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il problema del defrosting

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  • il problema del defrosting

    gentili signori, premetto che sono un neofita del forum
    non sono un esperto di termotecnica, sono un architetto (in età) ma avendo quasi esclusivamente lavorato in centro storico, dove gli impianti sono sempre preesistenti e quasi immodificabili, sono esperto di edilizia ma non delle più recenti tecnologie , e proprio per incominciare a studiare le pompe di calore (integrate dal FV) mi sono appassionato a questo forum , dove trovo notevoli spunti di riflessione, per uno studio di una casa isolata da ristrutturare
    vorrei porre un quesito (diciamo teorico) sul problema del defrosting , che mi pare di capire essere il punto debole delle pdc nella cattiva stagione con freddo ed umidità.
    se dico sciocchezze chiedo scusa in anticipo
    allora il problema è che in presenza di ghiaccio la macchina inverte il ciclo e lavora (e consuma enegia) per togliere il ghiaccio e intanto non riscalda.
    domanda: non sarebbe possibile (e conveniente energeticamente) delegare la funzione di defrosting ad una resistenza elettrica autonoma o magari ad un banale circuito di acqua calda, che potrebbero intervenire solo in caso di necessità, senza far lavorare l'intera macchina per questa funzione ?
    certamente ci sarebbe comunque un consumo , ma un apparato tecnologicamente semplice non consumerebbe di meno ?
    visto oltretutto che dovrebbe mantenere solo una temperatura delle parti soggette alla formazione di ghiaccio , appena sopra lo 0° ? e intanto consentire alla pdc di fare il suo lavoro ottimizzato senza interruzioni
    torno a chieder scusa per la domanda "ingenua"
    grazie a tutti

  • #2
    Ciao viola7575,

    Originariamente inviato da viola7575 Visualizza il messaggio
    domanda: non sarebbe possibile (e conveniente energeticamente) delegare la funzione di defrosting ad una resistenza elettrica autonoma o magari ad un banale circuito di acqua calda, che potrebbero intervenire solo in caso di necessità, senza far lavorare l'intera macchina per questa funzione ?
    certamente ci sarebbe comunque un consumo , ma un apparato tecnologicamente semplice non consumerebbe di meno ?
    visto oltretutto che dovrebbe mantenere solo una temperatura delle parti soggette alla formazione di ghiaccio , appena sopra lo 0° ? e intanto consentire alla pdc di fare il suo lavoro ottimizzato senza interruzioni
    conveniente energeticamente, non credo proprio, il cop della PDC anche in sbrinamento non è paragonabile ad una resistenza elettrica.
    Diciamo che gli sbrinamenti dipendono anche dal dimensionato dell'impianto e solitamente durano pochi minuti, e non penso che siano questi minuti di fermo che possono pregiudicare il comfort in casa, altrimenti se così fosse, l'impianto o è stato progettato male o viene gestito male.

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