuto qualcos'altro.. :dho.gif:

      Grazie per l'attenzione
      Docrates

      Carissimo Docrates

      Si potrebbe fare un esame spettroscopico, ma come ha ripetuto varie volte Quantum Leap, questa fusione fredda è diversa da quella col palladio e l'acqua pesante, dove il palladio funge da catalizzatore per fondere assieme due atomi di deuterio, per creare appunto l'elio; in questa reazione di fusione fredda elettrolitica, il deuterio entra in reazione con il metallo del catodo per dare prodotti sia di fusione, cioè più pesanti, sia di fissione, cioè più leggeri; la prima reazione, essendo sopra lo spartiacque del ferro, richiede energia per avvenire, la seconda la cede l'energia.
      Siccome all'analisi si sono trovati sia elementi più leggeri che più pesanti, si deve pensare che avvengano sia reazioni di fissione che producono energia, che fusioni che la assorbono; essendo il risultato leggermente in eccesso (circa 120%), è lecito pensare che la somma di queste energie sia positivo.
      Mi raccomando intervenite a questi dibattiti, più si è e prima si arriva ad una soluzione!
      P.S. non so se si è capito in questa mia risposta, che nel nostro caso il metallo del catodo non agisce da catalizzatore come per il palladio, ma entra in gioco con il deuterio, aumentando di un protone ed un neutrone ad ogni urto con un deutone D+. mentre qualche volta sputa qualche deutone D+ forse per una qualche forma di instabilità.

      Salutissimi

      Renzo Mondaini (Ravenna)

      Grazi+e Redmond per il chiarimento, in effetti mi era sfuggita la differenza tra la fuzione fredda originaria e vostri esperimenti. Comunque l'esame spettrgrafico può essere ancora utile. Se adesso ho ben capito, sostieni che se il tuo elettrodo ad esempio fosse di Ferro (Fe) avverrebbero rezioni del tipo:
      Fe "+" H => Co
      oppure
      Fe "-" H => Mn
      In entrmbi i casi, con un po' di fortuna, dovresti rileverne lo spettro di emissione.
      Il sito http://site.ifrance.com/okapi/chimica.htm contiene fra le cose anche gli spettridi emissione dei veri elementi.

      Ho un dubbio comunque nella testa, ma non me ne vogliate per questo. Che in realta quel che accada è una semplice reazione chimica. Infatti ho notato che per ottenere il "sole" nel beker occorre un sale disciolto nell'acqua tipo il carbonato di potassio. Quello che ho il dubbio possa accadere è questo

      1) tramite elettrolisi K+ "+" e = K metallico che è esetremamente reattivo in acqua così da fare...
      2) K + H2O + un po' di calore = H+ + KOH + mooolto calore.
      La luce giallo-arancio del "sole" nel beker temo sostenga la mia analisi. Ancora una volta un esame spettrografico forse può essere di aiuto.
      Ma ovviamente spero tantissimo di sbagliarmi
      A proposito, Redmond, complimenti per i filmati: Sono bellissimi !

      Grazie
      Docrates

      P.S. Ora che mi viene a mente, se non ricordo male il potassio è il più facile degli elementi da scovare con saggio alla fiamma (quindi dallo spettro di emissione) perchè era l'unico elemento la cui luce passava attraverso il vetro "Blu di prussia"

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      • #4
        ciao docrates,
        in effetti delle prove sul fatto che quel che avviene non sia una semplice reazione chimica ci sono già; da analisi su catodi di tungsteno puri utilizzati durante vari esperimenti effettuati da iorio & co (vedi anke la loro relazione conclusiva) sono stati già trovati degli elementi estranei oltre le concentrazioni nominali (un elettrodo è garantito pure ad una certa percentuale). e quindi l'esame spettroscopico potrebbe darci delle ottime sorprese come le analisi iniziali di remond già dimostrano (complimenti!)..

