Dato che la parte attiva della GDPE sembra essere l'interfaccia al catodo, potrebbe essere interessante realizzare un modello 'asciutto'.
Per fare ciò, occorre replicare la stessa intensità di campo, le stesse geometrie, gli stessi materiali, insomma, le stesse condizioni.
Da questo ne deduco:
- Tubo in gas Idrogeno a pressione atmosferica
- Catodo incandecente (tipo filamento di tungsteno)
- Anodo ravvicinato
So che molti di voi hanno in mente altre 'varianti'.... Ne vogliamo discutere?
Per fare ciò, occorre replicare la stessa intensità di campo, le stesse geometrie, gli stessi materiali, insomma, le stesse condizioni.
Da questo ne deduco:
- Tubo in gas Idrogeno a pressione atmosferica
- Catodo incandecente (tipo filamento di tungsteno)
- Anodo ravvicinato
So che molti di voi hanno in mente altre 'varianti'.... Ne vogliamo discutere?

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tant'è che credevo che questa discussione facesse riferimento al gas loading... 
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"> l'eventuale overunity ( che è stata misurata ) a mio avviso è dovuta al regime di alimentazione che risulta "impulsivo" a gradienti ripidi ( anche nella GDPE ) . In questo contesto si inseriscono le alimentazioni impulsive ad alta frequenza e alta tensione di apparati in apparente overunity quale la cella Meyer di cui mi stò occupando in maniera intensiva , per comprenderne il fenomeno e riprodurlo . Se poi il mezzo, in cui avvengono questi strani fenomeni di rilascio energia superiore a quella immessa , è acqua distillata , gas rarefatti , plasma o gas ionizzati credo che questo rafforza la possibilità di "generalizzazione" del fenomeno che probabilmente è legato alla "coerenza" nella meteria condenzata che si instaura in determinate condizioni .
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