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        • #5
          appunto e poi non e' stato usato solo carbonato di potassio ma anche altri sali e sopratutto anche acidi come l'acido cloridrico del filmato
          alcuni di questi elettroliti hanno una reattivita' molto ma molto piu bassa dele potassio (es il rame che viene dal suo solfato o il ferro che viene dal suo solfato (almeno in un sito inglese parlava anche di questi sali)) quindi penso sia da esludere quella reazione e poi e' statro trovato anche oro oltre a tutto il resto

          cmq la mia domanda era se si puo in qualche modo aumentare le reazioni di fissione e diminuire quelle di fusione cosi' da aumentare ancora il COP

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          • #6
            Ciao tutti.
            Volevo inanzitutto specificare che nella nostra cella, troveremo difficilmente L'Elio anzi non lo troveremo .Questo perchè, per ottenere Elio, abbiamo bisogno degli isotopi instabili dell' idrogenoeuterio(2n)Trizio(3n)Prozio(4n)Es:Se si avenisse la fusione del deutero, quindi D+D si otterebbe He3 con la produzione di tanta energia: calore e particelle veloci .Quindi ripeto,per ottenere questo, abbiamo bisogno se fatta la fusione in umido di "acqua pesante ". E' possibile ottenere Elio3 artificialmente tramite confinamento elettrostatico IEC con un vuoto molto spinto e gas Deuterio .Si parla di sub-micron....questi straordinari apparecchi si chiamano Fusor Fusion.
            Ritorniamo a noi.
            Nella nostra cella succede qualcosa di analogo ma di sostanzalmente diverso.
            Tramite la coerenza plasma succede che un elettrone per effetto termoionico del catodo W, invece di unirsi con un protone per formare un atomo di idrogeno ci sbatte contro formando un Neutrone.
            Tramite l'instabilità neutronica avvengono tutte le trasmutazione nucleari a destra della tavola degli elementi..
            Per quanto riguarda le traccie di quelli sulla sinistra avvengono per cattura.
            Quindi avvengono delle sicure reazioni nucleari.....con soli 300volt e poco piu di migliaio di milliampere.
            Allo stato attuale e stato valutato da noi un Cop 1.10-1.15.....ma calcolando le dispersioni termiche si pensa che cella guadagni almeno doppio se non il triplo.
            Quello che per noi sarebbe fantastico e ottenere un Cop pari a 5...In quel caso la cella riuscirebbe ad autosostenersi!!!!!!!


            Un saluto ad Quantum Ennio Eroyka Remond e a tutti Voi

            Area51

            Edited by Area51 - 14/11/2004, 14:36

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            • #7
              azz non sapevo avesse un cop doppio
              una domanda se e' mvero che quello e' plasma dovrebbe essere influenzabile magneticamente avete mai provato?perche questa sarebbe la prova piu schiacciante della fusione

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              • #8
                Caro Ag smith,
                dei forum precedenti, è stato accennato da Quantum Leap che sono state fatte tempo dietro delle esperienze con campi magnetici; per prove di confinamento e focalizzamento del elettroplasma . Queste sono state diciamo messe da parte perchè si è visto che il plasma è perfettamente confinato dalla soluzione elettrolitica e quindi dalla cella stessa.
                Le prove schiaccianti?Quelle già ci sono.....sono le reazioni di trasmutazione che avvengono sul catodoiu nucleare di questo!
                Infatti sono stati rilevati presenza di altri elementi della tavola periodica prima assenti sull'elettrodo catodico tra cui piccolissimissime parti anche di Oro.


                Ciao
                Area51

                Edited by Area51 - 16/11/2004, 00:32

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                • #9
                  Caro ag.smith,
                  il comportamento di un plasma è, macroscopicamente, diamagnetico, ciò significa che un campo magnetico può confinarlo certamente e tenerlo "fermo" in una regione dello spazio. Quindi anche il nostro plasma. Tuttavia, essendo fortemente influenzato e sostenuto dalle emissioni termoioniche del catodo, esso, per nostra fortuna, risulta già confinato stabilmente nella regione di spazio che circonda il catodo. Non ho capito però perchè questa debba essere la prova schiacciante della fusione .
                  x Area: il condensatore fra anodo e catodo non serve. Riguardo i coprielettrodi posso dirti ben poco: tutto ciò che il tuo ingegno suggerisce è da prendere in considerazione... purtroppo, in mancanza di meglio, occorre fare di necessità virtù . Il tungsteno usato è stato sempre e solo tungsteno puro. Eccetto i primissimi esperimenti, quando usammo il toriato per sbaglio . Riguardo il discorso sulla demo a Taranto ti faccio sapere al più presto .
                  x Docrates: effettivamente, una reale e dettagliata analisi delle componenti spettrali della luce emessa dal plasma non è mai stata fatta, tuttavia, salta facilmente agli occhi che, a seconda del catione utilizzato, varia la colorazione e si ha il violaceo col potassio, il verde col magnesio, l'arancione col sodio... quindi, sicuramente avviene una eccitazione dei cationi della "armatura" del condensatore. Altri dettagli però, non li ho.


                  Ciao ciao
                  ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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